Mercoledì 12 aprile 2023 verrà celebrato il 171° anniversario della fondazione della Polizia.
La celebrazione, che cade il 10 aprile, quest’anno è stata posticipata al giorno 12 per la concomitanza con la festività del Lunedì dell’Angelo.
Una giornata volta a suggellare l’orgoglio ed il senso di appartenenza che accumunano le donne e gli uomini della Polizia di Stato il cui lavoro quotidiano si proietta tra la gente. Un lungo percorso durante il quale la Polizia di Stato è cambiata, si è evoluta insieme alla società, è migliorata senza perdere mai di vista il suo obiettivo più profondo: essere al servizio delle istituzioni democratiche e dei cittadini, obiettivo riassunto nel motto “Esserci Sempre”.
Il Presidente della Repubblica ha concesso quest’anno la medaglia d’oro al valor civile alla Bandiera della Polizia di Stato per le attività svolte dal personale dei Reparti Mobili.
A Torino, le cerimonie avranno inizio alle ore 08.30 di mercoledì 12 aprile 2022, nel cortile d’onore della Questura, dove alla presenza del Prefetto, Dr. Raffaele RUBERTO, del Questore della Provincia di Torino, dei Sigg. Dirigenti e dei Funzionari di tutte le articolazioni della Polizia di Stato, sarà deposta una corona d’alloro al cippo dei Caduti nella lotta contro la criminalità e il terrorismo della Polizia di Stato.
Successivamente, alle ore 10.30, alla presenza delle massime Autorità locali civili, militari e religiose, nell’inedita cornice delConservatorio Statale di Musica “Giuseppe Verdi”, in Piazza Bodoni, avrà luogo la cerimonia solenne. Dalle ore 8.00 di mercoledì, nella piazza, saranno posizionati autovetture e motocicli, storici e moderni, con colori d’istituto.
All’evento parteciperanno tutte le rappresentanze della Polizia di Stato e verranno letti i messaggi di saluto del Presidente della Repubblica, del Ministro dell’Interno e del Capo della Polizia, Direttore Generale della Pubblica Sicurezza.
L’inno nazionale sarà eseguito da musicisti del Conservatorio:
Soprani: Francesca Colucci, Giulia Ghirardello, AnahitHovhannisyan, Ana Spătaru, Esther Suárez;
Mezzosoprani: Martina Baroni, Cecilia Conte;
Tenori: Li Xianming, Felipe Tavolato;
Baritoni: Mattia Comandone, De Wen Wei, Liu Tong;
Pianista: Alla Nazimok
Il Questore, Vincenzo Ciarambino, esporrà l’attività svolta nella Provincia di Torino, sia per i profili della polizia di prevenzione sia per quanto concerne l’azione di contrasto alla criminalità. Seguirà, la consegna degli attestati agli operatori di Polizia che si sono distinti in particolari e significative attività di servizio.
A conclusione della cerimonia verranno eseguiti due brani musicali, “Nel blu dipinto di blu” e “Imagine”, dal trombettiere della Polizia di Stato, Agente Francesco Imperiale,accompagnato dalla pianista Arkadia GORCZYCA studentessa del Conservatorio.
La cerimonia sarà documentata attraverso i profili Twitter(@QuesturaTorino), Instagram (questuratorino_official) e Facebook (Questura di Torino) della Questura di Torino, con l’hashtag #AnniversarioPolizia.
Sarà anche fornita una cartella stampa con i dati sull’attività istituzionale.
In occasione del 171° anniversario della fondazione della Polizia, mercoledì, la Mole Antonelliana sarà illuminata del colore blu Polizia dalle 20.30 fino all’una della notte. Con lo stesso orario sarà illuminata alla la facciata della Questura di Torino.

Francesco Camusso fu sindaco di Pinerolo nel 1980 e fu esponente di spicco della DC e successivamente di Forza Italia. Io lo ricordo compagno di scuola al Collegio San Giuseppe di Torino durante gli anni del Ginnasio in cui si rivelò uno studente di effervescente intelligenza, poco incline a sottostare alla disciplina che allora era assai dura. Francesco si era quasi “specializzato“ a creare fastidio all’anziano professore di Matematica Agostino Verrua d’Oltremare che non riusciva a mantenere la disciplina in classe, malgrado fosse un matematico di valore e un uomo di rara raffinatezza umana. Francesco lo disturbava incessantemente senza subire la sua reazione. Nessuno di noi allievi fu in grado in qualche modo di farlo desistere perché era anche molto simpatico. Passò l’anno e Camusso si trasferì a Pinerolo. Lo rividi qualche anno dopo quando eravamo già laureati e lui era stato eletto giovanissimo consigliere provinciale della Democrazia cristiana negli anni di maggiore fulgore di quel partito che ebbe nel Pinerolese una delle sue roccaforti con Edoardo Calleri di Sala e tanti deputati e consiglieri regionali della Coltivatori direttivi che divennero persino deputati europei. Solo Donat Cattin perse il Collegio senatoriale a vantaggio di Susanna Agnelli. Camusso non riuscì a farsi rinnovare nel secondo mandato di sindaco e capitò l’assurdo di due liste democristiane contrapposte. Fu l’inizio della fine con polemiche arroventate e volgari contro di lui da “cui non nessuno avrebbe acquistato un’auto usata“. Neppure il periodo di ”Forza Italia” gli consentì di riprendersi e di andare oltre il Pinerolese: ne avrebbe avuto le capacità, al di là dallo stile un po’ guascone della sua giovinezza. Ogni volta che ci incontrammo fu sempre gentile con me e, sapendo delle origini pinerolesi di mio Padre , ebbe delle particolari attenzioni nei suoi confronti. Mi invitò anche come oratore ufficiale in qualche cerimonia. Il mio giudizio su di lui resta positivo, fu un cattolico liberale che non cedette mai alle seduzioni dei comunisti che combatté con fermezza in ambienti in cui la presenza valdese – quasi sempre di sinistra – rendeva il discorso cattolico pieno di dubbi e di incertezze. Camusso avrebbe meritato ben altro rispetto al posto di sindaco, forse il suo carattere, per quanto dotato di una notevole capacità politica, gli ha impedito di andare oltre come meritava. Tanti democristiani e tanti esponenti di “Forza Italia” erano persone mediocri che fecero carriere che a Francesco furono ingiustamente negate. Oggi a lui va reso l’onore delle armi anche da parte di chi lo ha combattuto ed ostacolato.