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Omicidio suicidio di Rivara: ha abbracciato suo figlio prima di ucciderlo

Claudio Baima Poma, l’operaio di Rivara che ha sparato al figlio di 11 anni e poi si è ucciso ha stretto a se’ il bambino con un braccio prima di spararsi un colpo alla testa.

I carabinieri entrati nell’abitazione li hanno trovati morti abbracciati sul letto di casa. L’uomo era fortemente depresso e nel post su Facebook dove faceva presagire il gesto aveva scritto di non voler più soffrire, accusando anche l’ex moglie per la sua situazione.

Giallo sull’identità del pedone ucciso in tangenziale

E’ ancora senza identità il  pedone  travolto e ucciso da un’auto nella notte sulla Tangenziale Sud di Torino. 

L’uomo, che è morto sul colpo nell’incidente,  stava camminando lungo la superstrada nei pressi dell’area di servizio Nichelino in direzione sud. Una vettura non è riuscita ad evitare l’impatto e il conducente del veicolo ha chiamato i soccorsi, ma non è stato possibile salvare il pedone. La polizia cerca di risalire alle generalità della vittima.

Dieci chili di droga nell’auto della moglie

Torino: controlli della Polizia di Stato. Trasportava nell’auto della moglie 10 kg di hashish “Madona”.

Lo scorso venerdì mattina una volante del Commissariato San Paolo si aggira tra le vie del quartiere quando, transitando su corso Trapani, nota, all’altezza di corso Peschiera, un furgone che si dilegua alla vista della Volante. I poliziotti decidono di fermare il furgone bianco: a bordo, un cittadino algerino di 46 anni, regolarmente residente in Italia. L‘uomo, nel mostrare i documenti d’identità e quelli relativo al veicolo, mostra un immotivato nervosismo. Scatta la perquisizione del furgone, alla ricerca di armi  o parti di esse, che darà esito negativo; grande la sorpresa degli agenti al rinvenimento, però, di ben 100 panetti, suddivisi all’interno di 10 confezioni, di hashish. Lo stupefacente complessivamente sequestrato ammonta a quasi 10 kg. L’uomo, che ha dei precedenti specifici in materia di stupefacenti, è stato arrestato per la detenzione ed il trasporto dell’ingente quantitativo di hashish.

“Baby rapinatori” in Corso Ferrucci

Una rapina di gruppo nella notte di sabato  Arrestati dalla Polizia di Stato 3 degli autori

Sabato notte, attorno alle due  due dipendenti del Commissariato San Paolo, liberi dal servizio, transitano in auto su corso Vittorio Emanuele per recarsi a casa. Notano sopraggiungere da via Falcone due ragazzi appiedati di circa 20 anni: i due corrono in direzione di via Borsellino e pochi metri dietro di loro vi è  un terzo ragazzo, col volto tumefatto e una copiosa chiazza di sangue sul viso.  I due poliziotti si fermano immediatamente, intuendo che stia succedendo qualcosa di grave. I tre si sono intanto spostati nei giardinetti presenti in prossimità del terminal bus e qui l’aggressione nei confronti del giovane già ferito, di nazionalità pakistana, continua: viene  malmenato in tre con calci e pugni; solo l’intervento dei due agenti di polizia, che mostrano la propria tessera di riconoscimento, porrà fine al pestaggio. Con l’ausilio di personale della Squadra Volante, che raccoglie anche le testimonianze degli amici della persona ferita, da lì a poco sopraggiunti, si ricostruiscono i fatti: un gruppo di ragazzi pakistani, di circa 25 anni, si trovava a chiacchierare nel parco di fronte al Palazzo di Giustizia (uno di essi era a bordo di bici) quando erano stati accerchiati da 6/7 ragazzi a loro sconosciuti. I tre amici pakistani erano stati picchiati  e quello in possesso della bici rapinato del mezzo. La baby gang si era poi disciolta ma la vittima era riuscita a seguirne tre, fino all’intervento dei due poliziotti fuori servizio, che  avevano posto fine alla violenta aggressione. Il venticinquenne ha riportato la lesione dell’orbita destra con una prognosi di 30 gg. I tre soggetti fermati due italiani e un brasiliano, 18 anni e 19 anni, sono stati arrestati per rapina aggravata in concorso e denunciati per lesioni  personali aggravate.

A Torino i si’ vincono con il 60,74 per cento

A Torino sono andati alle urne 49 elettori su cento, invece nel referendum del 2016 erano stati 71.

