Terribile vicenda ha avuto come bersaglio un quindicenne con disabilità che è stato sequestrato, malmenato e torturato nella notte di Halloween a Moncalieri. Secondo i carabinieri, la vittima sarebbe stata avvicinata da un gruppo di coetanei e lungo la Dora sottoposta a una serie di violenze. La baby gang lo avrebbe rasato a forza, bruciato con una sigaretta sulla caviglia e poi spinto nel fiume. Ma il ragazzo è riuscito fortunatamente a tornare a riva dove è stato soccorso dal 118 e trasportato all’ospedale Santa Croce di Moncalieri. I medici lo hanno trattenuto per accertamenti.
Al Cimitero Monumentale la commemorazione dei defunti
“Questo – ha detto il Sindaco – è un giorno in cui cogliamo l’occasione per fermarci, per raccoglierci nel ricordo di chi non c’è più, degli insegnamenti che restano, delle persone che continuano a guidarci anche se non sono più fisicamente accanto a noi.
La memoria è ciò che ci tiene insieme: ricordare significa anche dire grazie a chi ha lasciato un segno nelle nostre vite e nella nostra città, e continuare a prenderci cura di ciò che ci hanno trasmesso”.
Le celebrazioni proseguono con la cerimonia per la Commemorazione al Monumento per i caduti a Nassiriya di corso IV Novembre, cui prende parte l’assessore alla Sicurezza Marco Porcedda e, nel pomeriggio, con la Messa in ricordo dei defunti al Cimitero Monumentale officiata dall’arcivescovo della Città, il cardinale Roberto Repole, cui prenderà parte la vicesindaca Michela Favaro.
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I vicini di casa hanno chiamato i vigili del fuoco per l’odore di fumo e le fiamme che provenivano dall’appartamento al terzo piano di via Ormea 92 a Torino. I soccorritori hanno trovato il corpo senza vita di un 70enne che viveva da solo. E’ stato trovato in cucina, dove si è sviluppato l’incendio probabilmente a causa di una pentola lasciata sul fornello acceso.
La Polizia di Stato ha arrestato a Torino un quarantaseienne italiano per tentato furto aggravato in concorso all’interno di attività commerciale.
Poco prima delle cinque e trenta del mattino è giunta nella Sala Operativa della Questura l’attivazione di un allarme relativo ad un’attività commerciale sita in Corso Vinzaglio.
Le Volanti dell’UPGSP sono giunte sul luogo interessato, individuando un soggetto che si aggirava nelle vicinanze dell’attività commerciale, intento a mangiare. Gli agenti hanno provveduto immediatamente a bloccarlo.
Dalla visione delle telecamere di videosorveglianza si è notato come poco prima, il soggetto fermato, insieme ad un’altra persona allontanatasi alla vista della Polizia, aveva forzato la serranda elettrica, riuscendo a sollevarla e a tenerla aperta mediante un vaso di fiori posto al di sotto, tentando di guadagnarsi l’ingresso colpendo la porta a vetri con svariati calci. Non riuscendo a forzare l’ingresso, i due si erano prima allontanati, per poi ritornare con un sacchetto, definitivamente desistendo dal loro intento criminoso grazie all’arrivo degli agenti.
All’interno del sacchetto trovato in possesso del fermato, gli operatori di polizia hanno rinvenuto una serie di grimaldelli. Per i fatti esposti, l’uomo è stato tratto in arresto per tentato furto aggravato e denunciato per il possesso ingiustificato di grimaldelli.
La Procura della Repubblica ha richiesto e ottenuto la convalida dell’arresto; nei confronti dell’uomo è stata disposta la misura della custodia cautelare in carcere.
