Chieri- Pagina 2

Recovery, Sacco: “Chieri resta fuori?”

E’ stato pubblicato l’elenco di oltre 1200 progetti che comuni, province e Regione hanno presentato per il Piemonte per essere inseriti nel PNRR e, probabilmente, finanziati grazie al Recovery Fund.

Con nostra sorpresa, e rammarico, tra i diversi comuni del territorio manca proprio Chieri. Per la Città Metropolitana di Torino sono stati presentati 182 progetti, ci sono quelli di Poirino, Carignano (ha presentato, addirittura, 18 progetti), Carmagnola, e molti altri, ma la nostra città non è pervenuta. Il Sindaco Sicchiero ha, persino, assunto una tanto decantata “cacciatrice di bandi” (pagata dai soldi dei contribuenti chieresi) eppure nell’elenco non c’è neppure un progetto riferito a Chieri. Arriveranno, probabilmente, 27 miliardi (o almeno questa è la cifra necessaria a coprire tutte le richieste del Piemonte) e noi, come è già capitato in passato, ne saremo fuori. Mi chiedo come sia possibile farci sfuggire simili occasioni. La maggioranza continua a sperperare denaro pubblico dietro iniziative e contributi, mentre il declino della città è sempre più palpabile. Quando per la nostra zona, per il Piemonte e spero per l’Italia arriverà il momento di risollevarsi e di ripartire, Chieri come al solito sarà un passo indietro. Grazie Sindaco per un’altra occasione perduta.

Rachele Sacco – Consigliere comunale Progetto per Chieri – Salviamo l’Ospedale.

“La voce dei libri” A Chieri un progetto per gli ospiti delle RSA

La lettura, un volto e una voce narrante per alleviare la solitudine di quanti, più di altri, hanno provato e provano l’enorme macigno del “sentirsi soli” in questi terribili mesi di pandemia.

E’ rivolto a loro, agli ospiti delle RSA di Chieri, il progetto “La voce dei libri”, attivato dalla locale “Biblioteca Civica”, in collaborazione con le Case di Riposo “Orfanelle” e “Giovanni XXIII”.

L’iniziativa consiste nel trasmettere ai due istituti di cura per anziani , due volte alla settimana, video e audio, della durata di circa 15-20 minuti, nei quali un bibliotecario, per far compagnia agli ospiti, legge brevi racconti e, prossimamente, anche classici della letteratura, esposti in modo sintetico. “In considerazione del protrarsi del periodo di emergenza sanitaria e del conseguente isolamento a cui gli anziani ospiti sono costretti per preservare la propria salute – spiega Silvia Basso, direttrice della Biblioteca Civica- abbiamo pensato di far sentire la vicinanza della Biblioteca e della Città, proponendo una modalità di interazione sicura e, nello stesso tempo, utile a far sentire meno soli gli ospiti delle nostre strutture. Siamo felici che i rispettivi direttori dei due istituti, la dottoressa Paola De Nale e il dottor Federico Fenu, abbiano accolto con entusiasmo questo progetto”.
Videoletture ed audioletture potranno così essere proposte agli ospiti nei momenti più adeguati; sia durante i tempi di svago collettivo negli spazi comuni, sia per accompagnare le ore di solitudine dei soggetti costretti alla quarantena dopo il rientro da un ricovero. “ Si tratta di un progetto- commenta l’assessore alla Cultura e alla Biblioteca Antonella Giordano- che conferma l’attenzione dell’amministrazione nei confronti dei soggetti più fragili, come sono i nostri anziani. Le Rsa hanno pagato un prezzo drammatico alla pandemia, e tuttora, nonostante tutti gli ospiti e il personale siano vaccinati, permane l’isolamento rispetto all’esterno e la solitudine. Nelle scorse settimane abbiamo messo a disposizione delle due Rsa chieresi le ‘stanze degli abbracci’, ora, grazie ai nostri bibliotecari, portiamo la voce dei libri, sperando così di regalare loro serenità e speranza”. E di certo preziose “vitamine” per la mente. Che la lettura offre con ampia generosità. Diceva Rita Levi Montalcini, Premio Nobel per la Medicina 1986: “Ho perso un po’ la vista, molto l’udito. Alle conferenze non vedo le proiezioni e non sento bene. Ma penso più adesso che quando avevo vent’anni. Il corpo faccia quello che vuole. Io non sono il corpo: io sono la mente”.

g. m.

