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Torino partecipa al bando per i distretti del Commercio

La Città di Torino presenterà la propria candidatura al bando regionale 2025-2027 per i Distretti del Commercio con il progetto denominato Torino Compra Vicino. La proposta, approvata questa mattina dalla Giunta comunale su proposta dell’assessore al Commercio Paolo Chiavarino, mira a sostenere la rete commerciale urbana attraverso investimenti diretti, attività di comunicazione e iniziative di valorizzazione del territorio.

“Con il progetto Torino Compra Vicino – dichiara l’assessore Paolo Chiavarino – metteremo a disposizione delle micro e piccole imprese contributi per sostenere investimenti di innovazione, accessibilità e ammodernamento dei locali. Proseguiremo la riqualificazione del mercato di Porta Palazzo. Grande novità è poi la collaborazione con i Distretti del cibo del torinese e del Roero, oltre ad alcuni comuni delle province di Biella e Vercelli, che saranno coinvolti in iniziative di valorizzazione dei prodotti locali e potranno far conoscere la qualità dei propri prodotti anche attraverso il nuovo temporary store in via Garibaldi”.

Il Distretto Urbano del Commercio di Torino è iscritto nell’apposito elenco regionale dal 2025. Alla sua nascita e alla stesura del Programma Strategico Triennale 2025-2027, hanno partecipato, oltre alla Città di Torino, anche Ascom Confcommercio Torino e Provincia e Confesercenti Torino e Provincia. Hanno inoltre manifestato il proprio interesse, in qualità di soggetti partner di secondo livello, la Città Metropolitana di Torino, la Camera di Commercio di Torino, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio, Politecnico di Torino, Università di Torino, IREN e GTT – Gruppo Torinese Trasporti.

Nell’ambito di questa cornice, la Città candiderà il progetto Torino Compra Vicino che, attraverso un intervento integrato, mira a promuovere le imprese di vicinato, riqualificare spazi strategici quali il mercato di Porta Palazzo e animare le strade e le piazze commerciali con eventi dedicati.

Il progetto si articola in quattro obiettivi operativi. Il primo riguarda il sostegno alle imprese del Distretto attraverso l’apertura di un bando pubblico riservato a micro e piccole imprese, con una dotazione di 225 mila euro. Il bando funzionerà a sportello e aiuterà investimenti come rinnovamento delle vetrine, interventi per l’accessibilità e digitalizzazione, prevedendo un contributo fino all’80% della spesa ammissibile, con un massimo di 15 mila euro per impresa.

Il secondo obiettivo prevede la realizzazione di eventi dedicati al food. in particolare, si intende promuovere l’animazione del Distretto, al fine di attrarre e fidelizzare i consumatori e i turisti, anche attraverso la valorizzazione dei prodotti delle imprese dei Distretti del Cibo piemontesi coinvolti. A tal fine sarà anche allestito un temporary store in via Garibaldi 27/A, dove i Distretti del cibo potranno presentare le eccellenze del proprio territorio.

Il terzo obiettivo consiste nel proseguire la riqualificazione dell’area del mercato di Porta Palazzo, per valorizzare e potenziare l’area sia a livello strutturale che in termini di offerta, con interventi mirati a migliorare l’accessibilità pedonale e l’immagine del mercato attraverso il riuso di pannelli informativi e la creazione di pareti verdi.

Il quarto obiettivo propone una nuova regolazione dei cambi di destinazione d’uso dei locali commerciali a livello strada, al fine di limitare i cambi di destinazione in residenze o uffici e contrastare il processo di desertificazione commerciale delle vie commerciali del DUC

Il periodo operativo del progetto è previsto da gennaio 2026 ad aprile 2027. La spesa complessiva è di 506 mila euro suddivisi in tre anni, di cui 290 mila a carico della Regione Piemonte e 216 mila come cofinanziamento della Città di Torino.

Lavori in piazza Baldissera, percorsi alternativi consigliati per evitare ingorghi

 Le indicazioni consigliate dal Comune

Prosegue il cantiere di trasformazione dell’assetto viario di piazza Baldissera. Il cantiere, che interessa sei direttrici viarie principali, coinvolge un nodo strategico della mobilità cittadina, in particolare nel quadrante nord di Torino. Le attività in corso riguardano la trasformazione dell’attuale rotatoria in un incrocio regolato da semafori intelligenti e la realizzazione dei binari per la futura riattivazione della linea tranviaria 10. La conclusione dei lavori è prevista per la primavera del prossimo anno.

