APPUNTAMENTO AD ALBA

Settembre in giallo

 

“Il sottile confine fra finzione e realtà” è il tema dell’evento, in Banca d’Alba, venerdì 21 settembre alle ore 18, organizzato da Solstizio d’Estate, ideatrice del concorso Il Bosco Stregato. Relatori: Giusto Truglia, Roberto Ponzio, Graziella Naurath, Bruno Vallepiano e Tommaso Lo Russo

Mai come in questa epoca la nostra società vive un momento particolarmente complesso in cui non si riesce a distinguere il discrimine fra quello che è, quello che appare oppure ci viene fatto credere. Con <<Giustizia Spettacolo: quando la televisione si sostituisce ai Tribunali>>, l’avvocato penalista Roberto Ponzio,con una sorta di arringa, cercherà di proporre una soluzione che riconfiguri la separazione fra giustizia e Spettacolo e condanni l’uso della gogna mediatica e del processo in TV che si sostituisce a quello nei tribunali.

Il direttore di gazzetta d’Alba, Giusto Truglia dirà la sua verità su L’informazione al tempo delle Fake news e delle post verità. Se la disinformazione c’è sempre stata, ma mai come ora, al tempo, del villaggio globale della rete, tutti ne hanno una propria versione e l”odio contro tutto e tutti si esercita nei modi più disparati, dalla manipolazione della notizia, reinterpretandola, creandone una falsa, ma facendo attenzione che non si capisca che è falsa, in altre parole una Fake news. Tanto la rete perdona tutto e l’impunità è assicurata.

Graziella Naurath, scrittrice, autrice del giallo “Dimentica” fornirà uno spaccato con <<Sfumature di Giallo>> di come la separazione fra reale e finzione sia sottile “Una costosa cravatta e la scritta “DIMENTICA” su un pezzo di carta accanto al corpo delle vittime, sono gli unici indizi utili al commissario Clerici e alla sua squadra per scoprire il killer che uccide giovani ragazze brune. 

Bruno Vallepiano, scrittore e giallista con <<Il Noir tra realtà e fiction: in nome della verità>> proverà a fornire indizi per separarle. Tommaso Lo Russo, coordinatore de “Il Bosco Stregato” tratterà <<Realtà e mistero>>. Vale a dire il confine fra reale e irreale nell’altra dimensione.

Il giallo, il thriller, il noir sono tre declinazioni dello stesso genere? Non è così, le differenze sono notevoli. Nel giallo, la differenza fra il buono e il cattivo è marcata, nel noir molto meno e il chiaroscuro è l’elemento fondante, fino ad arrivare alla suspense e al terrore del thriller. Se il mondo del crimine diventa una chiave di lettura per rappresentare, in forma narrativa, il nostro presente, le nostre angosce e le nostre ossessioni, la finzione talvolta supera la realtà.