A Chieri c’è “Con-tatto”

Siglato, fra Amministrazione e “Cittattiva”, il Patto di condivisione a favore dei minori più fragili

Chieri (Torino) L’hanno chiamato “Con-tatto”. E’ il nuovo Patto di condivisione siglato, nei giorni scorsi, dal Comune di Chieri e dalla Cooperativa sociale “Cittattiva”, teso a supportare in modo concreto le famiglie chieresi con minori per i quali siano necessari bisogni educativi speciali. Da anni impegnata sul territorio attraverso la gestione di molteplici servizi dedicati ai ragazzi più fragili e di attività di supporto alle famiglie (dall’assistenza educativa e scolastica al servizio disabili territoriali), “Cittattiva”, al fine di portare avanti al meglio la propria attività, s’è trovata a condividere con il Comune di Chieri l’esigenza di “reperire un luogo di incontro, di gioco e di confronto,dove praticare attività laboratoriali e ricreative, nonché offrire ai genitori l’opportunità di trovare risposte adeguate ai loro dubbi e quesiti, supportati da educatori professionali”. L’esigenza è stata posta sul tavolo. Per concludersi con il Patto in questione che prevede un calendario di attività gratuite (incontri laboratoriali, ricreativi per i minori e di supporto e condivisione per le famiglie coinvolte) che si svolgeranno in presenza presso il “Centro Giovanile Arka” (un pomeriggio a settimana, ma si prevedono anche alcuni sabati mattina entro la fine dell’anno) e in parte anche presso la sede della Cooperativa, ovvero in “modalità on line” qualora non sia possibile lo svolgimento in presenza. Inoltre. “Cittattiva” metterà a disposizione 15 educatori volontari (per un impegno di circa 200 ore), educatori e psicologi a supporto delle attività (per un impegno di circa 94 ore) e la strumentazione necessaria (pd e lavagna LIM).
Commenta il Sindaco di Chieri Alessandro Sicchiero: “Grazie a queste attività laboratoriali e ricreative potremo rafforzare la nostra rete di supporto alle famiglie con minori fragili o con bisogni educativi speciali, accogliendole in spazi adeguati, e, quando non possibile, in spazi online. Sono famiglie che stanno pagando un prezzo particolarmente doloroso a causa della pandemia. Questo patto riguarda un bene comune immateriale, ovvero l’inclusione sociale di quella fascia di popolazione in situazioni di particolare fragilità e difficoltà”.
Attualmente a Chieri, sono 21 i Patti di condivisione già attivati, molti in fase di rinnovo, mentre altri verranno prossimamente siglati. “Si tratta di uno strumento – prosegue il sindaco – che consente di coinvolgere e rendere protagonisti i cittadini nella gestione e nella cura dei beni comuni, materiali o immateriali”.
Chieri, per altro, è stato tra i primi Comuni italiani ad adottare, nel 2014, un “Regolamento comunale per la partecipazione nel governo e nella cura dei beni comuni”.  “Disciplina che rende possibili – conclude Sicchiero – le ‘azioni di cittadinanza attiva’, attraverso un percorso che muove dalle proposte avanzate dai cittadini per arrivare, per l’appunto, ai ‘patti di condivisione’, che disciplinano i vari aspetti della gestione e della cura dei Beni, definendo gli impegni sia dell’amministrazione sia dei cittadini”.

g. m.

Chieri dice sì alla lingua piemontese

CHIERI CI RIPENSA E VOTA ALL’UNANIMITA’ L’ORDINE DEL GIORNO SULLA GIORNATA DELLA LINGUA E DELLA LETTERATURA PIEMONTESE.

LE DICHIARAZONI DI FURGIUELE (GRUPPO MISTO DI MINORANZA DI CHIERI E DI IARETTI (MPP)

