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La Notte di San Lorenzo ai Giardini dei Musei Reali

Una notte tra stelle, arte e desideri, nel cuore verde dei Musei Reali

 

Sabato 9 agosto, ore 19
Musei Reali di Torino – Ingresso da Piazzetta Reale 1

 

Sabato 9 agosto Una Notte al Museo –  il format ideato e realizzato dalla Fondazione Club Silencio con l’intento di valorizzare e promuovere il patrimonio storico-culturale dei musei e degli edifici storici d’Italia – apre le porte dei Musei Reali di Torino per una serata dedicata al più famoso cielo d’estate, quello di San Lorenzo.

 

Un’occasione irripetibile attraverso arte, architettura e storia, tra sontuosi saloni barocchi, affreschi, collezioni d’arte e scorci segreti, immersi nella cornice notturna di uno dei siti museali più affascinanti d’Italia. Ad arricchire l’esperienza, una programmazione culturale e artistica che intreccia installazioni partecipate, performance, astronomia, tarocchi, musica elettronica e concerti a lume di candela. Gli ospiti potranno esplorare luoghi straordinari come Palazzo Reale, la Cappella della Sindone, i Giardini Reali – dove potranno ammirare la mostra Asa Nisi Masa dedicata a Giuseppe Maraniello, uno dei protagonisti dell’arte italiana degli ultimi decenni, che intreccia mitologia, simbolismo e memoria in un percorso tra scultura, pittura e disegno – e l’Appartamento dei Principi Forestieri, solitamente chiuso al pubblico. Uno straordinario esempio di architettura settecentesca progettato da Juvarra e decorato da artisti come Pecheux, De Mura e Olivero.

 

A rendere ancora più speciale la serata, l’installazione partecipata a tema desideri ideata da LUNAR – nome d’arte di Mattia Varsalona, artista e cantautore seguito da oltre mezzo milione di persone – che inviterà il pubblico a scrivere e affidare il proprio desiderio a un’opera collettiva, poetica e luminosa.

Per chi ama guardare lontano, l’Associazione Celestia Taurinorum guiderà un’attività di osservazione astronomica grazie a telescopi puntati sul cielo e a un racconto visivo e mitologico supportato dal software Stellarium. Sarà possibile scoprire le costellazioni, confrontare immagini da telescopi spaziali con l’osservazione a occhio nudo e immergersi in un racconto affascinante che unisce scienza, immaginario e narrazione.

 

Sotto il cielo di agosto, sarà inoltre possibile partecipare alle letture dei tarocchi e lasciarsi guidare dal simbolismo delle carte in momenti condivisi di scoperta e ascolto; mentre la VR Experience trasporterà gli ospiti al centro del cosmo.

 

Il percorso sonoro della serata sarà curato dal collettivo Shine On You, con una selezione musicale tra acid house, micro-house e suggestioni elettroniche underground. Nel Teatro Romano, invece, il quartetto d’archi Gli Archimisti interpreterà alcune delle più celebri colonne sonore del cinema, regalando al pubblico un momento intimo e suggestivo illuminato da centinaia di candele.

Come in ogni appuntamento di Una Notte al Museo, non mancheranno cocktail & wine bar d’autore e proposte food gourmet da gustare tra una visita e un’esperienza immersiva.

 

Per partecipare all’evento Notte di San Lorenzo ai Giardini dei Musei Reali è necessario accreditarsi sul sito di Club Silencio.

 

 

CHE COS’È FONDAZIONE CLUB SILENCIO

Club Silencio è una fondazione culturale torinese impegnata in progetti esperienziali che stimolino la partecipazione attiva dei giovani under 35 alla vita culturale, sociale e democratica del proprio territorio. Tra i suoi progetti più noti vi è Una notte al Museo, che dal 2017 ad oggi ha portato più di 280.000 giovani in oltre 50 musei tra Piemonte, Liguria e Lombardia. Da ottobre 2022 Club Silencio è certificata ISO 20121 per la Gestione eventi sostenibili.

 

www.clubsilencio.it

Fb e IG @Clubsilencioofficial

Linkedin @Clubsilencio

Via Roma pedonale, riaperte al transito dei veicoli via Santa Teresa e via Maria Vittoria

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Via Santa Teresa, da via XX Settembre e a via Roma, e via Maria Vittoria, da via Roma a via Lagrange sono state riaperte   anche al traffico veicolare dopo che il 25 luglio scorso erano già state rimosse le limitazioni al passaggio dei pedoni.

Nel tratto delimitato a Est e a Ovest dai portici di piazza San Carlo si sono infatti conclusi i lavori per la realizzazione della nuova pavimentazione in diorite, con passaggi pedonali in marmo di Carrara al posto della segnaletica tradizionale in vernice.