Per consentire la prosecuzione dei lavori e garantirne lo svolgimento in condizioni di piena sicurezza, nelle ultime settimane si è reso necessario introdurre ulteriori restringimenti della carreggiata. Misure indispensabili che in alcune fasce orarie, caratterizzate da un maggiore afflusso di traffico, hanno comportato rallentamenti e disagi alla circolazione. Per limitarne l’impatto e favorire una più efficiente distribuzione dei flussi di traffico, la Città, in collaborazione con la Polizia Locale, ha individuato una serie di percorsi alternativi consigliati.

L’invito è a non utilizzare lo snodo di piazza Baldissera in modo esclusivo come snodo di attraversamento delle direttrici nord-sud e ovest-est, ma ad utilizzare percorsi alternativi se non per raggiungere destinazioni specificamente limitrofe all’area.

Dall’analisi della rete stradale cittadina, è emerso che, in particolare, l’area ovest della città presenta caratteristiche più adatte ad assorbire un maggiore volume di traffico, grazie alla presenza di assi stradali ad alto scorrimento.

INDICAZIONI DI PERCORSO SUDDIVISE PER DIRETTRICI PRINCIPALI

ASSE NORD – SUD

Per chi proviene da Caselle (Raccordo R10) o dalle autostrade A4 e A5 (Aosta – Milano) e intende raggiungere la zona Ovest o Sud-Ovest della città il suggerimento è di utilizzare l’uscita su corso Grosseto, seguendo le indicazioni per Madonna di Campagna.
Da lì, è possibile proseguire lungo corso Grosseto, sfruttando il sottopasso ad alto scorrimento, quindi imboccare via Casteldelfino, via Orvieto, via Livorno e infine corso Potenza.
A seconda della destinazione finale, si può proseguire su corso Regina Margherita, per raggiungere l’area ovest interna; oppure corso Lecce, proseguendo su corso Francia e corso Vittorio Emanuele II, in direzione del centro o delle zone sud-occidentali della città.

In alternativa, chi arriva dall’autostrada A4 o A5 può utilizzare l’uscita su corso Giulio Cesare, imboccare via Botticelli, e ricollegarsi agli itinerari sopra indicati verso l’area ovest.

Per chi proviene da Caselle (Raccordo R10) o dalle autostrade A4 e A5 e intende dirigersi verso le zone Est o Sud-Est della città la raccomandazione è di uscire su corso Grosseto, in direzione Rebaudengo.
Da qui, si può proseguire lungo via Botticelli, con possibilità di raggiungere piazza Sofia e proseguire su corso Regio Parco, per accedere alle aree di Vanchiglietta, Campus Einaudi e alla zona oltre il Po; oppure imboccare corso Giulio Cesare, che consente un collegamento diretto con corso Palermo e il Rondò Rivella, snodo strategico per l’accesso al centro e all’area di corso San Maurizio.

Anche in questo caso, chi proviene da A4 o A5 può utilizzare l’uscita su corso Giulio Cesare, immettersi su via Botticelli e proseguire lungo gli stessi percorsi alternativi.

ASSE OVEST – EST

Per chi proviene dalla Tangenziale Nord (uscita Borgaro – Strada Aeroporto) ed è diretto verso la zona Ovest o Nord-Ovest della città è possibile proseguire lungo via Reiss Romoli, quindi imboccare via Sansovino e successivamente via Cossa, raggiungendo direttamente corso Regina Margherita.

In alternativa, si può seguire un percorso che attraversa via Stampini, via Borgaro e via Umbria, anch’esso confluente su corso Regina Margherita, evitando l’area del cantiere.

Un’ulteriore opzione prevede il transito lungo corso Grosseto, per poi proseguire su via Casteldelfino, via Orvieto e via Umbria.

Per chi proviene dalla Tangenziale Nord (uscita corso Regina Margherita) ed è diretto verso la zona Sud-Ovest o il centro città si consiglia di utilizzare corso Potenza o corso Lecce, con possibilità di proseguire lungo corso Francia o corso Vittorio Emanuele II.

