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TRIBUNA - page 120

Piero Fassino: “In vita mia non mi sono mai occupato di appalti”

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expo logo “In vita mia non mi sono mai occupato di appalti, tantomeno di quelli di Expo. Sono dunque infamanti e assolutamente prive di qualsiasi fondamento le dichiarazioni attribuite al signor Maltauro, nei confronti del quale mi riservo di esercitare ogni azione di tutela”.

 

 Il sindaco di Torino, Piero Fassino, chiamato in causa dalle affermazioni  rese a verbale dall’imprenditore Maltauro, arrestato per le tangenti di Expo 2015, replica con queste parole agli articoli apparsi sui giornali.

Provincia di Torino: “Addio al modello parlamentare?”

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 La prestigiosa istituzione culturale torinese persegue l’obiettivo della rivitalizzazione di un’opinione pubblica critica, diffusa ed estesa: non si rivolge in modo privilegiato agli studiosi, ma a tutti i cittadini

 

palazzo cisternaGiovedì 5 giugno, alle 17 è in programma l’ultimo incontro del semestre 2014 della Scuola per la Buona Politica di Torino, che la Provincia ospita nella Sala Consiglieri della sua sede storica di Palazzo Dal Pozzo della Cisterna, in via Maria Vittoria 12. Protagonista dell’incontro sarà il professor Gianni Ferrara, docente emerito di Diritto costituzionale dell’Università “La Sapienza” di Roma, che tratterà il tema “Addio al parlamentarismo?”. La lezione è aperta al pubblico fino ad esaurimento dei posti a sedere. 
 
La Scuola, giunta al settimo anno di attività didattiche, è diretta dal professor Michelangelo Bovero, docente di Filosofia Politica all’Università degli Studi di Torino. Nata nel 2008, la prestigiosa istituzione culturale torinese persegue l’obiettivo della rivitalizzazione di un’opinione pubblica critica, diffusa ed estesa: non si rivolge in modo privilegiato agli studiosi, ma a tutti i cittadini, offrendo spazi e strumenti per la formazione e l’autoformazione democratica. Il programma del semestre didattico 2014 è dedicato al tema della Riforma della Costituzione ed ai pericoli per la democrazia in caso di scelte avventate. Per conoscere nel dettaglio i programmi e le modalità per l’iscrizione gli incontri ed ai seminari: www.sbptorino.org
 
 
In merito al tema dell’incontro di giovedì 5 giugno, come spiega il professor Bovero, “il sistema parlamentare era stato scelto dai costituenti dopo l’esperienza del fascismo, perché appariva il meno esposto a rischi di degenerazioni autoritarie. Esso prevede la centralità del Parlamento, come sede di discussione e di determinazione dell’indirizzo politico, che i governi sarebbero tenuti essenzialmente ad eseguire”. “Oggi, – prosegue il Direttore della Scuola per la Buona Politica di Torino – si vorrebbe abbandonare questo modello, a favore di una forma di governo di tipo presidenziale o semipresidenziale che permetta, la sera stessa delle elezioni, di individuare con chiarezza chi ha vinto. Verrebbe così restituito all’elettore il potere di decidere chi lo governa, non solo chi lo rappresenta in Parlamento. Ma davvero l’elezione diretta del capo dell’esecutivo (sia esso concepito come Presidente della Repubblica o come Premier) accresce il potere degli elettori? E che dire della presunta maggiore efficienza e governabilità dei sistemi di tipo presidenziale?”
(Fonte. www.provincia.torino.it)

 

Palazzo Civico: “Torino e Madrid sempre più vicine”

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L’evento di promozione, organizzato con il supporto di Turismo Torino, sarà l’occasione per illustrare i programmi di Torino in vista di Expo 2015 e le opportunità di relazioni, cooperazione, di investimenti che la Città offre

 

madridIl Sindaco di Torino Piero Fassino sarà dal 2 al 4 giugno a Madrid in una missione di promozione della Città di Torino e le sue eccellenze economiche, culturali e turistiche. “Torino, una città da scoprire, cultura, arte, economia, turismo e innovazione” è il titolo dell’incontro che avrà luogo nella serata del 3 giugno presso l’Istituto Italiano di Cultura di Madrid in Calle Mayor. L’evento di promozione, organizzato con il supporto di Turismo Torino, sarà l’occasione per illustrare i programmi di Torino in vista di Expo 2015 e le opportunità di relazioni, cooperazione, di investimenti che la Città offre. L’incontro sarà accompagnato da un cocktail di benvenuto con prodotti enogastronomici piemontesi. La missione di promozione è stata introdotta, nei giorni scorsi, da una rassegna cinematografica curata dalla Film Commission di Torino.

