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TRIBUNA - page 121

Piero Fassino: “Sarò un Gobbo ma mi rammarico per la vicenda del Filadelfia”

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fassino pieroOggi pomeriggio, il Sindaco Piero Fassino è intervenuto in Consiglio Comunale in merito a quanto accaduto in occasione della manifestazione dello scorso 4 maggio a Torino, presso il Filadelfia:

 

“Non sottraendomi al confronto, come mia abitudine, è utile partire dai fatti. Invitato dal Presidente della Fondazione Filadelfia, Cesare Salvadori, a presentare il 4 maggio il progetto di ricostruzione del Filadelfia, consapevole di quanto sia forte la sensibilità granata su questo tema, ho chiesto se la mia presenza fosse gradita: mi è stato risposto che era ben accetta, anzi utile. All’arrivo sono stato accolto con cordialità dai dirigenti granata e da molti tifosi, in un clima civile. Soltanto una ristretta minoranza mi ha apostrofato con slogan e parole ostili, ai quali non ho risposto, mettendo in conto che si trattava solo di un gruppetto di esagitati.

 

Invitato dal conduttore della manifestazione Marco Berry a intervenire, ho iniziato il mio discorso in modo pacato, dicendo, per sdrammatizzare, che “sarò pure un ‘gobbo’, ma questa Amministrazione ricostruirà il Filadelfia”: dichiarazione che è stata accolta da un applauso. Sceso dal palco, quel gruppetto ristretto si è fatto più incalzante ed è iniziato un lancio di pietre e di lattine di birra, accompagnato da offese a me e alla mia famiglia. Ho reagito alla violenza e alla minaccia fisica, ho reagito a chi voleva impedire di parlare a me e a tutti i torinesi che rappresento, con un gesto di reazione umana e istintiva, avendo negli occhi le tragiche immagini dei recenti scontri nei pressi dello Stadio Olimpico di Roma.

 

fassino ditoMi sono ribellato a una cieca prevaricazione e ho subito ribadito di non aver rivolto offese ai tifosi granata. Se qualcuno, non tra gli aggressori, ma tra i tifosi granata, si è sentito ferito, mi dispiace davvero, me ne rammarico sinceramente, ma ripeto: ho reagito per porre un argine alla cieca prevaricazione dell’abuso muscolare. E, calmatisi gli animi, non ho rinunciato a cercare anche il dialogo con alcuni degli aggressori.
Mi ha certo colpito che in quel momento, mentre ero impegnato a difendere la mia incolumità e la mia dignità di sindaco, ci fosse un consigliere comunale che, invece di sedare gli animi e contribuire a fermare l’aggressione fisica, stava usando il suo videotelefonino unicamente per trarne qualche profitto politico.

 

Ho il massimo rispetto e considerazione dei tifosi del Toro, da moltissimi dei quali ho ricevuto attestazioni di stima nei giorni successivi, e ribadisco l’impegno per la ricostruzione del Filadelfia, danda soddisfazione a un’attesa che dura da decenni. Questa vicenda deve sollecitare ciascuno di noi a non accettare che la violenza, l’intimidazione, la prevaricazione mettano radici nella nostra città: ne va della tenuta della convivenza civile”.

 

(Ufficio Stampa Consiglio Comunale- Foto del Sindaco: www.comune.torino.it)

Elide Tisi: “Emergenza abitativa, garantire parità tra italiani e stranieri”

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elide-tisiGarantire parità di trattamento ai cittadini italiani e stranieri, rispetto a rifugiati e profughi titolari di protezione internazionale, nell’applicazione del regolamento comunale relativo all’assegnazione di alloggi sociali in situazioni di emergenza abitativa. Questo l’obiettivo di una delibera presentata dal vicesindaco Elide Tisi, che  ha ottenuto il sì dall’esecutivo di Palazzo Civico. 


Il provvedimento, che accoglie le indicazioni del Consiglio comunale espresse attraverso una mozione approvata lo scorso 23 dicembre, specifica che, a integrazione di quanto indicato dalla legge regionale in materia, non basta per i profughi e rifugiati titolari di protezione internazionale risultare senza casa per essere considerati in situazione di emergenza abitativa e poter chiedere l’assegnazione di un alloggio.

 

Come per tutti gli cittadini, anch’essi devono invece possedere tutti i requisiti previsti dal regolamento comunale: dai tre anni ininterrotti di residenza a Torino, alla riduzione del reddito familiare, al contratto di locazione regolare, allo sfratto per morosità incolpevole, ecc.. 

 


“La parità di trattamento – è ricordato nel testo del provvedimento varato oggi dalla Giunta – è sancita nel nostro ordinamento dal Decreto Legislativo 251/2007 che indica le norme minime sull’attribuzione, a cittadini di Paesi terzi o apolidi, della qualifica di rifugiato o di persona altrimenti bisognosa di protezione internazionale, nonché norme minime sul contenuto della protezione riconosciuta”.