Ulteriori percorsi alternativi prevedono il transito attraverso via Cibrario e l’area dell’Ospedale Maria Vittoria, per poi raggiungere piazza Statuto, Cit Turin e la zona del Tribunale.

Le deviazioni dovute al cantiere sono segnalate dall’apposita segnaletica installata in prossimità mentre sul sito della Città sono pubblicate le mappe che suggeriscono i percorsi alternativi per pianificare al meglio i propri spostamenti evitando rallentamenti.

TORINO CLICK

La ‘Tuccio Costruzioni Srl’ sponsor musicale a Caramagna Piemonte, ma non a Nichelino

L’azienda ha patrocinato il sold-out degli ex Matia Bazar, dopo l’esclusione dalla festa patronale del proprio Comune.

Sold-out per Carlo Marrale e Silvia Mezzanotte a Caramagna Piemonte, nel Cuneese al confine con Torino, per il debutto nazionale del loro nuovo tour dedicato ai 50 anni di ‘Stasera che sera’ e dei Matia Bazar, gruppo di cui entrambi hanno fatto parte in passato e che ha celebrato lo stesso traguardo.

La serata è stata condotta da Maurizio Scandurra, opinionista de ‘La Zanzara’ di ‘Radio24’, che commenta: “Un piacere ritrovare sul palco due grandi della canzone italiana in un evento che avuto come partner un altrettanto storico e affermato costruttore meritevole di menzione. Ma nessuno è profeta in patria, gli antichi adagi hanno sempre ragione. Evidentemente a Caramagna Piemonte la ‘Tuccio Costruzioni Srl’, da sempre azienda generosa e sensibile alla promozione della cultura sul territorio, ha avuto ben altra accoglienza rispetto al clamoroso diniego alla sponsorizzazione incassato dal Comune di Nichelino – ov’é nata e dà lavoro da 60 anni a oggi a moltissimi dipendenti, per ragioni discutibili che in molti, come me, non comprendono né condividono per nulla, ma tant’è. Una realtà consolidata in ambito edile che ha spesso affiancato il proprio nome e accordato il proprio sostegno a grandi eventi nazionali e internazionali”, chiosa Maurizio Scandurra, come sempre nel suo stile diretto e schietto.

Calano le donazioni di organi, in Piemonte 8200 persone in lista d’attesa

“Dopo la pandemia i consensi ai trapianti sono sensibilmente diminuiti: in tutta Italia e anche in Piemonte, siamo passati dall’80 al 60%. In particolare i più giovani, quando si trovano davanti alla fatidica domanda al momento del rinnovo della carta d’identità, non si esprimono o. nel dubbio, dicono no. C’è bisogno di organizzare meglio la comunicazione preventiva sull’argomento”.

Questo, in sintesi, il messaggio che i vertici piemontesi dell’Aido (Associazione italiana donatori organi) hanno portato ai membri della Commissione Sanità, presidente Luigi Icardi, durante l’audizione  in Consiglio regionale.

Valter Mione (presidente Aido provinciale di Torino), Fabio Arossa (vicepresidente regionale) e Claudia Contenti (segretaria provinciale) hanno spiegato come, pur essendo il Piemonte sede del più importante centro trapianti in Italia, ci sono oggi 8200 pazienti in lista d’attesa. “Se diminuiscono i donatori – hanno detto – chi aspetta un trapianto ha meno possibilità di averlo in tempi brevi. Abbiamo bisogno di fare rete e di coinvolgere meglio i singoli Comuni e le Asl perché siano in grado di spiegare la scelta ai cittadini: dove ci sono i nostri volontari i consensi aumentano, ma non abbiamo abbastanza volontari per coprire tutto il territorio”.
Sono infatti tre i modi per esprimere il consenso al trapianto: al rinnovo dalla CIE, presso le Asl, e attraverso l’App DigitalAIDO.
Diversi consiglieri hanno posto domande agli auditi, suggerendo anche di coinvolgere maggiormente i Comuni attraverso l’Anci. Sono intervenuti: Silvio Magliano (Lista Cirio), Monica Canalis e Daniele Valle (Pd), Davide Zappalà e Silvia Raiteri (Fdi), Sarah Disabato (M5s).