 

Lunedì 2 giugno il Sindaco partecipa alla Festa della Repubblica organizzata dall’Ambasciata italiana. Nel corso della stessa giornata il Sindaco parteciperà alla Conferenza del Nuevo Economìa Fòrum, Forum Europa, alla quale interverranno il Presidente della Comunità di Madrid, Ignacio Gonzalez, e il Vicepresidente del Governo, Soraya Sàenz de Santamaria.  Nella giornata Fassino visiterà inoltre alcune istituzioni culturali madrilene: il Centro municipale di Creazione Contemporanea – Matadero di Madrid, la Casa del Lector – Fondazione Germàn Sanchez Ruypèrez, il Centro Culturale della Comunità di Madrid Conde Duque (danza, teatro, musica, spazi espositivi).

 

Martedì 3 giugno Piero Fassino interverrà alla Conferenza Nuevo Economìa Fòrum Smart illustrando l’esperienza e le strategie di Torino nell’ambito dei progetti Smart City. A seguire, incontrerà i giornalisti italiani corrispondenti da Madrid e avrà un colloquio con Inigo de la Serna, Sindaco di Santander, Presidente della Fondazione spagnola dei Municipi e delle Provincie (FEMP) e Presidente della Rete spagnola delle città intelligenti (RECI). Fassino verrà poi ricevuto dal Sindaco di Madrid, Ana Botella. Dopo una colazione con l’ex Primo Ministro Felipe Gonzàlez , il Sindaco si incontrerà con il Direttore del Museo Reina Sofia per definire progetti di collaborazione con i Musei di Torino.

 

(gf – Uffico stampa città di Torino – www.comune.torino.it)

 

Enzo Lavolta: “Strategie per la Smart City”

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Enzo Lavolta, Assessore Sviluppo, Innovazione, Ambiente e Verde della Città di Torino e Gianni Colombo, Direttore dell’Istituto Mario Boella. LE TECNOLOGIE DELL’INFORMAZIONE AL SERVIZIO DELLA SMART CITY –  4 giugno 2014 ore 17,30 – Ex Manifattura Tabacchi


lavoltaIn questi giorni nell’emisfero nord della Terra il livello di CO2 ha raggiunto le 400 parti per milione. Erano 290 un secolo fa. La riduzione di questo gas serra è un obiettivo prioritario del piano Horizon 2020 della Commissione Europea. Torino Smart City, tra le 45 idee del suo Masterplan, ne ha molte dedicate all’energia e alla riduzione delle emissioni inquinanti. Alcune sono già in fase di attuazione: risparmio energetico, sostenibilità ambientale degli edifici privati, reti di distribuzione elettrica. Le Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione – ICT – sono essenziali per raggiungere questi obiettivi. Ne parlano mercoledì 4 Gianni Colombo, direttore dell’Istituto “Mario Boella”, ed Enzo Lavolta, Assessore all’Innovazione e all’Ambiente della Città di Torino.

Gianni Colombo proporrà una visione strategica della “città del futuro” partendo dal tema dell’energia: servono reti intelligenti per gestire le energie rinnovabili come quella solare, pulite ma anche discontinue che, per questa loro caratteristica, presentano difficoltà nel mettere d’accordo domanda e offerta. Le ICT, core business dell’ISMB, forniscono le funzioni indispensabili per una gestione intelligente di produzione, trasporto e distribuzione di energia, capacità elaborative per lo sviluppo modulare dei sistemi energetici e strumenti di supporto all’interazione uomo-macchina. Un caso concreto è rappresentato dal Comune di Collegno, dove è in corso una sperimentazione relativa all’adozione di soluzioni per l’efficienza energetica sviluppate in ISMB.
Un altro settore nel quale le Tecnologie dell’Informazione possono contribuire a migliorare l’efficienza è quello della salute: la telemedicina, ad esempio, può rendere sostenibile l’assistenza a un numero sempre maggiore di anziani evitando inutili ingorghi negli ospedali e migliorando la qualità della vita dei pazienti. Anche in questo caso è in corso una sperimentazione presso l’Ospedale Mauriziano per il monitoraggio, a domicilio, di pazienti affetti da scompenso cardiaco.

