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Borghi in maschera, il carnevale più grande

Si è svolta oggi, al Grattacielo Piemonte, la conferenza stampa di presentazione di “Borghi in Maschera: il Carnevale più grande d’Italia”, il progetto di valorizzazione territoriale che mette in rete le principali manifestazioni carnevalesche dei borghi piemontesi.

All’incontro hanno partecipato il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, l’assessore alla Cultura Marina Chiarelli, il presidente della Provincia di Vercelli Davide Gilardino e Daniele Pane, presidente dell’Associazione Borghi delle Vie d’Acqua.

L’Associazione Borghi delle Vie d’Acqua riunisce 56 Comuni della bassa vercellese, un’area del Piemonte compresa tra i fiumi Sesia, Dora Baltea e Po. Questa zona pianeggiante della Pianura Padana, tra le province di Vercelli, Alessandria e Pavia, è un mosaico di terre fertili irrigate da secoli da una fitta rete idraulica: canali maestri come il Cavour, ponti canalicoli, sifoni e prese d’acqua che nutrono vasti campi di riso, grange monastiche e castelli di pianura.

Un territorio in cui l’acqua ha modellato nel tempo il paesaggio, l’economia e l’identità delle comunità locali, dove si fondono tradizioni culinarie robuste (panissa vercellese, agnolotti, bagna cauda) con paesaggi percorribili a piedi o in bicicletta lungo strade bianche e la Via Francigena. Qui, tra nebbie autunnali, murales urbani vivaci come quelli di Rive e il suggestivo “Custode delle Risaie”, storia e contemporaneità si intrecciano creando un’identità unica.

L’Associazione nasce con l’obiettivo di valorizzare i borghi attraverso progetti condivisi di promozione culturale e turistica, mettendo in rete Comuni, amministrazioni e realtà locali e favorendo una visione coordinata del territorio. In questo quadro si inseriscono iniziative strutturate come Borghi in Maschera e Sagre nei Borghi: percorsi tematici che uniscono eventi, feste popolari e tradizioni locali in una programmazione comune, capace di dare continuità all’offerta culturale, rafforzare la collaborazione tra i Comuni e rendere più riconoscibile l’identità dei Borghi delle Vie d’Acqua.

“Borghi in Maschera” valorizza le tradizioni carnevalesche locali attraverso una programmazione condivisa che riunisce sfilate, fagiolate, rievocazioni storiche ed eventi popolari realizzati nei Comuni dei Borghi nel corso dell’anno. Un progetto che, già nelle precedenti edizioni, ha dimostrato la forza di una visione coordinata del Carnevale come patrimonio culturale diffuso, capace di unire territori, comunità e identità.

L’iniziativa ha rafforzato nel tempo la collaborazione tra Amministrazioni comunali, Pro Loco e Associazioni, favorendo la conoscenza reciproca tra i borghi coinvolti e ampliando l’offerta complessiva di eventi. La messa in rete delle manifestazioni ha inoltre stimolato la mobilità dei visitatori, creando nuove occasioni di incontro e scambio tra comunità locali e incrementando l’attrattività turistica del territorio.

Grande attenzione è riservata anche alla valorizzazione delle tradizioni gastronomiche e culturali del Carnevale, elementi distintivi della storia e dell’identità dei borghi, strumenti fondamentali per raccontarne le peculiarità sociali e culturali.

«Il Carnevale è una delle espressioni più autentiche dell’identità dei nostri borghi, un patrimonio di colori, maschere, tradizioni e sapori che attraversa i secoli e continua a rinnovarsi – dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alla Cultura Marina Chiarelli –. Con Borghi in Maschera, i centri delle Vie d’Acqua hanno dato vita alla più grande manifestazione carnevalesca diffusa d’Italia. Il progetto valorizza il Piemonte attraverso sfilate, rievocazioni storiche ed eventi gastronomici che ne raccontano la ricchezza culturale. La programmazione coordinata degli appuntamenti offre a famiglie e visitatori nuove occasioni di scoperta, contribuendo a rafforzare l’attrattività turistica regionale. Borghi in Maschera è l’esempio di come la tradizione possa tradursi in un progetto culturale attuale e attrattivo, capace di coinvolgere un pubblico di tutte le età».