Valorizzare un patrimonio verde di straordinaria importanza: i viali alberati, elemento identitario e paesaggistico del tessuto urbano torinese, che contano oltre 60 mila alberi distribuiti su circa 300 chilometri di filari. Con questo obiettivo la Città di Torino, attraverso la Divisione Verde, Parchi e Tutela Animali, e l’ASL Città di Torino hanno avviato con la Fondazione Compagnia di San Paolo un percorso condiviso per lo sviluppo di un progetto di ripristino e valorizzazione delle alberate storiche cittadine. Si tratterà di un intervento articolato e multilivello, che integra competenze urbanistiche, ambientali e sanitarie e prevede un sofisticato sistema di monitoraggio tecnologico per analizzare in modo scientifico gli effetti del verde urbano sulla salute e sulla qualità dell’ambiente. Il progetto, una volta completato nella sua fase di elaborazione, sarà presentato alla cittadinanza.
La Fondazione promuove e sostiene la realizzazione di progettualità rilevanti per il territorio, con particolare attenzione alla salvaguardia e protezione dell’ambiente, alla formazione e sensibilizzazione sui temi del cambiamento climatico e della gestione del verde urbano, nonché alla partecipazione attiva delle comunità e al rafforzamento della dimensione sociale e relazionale delle città. In tale quadro di riferimento si inserisce la proposta della Città, che prevede interventi su oltre 50 viali alberati e la messa a dimora di circa 2500 nuovi alberi, accompagnati da azioni di ricerca, sperimentazione e formazione rivolte a cittadini, tecnici e operatori del settore.
La collaborazione con l’Asl Città di Torino consente inoltre di valorizzare il legame tra ambiente e salute pubblica, mettendo in evidenza i benefici degli alberi nella riduzione dell’inquinamento atmosferico, acustico e termico, nonché nel miglioramento del benessere psicofisico della popolazione. L’iniziativa, che avrà un impegno complessivo stimato in circa 2,5 milioni di euro per il periodo 2026–2030, si inserisce nel percorso condiviso con la Fondazione Compagnia di San Paolo per la realizzazione del progetto.
“Questo progetto di ripristino dei viali alberati storici della Città di Torino -spiega il sindaco Stefano Lo Russo – ha un valore strategico verso una Torino più verde, resiliente, innovativa, capace di rafforzare la rete ecologica cittadina, valorizzando le alberate come infrastruttura ambientale e sociale che aumenta la salute e il benessere di tutte e tutti”.
“Questa iniziativa affronta in modo innovativo la sfida del cambiamento climatico, unendo salute pubblica, qualità urbana e gestione sostenibile delle risorse – commenta Marco Gilli, Presidente della Fondazione Compagnia di San Paolo. In coerenza con il nostro Documento Programmatico Pluriennale 2025–2028, promuove una collaborazione tra istituzioni fondata su evidenze scientifiche e capace di generare impatti concreti e duraturi sul territorio”.
“I viali alberati, quali determinanti di salute, incidono in modo diretto sulla qualità dell’aria, consentendo la mitigazione dei picchi di calore e la fono assorbenza; sono elementi che favoriscono il benessere della popolazione anche in chiave preventiva» – afferma Carlo Picco, Direttore Generale dell’ASL Città di Torino. Con questo progetto avviamo una collaborazione che unisce dati ambientali e sanitari, per valutare in modo oggettivo gli effetti del verde sulla salute e orientare interventi di prevenzione più
efficaci”.
“Gli effetti del cambiamento climatico -aggiunge l’assessore al Verde Francesco Tresso – e l’invecchiamento del patrimonio arboreo rendono oggi necessario un piano strategico di rinnovo e tutela, volto a garantire la resilienza ambientale, la continuità paesaggistica e il benessere dei cittadini”.
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Si barrica in casa e minaccia di togliersi la vita
Ieri in un appartamento in via Gorizia a Torino un uomo si è barricato all’interno del suo alloggio minacciando di togliersi la vita. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, il 118 e il Nucleo radiomobile dei carabinieri. Dopo alcune ore i soccorsi sono riusciti a salvarlo.
GTT rinnova l’app TO Move con nuove funzioni digitali
Con oltre 200.000 utenti, TO Move è oggi la principale piattaforma digitale per l’acquisto dei titoli di viaggio GTT. Tramite l’app è possibile acquistare e convalidare biglietti per bus, tram e metropolitana, leggere la smart card BIP con tecnologia NFC e accedere a tutte le tipologie di titoli urbani ed extraurbani.