Dietro front a Chieri. Nel mese di febbraio il Consiglio Comunale aveva respinto 14 voti a 10 la proposta di ordine del giorno del consigliere Luigi Furgiuele (Gruppo Misto di Minoranza) per chiedere alla Regione Piemonte l’istituzione di una ‘Giornata della Lingua e della Letteratura Piemontese’. A votare contro era stato il particolare il gruppo del Partito democratico. L’esito della votazione aveva però suscitato un vivace (ed educato) dibattito sui mezzi di informazione e a circa un mese di distanza il consiglio è tornato sui propri passi. Nella seduta del 25 marzo il ‘parlamentino’ chierese ha deliberato all’unanimità l’ordine del giorno nel frattempo ripresentato da Furgiuele. “E’ un grande risultato – riflette il presentatore del documento – per diversi motivi. Innanzi tutto questo permette alla nostra Città di essere annoverata tra i Comuni piemontesi promotori di questa iniziativa offrendo lustro alla nostra comunità cittadina. Inoltre la Giornata della Lingua e della Letteratura Piemontese potrebbe, se ben attuata, rappresentare un rilancio non solo dal punto di vista culturale, sociale, identitario, ma anche turistico e commerciale, in quanto Chieri con il suo enorme bagaglio storico e culturale rappresenterebbe ancora di più una meta di visitatori ed un polo attrattivo. Per questo motivo sono soddisfatto dell’unanimità del voto ringrazio la maggioranza e le minoranza in Consiglio comunale per avere supportato questo documento”.

Sull’esito della votazione interviene anche Massimo Iaretti, consigliere con delega all’Identità Piemontese del Comune di Villamiroglio (Alessandria) e presidente del Movimento Progetto Piemonte, promotore dell’iniziativa inseme ad Emiliano Racca di Saluzzo: “Quanto deciso a Chieri rappresenta un passo importante per il cammino iniziato a Villamiroglio il 2 marzo del 2020 che ci sta portando a contattare tutti i comuni piemontesi al fine di portare avanti dal basso, attraverso le istituzioni, una iniziativa che non ha colore partitico ma che vuole valorizzare l’identità del Piemonte e le sue culture. E i primi effetti si stanno già sentendo perché alcuni comuni della Città Metropolitana di Torino ci hanno chiesto una copia dell’ordine del giorno per poterla adottare”.

“M’illumino di Meno 2021” Anche Chieri aderisce alla campagna

Da venerdì 26 a domenica 28 marzo

L’amministrazione chierese, guidata dal sindaco Alessandro Sicchiero, viaggia a pieni giri sul tema ambientale. Tema che da Palazzo Civico è stato posto in primo piano e fra le priorità dei suoi interventi sul territorio a favore della cittadinanza. A confermarlo, ancora una volta, la sua convinta adesione anche quest’anno a “M’illumino di Meno”, la campagna di sensibilizzazione radiofonica sul “Risparmio Energetico” promossa dalla trasmissione “RAI RADIO 2 Caterpillar”.


Così, nelle serate di venerdì 26, sabato 27 e domenica 28 marzo saranno spenti i fari che illuminano il campanile della Chiesa di San Giorgio, la facciata romanico-gotica della Collegiata di Santa Maria della Scala (Duomo) e quella della Chiesa di San Domenico.
“Ancora una volta – commenta l’assessore all’Ambiente e all’Energia Massimo Ceppi – aderiamo senza riserve a questa iniziativa nata per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di ridurre l’inquinamento luminoso e per promuovere uno stile di vita più sostenibile incentrato sul risparmio energetico”. “Aderire a ‘M’illumino di Meno’ – prosegue Ceppi – è anche un modo per ribadire e confermare l’impegno dell’amministrazione a promuovere ogni iniziativa che possa informare e rendere i cittadini protagonisti di buone pratiche volte a salvaguardare l’ambiente. Tra queste il risparmio energetico è sicuramente fondamentale ed è alla portata di tutti, anche se l’emergenza climatica richiama, senza dubbio, ad azioni ancora più decise e sostanziali”. Affermazioni che vogliono a chiare lettere sottolineare l’importanza, per l’amministrazione cittadina, del tema ambientale in senso lato ed energetico e climatico nello specifico, come vuole altresì dimostrare l’avvio, proprio in questi giorni della campagna di comunicazione “Come fai a non vederlo?”, tesa a lanciare “l’allarme sul collasso ambientale che rischia di colpire in nostro Pianeta”. “Peraltro – conclude l’assessore – stiamo anche lavorando per una riduzione della potenza impiegata negli impianti di illuminazione pubblica, sempre nel rispetto dei limiti normativi e della necessità di garantire la sicurezza dei cittadini. Ma senza sprechi”.

g. m.

A Chieri il “Welcome” è un mega-cartellone sull’emergenza climatica

“Come fai a non vederlo?”