L’affluenza in città è stata del 48,51 per cento.

Il 39,26% dei  partecipanti ha votato ‘no’, il 60,74 per cento ha votato ‘si’’.

I dati giungono dal Comune di Torino.

Appendino condannata a sei mesi per falso in atto pubblico, ma resterà in carica come sindaca

Non rientra nella sospensione della legge Severino che le avrebbe impedito di restare in carica ma viene condannata in primo grado per falso in atto pubblico.

Chiara Appendino è stata assolta dall’accusa di abuso d’ufficio. E’ stato però considerato reale  il falso del 2016  per il caso Ream che le comporterà una pena di sei mesi con la condizionale. Sonostati condannati anche l’ex collaboratore della sindaca Paolo Giordana (otto mesi)  e l’assessore Sergio Rolando  (sei mesi).  E’ invece prosciolto dalle accuse il direttore del settore finanza di Palazzo Civico Paolo Lubbia. “Porterò a termine il mio mandato ma mi sospenderò dal Movimento”, commenta la sindaca.

Un’amica ha tentato di salvare il papà e il bambino morti nell’omicidio suicidio

L’operaio di 47 anni che ha ucciso il figlio di 11 anni  a colpi di pistola a Rivara e poi si è suicidato, aveva scritto un lungo post su Facebook incolpando della propria situazione di depressione e di difficoltà la sua ex moglie.

“Noi partiamo per un lungo viaggio, dove nessuno ci potrà dividere, lontano da tutto, lontano dalla sofferenza”,  aveva scritto sul proprio profilo.

Il post non era passato inosservato da una amica dell’uomo, che non appena lo ha letto ha avvisato i carabinieri.

Ma ormai era troppo tardi e la tragedia si era consumata.

Omicidio – suicidio nel Torinese Operaio uccide il figlio di 11 anni e si spara

A Rivara Canavese un operaio italiano di 47 anni che lavorava presso  un’azienda meccanica ha utilizzato una pistola non legalmente detenuta nella propria abitazione per uccidere  il figlio di 11 anni.

Poi, con la stessa arma, si è ucciso.  I Carabinieri della compagnia di Venaria Reale sono  sul posto.

I fatti sono avvenuti verso le due di notte.

Claudio Baima Poma, questo il nome dell’uomo, prima del folle gesto ha scritto un lungo post su Facebook in parte indirizzato all’ex compagna, in cui spiega che soffriva di crisi depressive.

”Andrea e il suo papà per sempre insieme”. Così termina il messaggio scritto sul web.

 

Gli specialisti del soccorso in montagna si addestrano in Val di Susa

Si è conclusa sulle pareti rocciose di Caprie la terza edizione dell’esercitazione di soccorso alpino “Altius Three” della Brigata Alpina “Taurinense”, organizzata e condotta dal 3° Reggimento Alpini di Pinerolo, con il concorso delle altre unità della Brigata, unitamente a squadre del Servizio Piemontese del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico e della Guardia di Finanza, oltre a unità specialistiche “Speleosub” per il soccorso lacustre e agli elicotteri dell’Esercito, della Finanza e del 118.

I diversi scenari di intervento hanno testato le capacità di interoperabilità tra diversi assetti che si occupano di soccorso in montagna. Tale sinergia si è concretizzata nel corso stesso dell’esercitazione, quando parte degli assetti hanno concorso alla ricerca di un escursionista disperso e ritrovato senza vita in un corso d’acqua presso Condove.

Dopo un intenso periodo di preparazione, condotto nel rispetto della attuale normativa per il contenimento del Covid-19, gli operatori delle Squadre Soccorso Alpino Militare della Brigata Alpina  “Taurinense” – oltre al 3° reggimento Alpini erano presenti infatti squadre del 2° di Cuneo, del 9° dell’Aquila e del 1° reggimento artiglieria terrestre di Fossano – e i team del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese, della Guardia di Finanza e della Protezione Civile, hanno effettuato prove di interventi complessi in ambiente lacustre, in parete e in forra, mediante l’impiego di specifici mezzi e attrezzature.

Nel Lago Grande di Avigliana, durante la prima fase dell’esercitazione, un mezzo cingolato BV206S7 ha effettuato un movimento anfibio sulla superficie del lago, attività necessaria per mantenere elevati i livelli addestrativi del personale al pilotaggio anfibio. Uno speciale barchino del 32° reggimento Genio Guastatori della Taurinense, ha quindi caricato a bordo la prima delle Squadre Soccorso Alpino Militare, che hanno poi soccorso un disperso. L’addestramento a questo tipo di impiego consente ai militari di poter intervenire in caso di eventi alluvionali, garantendo la capacità di superare ostacoli e interruzioni alla viabilità sia tramite gli speciali mezzi “all-terrain” in dotazione, supportati da elicotteri di media capacità.