Enzo Lavolta presenterà le strategie che la Città di Torino ha sviluppato attraverso la redazione del masterplan Smile, un piano strategico per lo sviluppo della smart city. Trecento persone, esponenti del mondo delle istituzioni, della formazione, della ricerca, dell’industria, hanno elaborato 45 idee che corrispondono ad altrettanti percorsi di crescita verso la città intelligente. Energia, Benessere, Mobilità, Inclusione sociale sono i grandi capitoli di un’idea di città che ha bisogno, oltre che di una nuova progettualità, dell’apporto delle nuove tecnologie per offrire nuovi servizi e soluzioni a vecchi e nuovi problemi.

 

(Fonte: Ufficio stampa Città di Torino – www.comune.torino.it)

Unione Industriale: “Dall’Europa un aiuto alle imprese”

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 Una  giornata di introduzione all’europrogettazione  si terrà a Torino il 19 Giugno. Il corso ha l’obiettivo di introdurre alla progettazione europea

unione industrialeI programmi di finanziamento previsti dalla Commissione europea rappresentano uno strumento importante per supportare le aziende e gli enti locali nei processi di ricerca, sviluppo, innovazione e internazionalizzazione. La Commissione cofinanzia progetti in numerosi settori tra cui la ricerca, la cultura, l’ambiente, lo sviluppo rurale, le PMI, le politiche sociali. Per poter accedere ai finanziamenti si devono presentare dei progetti secondo gli obiettivi generali della Commissione ed esprimere un alto livello qualitativo. Skillab, con il supporto dello Sportello Horizon 2020 dell’Unione Industriale di Torino, organizza una prima giornata di introduzione all’europrogettazione che si terrà a Torino il 19 Giugno 2014. Il corso ha l’obiettivo di introdurre alla progettazione europea. I partecipanti, non ancora “addetti ai lavori”, acquisiranno conoscenze sul funzionamento della programmazione comunitaria e sulle buone regole per costruire una proposta progettuale di successo a valere su una serie di programmi che verranno illustrati.
(www.ui.torino.it)

 

Provincia di Torino: “sostegno alle aziende per accedere ai fondi”

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Oltre al   percorso di approfondimento teorico, per le imprese partecipanti è previsto un   servizio di accompagnamento   per definire le competenze dell’azienda  e un’attività di tutoring nella   costruzione della proposta progettuale in risposta a bandi e gare di interesse

 

palazzo cisterna

Al via il terzo ciclo di   Informabando, l’iniziativa gratuita della Provincia di Torino nata nel 2012 per   fornire alle micro, piccole e medie imprese del territorio le competenze   necessarie per accedere alle fonti di finanziamento e ai bandi di gara nazionali   e internazionali. Informabando è realizzata in collaborazione con il CEIPiemonte – Centro Estero Internazionalizzazione Piemonte.  È prevista   la partecipazione di rappresentanti della rete europea EEN – European Enterprise   Network, che presenteranno i loro servizi, gratuiti, alle imprese   partecipanti.

I primi   appuntamenti del terzo ciclo:

  • Pinerolo, presso il CFIQ in via Trieste n.   42, dal 3 al 17 giugno;
  • Moncalieri, sala del Consiglio comunale, dal 19   giugno all’8 luglio.

 

 

(www.provincia.torino.it)

 

Api Torino: “Impariamo a innovare la nostra impresa”

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Grazie alla collaborazione della Fondazione Human + i workshop offriranno momenti di alta formazione per approfondire le implicazioni gestionali dell’innovazione

 

API TORINOIl Gruppo Giovani Imprenditori di API Torino, in collaborazione con la Fondazione Human+, ha organizzato l’iniziativa “Impariamo a innovare la nostra impresa” che prevede un ciclo di 3 workshop sul tema del management dell’innovazione, considerato uno strumento di crescente rilevanza per lo sviluppo dell’impresa e per migliorarne il posizionamento competitivo.

 

Obiettivi dei workshop
Grazie alla collaborazione della Fondazione Human +, i workshop offriranno momenti di alta formazione volti ad approfondire le implicazioni gestionali dell’innovazione all’interno dell’impresa. Ogni workshop – della durata di circa 2 ore – ha un approccio molto pratico e prevede una testimonianza aziendale, allo scopo di favorire la condivisione e lo scambio di esperienze positive tra imprese, che possano offrire nuovi spunti per la propria realtà aziendale.