«Borghi in Maschera è un progetto che dimostra come la collaborazione tra territori possa trasformare le tradizioni locali in una grande esperienza collettiva – dichiara Daniele Pane, presidente dei Borghi delle Vie d’Acqua –. Anche nel 2026 porteremo avanti questo modello, presentando un calendario condiviso che rafforza il senso di appartenenza, la coesione territoriale e la partecipazione attiva delle comunità dei Borghi delle Vie d’Acqua. Il Carnevale diventa così non solo festa, ma racconto vivo dei nostri borghi e della loro identità».

«Il Carnevale fa parte delle nostre tradizioni e aiuta a mantenere saldi i legami con la nostra identità – aggiunge il presidente della Provincia di Vercelli Davide Gilardino –. Per questo, i Borghi in Maschera sono un appuntamento importante per il territorio, che colora e unisce i Comuni tra sfilate e fagiolate. Per questa occasione, inoltre, la Provincia di Vercelli con la collaborazione dell’Università del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” ha organizzato un seminario sul connubio cibo-carnevale, dove l’antropologia e la storia si incontreranno. Vi aspettiamo per tante scoperte e altrettanto divertimento».

Il progetto coinvolge 49 comuni dei Borghi delle Vie d’Acqua: Albano Vercellese, Alice Castello, Arborio, Asigliano Vercellese, Balzola, Bianzè, Borgo D’Ale, Borgo Vercelli, Buronzo, Caresana, Caresanablot, Carisio, Casanova Elvo, Cigliano, Costanzana, Crescentino, Crova, Desana, Formigliana, Ghislarengo, Greggio, Lenta, Livorno Ferraris, Maglione, Moncrivello, Morano sul Po, Olcenengo, Palazzolo Vercellese, Pertengo, Pezzana, Prarolo, Rive, Robella, Ronsecco, Rovasenda, Salasco, Sali Vercellese, Saluggia, San Germano Vercellese, San Giacomo Vercellese, Sant’Antonino, Santhià, Stroppiana, Tricerro, Trino, Tronzano Vercellese, Villanova Monferrato, Villareggia, Villata.

Con il rilancio dell’iniziativa nel 2026, Borghi in Maschera si conferma un progetto strategico di promozione culturale e turistica, capace di coniugare tradizione, partecipazione e sviluppo locale.

cs

Al via il 72⁰ Carnevale di Rivoli: consegnate le chiavi della città al Conte Verde

Con la cerimonia d’investitura del Conte Verde e la consegna simbolica delle chiavi della Città da parte del Sindaco Alessandro Errigo, si è aperto ufficialmente il 72⁰ Carnevale di Rivoli, organizzato dalla Pro Loco di Rivoli con la collaborazione dei Gruppi storici delle associazioni del territorio e numerosi volontari. L’appuntamento si è svolto domenica 25 gennaio scorso e ha dato vita al calendario delle iniziative che accompagneranno la città fino al momento più atteso: la sfilata dei carri allegorici, in programma domenica 15 febbraio prossimo.
Il Conte Verde, maschera ufficiale del Carnevale rivolese, si ispira alla figura di Amedeo VI di Savoia (1334 -1383), protagonista della storia medievale e profondamente legato a Rivoli, sede della corte sabauda nel XIV secolo. Il soprannome “Conte Verde” deriva dal celebre abito indossato durante un torneo del 1353, divenuto nel tempo simbolo della sua figura e della tradizione carnevalesca cittadina.
L’edizione 2026 del Carnevale si articolerà in diversi appuntamenti: dopo l’investitura del Conte Verde, sabato 7 febbraio sarà la volta del Carnevale dei bambini a Cascine Vica, con la prtenza alle 15 da largo Pistoia e arrivo ai Giardini Falcone. Il 13 febbraio sarà la volta del ballo in maschera al Centro d’incontro Don Puglisi, in via Camandona, mentre il 15 febbraio Rivoli tornerà colorarsi con la sfilata dei carri e delle majorette. Anche quest’anno l’evento si aprirà alla presenza di un gruppo di persone disabili, a conferma dell’attenzione all’inclusione che caratterizza la manifestazione. Grande spazio sarà dedicato alle nuove generazioni: il Conte Verde e il Gruppo Storico Amedeo VI faranno visita alle scuole con momenti di animazione teatrale pensata per i bambini e per trasmettere la conoscenza delle radici storiche della città. Sono previste visite alle case di riposo, in alcuni quartieri, e momenti d’incontro con l’amministrazione comunale.
Per l’ottavo anno consecutivo, grazie alla collaborazione con la Fondazione  Amleto Bertoni di Saluzzo, prende forma il Carnevale delle Due Province, con la partecipazione di carri allegorici del territorio e cinque carri a concorso. Gli eventi saranno promossi anche attraverso emittenti televisive locali, canali social e circuiti nazionali, contribuendo a dare visibilità alla Città.

