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“Considereremo atto ostile ogni decisione che faccia avanzare il Tav prima che arrivi una scelta politica da parte del governo”

Nuove adesioni a Fratelli d’Italia

in POLITICA

Riceviamo e pubblichiamo / Fratelli d’Italia annuncia  l’adesione al partito da parte del Sindaco di Cervere Corrado Marchisio e del Sindaco di Lequio Tanaro Raffaele Dalmazzo.

 

“Le fila di Fratelli d’Italia in Provincia di Cuneo continuano ad arricchirsi di Amministratori eccellenti” commenta il Capogruppo in Consiglio Regionale Paolo Bongioanni. “L’ingresso di Corrado Marchisio, amico personale da sempre e stimatissimo amministratore che con il suo lavoro fa grande questa terra, tanto quale sindaco, quanto come promotore del territorio, non può che rendermi sempre più fiducioso sulle capacità di rispondere alle esigenze dei cittadini di Fratelli d’Italia”.

 

“Sono profondamente soddisfatto dell’ingresso di Raffaele e di Corrado in Fratelli d’Italia” sostiene il Coordinatore Provinciale William Casoni. “Due amministratori competenti e capaci che renderanno sempre più capillare la nostra presenza sul territorio, aiutandoci a rispondere con attenzione alle diverse istanze dei cittadini.”

 

“Con Corrado e Raffaele il Partito acquisisce nuove competenze e nuove professionalità. Stiamo crescendo, grazie alla coerenza della nostra leader Giorgia Meloni, alla forza delle nostre idee e anche grazie alle tante persone che sul territorio si battono ogni giorno per tutelare i cittadini. Sono certa che l’apporto di Corrado e Raffaele sarà, anche in questo, di massima importanza” dichiara l’Onorevole Monica Ciaburro.

 

“Concordo con le parole del Presidente Paolo Bongioanni” commenta Rocco Pulitanò, Responsabile Provinciale per gli Enti Locali di Fratelli d’Italia. “L’aver acquisito Raffaele Dalmazzo, sindaco di un piccolo comune che, insieme a tanti altri, costituisce l’asse portante della nostra meravigliosa Provincia, è motivo di grandissima soddisfazione.”

Toninelli non molla: “Occhi aperti sulla Tav”

in prima pagina

Dopo che il  Cipe ha dato il via libera ad alcune modifiche propedeutiche alla realizzazione della Torino-Lione il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli scrive su Facebook  che ” il testo è di fine aprile ed è stato messo a punto dal governo precedente, nonostante la batosta elettorale appena presa che lo obbligava ad agire solo per gli affari correnti, cioè per quasi nulla. Invece si è comportato come una sanguisuga sulla carne viva del popolo. Ma state tranquilli non è nulla che possa influire in modo decisivo sulla analisi costi-benefici che finalmente stiamo facendo in maniera seria e obiettiva. Teniamo gli occhi aperti sul cantiere  – prosegue il ministro – e considereremo  atto ostile ogni decisione che faccia avanzare il Tav prima che arrivi una scelta politica da parte del governo”. Replicano i deputati torinesi di Forza Italia, Osvaldo Napoli e Daniela Ruffino: “ Siamo in presenza di una situazione mai prima sperimentata in Italia, cioè in un Paese democratico in cui ci sono leggi, regole e ordinamenti che disciplinano i rapporti fra le istituzioni. Toninelli, con le sue affermazioni, travalica ampiamente i poteri riconosciuti al suo ufficio e apre una questione seria e grave sui limiti di esercizio del potere ministeriale. Il sodale politico di Toninelli, cioè il vice premier Di Maio non dovrebbe sorprendersi se il Commissario del governo Foietta deciderà di chiedere udienza al presidente della Repubblica visto che nel governo non solo non trova interlocuzione ma addirittura riceve minacce

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