CRONACA- Pagina 259

Salvata neonata affetta da rarissima anomalia congenita grazie a intervento al cuore al Regina Margherita 

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Salvata una neonata affetta da una rarissima anomalia congenita, una fistola coronarica, grazie ad un eccezionale intervento al cuore per via percutanea. Si tratta di una bimba nata presso la Neonatologia dell’ospedale di Rivoli. Nei primi giorni di vita è stata trasferita presso il reparto di Cardiologia dell’ospedale Infantile Regina Margherita di Torino, diretto dalla dottoressa Chiara Riggi, del Dipartimento di Patologia e Cura del bambino diretto dalla professoressa Franca Fagioli, per una rarissima anomalia congenita: una fistola coronarica, cioè una comunicazione anomala tra le coronarie ed una camera cardiaca del cuore destro. Tale comunicazione devia il sangue dalle coronarie, i vasi che nutrono il cuore, ed al contempo crea un sovraccarico per la parte destra del cuore. Dopo i primi giorni di osservazione le condizioni cliniche della piccola sono peggiorate rapidamente, al punto di dover essere trasferita presso la Rianimazione cardiologica dell’ospedale Regina Margherita.
Il piccolo cuore soffriva perché poco sangue arrivava al circolo coronarico, causando un’ischemia, proprio come ciò che accade nel cuore degli adulti quando si parla di angina e di infarto cardiaco. Si è reso quindi necessario un intervento urgente e ad alto rischio: la fistola era molto grande e circondava il piccolo cuoricino, grande circa quanto un’albicocca, e la paziente di pochi giorni pesava poco più di 3 kg. L’intervento mini-invasivo è stato eseguito presso l’Emodinamica dell’ospedale Regina Margherita dalla dottoressa Gaetana Ferraro, con la collaborazione della dottoressa Gabriella Agnoletti, ex primario del reparto di Cardiologia OIRM e dell’équipe di emodinamica. La comunicazione anomala è stata chiusa, passando dall’arteria femorale, grazie ad un catetere di un millimetro e mezzo, utilizzando una protesi larga 5 millimetri, che, fungendo da tappo, ha bloccato completamente il passaggio del sangue verso l’atrio destro, dove la fistola sboccava, e reindirizzandolo verso la coronaria sinistra. La paziente ha avuto un immediato beneficio ed è stata dimessa dalla Rianimazione presso il reparto di degenza cardiologica dopo pochi giorni. La piccola è appena stata dimessa e finalmente ha potuto conoscere i suoi due fratellini.

Schianto tra auto sulla statale: 5 feriti

Nuovo incidente sulle strade del Piemonte. Questa volta è successo sulla Statale 11, a Casalino, nel Novarese all’altezza della frazione di Cameriano, in direzione Vercelli. Qui per cause da accertare due auto si sono scontrate e sono finite fuori strada, in un canale lungo la carreggiata. Nello schianto sono rimaste ferite cinque persone, due incastrate tra le lamiere delle auto sono state liberate dai vigili del fuoco.

Quartiere in lutto per la morte del titolare del bar

Comunità in lutto per la morte di Lucio Zuccaretti, titolare del bar “Trastevere” di via Carlo III di Savoia a Vercelli. Aveva 59 anni ed era malato da tempo. Lascia i fratelli Vincenzo, Maria, Aniello, Immacolata, Giuseppe, Carmine, Maurizio, Assunta e Antonio. Dopo avere lavorato in diversi locali da anni aveva rilevato il “Trastevere”. Era apprezzato da tutti per la sua gentilezza e simpatia.

Funzione delle scuole paritarie per l’infanzia: il sostegno della Regione

La Regione Piemonte ha approvato l’assegnazione di 7,7 milioni di euro per contributi a sostegno delle scuole paritarie per l’infanzia, riconoscendone la funzione sociale ed educativa.

Le risorse sono destinate alle spese di gestione e funzionamento sostenute nell’anno scolastico 2023-2024. I contributi sono assegnati in parte ai Comuni convenzionati con scuole paritarie, in parte direttamente alle scuole paritarie non convenzionate con gli enti locali, per ciascuna sezione con un numero minimo di 15 alunni, fatta eccezione per le scuole a sezione unica, per le quali il numero minimo è di 8 alunni.

