CAMERA in diretta, pillole video sul sito di CAMERA e QRcode in mostra
Per questa nuova fase di riapertura dei musei e dei luoghi di cultura, che ancora non permette di organizzare visite guidate in presenza, CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia propone al suo pubblico due visite guidate in diretta su Zoom (una lo scorso 14 febbraio), la prossima domenica 28 febbraio alle ore 17.00, pillole video sul suo sito e audio visite con QRcode in mostra.
I partecipanti alle visite guidate online avranno la possibilità di farsi accompagnare dalla co-curatrice della mostra Monica Poggi tra le oltre 200 fotografie e 150 maquette esposte nelle sale di via delle Rosine 18 a Torino scoprendo i poetici mondi di Paolo Ventura presentati nella mostra Paolo Ventura. Carousel. La co-curatrice condurrà i partecipanti attraverso le mille e una storia raccontate dalle opere di Ventura fino all’ultima inedita serie, aggiunta in mostra per questa riapertura, War and Flowers. Con War and Flowers Paolo Ventura prosegue la propria ricerca pittorica, iniziata nella scorsa primavera durante il lockdown passato in Toscana, nel borgo di Anghiari. Lontano dalla propria macchina fotografica e dagli abituali strumenti di lavoro, rimasti nello studio di Milano, Ventura si è infatti dedicato all’unica attività consentitagli dal ritrovamento di alcuni vecchi acrilici e dai fogli 100×140, reperibili nella cartoleria vicino a casa: la creazione di un diario visivo della quarantena in cui la pittura prende il posto della fotografia.
Le visite guidate online alla mostra Paolo Ventura. Carousel in programma domenica 28 febbraio alle ore 17.00 si possono prenotare sul sito di CAMERA alla nuova sezione “PRENOTAZIONI” e saranno gratuite e riservate a soli 50 visitatori. A chi prenoterà la visita verrà richiesta la disponibilità a rispondere a un breve questionario che verrà inviato a seguito della visita stessa.
Oltre alle visite guidate online, CAMERA propone una serie di 10 pillole video di approfondimento su alcune delle serie fotografiche e delle opere esposte. Le pillole video, pubblicate sul sito di CAMERA (www.camera.to), vogliono proporre un percorso di visita complementare e facilmente fruibile in qualsiasi momento e in qualunque luogo. Scorrendo le immagini in movimento e ascoltando le parole di Paolo Ventura che guida al percorso di visione, le pillole accompagnano il pubblico alla scoperta della poetica dell’artista: dalla serie degli Autoritratti immaginari, alla storia dell’Automa, alle scenografie de La città infinita. All’interno della proposta di clip sulla mostra, trovano spazio anche tre pillole video per i visitatori più piccoli che, seguendo le indicazioni di una mediatrice culturale, possono provare a viaggiare con la fantasia nei mondi della mostra anche da casa.
Per il pubblico che potrà venire a godere della mostra in presenza dal lunedì al venerdì dalle 11.00 alle 20.00 fino a fine febbraio, CAMERA ha realizzato un sistema di audio visite per offrire una nuova versione della classica visita guidata: grazie ad un semplice QRcode, ciascuno può scegliere di ascoltare l’introduzione del direttore e i contenuti raccontati dallo stesso Ventura per singola sala costruendo, così, una fruizione personale e modulare della mostra. È sufficiente inquadrare con la fotocamera del cellulare il QRcode per ascoltare i file audio. Due sono i percorsi di mostra con QRcode: uno per i visitatori adulti e uno per i visitatori più piccoli. Il servizio, proposto in collaborazione con ARTECO, è gratuito.
In piedi dietro un malandato muricciolo, su cui siede un omino con cappello e un ragazzo se ne sta sdraiato a pancia in giù, quattro giovani soldati in divisa osservano il mare e le vele (due belle grandi in primo piano e una appena accennata in lontananza) che danzano nell’aria pungolate dal vento.
Una rivoluzione en plein air” ospitata, all’interno delle “Cannoniere”, fino al prossimo 6 giugno. Curata da Simona Bartolena, prodotta e realizzata da “ViDi” (Visit Different) in collaborazione con il “Forte di Bard”, la mostra presenta ottanta opere che perfettamente testimoniano l’evoluzione di un movimento nato a Firenze nella seconda metà dell’Ottocento (1855-1867) da parte di giovani artisti che, soliti a riunirsi nelle sale del celebre “Caffè Michelangiolo”, diedero vita ad una corrente fondamentale per la nascita della pittura moderna italiana. I “Macchiaioli”. Ribelli giurati al sistema accademico, votati al verismo più immediato e alla ricerca della luce come macchia di colore – accostato, distinto o sovrapposto – e così definiti per la prima volta in un articolo della “Gazzetta del Popolo” del 1862 in occasione di un’esposizione fiorentina, ma con significato tutt’altro che benevolo, che tuttavia il gruppo decise di adottare senza problemi, in quanto incarnava alla perfezione la filososofia delle loro opere.
A seguire le opere del veronese Vincenzo Cabianca, del fiorentino pittore – patriota e docente di italiano Raffaello Sernesi e del pisano Odoardo Borrani, fino alla poetica “Scena romantica” di Cristiano Banti, in cui permangono allusive tracce della formazione scolastica ricevuta all’Accademia di Belle Arti di Siena. E infine i dipinti a tema storico, con i soldati di Giovanni Fattori; toccante anche il suo “Soldato che legge una lettera al campo” del 1874. Così come quelli firmati dai protagonisti del gruppo dopo gli anni Sessanta, quando “la ricerca macchiaiola perde l’asprezza delle prime prove e acquisisce uno stile più disteso, aperto alla più pacata tendenza naturalista che andava diffondendosi in Europa”. A chiudere la mostra, una riflessione sull’eredità lasciata dalla pittura di “Macchia”.
I grandi pionieri delle avanguardie, geniali e provocatori,troppo spesso sono stati emulati e banalizzati da una miriade di pseudo-artisti che si sono limitati a ripetere ciò che non deve essere ripetibile, ma solo un invito a nuove possibilità creative, avviando una specie di ”Accademia delle Avanguardie” .

I depositi del
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