“Come fai a non vederlo? Il cambiamento climatico è davanti ai nostri occhi e non possiamo ignorarlo!”. Chi mai l’avesse fatto e si trovasse a passar per Chieri, sarà in tal senso ammonito a pensarci bene e a non ignorare l’emergenza prima dei nostri tempi (quella climatica, per l’appunto), da un maxi-telone di trenta metri per sei, posto all’ingresso della città (area Tabasso) in sostituzione del tradizionale cartello “Welcome Chieri” e recante l’ammonitoria scritta “COME FAI A NON VEDERLO?”.

In questo modo il Comune di Chieri si schiera per e con l’Ambiente.  “Facciamo nostro il grido di chi ci ricorda che siamo su un limite, sulla soglia di un baratro, e che non possiamo non vedere l’emergenza climatica, ognuno di noi è chiamato all’azione, a dare il proprio contributo, trasformando le cattive abitudini in buone pratiche ambientali” commenta l’assessore chierese alla Comunicazione Antonella Giordano, che prosegue: “ La dichiarazione dell’emergenza climatica è stata il primo atto della nostra amministrazione dopo l’insediamento. Abbiamo voluto sostituire il vecchio benvenuto che celebra i monumenti e le ricchezze del nostro patrimonio culturale, storico ed artistico, con questo messaggio concreto e di forte impatto, richiamando così l’attenzione di tutti sulla crisi climatica che non si può più far finta di non vedere”. Una campagna comunicativa moderna ed innovativa, “frutto di un percorso partecipato che ha visto il coinvolgimento dei cittadini e delle associazioni giovanili più impegnate sul versante ambientale, da ‘Fridays for Future’ a ‘Open Chieri’ a ‘Don’t Plastic, Be Fantastic’, in modo tale che si tratti di un messaggio orizzontale che vede il cittadino parlare al cittadino”. “Una campagna di comunicazione che non si limiterà al telone di via Vittorio Emanuele. Sul sito del Comune e sui canali social istituzionali Facebook e Instagram, verranno infatti sviluppati – prosegue l’assessore – i vari aspetti della crisi climatica (cibo, agricoltura, mobilità, giustizia climatica, energia, lavoro, industria, buone pratiche locali). In questo modo prendiamo come Comune una chiara posizione sull’emergenza climatica a favore di una società green, sensibilizziamo i cittadini, e diamo l’opportunità ai giovani di dire la loro su temi dai quali dipende il loro futuro, sperando che altre città possano seguire il nostro esempio”.
Nelle intenzioni dell’Amministrazione chierese, non si tratta dunque di un’azione di solo “Greenwashing”, ma di una campagna di comunicazione destinata a durare nel tempo. “Gli obiettivi- conclude Antonella Giordano – sono inanzi tutto informare sul come la crisi ambientale stia già colpendo molte persone in tutto il mondo, anche a seguito dei disastri naturali e dei fenomeni meteorologici estremi; in secondo luogo, riportare testimonianze importanti che aiutino i cittadini a vivere in modo sostenibile e raccontare le buone pratiche che il nostro territorio mette in atto a tutela dell’Ambiente”.

g. m.

Chieri, chiesta la sospensione dei parcheggi a pagamento

Caro direttore, in data odierna ho protocollato un documento di Comunicazione URGENTE indirizzato al Sindaco e alla Giunta in cui richiedo la SOSPENSIONE del pagamento parcheggi zona blu a seguito del provvedimento Governativo che inserisce il Piemonte e quindi anche la nostra Città IN ZONA ROSSA. Un atto, doveroso da parte della Amministrazione comunale a seguito delle chiusure di numerose attività e quindi della conseguente diminuzione di reddito subite dai Nostri Concittadini.Tale provvedimento è stato adottato da diversi comuni tra cui il Capoluogo Torino ogni volta che si è ricorso alla restrizione della libertà individuale e lavorativa con la zona rossa. Un atto di rispetto per i Cittadini e un segnale di vicinanza e presenza delle Amministrazioni.

Luigi Furgiuele, Consigliere comunale Città di Chieri.