UfficIo stampa CRP

Nasce PiemonteGO!, una piattaforma per la promozione del territorio piemontese

Il sito PiemonteGO! (www.piemontego.it) è nato da un’idea di A.F.O.M. in collaborazione con Regione Piemonte e il contributo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. È stato progettato con l’obiettivo di promuovere e valorizzare il territorio piemontese nella sua interezza e nelle sue varie sfaccettature, attraverso una rete informativa integrata e di facile fruizione di ciò che riguarda le attrattive turistiche e culturali, dai monumenti ai musei, dalle opere d’arte ed edifici storici, dai festival letterario e alle attività culturali, dai giardini alle sagre locali. PiemonteGO! consente di accedere rapidamente alle schede informative e fotografie dei siti d’interesse, anche attraverso la geolocalizzazione, mostrando i più vicini punti d’interesse. Il progetto verrà presentato mercoledì 1 ottobre prossimo nella sede del San Carlo Suite, in piazza San Carlo 197, al piano nobile.

Mara Martellotta

Ferito alla caviglia con un coltello da un rapinatore

L’altra sera poco dopo le 19 un giovane di 22 anni è uscito di casa a piedi per andare in tabaccheria in zona Mirafiori a comprare  le sigarette. Attraversando una piccola area verde, è stato  aggredito da un uomo incappucciato, con il viso nascosto da un passamontagna. Il malvivente lo ha spinto a terra, facendolo cadere sulla schiena, ed ha poi estratto un coltello da cucina  tentando di colpirlo. Nel corso della colluttazione, l’aggressore è riuscito a ferirlo con un fendente alla caviglia destra, quindi si è dato alla fuga in direzione di via Barbera. Nonostante il dolore, l’aggredito è riuscito a tornare a casa e ad avvisare il fratello, che ha chiesto aiuto ai vicini e chiamato il 112. Sono intervenuti i Carabinieri e i sanitari del 118, che hanno trasportato la vittima all’ospedale Mauriziano. I medici hanno riscontrato una ferita non grave, con prognosi di dieci giorni.

Il Piemonte a Osaka giorno per giorno

Dal 28 settembre al 4 ottobre 2025 il Piemonte è protagonista all’Esposizione Universale di Osaka con una settimana di eventi e incontri ospitati all’interno del Padiglione Italia intitolata “Designing Future Society for Our Lives” e dedicata alla costruzione di una società sostenibile, inclusiva e orientata al benessere collettivo.

Alla missione istituzionale partecipano Regione Piemonte e Ceipiemonte, Comune di Torino, Politecnico di TorinoUnioncamere Piemonte e Camera di commercio di TorinoConfindustria Piemonte, con il supporto della Fondazione Compagnia di San Paolo, ed è realizzata in collaborazione con numerosi partner pubblici e privati.

I componenti della missione del Piemonte
A guidare la delegazione della Regione il presidente Alberto Cirio insieme alla vicepresidente Elena Chiorino e agli assessori alla Cultura Marina Chiarelli, al Turismo, Agricoltura e Cibo Paolo Bongioanni e alle Attività produttive e Internazionalizzazione Andrea Tronzano. Il Consiglio regionale ha delegato il consigliere segretario Fabio Carosso: «Il Piemonte si presenta al Giappone come una regione aperta, dinamica, consapevole delle proprie radici e orientata al futuro. Durante la Settimana del Piemonte valorizzeremo le nostre eccellenze produttive e agroalimentari, il patrimonio culturale, la forza innovativa e la qualità della vita che contraddistinguono il nostro territorio. Questa missione rafforza una relazione storica, fondata su collaborazioni economiche solide, scambi istituzionali e valori condivisi e rappresenta la volontà di consolidare la presenza su questi mercati che possono rappresentare un passo importante per creare nuove opportunità di crescita economica, culturale e turistica».