Il successivo esercizio ha visto i team “speleosub” intervenire nel soccorso di un sommozzatore in difficoltà, recuperato poi – tramite verricello – da un elicottero del 118.

Le attività sono proseguite sulle pareti rocciose di Caprie, dove nove Squadre di Soccorso Alpino – 6 squadre militari, 2 del Soccorso Alpino e Speleologico e una della Guardia di Finanza – sono state sbarcate in cresta da un CH47S del 1° Reggimento Aviazione dell’Esercito “Antares”, impiegando speciali tecniche di avvicinamento. Si sono svolti quindi diversi tipi di esercizi, dalla parete al crepaccio profondo, simulando il recupero di infortunati tramite speciali barelle, verricelli a terra e da elicottero e ai quali è seguito un ulteriore esercizio di ricerca di disperso in “forra”, le profonde gole a pareti verticali nella quale scorre un corso d’acqua, condotta dagli specialisti del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese con l’ausilio degli alpini del “Terzo”.

Un’ultima prova – prettamente militare – ha visto una squadra di soccorritori del 3° Alpini intervenire, in pieno assetto da combattimento, nel recupero di un ferito, calandosi in corda doppia per condurre l’infiltrazione nell’area d’intervento e coordinando il successivo prelievo dell’infortunato mediante elicotteri del 34° Distaccamento Permanente AVES “Toro” di Venaria.

Il confronto e lo scambio di esperienze e informazioni sulle procedure tecniche, iniziato nelle precedenti edizioni della “Altius”, rappresenta un valore aggiunto che ha lo scopo di rendere le Squadre di Soccorso Alpino Militare, a disposizione di ogni Comando Multifunzione, pienamente “inter-operabili”, mettendole “a sistema” con gli assetti elicotteri dell’Aviazione dell’Esercito, della Guardia di Finanza e del 118.

Il Comandante delle Truppe Alpine, Generale di Corpo d’Armata Claudio Berto, ha espresso parole di orgoglio per la professionalità dimostrata nel corso dell’esercitazione e, rivolgendosi ai militari, ha condiviso con loro alcune considerazioni sull’importanza di avere sempre unità efficienti, addestrate, flessibili e specializzate che siano in grado di operare in un contesto ambientale caratterizzato dalla verticalità nonché di intervenire con brevissimo preavviso per ogni esigenza di impiego.

Alla giornata conclusiva dell’esercitazione hanno presenziato il Consigliere regionale Paolo Ruzzola, in rappresentanza del Presidente della Regione Piemonte del Commissario Straordinario Regionale per il Covid19 Dott. Vincenzo Coccolo, il Presidente del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese Luca Giaj Arcota, il Dirigente della Protezione Civile della Prefettura di Torino Dott. Gianfranco Parente e il Comandante della Brigata Alpina “Taurinense” Generale di Brigata Davide Scalabrin.

Le Squadre Soccorso Alpino Militare – nate con il preciso scopo di supportare i militari in addestramento montano – sono composte da militari in possesso di specifiche qualifiche nei settori sciistico, alpinistico, meteo-nivologico e sanitario. Tali qualifiche le rendono un assetto peculiare delle Truppe Alpine di pagante impiego in un ampio spettro di emergenze e in grado di operare di concerto con le altre realtà del soccorso in montagna.    

Al voto per il referendum e in 75 comuni piemontesi

Il Piemonte va alle urne fino alle 15 di oggi per il referendum costituzionale sulla riduzione del numero dei parlamentari e per il rinnovo di 75 amministrazioni comunali, tra queste Venaria e Moncalieri.

Ieri i seggi sono stati aperti dalle 7 alle 23 e oggi dalle 7 alle 15.   L’elettore deve esibire al seggio la tessera elettorale e un documento di riconoscimento. Gli uffici comunali osservano un orario straordinario di apertura e chi è impossibilitato ad andare negli uffici, può stampare l’attestato sostitutivo della tessera elettorale, in carta libera, valido per la votazione del 20 e 21 settembre. Il servizio è accessibile attraverso SPID, TorinoFacile, CIEid, CNS