 

Chieri si mobilita sulla crisi umanitaria nei Balcani

Il Consiglio Comunale approva un ordine del giorno presentato in merito

Avviare corridoi umanitari, soccorrere i profughi della “Rotta Balcanica” ( migranti e richiedenti asilo – sono migliaia – provenienti per lo più da Afghanistan, Pakistan, Siria e Iraq in fuga da violenze e conflitti per raggiungere l’Unione Europea), supportare le realtà del volontariato e del Terzo Settore del Piemonte, che si sono mobilitate per fornire aiuti, sollecitare le istituzioni regionali, nazionali ed europee ad adoperarsi per trovare soluzioni durature basate sul rispetto dei diritti umani: è quanto previsto nell’Ordine del Giorno sulla “Crisi umanitaria in Bosnia Erzegovina”, approvata nei giorni scorsi dal Consiglio comunale di Chieri (tre voti contrari e due astenuti), primi firmatari i consiglieri FrancoBosco (Sicchiero per Chieri Si), Manuela Olia (Partito democratico) e MariellaTagliavia (Chieri Ecosolidale).
“Ringrazio il Consiglio comunale, i consiglieri di maggioranza e di minoranza, che hanno approvato questo Ordine del Giorno che assume una posizione netta e chiara commenta il sindaco Alessandro Sicchiero – sul dramma che si sta consumando al confine tra Croazia e Bosnia, coerente con la tradizione di solidarietà e di aiuto umanitario che contraddistingue Chieri e il Piemonte. Siamo di fronte a una drammatica emergenza umanitaria e ad una sistematica violazione dei fondamentali diritti umani di migliaia di persone, che sta avvenendo nel cuore dell’Europa. Non possiamo restare indifferenti di fronte a donne, uomini e bambini braccati nei boschi, presi a bastonate, derubati, torturati, violentati. Credevamo che uomini armati in divisa nera che inseguono con i cani, tra la neve, altri uomini, fossero scene di un’epoca lontana”.
g. m.

Fibra Ottica. A Chieri già cablate 8005 unità

Il progetto prende avvio 2 anni fa, quando nel 2019 la Città di Chieri – la “Città delle Cento Torri”, fatte costruire come osservatorio di difesa intorno all’XI secolo quando diventò feudo del vescovo di Torino Landolfo – sigla una specifica convenzione con la Società “Open Fiber”, eccellenza italiana nell’ambito delle telecomunicazioni.

Obiettivo: realizzare sul territorio comunale nuove infrastrutture e reti dati ad alta velocità in modalità FTTH (Fiber To The Home, fibra fino a casa). La convenzione prevede un investimento da parte di “Open Fiber” di 4 milioni di euro, con l’obiettivo di connettere circa 13mila case e uffici chieresi attraverso 105 chilometri di rete. I lavori di posa della fibra ottica sono proseguiti nel 2020, e sono già state cablate 8005 unità immobiliari, attraverso l’esecuzione di  ingenti lavori di posizionamento cavi su tutto il territorio comunale.  Per limitare il più possibile l’impatto degli scavi sul territorio sono stati impiegati “cavidotti” e “infrastrutture di rete sotterranee” già esistenti, appartenenti al Comune e ad enti terzi pubblici e privati. Sono inoltre stati attivati anche i lavori per i ripristini definitivi -che avvengono dopo 6 mesi dai ripristini temporanei per consentire il necessario tempo di assestamento -con la realizzazione di 11mila metri dei 70mila previsti. “Siamo soddisfatti -commenta il Sindaco di Chieri Alessandro Sicchiero – per come stanno proseguendo i lavori. Si tratta di un investimento sulla Chieri del futuro, una città più innovativa, interconnessa e moderna. Desidero ringraziare i cittadini chieresi per la pazienza con cui hanno affrontato i disagi imposti dai cantieri e dai lavori di ripristino, certo che apprezzeranno i vantaggi della fibra ottica nella quotidianità come nel lavoro”. E aggiunge: «La fibra ultraveloce che grazie ad ‘Open Fiber’ sta arrivando nelle case di tutti i chieresi e negli edifici pubblici rappresenta infatti un’infrastruttura strategica per le ricadute in grado di produrre sul territorio cittadino, anche in termini di sviluppo economico, garantendo performance elevatissime per enti, imprese e cittadini. La pandemia ha reso quanto mai evidente l’importanza delle infrastrutture telematiche e delle connessioni ultraveloci per consentire la didattica a distanza o il lavoro in smart working”. “Non solo – conclude – ma con la fibra si possono anche abilitare numerosi servizi innovativi per Enti, cittadini e imprese di Chieri, come lo streaming online di contenuti in hd e 4k, l’e-learning, la telemedicina, il cloud computing, la domotica, nonché le applicazioni smart city per la gestione del territorio, dalla videosorveglianza ai sistemi per il controllo dei livelli di inquinamento”.
g. m.