“Questi lavori che inizialmente non rientravano all’interno del progetto di pedonalizzazione di via Roma, sono stati resi possibili dal recupero di ulteriori risorse, e consentiranno di rendere anche questo tratto di strada coerente e omogeneo al resto dell’intervento” spiega l’assessora alla Viabilità Chiara Foglietta.

Contestualmente è stata riaperta la viabilità in piazza CLN tra via Giolitti e Via Teofilo Rossi di Montelera.

Nel frattempo proseguono i lavori nei cantieri dei primi due lotti.

Nel primo lotto, tra le piazze Castello e San Carlo, entro il mese di settembre è previsto il completamento della pavimentazione lapidea nel tratto  San Carlo-Bertola. Contemporaneamente inizieranno le lavorazioni nell’isolato successivo via Bertola-Monte di Pietà. Successivamente, durante tutto il mese di ottobre si approcceranno le opere di riqualificazione lungo l’asse via Bertola – via Principe Amedeo con relativa chiusura al traffico veicolare.

Nel secondo lotto, da piazza CLN a via Cavour, nei mesi di agosto e settembre continueranno le lavorazioni da via Alfieri a via Frola, mentre da metà settembre il cantiere avanzerà su via Roma, direzione via Cavour/Arcivescovado.

Attualmente sono in corso le procedure di gara per l’aggiudicazione del terzo lotto dei lavori, da via Cavour a piazza Carlo Felice con consegna degli stessi prevista per la fine di ottobre.

TORINO CLICK

Bravo (Siulp): “l’indignazione di Rosatelli sul Cpr è selettiva”

Il segretario generale del Siulp, Eugenio Bravo, commenta le parole dell’assessore Jacopo Rosatelli, dopo una vista al centro di permanenza per il rimpatrio di Torino.

“Premesso che il rispetto della dignità della persona è un valore inderogabile, sia all’interno dei Cpr sia in qualunque altro luogo, non possiamo non rilevare come l’indignazione espressa dall’assessore appaia quantomeno selettiva. A Torino, esistono diffuse situazioni di degrado urbano, di miseria e di abbandono di cittadini – italiani e stranieri – costretti a vivere tra sporcizia e insicurezza, senza che la stessa veemenza venga pubblicamente manifestata. Una realtà che, purtroppo, è anche frutto dell’inefficienza dell’amministrazione comunale di cui lo stesso assessore fa parte”.

“I Cpr – aggiunge  Bravo – sono strutture necessarie per impedire che soggetti irregolari, già destinatari di provvedimenti di espulsione e quasi sempre autori di più reati — stupri, rapine, violenze — restino liberi sul territorio in attesa di procedimenti che, per lungaggini burocratiche, possono protrarsi per mesi. Chi minimizza questa funzione ignora, o finge di ignorare, che il ritardo nelle espulsioni non fa giustizia sulle vittime di questi soggetti”.

“Quanto alla dichiarazione dell’assessore secondo cui alcuni ospiti proverrebbero da Paesi come Marocco e Tunisia, per i quali sarebbero “basse le probabilità di rimpatrio” occorre precisare che con questi Stati esistono accordi bilaterali operativi. Il problema non è la mancanza di accordi, ma l’eccessiva complessità e lentezza delle procedure di espulsione Infine il riferimento a persone giunte in Italia da minori e oggi lavoratori rischia di creare una narrazione distorta: nessuno viene espulso solo perché ha lavorato, anche se irregolare”.

 

Si aggirava con una mannaia tra i passanti: fermato dai carabinieri

Momenti di panico si sono vissuti nella notte del 5 agosto nel Comune di Brandizzo. Un

uomo italiano di 56 anni, già conosciuto alle forze dell’ordine, con una mannaia in mano,

vagava per le vie del paese. Nel corso delle sue scorribande, in evidente stato di

alterazione fisica dovuta all’assunzione di alcool, ha colpito con dei pugni un’autovettura

parcheggiata nei pressi del cimitero danneggiando il tetto e il parabrezza. Nella

circostanza erano presenti alcuni giovani che immediatamente hanno avvertito il

proprietario del mezzo. Quest’ultimo, una volta giunto sul posto e constatato i danni, ha

inseguito il presunto reo richiedendo contestualmente al 112 l’intervento dei Carabinieri. Il

56 enne per niente intimorito dalla presenza della vittima, con una mannaia in mano,

continuava ad insultarlo e minacciarlo. Soltanto grazie al risolutivo intervento dei militari,

l’uomo dopo aver poggiato l’arma per terra veniva messo in sicurezza e dichiarato in

arresto perché gravemente indiziato dei reati di “resistenza a P.U.”, “danneggiamento”

e“porto abusivo di armi”. Su richiesta del pubblico ministero della Procura di Ivrea l’arresto veniva convalidato e applicata una misura cautelare.