 

Workshop #2 – Martedì 27 Maggio 2014, ore 17-19 presso la sede di API Torino
Aprirsi all’innovazione: l’open innovation

Il secondo appuntamento parte dalla considerazione che le PMI sono strutturalmente portate per gestire l’innovazione in modo aperto. La riduzione dei rischi, la condivisione degli investimenti, la possibilità di accedere a maggiori risorse grazie alla messa a fattor comune delle proprie potenzialità sono solo alcuni degli esempi che supportano questa affermazione. Durante il workshop verranno analizzati i principali punti di forza e di debolezza dell’impostazione di una strategia di innovazione “open” in aziende di piccole dimensioni. Il workshop, che richiede la partecipazione attiva delle persone presenti, sarà arricchito da una testimonianza di un progetto di innovazione aperta del territorio piemontese.

 

Workshop #3 – Martedì 17 Giugno 2014, ore 17-19 presso la sede di API Torino
Valorizzare il know-how: l’innovazione tecnologica

Il terzo e ultimo workshop sarà incentrato sulla valorizzazione del know-how aziendale. Gli aspetti tecnologici dell’innovazione sono centrali per tutte le aziende e – a maggior ragione – per le aziende concentrate sul prodotto, come la maggior parte delle PMI italiane. Individuare gli aspetti chiave dell’innovazione tecnologica permette di gestire al meglio il processo di generazione dell’innovazione. Partendo dall’analisi del proprio modello di innovazione tecnologica i partecipanti al workshop potranno approfondire il processo completo di gestione della propria innovazione, dalla fase di nascita (exploration) fino alla sua valorizzazione (exploitation). Il workshop sarà arricchito dalla testimonianza di una piccola azienda piemontese che ha fatto dell’innovazione tecnologica il suo principale punto di forza.

 

(info: www.apito.it)

 

Rete Imprese Piemonte: “Le nostre proposte ai candidati regionali”

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con regConfronto  su cinque temi : i fondi europei come uniche risorse per sostenere le politiche di sviluppo;  la leva fiscale per rilanciare il Piemonte; il credito e confidi;  le politiche di semplificazione ed il rapporto tra imprese e pubblica amministrazione;  le partecipate regionali, occasione per creare maggiore efficienza, efficacia  e contenimento dei costi

 

Qual è il suo programma per favorire il rilancio e lo sviluppo dell’ economia piemontese? Quale ruolo potranno avere le imprese dell’artigianato, del commercio, del turismo e dei servizi?

 

E’ intorno a queste domande che ha avuto luogo il confronto dei rappresentanti delle Organizzazioni di Categoria costituenti Rete Imprese Piemonte, con i cinque candidati alla presidenza della Regione Piemonte che si è svolto  all’Hotel Sitea di Torino,   in previsione delle prossime elezioni regionali il 25 maggio2014.

 

Il confronto si è concentrato prevalentemente su cinque temi e quesiti ritenuti centrali da Rete Imprese Piemonte: i fondi europei come uniche risorse per sostenere le politiche di sviluppo;  la leva fiscale per rilanciare il Piemonte; il credito e confidi;  le politiche di semplificazione ed il rapporto tra imprese e pubblica amministrazione;  le partecipate regionali, occasione per creare maggiore efficienza, efficacia e contenimento dei costi.

 

I candidati sono stati singolarmente chiamati a rispondere sui temi più stringenti proposti dalle cinque associazioni (Confcommercio Piemonte, Confesercenti Piemonte, Confartigianato Piemonte,Cna Piemonte, Casaartigiani Piemonte) che insieme compongono Rete Imprese Piemonte e che rappresentano settori economici che, seppure costituiti in prevalenza da micro e piccole imprese, danno una rilevante apporto all’occupazione piemontese con 1 milione di persone fra titolari, soci, collaboratori familiari e lavoratori dipendenti (il 60% del totale degli occupati) nonché alla produzione del Pil regionale.

 

In particolare ai candidati e alle forze politiche è stata chiesta una forte discontinuità  rispetto al passato, nel senso di valorizzare pienamente le potenzialità di tutto il tessuto imprenditoriale, senza esclusioni settoriali o dimensionali, puntando sulle nuove tecnologie e sull’innovazione.

 

Rete Imprese Piemonte ha altresì evidenziato la necessità che l’azione del nuovo governo piemontese non si limiti alle sole politiche di liberalizzazione e al sostegno delle aziende leader di dimensioni medio-grandi, ma valorizzi invece anche gli asset strategici come il “made in Italy” (alimentare, arredo, abbigliamento e automazione), il turismo e la difesa del commercio soprattutto in ambito urbano.