 


Tutti pertanto, ai fini dell’assegnazione di un alloggio di edilizia sociale a titolo di emergenza abitativa, devono possedere i medesimi requisiti previsti dal “Regolamento per l’assegnazione degli alloggi di edilizia sociale in emergenza abitativa” della Città di Torino.

 

(mge – Ufficio stampa Città di Torino – Foto. www.comune.torino.it)

Stefano Gallo: “Filadelfia, il mio sostegno al sindaco”

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stefano gallo“Ieri, dopo tanti anni, nell’occasione della presentazione del progetto della Fondazione Filadelfia per la Riqualificazione dell’Impianto sportivo, un ristretto gruppo di ultras ha ritenuto di aggredire il Sindaco Piero Fassino, insultandolo”.

 

“E’ inaccettabile qualunque tipo di prevaricazione che impedisca il civile confronto delle posizioni. A maggior ragione è inaccettabile una condotta violenta pregiudiziale verso un’Amministrazione e il suo Sindaco che sull’annosa vicenda dello stadio Filadelfia ha dimostrato e sta dimostrando un impegno di totale concretezza!.

 

“Esprimo, per questo, il mio sostegno al Sindaco Piero Fassino di fronte ad atti intimidatori che nulla hanno a che vedere con il tifo ed il ricordo per una grande squadra come il Grande Torino”.

 

Stefano Gallo, Assessore allo Sport Città di Torino

 

(e.v. – Ufficio stampa Città di Torino – Foto: www.comune.torino.it)

Istituto Memoria e Cultura del Lavoro: “Questa è la città delle fabbriche”

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lingotto bandieraOggi le cose sono cambiate ma, in un certo senso, la nostra è ancora La città delle fabbriche. Questo è il tema di un ciclo di incontri organizzati dall ‘Ismel (Istituto per la Memoria e la Cultura del Lavoro, dell’Impresa e dei Diritti Sociali) in collaborazione con la Città di Torino e le Biblioteche Civiche Torinesi.

 

  • martedì 6 maggio ore 17.30 Biblioteca civica Natalia Ginzburg – via Lombroso 16
    San Salvario, la culla dell’industria automobilistica
    a cura di Donatella Sasso
    Qui muovono i primi passi aziende di successo come Ceirano e Itala, Lancia e Fiat. Automobili ma non solo: da oltre settant’anni è attiva la Microtecnica, fabbrica specializzata in lavorazioni di meccanica di precisione. Lavori di ingegno e di tecnica, i cui passaggi si intersecano, quasi fossero tasselli di un mosaico, con le principali vicende del quartiere e della città.

 

  • martedì 20 maggio ore 17.30 Biblioteca civica Francesco Cognasso – c.so Cincinnato 115
    Tra gomma e acciaio. Borgo Vittoria, la Superga e le Officine Savigliano
    a cura di Enrico Miletto
    Un borgo che fa camminare l’Italia: la Superga ogni giorno produce migliaia di scarpe, diffondendo nell’aria un inconfondibile odore di gomma. Un borgo che fa viaggiare il paese: le Officine Savigliano e i suoi operai realizzano locomotive, tram e alcune tra le principali infrastrutture del paese.
  • mercoledì 28 maggio ore 17.30 Biblioteca civica Luigi Carluccio – via Monte Ortigara 85
    Borgo San Paolo, all’ombra della Lancia
    a cura di Donatella Sasso
    A fine ‘800, Borgo San Paolo è un quartiere agricolo, poco popolato. Con lo scoccare del ‘900, si insediano i primi grandi stabilimenti. Alle imprese dell’auto si affiancano altre importanti realtà produttive. Il territorio a poco a poco diventa un grande quartiere operaio, che ha nella Lancia il suo fulcro. 

Info:
Istituto di studi storici Gaetano Salvemini

Via Vanchiglia – 3 – Torino / www.comune.torino.it

 

(Foto: il Torinese)

Piero Fassino: “Intimidazioni al sindaco di Susa, siano accertati i responsabili”

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fassino piero

 “Voglio esprimere la mia vicinanza e la mia solidarietà al Sindaco Amprino e all’Assessore Panaro, oggetto di una nuova intimidazione vile, un gesto ancora una volta contrario a ogni forma di confronto civile. Mi auguro che i responsabili siano accertati e puniti. La risposta ferma del Sindaco è la migliore possibile per fronteggiare questa violenza anonima e incivile”.

 

Lo ha dichiarato il Sindaco Piero Fassino in relazione all’invio di due buste contenenti proiettili inviate stamattina al Sindaco e all’Assessore ai trasporti di Susa.