Torino – Modena: divieto biglietti a province Modena, Bologna e Reggio Emilia 

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La Prefettura di Torino ha disposto in data odierna il divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nelle province di Modena, Bologna e Reggio Emilia, in vista della partita di calcio in programma per il prossimo 18 agosto presso lo Stadio Olimpico Grande Torino.

L’ordinanza è adottata per assicurare in via preventiva la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica in occasione della competizione sportiva, alla luce delle valutazioni espresse dal Comitato di Analisi per la Sicurezza nelle Manifestazioni Sportive e dal Questore di Torino, dalle quali emerge il rischio che possano verificarsi turbative dovute all’accesa rivalità tra le tifoserie.

Nello specifico, l’ordinanza prefettizia dispone:

  –   il divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nelle province di Modena, Bologna e Reggio Emilia, anche se in possesso della fidelity card del Modena Calcio, in qualunque settore dello stadio;

 –    la vendita dei tagliandi per la Tribuna Ospiti ai soli possessori della fidelity card rilasciata dal Modena FC, ovunque residenti tranne che nelle province di Modena, Bologna e Reggio Emilia;

 –   il contestuale annullamento dei biglietti già venduti nel settore Ospiti ai residenti nelle province di Modena, Bologna e Reggio Emilia.

Arrestato giovane nomade ricercato

Nelle scorse ore, il personale della Polizia di Stato del Comm.to di P.S. “Mirafiori”, nel corso di un mirato controllo presso l’area nomadi di via Gonin, ha rintracciato un cittadino romeno che risultava destinatario di un ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Torino.

Il giovane, che deve scontare 1 anno e 8 mesi di reclusione per un cumulo di pene per reati contro il patrimonio, commessi tra il 2020 e il 2021, è stato tratto in arresto.

Bimbo di 9 anni si sente male in spiaggia e muore in ospedale

Saranno donati per salvare vite gli organi di Giuseppe, il bambino di 9 anni di Orbassano che ha avuto un arresto cardiaco in spiaggia ad Albenga martedì 5 agosto ed è morto nelle scorse ore. Per le gravi condizioni era stato subito portato all’ospedale pediatrico  Gaslini di Genova. Dopo il ricovero di 2 giorni in terapia intensiva Giuseppe è deceduto.

Ordini sanitari: bene il Piano, ora atti concreti

Negli ultimi mesi la Regione Piemonte ha avviato un ampio percorso di ascolto e confronto con gli Ordini delle Professioni Sanitarie e tutti i principali stakeholder del sistema, finalizzato all’aggiornamento e alla stesura definitiva del nuovo Piano Sociosanitario 2025–2030. Un processo partecipato, che ha coinvolto oltre 300 associazioni, rappresentanze professionali, organizzazioni sindacali e istituzioni, con l’obiettivo di dare risposte concrete ai bisogni emergenti di salute e di modernizzare il sistema regionale dopo oltre trent’anni dall’ultimo piano strutturale. In questi mesi, anche gli Ordini professionali hanno portato il proprio contributo, avanzando proposte e sollecitazioni volte a rafforzare il ruolo delle professioni sanitarie e a innovare i modelli organizzativi e gestionali della sanità piemontese.
Con l’approvazione della versione definitiva del Piano, gli Ordini delle Professioni Sanitarie del Piemonte – Infermieri, Ostetriche, Fisioterapisti, Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione – esprimono soddisfazione per il riconoscimento e la valorizzazione delle professioni sanitarie contenuti nel documento.

Il Piano, approvato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore Federico Riboldi, accoglie molte delle proposte avanzate dagli Ordini professionali, determinando particolare apprezzamento per il recepimento delle proposte relative al rafforzamento e alla centralità dell’infermiere di famiglia e di comunità, figura fondamentale per garantire una presa in carico proattiva, integrata e continuativa delle persone nei contesti territoriali e domiciliari, specialmente per le situazioni di fragilità, cronicità e non autosufficienza. Inoltre, non di poco conto, il Piano dedica grande attenzione ai ruoli manageriali e all’autonomia organizzativa delle professioni sanitarie, prevedendo tra l’altro l’istituzione del Dipartimento Assistenziale guidato da professionisti sanitari non medici, e una governance più partecipata e multidisciplinare dei percorsi di cura.