La Città di Torino è parte della missione istituzionale con il sindaco Stefano Lo Russo, anche nella veste di vicepresidente Anci con delega alle Politiche internazionali, per rafforzare i rapporti istituzionali tra Torino e le principali città giapponesi e creare opportunità di cooperazione nei settori di innovazione, cultura, sostenibilità, turismo, ricerca e alta formazione: «Torino – spiega – è unica per la sua capacità di mettere insieme la vocazione manifatturiera, che è parte integrante della sua storia e del suo presente, lo sguardo al futuro, come luogo d’innovazione, l’attrattività sempre più forte come città universitaria. In questo quadro si inserisce il nostro impegno nell’internazionalizzazione e nella promozione della città anche verso il Giappone dove, insieme alle altre istituzioni del nostro territorio, puntiamo a stabilire nuove sinergie in numerosi settori». Oltre alla partecipazione all’Expo di Osaka, la Città di Torino fa tappa anche a Nagoya per l’apertura delle celebrazioni per il 20esimo anniversario del gemellaggio che unisce le due città. Sono poi in programma a Tokyo incontri istituzionali con la governatrice Yuriko Koike e con Takashi Watanabe, vicepresidente dell’Associazione Comuni Giapponesi e sindaco della Città di Higashi-Murayama.

Le transizioni tecnologica e digitale, insieme alla forte vocazione didattica e di ricerca, sono al centro degli incontri organizzati dal Politecnico di Torino per rafforzare le relazioni con prestigiosi atenei nipponici, come la Waseda University, l’Institute of Science Tokyo e la Osaka University. Il 29 settembre, a Tokyo, l’inaugurazione della nuova sede del Japan Hub di Ateneo. I nuovi uffici, che sostituiscono quelli di Kyoto attivi dal 2022, sono ospitati nella sede della Camera di Commercio italiana in Giappone e sono a disposizione dei partner giapponesi del Politecnico e dei docenti, ricercatori e ricercatrici nello svolgimento delle loro attività di collaborazione con università, centri di ricerca e aziende nel Paese. Il PoliTo Japan Hub è il primo ufficio accademico di un’università italiana in Giappone e ha l’obiettivo di creare nuove sinergie e reti per le attività di ricerca e collaborazione dell’Ateneo con aziende e organizzazioni, attori pubblici e privati. All’Expo  l’Ateneo è protagonista dal 2 al 4 ottobre con il progetto “AIRONE – Aerei e droni per la mobilità civile sostenibile” finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca e ospitato all’interno del Padiglione Italia. Al suo interno, accanto a una serie di talk, l’esposizione multimediale “Volare: dove i sogni incontrano la tecnologia / Flying: Where Dreams Meet Technology” guida i visitatori in un viaggio tra prototipi, video e narrazioni, esplorando le frontiere della ricerca aerospaziale del Politecnico: dai droni urbani agli aerei stratosferici, fino ai satelliti e alle loro applicazioni terrestri. «La missione rappresenta per noi una straordinaria opportunità di scambio di saperi, cultura e tecnologia: docenti, ricercatori, studenti e aziende potranno arricchirsi in entrambe le direzioni – commenta il rettore Stefano Corgnati –. Con il PoliTo Japan Hub apriamo un ponte di accesso e di contatto con il Giappone per il nostro intero territorio, che spazia dalle imprese al mondo dell’alta formazione e della ricerca. La sinergia che vede attivamente coinvolte le istituzioni rafforza e completa un’offerta di altissimo profilo internazionale, che ci permette di essere competitivi e attrattivi in una dimensione globale».

Il sistema camerale partecipa alla missione con il direttore di Unioncamere Piemonte Paolo Bertolino e Massimiliano Cipolletta, presidente della Camera di commercio di Torino e vice presidente Unioncamere Piemonte: tra gli appuntamenti in programma incontri con imprenditori locali per la presentazione del territorio piemontese in ottica di attrazione investimenti e la promozione del progetto dell’ente camerale torinese EU Business Hub per pmi dei settori healthcare, greentech e digital interessate ai mercati Giappone e Corea del Sud. La missione è anche occasione per celebrare il gemellaggio tra la Camera di Commercio di Torino e quella di Nagoya, con la firma di un Memorandum di impegno per la promozione delle comuni filiere di eccellenza: automotive e aerospazio. «Il Giappone non è solo un mercato con il quale abbiamo intessuto ottimi rapporti economici, con un interscambio che vale 1,3 miliardi di euro, ma rappresenta anche un punto d’accesso privilegiato alle economie emergenti del continente asiatico, un punto strategico per coglierne tutte le opportunità di crescita  – sottolinea Cipolletta – Esistono poi distretti come Nagoya, con cui siamo in stretto contatto da vent’anni, che in qualche modo sono affini all’economia torinese con filiere eccellenti in ambito automotive e aerospaziale e molte opportunità di scambio e confronto».