Dal 4 novembre sarà disponibile anche il nuovo Biglietto Speciale “Tour”, valido 48 o 72 ore, pensato per turisti e visitatori. Le vendite digitali continuano a crescere: nel 2025 superati 2,5 milioni di biglietti City e 1,1 milioni di Daily, con un incremento rispettivamente del 18% e del 27%.
«La digitalizzazione sta trasformando il trasporto pubblico, migliorando l’esperienza dei cittadini e l’efficienza del sistema. Con app come TO Move e i biglietti digitali pianificare ogni viaggio diventa più semplice, veloce e sostenibile. Progetti come il Living Lab ToMove ci permettono inoltre di sperimentare nuove forme di mobilità connessa e autonoma e soluzioni MaaS, per integrare servizi e mezzi in un unico ecosistema digitale», dichiara l’Assessora all’Innovazione, Transizione Digitale e Mobilità del Comune di Torino.
Con l’integrazione delle nuove funzionalità di TO Move, GTT migliora concretamente l’offerta di mobilità urbana, rendendola più connessa, moderna e intuitiva.
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In totale le domande ammesse in graduatoria sono 1.763, di cui 1.006 con punteggio idoneo, pari o superiore a 12 punti. Chi ha raggiunto tale soglia potrà ottenere l’assegnazione di un alloggio, che resta comunque subordinata alla reale disponibilità di abitazioni adeguate per dimensioni e composizione del nucleo familiare, secondo quanto previsto dalla normativa regionale.
«Con la pubblicazione della graduatoria definitiva si conclude un passaggio importante nel percorso di assegnazione degli alloggi di edilizia sociale, uno strumento fondamentale per garantire il diritto alla casa alle persone e alle famiglie che vivono situazioni di fragilità economica – dichiara Jacopo Rosatelli, assessore alle Politiche sociali -. Come Città di Torino continuiamo a lavorare per ampliare l’offerta di abitazioni disponibili, rendere sempre più efficace il sistema di accesso e prevenire situazioni di morosità che possono portare alla sua perdita, perché l’abitare è condizione necessaria per promuovere la dignità, l’inclusione e la giustizia sociale di tutte le persone.»
La pubblicazione della graduatoria definitiva segue quella provvisoria diffusa lo scorso 15 maggio, contro la quale era possibile presentare ricorso entro il 14 giugno. Con l’uscita del nuovo elenco, validato dalla Commissione regionale competente, si completa la prima fase di assegnazione prevista dal bando.
Il Bando Generale n. 8 rimane comunque aperto fino al 4 dicembre 2025, data entro la quale sarà ancora possibile presentare nuove domande o aggiornare quelle già depositate. Alla chiusura del periodo di riapertura verrà pubblicato l’elenco definitivo di aggiornamento e definita la seconda tranche di domande con punteggio idoneo che saranno oggetto di istruttoria e trasmissione alla Commissione regionale per la formazione della nuova graduatoria.
Gli alloggi di edilizia sociale sono destinati alla locazione di famiglie che si trovano in difficoltà economiche e non riescono ad accedere al mercato privato degli affitti. Le assegnazioni vengono effettuate dal Comune secondo quanto previsto dalla Legge regionale n. 3 del 2010, che disciplina l’intera materia dell’edilizia sociale, fissando criteri e modalità di accesso.
Lo strumento principale per individuare gli aventi diritto è il Bando Generale, che consente la formazione di una graduatoria ordinaria basata su parametri oggettivi come reddito, composizione del nucleo e condizioni abitative. Accanto a questa procedura ordinaria, la normativa prevede anche la possibilità di presentare una domanda di Emergenza Abitativa per situazioni di particolare gravità — come sfratti, sgomberi o procedure esecutive — che richiedono interventi più tempestivi rispetto ai tempi ordinari del bando.