“Il Carnevale è una festa che parla della nostra storia e, soprattutto, della nostra comunità – dichiara il Sindaco Alessandro Errigo – è un’occasione per ritrovarsi, stare insieme e vivere la città in modo gioioso e inclusivo, coinvolgendo famiglie, scuole, associazioni e visitatori. Attraverso il Carnevale valorizziamo le nostre tradizioni e promuoviamo Rivoli come una città viva e culturalmente attiva. L’invito è per tutti”.
“Siamo felici di dare il via a questa nuova edizione del Carnevale – spiega la Presidente della Pro Loco di Rivoli Rosy Donvito – un evento che cresce anno dopo anno grazie all’impegno dei Gruppi Storici, dei volontari e di tutte le realtà che collaborano con passione. È un momento di gioia e condivisione che unisce la città, e vedere tanta partecipazione ci riempie di orgoglio”.

Gian Giacomo Della Porta

Il Carnevale in piazza Vittorio

IL COMMENTO di Pier Franco Quaglieni

Chi scrive ha conosciuto un solo e vero Carnevale, quello in piazza Vittorio  dove tutta la città si ritrovava in festa. L’assessore  Dondona decise molti anni fa  di eliminare il Carnevale in piazza Vittorio per riqualificare la piazza. Oggi ho qualche dubbio sulla reale riqualificazione di quell’area non più di parcheggio perché sotto la piazza venne costruito un parcheggio utilissimo, malgrado i limiti di accesso troppo angusti e pericolosi, forse per accontentare i pochi radical- chic come Vattimo ,feroci contestatori anche dei parcheggi sotterranei. Si andava in piazza Vittorio a divertirsi, a vincere un pesce rosso e poi a gustare la cioccolata con panna di Ghigo, l’unica istituzione che regge al tempo dal 1870. C’era anche in via principe Amedeo, poi in piazza Carlo Alberto e alla fine nello spiazzo che diventerà il parcheggio Valdo Fusi, la fiera dei vini dove si mangiava e si stava allegri con buona musica tradizionale: la cucina non era sempre all’altezza , ma ai torinesi piaceva. Si mangiava spesso lo zampone con i crauti. Il carnevale venne spostato in periferia, alla Pellerina in modo particolare. E da allora sono stato una sola volta e mi è bastata. Lo spirito di piazza Vittorio è stato ucciso . Vedo che il Carnevale di quest’anno, che celebra anche il centenario di Gianduia maschera del Carnevale torinese, si è un po’ riposizionato in centro. E’ fatto positivo che può far rinascere la festa che dopo i fasti degli Anni 80 e 90, e’ andata  putroppo in crisi anche a Venezia. In Piemonte è bene vivo il famoso Carnevale di Ivrea che si fonda sulla storia e a cui l’editore Pedrini ha dedicato un volume. Resiste poi il Carnevale di Viareggio che non ha mai avuto rivali. Vorrei  fare una proposta per il 2027: tornare a fare qualcosa in piazza Vittorio per ricordare il Carnevale storico della Città. Un solo evento rievocativo che piacerebbe a molti e che ci renderebbe giovani per mezza giornata o anche solo due ore.
(foto Museo Torino)