All’interno della missione istituzionale, Confindustria Piemonte gestisce la partecipazione di 17 imprese sue associate. Il 30 settembre al Padiglione Italia si svolge “Piemonte meets Osaka. Eccellenze piemontesi, export e investimenti in Giappone” e nei giorni successivi incontri istituzionali e visite aziendali tra Tokyo, Kyoto e Nagoya. «Partecipiamo a questa missione per contribuire attivamente a presentare le opportunità di attrazione di investimenti sul territorio piemontese, ma anche per promuovere partnership industriali e tecnologiche nei settori ad alto valore aggiunto. Vogliamo rafforzare così il dialogo con istituzioni, imprese e stakeholder giapponesi in un’ottica di collaborazioni strategiche di lungo periodo», spiega Alessandro Battaglia, presidente della Commissione Internazionalizzazione e Attrazione Investimenti di Confindustria Piemonte.

La partecipazione è supportata dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, al fianco della Regione Piemonte per promuovere politiche orientate allo sviluppo, che sostengano le attività produttive, la creazione di posti di lavoro dignitosi, l’imprenditoria, la cultura, la creatività e l’innovazione. «Dal 1563 operiamo per costruire il bene comune, ponendo le persone al centro del proprio futuro. Siamo una fondazione filantropica che guarda al mondo con respiro internazionale, ma con radici solide nei nostri territori. La nostra missione è costruire soluzioni strutturali, capaci di affrontare le cause dei problemi che sfidano la società contemporanea, e di farlo investendo sull’innovazione, sulla sperimentazione e sulla forza delle reti. In questo senso, la partecipazione all’Expo di Osaka è un’occasione preziosa per raccontare come il Piemonte sappia coniugare cultura, ricerca, impresa e comunità, in un equilibrio che diventa modello di futuro sostenibile», afferma il presidente Marco Gilli.

Presente anche Ceipiemonte. Come precisa il presidente Dario Peirone, «Ceipiemonte partecipa all’Expo mettendo in sinergia le iniziative dei soci e degli stakeholder del territorio, così da promuovere efficacemente il nostro ecosistema di innovazione e produzione. Grazie a un’agenda di oltre 20 eventi promozionali e più di 10 incontri con importanti stakeholder giapponesi, intendiamo costruire occasioni concrete di confronto, favorendo nuove opportunità di business e l’attrazione di investimenti sul nostro territorio. Durante la settimana, oltre a Osaka, siamo presenti a Tokyo, Nagoya e Kobe con team dedicati per seguire direttamente gli incontri con investitori e operatori esteri e partecipare a eventi strategici come Aeromart Nagoya e Medical Japan con 10 aziende piemontesi dei settori aerospazio e medicale».

Tutti gli eventi si possono vedere in diretta streaming sul canale YouTube del Padiglione Italia 

Tumore alla prostata, Riboldi: “Gli uomini aderiscano agli screening”

Torino, 29 settembre 2025 – Il tumore alla prostata rappresenta oggi una vera e propria emergenza sanitaria, che colpisce in particolare gli uomini sopra i 50 anni. È questo il messaggio lanciato dall’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Federico Riboldi, intervenuto al convegno “Il tumore della prostata in Piemonte. Dalla diagnosi alla cura: nuove speranze per i pazienti”, organizzato da Motore Sanità. Tra i temi chiave dell’intervento, la necessità di superare il tabù e lo stigma sociale che ancora spingono molti uomini a trascurare i controlli; il ruolo fondamentale delle Case di Comunità come presidio di prossimità per la prevenzione, l’informazione e gli screening oncologici, la volontà di replicare, sul fronte maschile, l’esperienza positiva già consolidata per i tumori femminili, come quelli al seno e al collo dell’utero.