Per una precisa scelta dell’assessorato regionale, il sostegno economico è rivolto per il 75 per cento a favore delle scuole dell’infanzia presenti in Comuni con popolazione inferiore ai 15 mila abitanti oppure nelle frazioni di Comuni più densamente popolati. Uno strumento per favorire la libera scelta educativa, ma anche per garantire la continuità di un servizio a elevata utilità per le famiglie. Sostenendo le scuole dell’infanzia, la Regione contribuisce alla sostenibilità dei costi del servizio, essenziale per venire incontro alle esigenze delle famiglie e in particolare delle donne che lavorano. Le scuole dell’infanzia paritarie ubicate nei piccoli centri e nelle frazioni sono un presidio essenziale e prezioso, che contribuisce ad arginare il crescente fenomeno della desertificazione dei territori collinari e montani.

“Siamo fermi sostenitori del fatto che, esattamente come le scuole statali, le paritarie meritino un sostegno forte e concreto: i 7,7 milioni di euro sono un segnale inconfutabile di come per la Regione Piemonte la libera scelta educativa sia un valore fondamentale. Era importante anche sostenere i Comuni convenzionati e garantire così il diritto allo studio a tutti i bambini e alle famiglie: lo ritengo doveroso per una società che non lasci indietro nessuno” ha affermato Elena Chiorino, vicepresidente e assessore all’Istruzione della Regione Piemonte.

Le assegnazioni

Provincia di ALESSANDRIA: € 303.254,88 ai Comuni, € 96.814,64 alle Scuole – TOTALE € 400.069,52

Provincia di ASTI: € 445.561,54 ai Comuni

Provincia di BIELLA: € 328.658,91 ai Comuni, € 16.026,83 alle Scuole – TOTALE  € 344.685,74

Provincia di CUNEO: € 1.763.221,33 ai Comuni

Provincia di NOVARA: € 706.513,96 ai Comuni, € 138.271,75 alle Scuole – TOTALE  € 844.785,71

Area Metropolitana di TORINO: € 3.133.860,26 ai Comuni, € 48.080,49 alle Scuole – TOTALE  € 3.181.940,75

Provincia di VERBANIA: € 495.768,44 ai Comuni, € 32.271,55 alle Scuole – TOTALE  € 528.039,99

Provincia di VERCELLI: € 127.587,19 ai Comuni, € 64.107,30 alle Scuole – TOTALE € 191.694,49

TOTALE REGIONE PIEMONTE: € 7.304.426,51 ai Comuni, € 395.572,56 alle Scuole – TOTALE  € 7.699.999,07

Tenta di lanciarsi dal quarto piano: salvato dalla polizia

Sono da poco passate le 19 di ieri sera, quando al 112 Nue perviene una segnalazione relativa a un uomo che si trova sul tetto di un condominio di 4 piani: l’uomo minaccia di gettarsi di sotto.

Domenico e Francesco, due poliziotti delle Nibbio, le pattuglie motomontate dell’UPGeSP, ed altre due pattuglie della Squadra Volante, si recano velocemente all’indirizzo senza utilizzare sistemi di allarme visivi o sonori. Uno dei poliziotti rimane in strada a coordinare l’arrivo dei mezzi di soccorso, mentre gli altri 5 si fanno aprire la porta dello stabile e salgono al quarto piano.

Qui un parente li attende, con una seconda copia delle chiavi, e permette loro di raggiungere la mansarda da cui l’uomo aveva fatto accesso ai tetti; attraverso due lucernai, possono notarlo seduto sul bordo del cornicione dello stabile mentre si sporge pericolosamente, col busto, di sotto.

I poliziotti, ormai sui tetti, cercano di richiamarne l’attenzione, ma non sortiscono l’effetto sperato, anzi il soggetto chiede che si allontanino, diversamente la farà finita. Così, rientrano nella mansarda e dai lucernai cercano di trovare il modo migliore per interagire con lui.

L’uomo si presenta in evidente stato di difficoltà fisica e psicologica, denutrito e disidratato: come spiegherà lui stesso a Domenico, l’operatore di polizia che riuscirà ad instaurare con lui un dialogo, dopo anni di malattia, proprio l’altro giorno ha ricevuto la diagnosi certa relativa a una patologia neurologica degenerativa, che fra le altre cose non gli permette di alimentarsi normalmente.  E così, in un momento di sconforto, nella speranza di trovare sollievo alle proprie sofferenze, si ritrova su quel cornicione.