A Chieri, il “Carnevale 2026” bussa alle porte

Le prime presentazioni in Comune. Svelati i nomi de “La Bela  Tëssiòira”, regina del Carnevale chierese e del “Mangiagrop”

Sfilata dei “carri allegorici”, sabato 24 gennaio

Chieri (Torino)

Chi ha tempo non aspetti tempo, meglio portarsi avanti con i lavori. Alla saggezza dei vecchi proverbi nostrani devono aver pensato al “Comune di Chieri”, annunciando già ieri, alla presenza di Antonella Giordano (assessora alla “Cultura”) e di  Pierino Tamagnone (presidente (“ProChieri”), alcuni appuntamenti e attese notizie relative ai prossimi festeggiamenti del “Carnevale 2026”, il cui inizio ufficiale, come si sa, è fissato a domenica 1° febbraio. Ma non a Chieri!

Qui “messer Carnevale” si mette in moto, alla grande, già il prossimo sabato 24 gennaio, con l’attesa sfilata dei “Carri Allegorici” e dei “Figuranti”Partenza alle 14,30 da piazza Quarini, il percorso si snoderà lungo via Bernardo Vittone, Piazza Europa, via Cesare Battisti, via Principe Amedeo, via San Pietro, via delle Orfane, via Palazzo di Città, via Vittorio Emanuele II, con arrivo Piazza Dante.

Ogni accesso sarà presidiato da un “servizio di vigilanza” garantito dalla Polizia Locale e dai volontari, con l’utilizzo di blocchi sulle vie secondarie interessate dal percorso. Apriranno la sfilata i carri realizzati a Chieri, quello della Scuola primaria dell’“Istituto Santa Teresa – La carica dei CENTOSES’SANTA”, e il carro delle “Parrocchie Chieresi” a tema “I clown di Chieri”. A seguire quelli provenienti da tutto il Piemonte. Tra i principali, quelli di Poirino, Rivoli Bruere, Racconigi, Piobesi Torinese, Villafalletto, Nichelino e Carmagnola Tetti Grandi.

L’evento vedrà anche la partecipazione delle tradizionali “maschere” chieresi – legate alla storica tradizione tessile della città collinare – la “Bela Tëssiòira” e “Mangiagrop”. E qui ci sono novità per la prima e niente di nuovo sotto il cielo per il secondo.

New entry, infatti, per la prima e riconferma per il secondo.

La nuova “Bela Tëssiòira” edizione 2026 sarà Michela Ronco (che soffia il trono a Nicole Sharon Bonventre), chierese, 33 anni, insegnante di “Scienze Motorie Sportive” e membro attivo del direttivo dello “Sci Club Chierese”. Michela aveva già partecipato come concorrente al concorso per l’elezione di “Miss Rubatà”: il suo legame con il territorio e in particolare con il grissino “Rubatà” deriva dal mestiere dei suoi genitori, titolari di una nota panetteria chierese. Il suo vestito è stato realizzato con la stoffa offerta come tradizione dalla “Tessitura Quagliotti” di Chieri ed è stato confezionato dall’“Associazione Chierese Muse”, presieduta da Norma Carpignano.

Per “Mangiagrop”, invece, riconferma per Giovanni Fasano, colonna portante della “ProChieri”, che ha già rivestito il ruolo nel 2025.

Infine, domenica 25 gennaioalle 11, Messa Solenne in Duomo, con il tradizionale omaggio dei personaggi del Carnevale chierese alla “Madonna delle Grazie”.