“Siamo stati capaci di costruire, nel tempo, percorsi di screening efficaci e diffusi per le donne. Ora dobbiamo avere il coraggio di fare lo stesso per gli uomini, che spesso hanno imbarazzo o tendono a sottovalutare i segnali del proprio corpo. Non è più accettabile: il tumore alla prostata è un problema di salute pubblica e la prevenzione deve diventare un dovere collettivo”, ha sottolineato Riboldi. L’assessore ha inoltre ricordato la campagna “Un baffo per la ricerca”, dedicata proprio a sensibilizzare sul tema e ha evidenziato come il nuovo assetto territoriale della sanità piemontese, con il rafforzamento delle Case di Comunità – “un centinaio saranno attive entro il 2026” – potrà dare un contributo decisivo: “Saranno il fulcro per avvicinare la medicina alla vita quotidiana delle persone, luoghi dove informare, fare prevenzione e intercettare precocemente le patologie. È lì che si giocherà una delle sfide più importanti dei prossimi anni”. L’invito finale di Riboldi è rivolto direttamente agli uomini piemontesi: “Così come le donne hanno imparato a considerare naturale e indispensabile lo screening periodico, anche noi uomini dobbiamo imparare a prenderci cura di noi stessi senza imbarazzo. Dopo i 50 anni la prevenzione non è un optional, ma una necessità”.

 

 

Passa la delibera “vuoti a rendere”, ma le case sfitte non saranno requisite

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Esaurita la discussione nelle scorse riunioni, nella seduta di ieri il Consiglio Comunale di Torino ha approvato unadeliberazione di iniziativa popolare sul diritto alla casa, presentata in aula dalla presidente del Consiglio Comunale, Maria Grazia Grippo.

Il documento è stato approvato con 22 voti favorevoli (M5S, PD, Sinistra Ecologista, Torino Domani) e 8 contrari (Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, Torino Bellissima, +Europa, Radicali Italiani).

La Sala Rossa ha approvato alcuni emendamenti proposti da Claudio Cerrato (PD) e Sara Diena(Sinistra Ecologista) che hanno modificato il testo iniziale della deliberazione di iniziativa popolare. In particolare, è stato eliminato il ricorso all’istituto della requisizione con riguardo a beni in proprietà di persone fisiche o enti qualificabili come “grandi proprietari” in stato di ingiustificato abbandono e quello al censimento dello stato di utilizzo del patrimonio edilizio cittadino, di proprietà pubblica e privata, al fine di verificare la presenza di alloggi in stato di abbandono da oltre due anni.

Un emendamento ha anche modificato l’oggettodel documento “Nuove tutele per il diritto alla casa – censimento e restituzione alla Città di alloggi in stato di non uso”) in “Nuove misure per il diritto alla casa e all’abitare – stima e riutilizzo di alloggi vuoti o inutilizzati”.

La deliberazione approvata con gli emendamenti dà mandato al sindaco Stefano Lo Russo e alla Giunta Comunale di attuare una “moratoria” sui piani di alienazione degli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica ubicati nel Comune di Torino e di continuare con l’attività di ricognizione del patrimonio pubblico, così da individuare soluzioni per fronteggiare l’emergenza abitativa.

Chiede altresì di effettuare una “stima” in tempi celeri dello stato di utilizzo del patrimonio edilizio cittadino, di proprietà pubblica e privata, al fine di verificare la presenza di unità abitative in condizioni di non utilizzo, e di attivarsi presso enti titolari di proprietà abitative non locate per promuovere una proposta di uso del bene e per proporre la destinazione delle medesime al mercato delle locazioni convenzionate per favorire la negoziazione di contratti di locazione a canone calmierato in attuazione dell’accordo territoriale.

La deliberazione chiede di rafforzare, anche mediante la destinazione di idonee risorse e personale, l’agenzia Locare, al fine di far sì che gli immobili inutilizzati, anzitutto di grandi proprietari (e, in prospettiva, anche di piccoli proprietari), possano essere reimmessi sul mercato con canone concordato, con la possibilità di fornire idonee garanzie pubbliche.

Inoltre, prevede, in occasione della redazione del nuovo Regolamento edilizio comunale, l’inserimento di strumenti innovativi atti a disincentivare e “contrastare le conseguenze del perdurante e ingiustificato inutilizzo di proprietà immobiliari non locate, in riferimento al superiore interesse pubblico”.