Maggiori informazioni sono disponibili su www.comune.torino.it/schede-informative/alloggi-edilizia-sociale
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- Le amministrazioni pubbliche piemontesi, che ne hanno fatto richiesta, hanno ricevuto un supporto tecnico-specialistico nella gestione delle procedure complesse legate ai progetti del Pnrr, in particolare in materia ambientale. Grazie all’assistenza di una task force di 53 esperti, professionisti con competenze tecniche, giuridiche e ambientali – tra cui ingegneri, agronomi, architetti, geologi, biologi, esperti giuridici, esperti amministrativi, di governance strategica e comunicazione, dal 2022 ad oggi sono stati attivati 360 interventi e 4 mila pratiche.
Sono i numeri del progetto “Esperti per il Piemonte”, promosso dalla Regione Piemonte nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) per rafforzare la capacità amministrativa degli enti locali e semplificare le procedure complesse nei settori ambientali.
L’iniziativa, attiva dal 2022 e realizzata senza costi per le amministrazioni, ha consentito a Comuni, Province e Unioni di Comuni di superare ostacoli tecnici, giuridici e procedurali, riducendo i tempi di attuazione di interventi su bonifiche, energie rinnovabili, gestione dei rifiuti, infrastrutture digitali e servizio idrico integrato.
Le richieste sono pervenute in particolare dalle Province (55%) e dai Comuni (32%) e hanno avuto come oggetto per il 47% rinnovabili, il 17% bonifiche, il 12% valutazioni e autorizzazioni ambientali.
I risultati sono stati presentati il 28 ottobre al Centro Congressi della Regione Piemonte a Torino, in occasione del convegno “Insieme per il Piemonte: collaborazione interistituzionale per il rafforzamento della capacità amministrativa a favore delle procedure ambientali”, evento inter-istituzionale al quale hanno partecipato i rappresentanti degli enti locali coinvolti, gli esperti per il Piemonte, i funzionari regionali e al quale sono intervenuti il Direttore regionale per l’Ambiente, Energia e Territorio Angelo Robotto e la Dirigente del Settore “Attività giuridica e amministrativa e PNRR 1000 Esperti” della Regione Piemonte, Paola Ferrario.
Ad aprire il convegno l’assessore regionale agli Enti locali Enrico Bussalino: “I risultati confermano la rilevanza strategica della rete di professionisti nel supportare gli enti locali e nel semplificare le procedure amministrative complesse, e per questo la Regione Piemonte, in condivisione con Upi, ha deciso di prorogare l’attività di una parte degli esperti fino al 30 giugno 2026, nel rispetto delle regole Pnrr. Inoltre, per dare continuità al progetto anche post-Pnrr. sono già in corso i confronti con il Dipartimento della Funzione Pubblica, che si è confermato un partner importante, e con le Regioni che, come noi, hanno l’interesse a proseguire l’attività e perfezionare gli strumenti creati con questa misura del Pnrr”.
L’assessore regionale alla Semplificazione Gian Luca Vignale ha sottolineato: “Questa attività ha dato riscontri molto positivi. In un tessuto particolare come quello piemontese costituito da centinaia di enti di piccole e piccolissime dimensioni, poter offrire a costo zero un supporto tecnico per l’espletamento di pratiche complesse fa un enorme differenza, creando opportunità alle quali, probabilmente, gli stessi enti avrebbero faticato ad accedere o a gestirli. Abbiamo dimostrato, nei fatti, come la Regione sia sempre al fianco degli enti locali per migliorare e snellire la burocrazia, agevolando occasioni di sviluppo e investimento. Il beneficio derivante dalle 4mila pratiche supportate si è esteso a cittadini e imprese con un enorme risparmio nei tempi di lavorazione. L’attività dei mille esperti che si espletato principalmente per temi urbanistica e ambiente è un modello esportabile in altri settori regionali per garantire riduzione dei tempi, maggiore facilitazione nella presentazione delle pratiche e omogeneità nella modulistica”.