Il Carnevale è organizzato dalla “ProChieri” con il sostegno della “Città di Chieri”. Dichiara l’assessora alla “Cultura” Antonella Giordano“Anche quest’anno come Amministrazione sosteniamo la festa di Carnevale, con la sfilata dei carri e i personaggi della tradizione. Un evento colorato e allegro, molto atteso non solo dai piccoli e grandi chieresi ma anche dai turisti, che potranno apprezzare le tante bellezze, culturali ed enogastronomiche, della nostra città. La scelta di collocare la nostra manifestazione all’inizio del periodo dei festeggiamenti è funzionale a rendere la festa più attrattiva e partecipata, ospitando carri allegorici importanti, contesi da tante città. Accogliamo con entusiasmo la nuova Bela Tëssiòira, Michela Ronco, che ringraziamo per aver accettato di mettersi in gioco e rappresentare la Città di Chieri, portando avanti con orgoglio e dedizione le tradizioni locali”.

In caso di maltempo la sfilata dei “Carri Allegorici” sarà rinviata a data da destinarsi.

g.m.

Nelle foto: Manifesto “Carnevale 2026”; Conferenza stampa di presentazione”; Michela Ronco, la nuova “Bela Tëssiòira”

Le maschere del riso alla San Giuseppe

Le Maschere del Riso alla San Giuseppe. Sabato 22 marzo, nell’ambito della 76esima edizione della Mostra Nazionale di San Giuseppe al Polo Fieristico Riccardo Coppo di Casale Monferrato si terrà, dalle ore 16, un incontro di maschere storiche interregionale che costituirà una vera e propria novità. Oltre alla Corte di Madame Di Castelbelforte (Mantova) già presente dalla mattina interverranno il Bicciolano e la Bella Majin storici (Vercelli), il Conte di Casalino (Novara), il Papà del Gnocco (Verona) e i casalesi Gipin e Catlinin.

Poiché tutte le maschere saranno provenienti da territori risicoli l’evento si chiamerà ‘Maschere del Riso’ che è una coltura presente in tutti i territori. L’evento si svolge con la collaborazione del Centro Nazionale di Coordinamento delle Maschere Italiane nato a Parma con sede operativa a Verona. Verrà previsto un incontro con gli organi di informazione. Per info tel. 370 3017529

Cavour ha vinto il 7° “Carnevale delle 2 Province”

Cavour ha vinto il 7° “Carnevale delle 2 Province” con il carro “Chi è senza peccato scagli la prima mela”. La vittoria è arrivata nella serata di venerdì 7 marzo nel recupero della tappa del 10° Carnevale della Città di Barge rinviata per il maltempo lo scorso 1° marzo. Anche nell’ultimo atto del “Carnevale delle 2 Province” sono state migliaia le persone che sono scese in strada a Barge per ammirare il festoso corteo di carri e figuranti che hanno attraversato viale Mazzini e viale Stazione, a conferma del successo del Carnevale organizzato da Fondazione Amleto Bertoni e Città di Saluzzo con Città e Pro Loco di Rivoli, Città e Pro Loco di Barge e Città di Nichelino con Ascom di Moncalieri.

Ivrea Soccorso per la sicurezza al Carnevale storico

La Pubblica Assistenza Anpas Ivrea Soccorso, in collaborazione con la Croce Rossa di Ivrea e il Centro Operativo Interforze, in cui era presente anche Azienda Zero, ha garantito l’assistenza sanitaria allo Storico Carnevale di Ivrea dall’1 al 4 marzo, coprendo l’intera durata della manifestazione.

L’intervento di Anpas per la sicurezza sanitaria ha incluso anche il Giovedì Grasso, 27 febbraio, con l’installazione di una tenda attrezzata in piazza Credenza, di fronte all’Ospedale di Ivrea. La struttura, fornita dalla Sala Operativa di Protezione Civile dell’Anpas, è stata utilizzata come punto di triage, dove personale sanitario e volontari di Ivrea Soccorso erano pronti ad accogliere e prestare assistenza a chiunque necessitasse di cure.