Il poliziotto, intuendo dalla condivisione appena ricevuta che l’uomo inizia a fidarsi di lui, lo tiene impegnato nella conversazione e notando che ha la bocca secca, gli propone di bere dell’acqua, offrendosi di portargli una bottiglietta: in questo modo, l‘operatore riesce ad avvicinarsi e, rimanendo a cavalcioni per evitare di perdere l‘equilibrio e cadere di sotto, si pone davanti all’uomo col proprio corpo, di fatto proteggendolo nel caso si sporga nuovamente in avanti.

Domenico rimane in questa posizione per quasi mezz’ora e utilizza questo lasso di tempo per dialogare ancora e posizionarsi in modo più stabile per intervenire in sicurezza; coordinandosi visivamente con gli altri operatori rimasti a distanza sul tetto, fa loro un cenno col capo, in modo che i colleghi si avvicinino alle spalle senza fare rumore, e tutti insieme afferrano il malcapitato portandolo dentro casa, senza procuragli alcuna lesione nonostante la sua fragile corporatura.

Personale del 118 accompagnerà successivamente la persona tratta in salvo in ospedale per sincerarsi delle sue condizioni di salute e per medicargli alcune escoriazioni che si era procurato dopo essersi lanciato sulle tegole uscendo dal lucernaio.

 

Vetrine spaccate, tre arresti

Continua incessante l’attività di controllo della Polizia di Stato sul territorio cittadino e metropolitano finalizzata alla prevenzione e alla repressione dei reati predatori e, in particolare, volta al contrasto dei fenomeni delittuosi in danno di esercizi commerciali.

Nelle scorse ore, grazie a segnalazioni pervenute dai cittadini, sono ben 4 le persone tratte in arresto dai poliziotti del controllo del territorio.

Un diciannovenne di origini marocchine è stato bloccato ed arrestato dai poliziotti dell’UPGSP dopo essersi intrufolato, alle prime ore del mattino, all’interno di una agenzia immobiliare di corso Casale.

Le pattuglie sono intervenute pochi minuti dopo la chiamata di un residente in zona, che aveva sentito dei rumori sospetti e visto il giovane sfondare un pannello posto in basso alla porta d’ingresso dell’esercizio, per farvi accesso.

Gli agenti, sopraggiunti tempestivamente, intimavano l’alt al diciannovenne che si trovava ancora all’interno dell’agenzia, iteramente a soqquadro, e che non aveva ancora avuto il tempo materiale di trafugare alcunchè.

A seguito della perquisizione, il giovane è stato trovato in possesso di un telefono cellulare risultato di dubbia provenienza.

Sempre grazie alla segnalazione di due cittadini, è stato possibile recuperare 3 pc e 2 notebook trafugati nottetempo da un negozio di computer di via Botticelli. Infatti, due amici che si trovavano a chiacchierare all’interno dei Giardini Jaquerin, si accorgevano di un giovane che sfondava con un tombino le vetrine di un negozio di articoli da pc, per uscirne un paio di minuti dopo con diverso materiale in mano; il 24enne, successivamente, fuggiva in direzione di corso Taranto, in compagnia di due complici, di 26 e 30 anni, che avevano assistito al fatto con verosimili funzioni da palo. Una pattuglia del Comm.to di P.S. Barriera Milano e una dell’UPGeSp riuscivano a bloccare il trio, che aveva già iniziato a spartirsi la refurtiva, nascondendola sotto la maglia.

Per i tre, è scattato l’arresto per furto aggravato in concorso.

Il servizio fast track di Telepass arriva a Caselle

Un accesso prioritario e gratuito ai controlli di sicurezza del varco Fast Track presso l’aeroporto di Torino dedicato ai clienti Telepass. È questo il nuovo servizio “Fast Track” che Telepass – società italiana del Gruppo Mundys, leader nella smart mobility e nel telepedaggio in Italia e in Europa – ha lanciato in vista delle partenze estive e messo a disposizione dei propri clienti nei principali aeroporti italiani.

