L’evento annuale organizzato dal Comitato Torino Finanza della Camera di commercio di Torino e dall’Unione Industriali Torino analizza gestione e best practice per le imprese. Nell’occasione si è svolta la premiazione della seconda edizione del contest
Di fronte a uno scenario energetico in continua evoluzione, segnato da incertezze geopolitiche e volatilità dei mercati, il dialogo tra gli operatori della filiera assume un valore strategico. Favorire la conoscenza delle dinamiche in corso e promuovere la condivisione di competenze significa costruire una visione comune e rafforzare la capacità del sistema Paese di rispondere alle sfide energetiche future. In questo contesto le imprese, che sono esposte a costi energetici crescenti, hanno a disposizione diversi strumenti per preservare la loro competitività. Sono questi i principali temi affrontati da Scenari Energetici 2027, l’annuale evento organizzato da Unione Industriali Torino e Comitato Torino Finanza della Camera di Commercio di Torino, in collaborazione con Confservizi Nord Ovest.
Vladimiro Rambaldi, Presidente del Comitato Torino Finanza della Camera di Commercio di Torino, ha aperto l’evento con un appello alla politica:” L’industria piemontese resiste, ma è sempre più penalizzata dal costo dell’energia. Servono più rinnovabili, autoproduzione e nucleare di ultima generazione. E, davanti a costi ormai insostenibili che minano la competitività delle nostre imprese, serve un intervento del Governo a sostegno del sistema produttivo”. In seguito, ha preso la parola Giuseppe Bergesio, Presidente del Gruppo Energia di Unione Industriali Torino, sottolineando che “riteniamo importante promuovere il confronto tra esperti, operatori e istituzioni per comprendere l’evoluzione degli scenari energetici. Con il convegno di oggi desideriamo offrire alle imprese strumenti concreti per affrontare le sfide attuali e tutelare così la loro competitività”. A seguire sono stati presentati un’analisi dello scenario economico attuale e un focus su mercati energetici, con gli impatti sulle imprese e le misure dedicate, grazie agli interventi di Raffaello Bronzini, Dipartimento di Economia e Statistica, Servizio Struttura economica, Banca d’Italia, ed Enrica Cottatellucci, Responsabile Promozione e Assistenza alle imprese, GSE.
Successivamente si è svolta una tavola rotonda cui hanno preso parte: Roberto Mazza, membro del Comitato Torino Finanza, Unicredit; Marco Ravazzolo, Responsabile Politiche per l’Ambiente, l’Energia e la Mobilità di Confindustria; Massimiliano Truda, consigliere Gruppo Credito, Finanza e Assicurazioni Unione Industriali Torino, Intesa Sanpaolo; Giulio Troncarelli, consigliere Gruppo Digital Technologies Unione Industriali Torino.
Marco Gay, presidente dell’Unione Industriali Torino, nel suo intervento ha ribadito “il nostro impegno per dare ogni supporto utile alle imprese per orientarsi in questo scenario complesso e articolato, sia qui sul territorio, che a Roma grazie all’attività che Confindustria conduce ogni giorno verso il Governo e le Istituzioni. Serve una strategia dove si tengono insieme strumenti finanziari, politiche di supporto, tecnologie e scelte industriali. È questo l’unico percorso possibile per passare dall’incertezza alla competitività”.
A conclusione dei lavori, ha avuto luogo la cerimonia di premiazione della seconda edizione del contest “La migliore energia”, promosso dal Gruppo Energia dell’Unione Industriali Torino per valorizzare l’impegno delle imprese associate nell’opera di ottimizzazione dell’impatto energetico.
Per La Mole-F.lli Milan, società torinese specializzata dal 1978 nella produzione e commercializzazione di prodotti da forno, nelle motivazioni del premio si legge che “il riconoscimento premia un percorso strutturato di efficientamento energetico che, attraverso interventi integrati sul processo produttivo e sul sito, ha migliorato le prestazioni e ridotto i consumi, promuovendo un uso più responsabile delle risorse”.
Per Sagat Torino Airport, la motivazione sottolinea come sia stata premiata “per aver tradotto la propria strategia di decarbonizzazione in un percorso concreto e misurabile, supportato da un sistema di gestione dell’energia certificato ISO 50001, verso un aeroporto sempre più sostenibile”.