Sul campo si sono alternati oltre 80 volontari soccorritori e soccorritrici di Ivrea Soccorso, affiancati da alcuni volontari delle associazioni Anpas Croce Bianca di VolpianoCroce Bianca del Canavese di ValpergaVasc Volontari Assistenza e Soccorso Caravino e Croce Verde Bessolese di Scarmagno.

Complessivamente, sono stati coperti 102 turni fino a martedì 4 marzo. Le squadre di soccorso erano dislocate in punti strategici della città e supportate da tre ambulanze di base di Ivrea Soccorso. Due rappresentanti di Ivrea Soccorso hanno partecipato alle operazioni presso il Centro Operativo Interforze, nella Questura cittadina, che ha gestito e coordinato l’assistenza sanitaria e la sicurezza sul territorio per tutte le giornate del Carnevale.

Il presidente di Ivrea Soccorso, Massimiliano De Stefano: «Abbiamo garantito l’assistenza sanitaria al Carnevale di Ivrea sin dal Giovedì Grasso, impiegando numerosi volontari soccorritori e soccorritrici, inclusi quelli di altre associazioni Anpas del Canavese, che ringraziamo per aver partecipato con entusiasmo. Per i volontari, questa esperienza rappresenta un’opportunità unica per vivere il Carnevale da una prospettiva diversa, quella del soccorritore, offrendo aiuto e supporto a chi ne ha bisogno. Si tratta di un evento di grande rilievo, al quale assicuriamo la copertura sanitaria ogni anno con passione e dedizione».

Vincenzo Sciortino, presidente di Anpas Piemonte: «La presenza capillare delle associazioni Anpas nel territorio canavesano rappresenta una ricchezza inestimabile, non solo in termini di assistenza e servizi sanitari, ma anche come elemento fondamentale del tessuto sociale locale. Fare rete tra le diverse realtà associative è una risorsa strategica, che ci permette di unire competenze, esperienze e valori, garantendo interventi sempre più efficaci e tempestivi. Il Carnevale Storico di Ivrea è un esempio concreto di come la collaborazione tra associazioni, volontari e istituzioni sia la chiave per assicurare la sicurezza sanitaria in eventi di grande rilievo, valorizzando al tempo stesso l’impegno e la dedizione dei nostri volontari».

 

Ivrea Soccorso, aderente ad Anpas, è un’associazione di volontariato nata nel 1982. Opera in Canavese nel campo del soccorso e trasporto infermi. Grazie alle volontarie e ai volontari ogni anno effettua oltre tremila servizi. Si tratta di trasporti di emergenza 118, servizi ordinari a mezzo ambulanza come dialisi e terapie, trasporti interospedalieri, assistenza sanitaria a eventi e manifestazioni, accompagnamento per visite e terapie e interventi di protezione civile con una percorrenza di circa 160 mila chilometri.

L’Anpas (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze) Comitato Regionale Piemonte rappresenta 81 associazioni di volontariato con 15 sezioni distaccate. Nel Canavese sono presenti le Pubbliche Assistenze Anpas: Ivrea Soccorso, Croce Bianca di Volpiano, Croce Bianca del Canavese di Valperga, Vasc Volontari Assistenza e Soccorso Caravino, Croce Verde Bessolese di Scarmagno, Croce Verde di San Giusto Canavese, Volontari del Soccorso Ceresole Reale e Noasca e Volontari del Soccorso Sud Canavese di Caluso.

L’Anpas in Piemonte coinvolge 10.658 volontari (di cui 4.254 donne), 5.498 soci e 698 dipendenti (di cui 81 amministrativi). Con 460 ambulanze, 249 veicoli per il trasporto disabili, 266 mezzi per trasporto persone e protezione civile e 2 imbarcazioni, Anpas svolge ogni anno 586.458 servizi, coprendo un totale di 19.532.181 chilometri.

Sold out per la sfilata di Carnevale a Sauze d’Oulx

SAUZE D’OULX – Torna il Carnval Time a Sauze d’Oulx ed è un successo. Sabato 1° marzo anche Sauze d’Oulx ha festeggiato il suo Carnevale e lo ha fatto all’insegna della musica e del gran divertimento.