Chieri dice no alla Giornata della lingua piemontese

A CHIERI IL CONSIGLIO COMUNALE DICE NO ALLA PROPOSTA DI UNA GIORNATA DELLA LINGUA E DELLA LETTERATURA PIEMONTESE

FURGIUELE (GRUPPO MISTO) E IARETTI (MPP): “PERSA UN’OCCASIONE DI UNITA’ SU UN TEMA CHE DOVREBBE RIGUARDARE TUTTI I PIEMONTESI”.

 

Nella seduta di venerdì 26 febbraio il consiglio comunale di Chieri ha respinto la proposta di ordine del giorno presentata dal consigliere Luigi Furgiuele (Gruppo Misto di Minoranza) d’intesa con il Movimento Progetto Piemonte e i Liberi Elettori Piemonte nell’ambito di una campagna di sensibilizzazione nei confronti degli enti locali che ha l’obiettivo di richiedere l’istituzione di una Giornata della Lingua e della Letteratura Piemontese. La campagna era partita ai primi di marzo dello scorso anno da Villamiroglio, piccolo comune della Valcerrina quasi al confine con la Città Metropolitana di Torino, dove il consiglio aveva deliberato in questo senso promuovendo in Piemonte un’iniziativa speculare a quella del ‘Dante Di’, stabilita a livello nazionale. Di qui l’idea di partire dalle municipalità piemontesi suggerendo che la ‘Giornata della Lingua e della Letteratura Piemontese’ possa tenersi in una data precisa, ovvero quella della redazione della prima ‘Gramatica Piemontese’ avvenuta nel 1783 ad opera del medico Antonio Pipino da Cuneo (cui fece seguito il primo vocabolario del Piemontese), andando in questo modo a non disperdere un patrimonio della memoria subalpina. In occasione della discussione a Chieri, la maggioranza Pd che sostiene il sindaco Alessandro Sicchiero ha deciso di non aderire evidenziando che esiste già una ‘Festa del Piemonte’, ma la proposta del consigliere Furgiuele ha raccolto l’adesione di tutti i gruppi di opposizione e anche dei due consiglieri della maggioranza che sostiene il primo cittadino, della lista civica ‘Sicchiero per Chieri Si’. Pertanto la votazione è stata di 10 voti favorevoli e 14 contrari. “Il dato è significativo – dice Luigi Furgiuele – perché questa proposta non voleva essere un documento di parte o terreno di confronto tra maggioranza ed opposizione, come il voto finale ha dimostrato, ma l’auspicio era di arrivare ad una sintesi unitaria per un ordine del giorno che non avrebbe portato alcun aggravio di costi alle casse comunali, oltre tutto su un argomento che riguarda tutti coloro che vivono in Piemonte, quello dell’identità culturale della nostra regione”. Sull’argomento interviene anche Massimo Iaretti, presidente del Movimento Progetto Piemonte (e consigliere con delega all’Identità Piemontese a Villamiroglio) coestensore della proposta insieme al saluzzese Emiliano Racca: “E’ un peccato che l’amministrazione comunale e la maggioranza chierese, a parole aperti su dialogo ed inclusione abbiano chiuso la porta ad un argomento di carattere meramente culturale che non dovrebbe vedere no a priori, come dimostra la bella presa di posizione della lista civica che, pur sedendo in maggioranza, ha votato a favore dell’ordine del giorno. Chieri è il primo comune che respinge questa iniziativa, e non mi aspetto che sia il solo, ma vorrei ricordare che sino ad oggi il nostro ordine del giorno è passato in realtà diverse della Provincia di Alessandria, di Vercelli, di Cuneo, della Città Metropolitana di Torino, proprio perché non ha una colorazione politica. La letteratura e la lingua piemontesi non sono di destra, centro, sinistra o a costellazioni di stelle, sono un patrimonio dell’intera collettività piemontese. Peccato è stata persa un’occasione di unità su un tema che dovrebbe riguardare tutti i piemontesi, ovvero coloro che vivono, lavorano, studiano, in Piemonte”.