 

(Foto: www.comune.torino.it)

Maurizio Marrone (FdI-An): “Strisce blu, Fassino si metta il cuore in pace”

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maurizio-marrone“Fassino atterrito dall’eventualità di dover rinunciare al principale strumento utilizzato dalla sinistra per fare cassa sulla pelle dei cittadini per riempire le disastrate finanze del Comune di Torino, ma deve mettersi il cuore in pace: e’ perfettamente legittimo che da un Ministero arrivi una interpretazione di legge, definita peraltro addirittura interpretazione autentica nel nostro ordinamento giuridico” informa Maurizio Marrone, Capogruppo di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale in Comune di Torino.

 

Aggiunge:  “Se c’è una interpretazione autentica di legge Fassino deve applicarla, non metterla in discussione, ma cosa potevamo aspettarci da un Sindaco che ha sforato deliberatamente il patto di stabilita’ solo perché lo considerava “stupido” mentre la Città ne sta ancora soffrendo le conseguenze? La sinistra ha sempre usato le strisce blu come una impropria clava fiscale, come dimostrato dal raddoppio delle strisce blu deliberato per valorizzare la vendita di Torino Parcheggi da GTT, ma l’aria e’ cambiata: assisteremo noi Fratelli d’Italia i cittadini torinesi nei ricorsi alle multe elevate impropriamente se Fassino imporrà alla Polizia Municipale di tirare dritto”.

Enzo Lavolta: “Smart City, Torino è più intelligente”

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lavoltaHa preso il via ieri a Torino il corso “Management della Smart City”, promosso dall’Anci e realizzato dalla Città di Torino in partenariato con il Politecnico di Torino; il corso è rivolto agli amministratori under 35 dei Comuni di tutto il territorio nazionale e ha l’obiettivo di accrescerne le competenze, sia progettuali sia gestionali, sul tema Smart City. I 60 partecipanti provengono da tutta Italia, molti queli provenienti dal sud; il corso dura 80 ore e sarà corredato da seminari tematici e webinars. L’assessore Enzo Lavolta, che ha la delega alla smart city, ha portato ieri sera il saluto della città ai partecipanti. Ecco il testo dell’intervento.

 

“Per rendere una città, un paese “più intelligente”, è necessario affiancare agli strumenti che la tecnologia ci mette a disposizione, anche un cambiamento, una maturazione culturale.

 

E’ inoltre necessario saper comprendere ed identificare i problemi di scala urbana e saper sviluppare idee per risolverli, immaginando, tra le altre cose, anche nuove regole di ingaggio tra sistema pubblico e privato, di innovazione nella pubblica amministrazione, di procedure di procurement, di azioni di semplificazione e trasparenza su cui la pubblica amministrazione sappia formulare promesse credibili nel medio periodo.

 

In particolare per rendere una città, un paese più intelligente, è indispensabile poter fare affidamento sulle intelligenze di tutti i soggetti a vario titolo coinvolti, sulle loro capacità, a partire proprio dalle pubblica amministrazione. E’ per queste ragioni che già l’anno scorso, partecipando al bando annuale promosso da Inps-Ex gestione Inpdap, abbiamo promosso ed ospitato qui a Torino, insieme all’Osservatorio ANCI sulle Smart Cities e le Amministrazioni di Genova e Bologna, il Politecnico di Torino e l’Università degli studi di Torino, il primo corso di “Management della Smart City” rivolto ai dipendenti delle pubbliche Amministrazioni, che replicheremo anche nell’autunno di quest’anno.

 

Ed è quindi con convinzione ed entusiasmo che proponiamo ora a voi giovani amministratori un percorso formativo sulle smart cities, per condividere conoscenze, saperi ed esperienze sin qui acquisite che possano permettervi di costruire nelle vostre realtà un clima favorevole al raggiungimento di quegli obiettivi, richiesti a livello comunitario, ed in particolare per affrontare quelle sfide che riguardano l’accesso ai finanziamenti previsti dal Programma Quadro Horizon 2020.

 

Si tratta, in altri termini, di definire soluzioni ed idee per arrivare assieme agli operatori economici, sociali, culturali un nuovo modello di soluzioni alle difficoltà che oggi incontriamo. E dunque occuparsi dell’ambiente urbano, della mobilità sostenibile, dello sviluppo di una economia della conoscenza, altro non significa che tendere al miglioramento della Qualità Sociale. E’ indubbiamente una sfida complessa.

 

Ma con questo corso avrete certamente l’opportunità di accrescere ulteriormente le vostre competenze progettuali e gestionali da amministratori dei Comuni italiani per poter attivamente e consapevolmente contribuire allo sviluppo di città vivibili, intelligenti, sostenibili ed inclusive. Va quindi il mio sentito ringraziamento a quanti si sono impegnati per organizzare questa iniziativa, che si inserisce tra le più interessanti proposte all’interno della Scuola per Giovani Amministratori Anci, ed il mio personale augurio di buon lavoro a tutti voi”.