In Piemonte 7,7 milioni di euro alle scuole paritarie per l’infanzia

La Regione Piemonte ha rinnovato anche per l’anno scolastico 2024/2025 l’assegnazione di 7,7 milioni di euro per contributi a sostegno delle scuole paritarie per l’infanzia, riconoscendone la funzione sociale ed educativa. Le risorse sono destinate alle spese di gestione e funzionamento sostenute nell’anno scolastico appena concluso.
I contributi sono assegnati in parte ai Comuni convenzionati con scuole paritarie, in parte direttamente alle scuole paritarie non convenzionate con gli enti locali, per ciascuna sezione con un numero minimo di 15 alunni, fatta eccezione per le scuole a sezione unica, per le quali il numero minimo è di 8 alunni.
Per una precisa scelta dell’assessorato regionale, il sostegno economico è rivolto per il 75% a favore delle scuole dell’infanzia presenti in Comuni con popolazione inferiore ai 15 mila abitanti oppure nelle frazioni di Comuni più densamente popolati.
Uno strumento per favorire la libera scelta educativa, ma anche per garantire la continuità di un servizio a elevata utilità per le famiglie. Sostenendo le scuole dell’infanzia, la Regione contribuisce alla sostenibilità dei costi del servizio, essenziale per venire incontro alle esigenze delle famiglie e in particolare delle donne che lavorano. Le scuole dell’infanzia paritarie ubicate nei piccoli centri e nelle frazioni sono un presidio essenziale e prezioso, che contribuisce ad arginare il crescente fenomeno della desertificazione dei territori collinari e montani.
Chiorino: «Un intervento a favore della libertà educativa e del sostegno delle famiglie»
«Riteniamo fondamentale garantire il diritto allo studio sin dai primi anni di vita, senza distinzioni tra scuole statali e paritarie: entrambe svolgono un ruolo essenziale per l’educazione e la crescita dei nostri bambini. Con questo intervento confermiamo il nostro impegno concreto a favore della libertà educativa e del sostegno alle famiglie. Abbiamo voluto riservare particolare attenzione ai territori più fragili, dove queste realtà rappresentano veri presìdi educativi e sociali, contribuendo anche a contrastare la desertificazione delle aree interne. Una misura doverosa per una Regione che crede nell’inclusione, nella coesione e nel valore di ogni bambino» ha dichiarato Elena Chiorino, vicepresidente e assessore all’Istruzione e Merito della Regione Piemonte.
Le assegnazioni 
Provincia di ALESSANDRIA: € 300.966,43 ai Comuni, € € 99.096,66 alle Scuole – TOTALE € 400.063,09
Provincia di ASTI: € € 445.769,53 ai Comuni
Provincia di BIELLA: € 342.524,28 ai Comuni, € 16.437,42 alle Scuole – TOTALE € 358.961,70
Provincia di CUNEO: € 1.802.018,34 ai Comuni
Provincia di NOVARA: € 710.184,31 ai Comuni, € 130.641,03 alle Scuole – TOTALE € 840.825,34
Area Metropolitana di TORINO: € 3.077.529,27 ai Comuni, € 49.312,26 alle Scuole – TOTALE € € 3.126.841,53
Provincia di VERBANIA: € 508.543,43 ai Comuni, € 16.437,42 alle Scuole – TOTALE € 524.980,85
Provincia di VERCELLI: € 134.789,62 ai Comuni, € 65.749,44 alle Scuole – TOTALE € 200.539,06
REGIONE PIEMONTE: € 7.322.325,21 ai Comuni, € 377.674,23 alle Scuole – TOTALE € 7.699.999,44

Si ferisce mentre tenta di forzare la serranda di un bar

La Polizia di Stato ha arrestato a Torino un cittadino italiano di 35 anni per un tentato furto in un bar del centro città.

Nella notte di lunedì, la segnalazione al 112 NUE da parte di un residente in corso Palestro, che aveva udito rumori di vetri infranti provenire dalla strada, permetteva il tempestivo intervento delle Volanti sul territorio.

Il personale di polizia intercettava e fermava un uomo che era stato visto nitidamente dal richiedente tentare di forzare la saracinesca di un bar di corso Palestro tramite un piede di porco, per poi allontanarsi al sopraggiungere delle Forze dell’Ordine.

L’uomo, un trentacinquenne italiano, era ferito a un braccio, proprio a causa del tentativo di effrazione appena perpetrato: infatti, i poliziotti riscontravano sul vetro della finestra scorrevole del bar tracce di sangue.

In sede di sopralluogo gli operatori recuperavano anche il registratore di cassa sottratto presso l’esercizio pubblico ed abbandonato a terra durante il tentativo di fuga.

Gli operatori di polizia hanno dunque arrestato il trentacinquenne per tentato furto aggravato; l’arresto è stato convalidato dall’Autorità Giudiziaria, che ha disposto per l’uomo l’obbligo di presentazione quotidiana alla P.G.  dopo la scarcerazione.