Come in autostrada, dove Telepass dal 1990 permette di transitare senza fermarsi nelle corsie dedicate, il nuovo servizio consente ai clienti di passare i controlli di sicurezza attraverso l’accesso prioritario e gratuito al varco Fast Track, una corsia preferenziale che permette di raggiungere in modo facile e veloce l’area di imbarco, riducendo i tempi di attesa e garantendo un’esperienza di viaggio ancora più semplice: per i clienti Telepass basterà presentarsi al varco mostrando la carta d’imbarco e il QR code del Fast Track di Telepass dalla schermata del proprio telefono.

“Un nuovo servizio per i nostri clienti che amano viaggiare con semplicità ed efficienza. Vogliamo continuare a tenere fede alla promessa fatta agli automobilisti: farli passare in un “beep” per valorizzare al meglio il loro tempo. Il nuovo servizio si sposa perfettamente con la nostra missione di promuovere una mobilità sempre più fluida, che potenzia le persone in movimento, non solo in autostrada e in città, ma da oggi anche in aeroporto. Offriamo un’esperienza completa e digitale che può accompagnare le persone in tutte le fasi del viaggio: dall’acquisto del biglietto aereo al pagamento del parcheggio convenzionato in aeroporto, passando per il fast track e, una volta a destinazione, al pagamento dei taxi e dei mezzi di trasporto. Vogliamo continuare a rafforzare la qualità e la capillarità della nostra offerta e nei prossimi mesi ci saranno ulteriori novità importanti” ha dichiarato Aldo Agostinelli, Chief Consumer Sales and Marketing Officer.

Il servizio, gratuito per i clienti Plus e omaggiato per quelli Base fino al 31 dicembre 2024, consente di richiedere in App fino a un massimo di 5 Fast Track.

Nei prossimi giorni, il servizio sarà attivato anche in altri aeroporti italiani.

Come funziona il servizio “Fast Track” di Telepass.  I clienti possono richiedere il “Fast Track” in App accedendo alla sezione “Riepilogo” e facendo tap su “Fast Track” e inserendo codice fiscale ed e-mail collegati a un contratto Telepass attivo. Una volta inseriti i dati, sarà generato un QR code che sarà inviato al cliente tramite e-mail e che potrà essere utilizzato per accedere alla corsia dedicata in aeroporto. Ogni cliente ha a disposizione fino a un massimo di 5 Fast Track che potrà utilizzare per sé o per i propri compagni di viaggio. Il Fast Track non va stampato, ma il QR code va mostrato nel momento in cui si accede alla corsia dedicata. Il servizio è omaggiato fino al 31/12/2024 per i clienti Base mentre sarà gratuito anche successivamente per quelli Plus.

Weekend da bollino arancione per il grande caldo

Dovrebbe essere il weekend più caldo dell’anno a Torino ma non solo. Nel capoluogo piemontese torna il bollino arancione, ovvero con allerta caldo di livello 2 a segnalare un forte disagio bioclimatico. La temperatura massima percepita, stando alle previsioni, arriverà ai 36 38 gradi di temperatura percepita. Con simili e persistenti condizioni di disagio aumentano i rischi per la salute, in particolare per i soggetti più fragili come bambini e anziani.

Alle consuete raccomandazioni e ai consigli per limitare il disagio per le persone più fragili (evitare di bere alcolici, caffè, bevande gassate o zuccherate; bere molta acqua e mangiare frutta fresca; nelle ore più calde evitare di uscire di casa e nella propria abitazione utilizzare tendaggi o chiudere le imposte), ricordiamo che il Comune di Torino ha predisposto l’apertura nelle varie Circoscrizioni di aree di accoglienza climatizzate, attrezzate con condizionatori o ventilatori, a libero accesso.