La sfilata di Carnevale, come lo scorso anno, è stata organizzata dal Consorzio Turistico Fortur con patrocinio del Comune di Sauze d’Oulx e la collaborazione delle Scuole Sci e degli Sci Club.

La risposta è stata davvero imponente e per fortuna che Sauze ha piazze sufficientemente grandi per ospitare questi eventi. Tanta gente, tante maschere, tanti bambini, ma anche tanti adulti mascherati. Una gran festa che è iniziata con il ritrovo al Campetto Clotes. Di qui è partita la sfilata, aperta dal mezzo della Protezione Civile Comunale, e si è conclusa in Piazza III Reggimento Alpini dove è stato bruciato simbolicamente il Carnevale e dove, con animazione musicale, la Pubblica Assistenza di Sauze d’Oulx ha distribuito bevande calde e bugie.

Soddisfatta la presidente del Consorzio Fortur Serenella Marcuzzo: “Dopo il bel successo dello scorso anno, abbiamo voluto riproporre la formula dell’unica grande festa di Carnevale. E anche quest’anno la risposta è stata grandiosa. Una bella serata di festa resa possibile grazie alla collaborazione degli Sci Club e delle Scuole di Sci e della Pubblica Assistenza”.

Soddisfatto anche l’Assessore al Turismo Davide Allemand: “Una gran festa di Carnevale che ha radunato davvero tantissima gente desiderosa di divertirsi. Un grazie va a tutti coloro che hanno partecipato, alle Scuole di Sci e agli Sci Club, alla Pubblica Assistenza, ai Volontari di Protezione Civile che hanno svolto il servizio lungo il percorso, alla Polizia Locale dell’Unione Comuni Olimpici Via Lattea, alla stazione dei Carabinieri di Oulx e al Consorzio Fortur che ancora una volta ha supportato in modo impeccabile il Comune nell’organizzazione dell’evento”.

Il Carnevale di Carmagnola prosegue con carri e feste in piazza

Nel pomeriggio di martedì Grasso

Proseguono gli eventi del Carnevale 2025 di Carmagnola, organizzato dalla Pro Loco Carmagnola APS in collaborazione con il Comune di Carmagnola. Dopo la suggestiva cerimonia di investitura di Re Peperone e della Bela Povronera, alias Lorenzo Piana e Karin Borga, che si è svolta il 26 febbraio alla presenza di un numeroso pubblico e di oltre 300 figuranti in maschera provenienti da numerosi comuni italiani, la festa prosegue nella giornata di martedì 4 marzo. Dalle ore 15, in piazza IV Martiri, è in programma l’esposizione dei carri allegorici statici alla presenza di Re Peperone e la Bela Povronera. Quest’anno i carri sono stati realizzati dalle seguenti associazioni: Associazioni Carnevalesca Amici di Piobesi (Piobesi Torinese), con il tema “Lasciate ogni speranza voi ch’entrate!”; Associazione culturale I Maraiun di Racconigi, con il tema l’Apocalisse; Associazione Patela Vache di Nichelino, con il tema “Riprendiamoci il futuro”; Oratorio San Pietro e Paolo di Carmagnola, con il tema “Il circo”.

La giornata proseguirà con un nutella party per i bambini a cura della Pro Loco di Carmagnola, e con la distribuzione gratuita di cioccolata calda e vin brulè, grazie alla collaborazione con l’Associazione Nazionale Alpini Gruppo di Carmagnola.

La Pro Loco Carmagnola APS organizza questi eventi in collaborazione con il Comune di Carmagnola, con il sostegno di BTM Banca dei Territori del Monviso, Reale Mutua Assicurazione Agenzia di Carmagnola e altri sponsor locali.

Info: rivolgersi alla Pro Loco APS alla mail procarmagnola@virgilio.it o all’Ufficio Manifestazioni Comune di Carmagnola. Tel: 011 9724222 mail: cultura@comune.carmagnola.to.it

Mara Martellotta

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