 

(mm) Ufficio Stampa Città di Torino

Roberto Cota: “Certe schifezze faranno perdere la sinistra”

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PORTA A PORTA

 

 “La sinistra non vincerà le elezioni. Ha impostato una politica distruttiva, basata su attacchi strumentali e personali, sull’impiego della doppia morale e sull’uso dello strumento giudiziario come arma di lotta politica. Certe schifezze fatte saranno un boomerang”.

 

Lo ha dichiarato oggi il presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota, nella rubrica ‘La domenica del governatore’, diffusa  sui social network.

 

 

Elide Tisi: “Riaprite l’ospedale Valdese”

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elide-tisiI progressivi tagli alla sanità regionale mettono a rischio l’assistenza post ospedaliera per centinaia di pazienti. A denunciarlo sono il vicesindaco Elide Tisi  intervenuta alla riunione della “Conferenza sanitaria cittadina”, convocata per affrontare i temi legati alla programmazione immediata delle attività ospedaliere e territoriali, alla presenza dei direttori generali delle Aziende sanitarie torinesi.

La situazione delle strutture che hanno il dovere di assicurare la salute ai torinesi è estremamente critica – hanno sottolineato il vicesindaco e i presidenti delle Circoscrizioni -. Da parte del governo regionale si susseguono atti normativi e di indirizzo che penalizzano e paralizzeranno la sanità pubblica. Sempre più i percorsi assistenziali sanitari e socio sanitari sul territorio sono insufficienti a rispondere ai bisogni dei cittadini, e vi è una grave incapacità di pianificare reali riconversioni di risorse per garantire risposte appropriate e tempestive. In particolare chiediamo all’assessorato regionale alla Sanità di rivedere immediatamente le decisioni assunte il 4 febbraio, con la quale vengono ridimensionati servizi essenziali a tutela soprattutto dei cittadini più fragili, come gli anziani, anche in relazione agli accordi intercorsi con il Ministero al Tavolo Massicci.

Nel corso della riunione sono stati segnalati i disagi effettivi cui vanno incontro i pazienti che necessitano di interventi di post acuzie, che se dimessi dai reparti ospedalieri si ritrovano nella reale impossibilità di proseguire le cure in strutture dedicate, prima di poter fare ritorno a casa o in una struttura residenziale, a causa della mancanza di una adeguata previsione di utilizzo della rete di posti letto di continuità assistenziale, con il conseguente intasamento dei reparti ospedalieri, sovraffollamento dei pronto soccorso degli ospedali cittadini e aggravio per i malati e le famiglie.

I posti letto da destinare ai percorsi di post acuzie in città ci sono: sono oltre tremila, distribuiti tra strutture pubbliche e private, anche perché il Comune di Torino ha promosso negli ultimi anni un robusto piano di sviluppo per dotare la città della possibilità di rispondere alle esigenze dei propri cittadini con 1200 nuovi posti letto, già realizzati per oltre il 50%. Il fabbisogno stimato di continuità assistenziale a Torino è di 495 posti letto: il provvedimento regionale ne riconosce 240, prevalentemente fuori città. La Conferenza sanitaria cittadina accusa la Regione di “scarsa volontà di confronto sui percorsi socio sanitari e sulle prospettive di ambiti fondamentali per la tutela della salute delle persone più deboli, con gravi rischi che l’incapienza della filiera dei servizi sanitari possa avere risvolti drammatici”.

La Conferenza sanitaria ha approvato un piano elaborato dalla Città e dalle Aziende sanitarie che è stato trasmesso all’assessore regionale Cavallera, nel quale – a partire dai reali fabbisogni di continuità assistenziale – si articola in un triennio lo sviluppo progressivo dei posti letto dedicati. Il vicesindaco Elide Tisi e il presidente della Circoscrizione 8, Mario Cornelio Levi, hanno inoltre chiesto l’immediata riapertura del presidio sanitario Valdese per rispondere alle emergenze a cui quotidianamente sono chiamati a far fronte gli ospedali torinesi.

 

(mge – Ufficio stampa Città di Torino – Foto: Comune di Torino)

 

 

Sergio Chiamparino: “Il Pd fa le sue valutazioni, io le mie”

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chiampa foto comune“Per ora l’unica scelta che ho fatto è stata quella di rendermi libero e disponibile. Ora spetta al Pd, che con le primarie di oggi avrà un nuovo assetto, fare le sue valutazioni così come io farò le mie”.

 

Così Sergio Chiamparino all’Ansa, a proposito della sua candidatura alla guida della Regione Piemonte.

 

“Le primarie di oggi – ha detto – daranno al Pd un nuovo segretario. Bisognerà quindi riunirsi, discutere e fare le valutazioni del caso”. 

 

(Foto: www.comune.torino.it)

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