Qui di seguito l’elenco dei centri aperti nel mese di agosto, con relativi orari e giorni di chiusura:
– Centro d’incontro corso Orbassano 327/A: aperto dal lunedì al sabato dalle 14.30 alle 18.00, domenica e festivi dalle 14.30 alle 18.30 (chiuso 11/25 agosto)
– Centro d’incontro Rignon corso Orbassano 200: aperto dal lunedì alla domenica dalle 14.30 alle 18.00
– Centro d’incontro via Filadelfia 242: aperto dal lunedì al sabato dalle 14.00 alle 19.00 (chiuso 15 agosto)
– Centro d’incontro via Rubino 86/A: aperto dal lunedì alla domenica dalle 15.00 alle 18.30 (chiuso 15 agosto)
– Centro d’incontro via Negarville 8/3: aperto dal lunedì alla domenica dalle 15.00 alle 18.30 (chiuso 15 agosto)
– Centro anziani via Millio 20: aperto dal lunedì al venerdì dalle 09.00 alle 12.00 e dalle 15 alle 17.30
– Centro anziani via Osasco 80: aperto dal lunedì al venerdì (ad esclusione del mercoledì) dalle 14.30 alle 19.00
– Spazio anziani via Pilo 50: aperto dal lunedì al venerdì dalle 14.30 alle 18.00 (chiuso 15/18 agosto)
– Centro d’incontro via Ponderano 20: aperto dal lunedì al sabato dalle 14.30 alle 19.00, domenica dalle 16.00 alle 19.00
– Centro d’incontro piazza Stampalia 85: aperto dal lunedì alla domenica dalle 16.00 alle 19.00 (chiuso 15 e 16 agosto)
– Centro d’incontro via Cuneo 6 bis: aperto dal lunedì al sabato dalle 15.00 alle 18.00
– Centro d’incontro corso Belgio 91: aperto dal lunedì alla domenica dalle 14.30 alle 19.00 (chiuso 15/18 agosto)

Ricordiamo inoltre che è attivo anche il Servizio Aiuto Anziani, una vera e propria “sentinella telefonica” per fornire informazioni utili sull’allerta meteo o accogliere richieste di aiuto, grazie alla collaborazione di una rete di associazioni di volontariato che possono anche fornire, in particolare agli anziani soli, servizi di accompagnamento per visite mediche, piccole commissioni, ritiro della pensione e qualche ora di compagnia al domicilio. Il Servizio è disponibile ai numeri 011.81.23.131 e 011.011.33.333, ed è operativo tutti i giorni feriali dalle ore 9.00 alle 17.00 (dopo quest’orario e nei fine settimana risponde il centralino della Polizia Municipale).

 

I bollettini sulle ondate di calore per la città di Torino sono disponibili con aggiornamento quotidiano sul sito di Arpa Piemonte, mentre sul sito del Ministero della Salute si può consultare il vademecum con regole e consigli utili per difendersi dal caldo.

Paura in casa: donna lotta con il rapinatore che la deruba

Ha minacciato  la proprietaria dopo essere entrato in casa e  al termine di una colluttazione con la donna  ha derubato il denaro contante ed è fuggito. I fatti sono avvenuti a Biella. La polizia grazie alle analisi delle immagini riprese da un impianto di videosorveglianza è risalita al presunto rapinatore, un uomo di 37 anni, che è stato arrestato.

Ladri di carne in scatola: rubano decine di confezioni

Gli agenti del Commissariato di P.S Dora Vanchiglia hanno tratto in arresto due uomini italiani di trenta e quarantasette anni gravemente indiziati di furto aggravato in concorso.

Durante il servizio straordinario di controllo del territorio, personale dell’ufficio investigativo del commissariato, transitando in via Aosta, si accorge di due uomini che, uscendo da un esercizio commerciale a passo svelto, si dirigono in direzione via Lodi; uno dei due, in particolare, trasportava una grossa busta ed era in evidente affanno.

Gli agenti, insospettiti dal loro atteggiamento, e ritenendo che la coppia potesse avere rubato della merce dal supermercato per poi rivenderla, li fermano per un controllo in Corso Giulio Cesare.

Dopo averli identificati, i poliziotti rinvengono all’interno della busta 69 confezioni di carne in scatola, di cui 2  danneggiate e aperte, il cui valore commerciale ammonta a circa 170 €.

Ipotizzando che la merce provenisse dal supermercato di via Aosta da cui la coppia era stata vista uscire, i poliziotti raggiungevano l’esercizio commerciale prendendo contatti con un responsabile, il quale informava che si era appena verificato un furto, ad opera di due uomini, perfettamente corrispondente ai due fermati e ripresi anche dalle telecamere di vigilanza interna.

La merce non danneggiata veniva restituita al proprietario del supermercato.