Dai, in fondo, siamo un grande popolo. Almeno nella sua maggioranza. Vince la nostra proverbiale fantasia. Mista ad internet ed il gioco è fatto
Istruttori di Palestre Torino organizzano via web lezioni di Fitness. Singoli in singole case diventano un gruppo. Un’ ora tutto di un fiato. Già, come si dice mens sana in corpore sano. Chi può continua a lavorare da casa e organizzandosi grandi letture. Poi c’è il bibliotecario che legge fiabe ai bambini. Addirittura manifestazioni con punto di concentramento il proprio balcone.
Fa bene allo spirito e all anima. Bello. Giovedì mia figlia rientra da Roma dove studia. La vado a prendere a Caselle e vengo fermato dalla polizia. Gentilissimi leggono la autocertificazione e verificando gli orari di partenza e di arrivo dell’aereo.
Sempre a più di un metro di distanza. 15 minuti e firmo il verbale. Diverso da quel signore fermato alle due di notte in Barriera di Milano. Stava cercando una prostituta per le sue esigenze sessuali. Non essendo in uno stato di necessità è stato arrestato e multato. Giustappunto non tutti i mali vengono per nuocere. Spaccio di droga azzerato in Barriera con chiusura di vendita alcolici: il sospetto è che non vendessero solo liquori. Infine le piccole cose di pessimo gusto.
La maggioranza pentastellata si oppone ed impone all’Appendino di non ridurre l’attività del consiglio comunale. Motivo i gettoni di presenza? Infine, ancora, sempre un grazie al personale sanitario. Turni massacranti. Abnegazione alle stelle. Ripeterlo è sempre utile.Per loro ed anche per noi. La parte migliore di questo strano paese e per noi torinesi di questa strana, bella ed amata Torino. Ripeterlo non guasta mai.
Patrizio Tosetto

Le persone complessivamente identificate durante il controllo sono state 24, 15 delle quali straniere.
Donare il sangue è sicuro, non c’è nessun rischio di contagio, i centri di raccolta sono protetti. L’emergenza Covid-19 sta mettendo in ginocchio i servizi trasfusionali, per questo faccio appello ai piemontesi affinché si rechino presso uno dei centri presenti sul territorio”, ha dichiarato Stefano Allasia, presidente del Consiglio regionale
Un appello accorato dai sindacati di polizia di Torino rivolto a tutte le altre forze dell’ordine affinché seguano coraggiosamente il loro esempio, unendosi a tutti i cittadini responsabili, nella lotta contro il contagio del coronavirus che sta sconvolgendo la vita degli italiani e non solo. I poliziotti sono abituati a combattere ma in questo caso la lotta è contro un nemico subdolo e invisibile verso il quale i tutori dell’ordine oppongono, oltre ai servizi di prevenzione, repressione e di assistenza ai cittadini, comportamenti virtuosi e preventivi, modificando i loro orari di lavoro.
Questo orario estremo, continuano le OOSS, consente ai tutori dell’ordine di adempiere al loro dovere e di garantire comunque la sicurezza dei cittadini, limitandoli ad uscire di casa 3 giorni su 7 (garantendo comunque la continuità lavorativa 6 giorni su 7 con il 50% del personale ogni giorno negli uffici e permanendo i turni h.24 del controllo del territorio e delle pattuglie infoinvestigative e i servizi esterni) evitando di diventare vittime o mezzo di un eventuale contagio. Un immane sforzo e sacrificio richiesto agli uomini ed alle donne in divisa per rispondere con determinazione e orgoglio agli appelli provenienti dalle Autorità competenti, appelli tristemente avvallati dai dati piemontesi e della provincia di Torino sul numero dei deceduti, dei positivi sottoposti a quarantena, e dei ricoverati in terapia intensiva. Una scelta forte, per dimostrare la solidarietà verso i più deboli e coloro che sono più a rischio di ospedalizzazione, limitando il più possibile il contagio attraverso l’adozione di orari di lavoro gravosi (12 ore consecutive), con il giorno successivo di riposo. Un grande ed esemplare sacrificio che si auspica, nell’interesse della salute pubblica, venga seguito anche dalle altre forze dell’ordine e dalle polizie locali. Se è vero, come purtroppo è vero, che ci troviamo in una lotta senza tregua contro un nemico pericoloso e invisibile, dall’ultimo agente al Questore di Torino, i poliziotti, pur salvaguardando la loro mission, in questa battaglia, per il bene di tutti, stanno rinunciando temporaneamente, a una parte dei propri diritti.