 

Nel corso dell’incontro è stato consegnato ai candidati Presidenti un documento approfondito con le proposte di Rete Imprese affinché diventino parte integrante dei loro programmi elettorali.

 

1)      Fondi europei come uniche risorse per sostenere le politiche di sviluppo

       Le finanze pubbliche vivono una fase di grave ristrettezza e, pertanto, tra le poche o uniche risorse disponibili risultano i fondi europei. Per questa ragione diventa fondamentale che la nuova programmazione comunitaria assicuri una forte discontinuità di metodo e di merito rispetto al passato. E’ necessario  che l’intero percorso valorizzi adeguatamente la componente delle micro, piccole e medie imprese.

 

2)      La leva fiscale per rilanciare il Piemonte

       La pressione fiscale ha raggiunto livelli record: quella apparente ha raggiunto il 44,3% del Pil (e resterà sopra il 44% per molto tempo) mentre quella legale (su ogni euro di Pil dichiarato) si aggira intorno al 54%. L’incidenza della tassazione sui profitti raggiunge il 66%, 20 punti in più rispetto alla media europea. Il 70% delle Pmi è costretto a sostenere il fardello dell’Imu sugli immobili strumentali d’impresa. Di queste, il 38,5% ha incontrato molte difficoltà nel fronteggiarne il pagamento ed oltre il 15% ha per questo rinunciato ad effettuare investimenti innovativi e ad assumere personale.

 

3)       Credito e confidi

       Il perdurare della situazione di crisi aumenta le difficoltà di accesso al credito per le micro e piccole imprese, anche in ragione delle crescenti insolvenze. Questo ha determinato in Piemonte una contrazione degli affidamenti pari all’8% negli ultimi 5 anni. Per facilitarlo i confidi costituiscono uno strumento importante. Per tutte le micro imprese non bancabili l’unico strumento utilizzabile è rappresentato dal microcredito regionale che, però, non è attivo da oltre due anni.

 

4)      Le politiche di semplificazione – il rapporto tra imprese e PA   

L’economia italiana è bloccata anche per la lentezza e la farraginosità della burocrazia. I suoi costi risultano sempre più gravosi per le Pmi: sono oltre 30 miliardi l’anno. Un peso enorme, pari a 2 punti di Pil, che, pesa mediamente su ciascuna azienda per 7.091 euro l’anno. Per i soli adempimenti fiscali continuano ad essere necessarie 269 ore l’anno (34 giornate lavorative). Si tratta di oltre 100 ore in più (13 giornate) rispetto alla media dei paesi dell’area euro. Per gli adempimenti circa la sicurezza sul lavoro l’esborso economico annuale corrisponde all’8% del costo del lavoro per il personale dipendente. Nella classifica della Banca mondiale sulla facilità di fare impresa l’Italia si attesta al 25° posto tra i 28 paesi dell’Ue e al 65° posto tra i 189 Paesi del mondo. In Europa, l’Italia ha il maggior debito commerciale della Pa verso le imprese, pari al 4% del Pil. Inoltre la nostra Pa è la più lenta in Europa nei pagamenti alle imprese fornitrici.

 

5)      Le partecipate regionali, occasione per creare maggiore efficienza, efficacia e contenimento dei costi

L’esigenza di procedere nel percorso di razionalizzazione della spesa regionale richiede anche di approfondire il tema delle partecipazioni regionali e degli enti strumentali tenendo conto della loro reale utilità. Sia per favorire una maggiore sinergia tra le politiche di sviluppo economico e territoriale sia per proseguire nel percorso di riorganizzazione, razionalizzazione e spending review, in linea con le riforme annunciate a livello nazionale. Percorso che dovrebbe essere indirizzato verso una maggiore efficienza dalla quale si possono recuperare le risorse per ridurre la tassazione di competenza regionale sulle imprese ed avviare politiche di sviluppo.L’esigenza di procedere nel percorso di razionalizzazione della spesa regionale richiede anche di approfondire il tema delle partecipazioni regionali e degli enti strumentali tenendo conto della loro reale utilità. Sia per favorire una maggiore sinergia tra le politiche di sviluppo economico e territoriale sia per proseguire nel percorso di riorganizzazione, razionalizzazione e spending review, in linea con le riforme annunciate a livello nazionale. Percorso che dovrebbe essere indirizzato verso una maggiore efficienza dalla quale si possono recuperare le risorse per ridurre la tassazione di competenza regionale sulle imprese ed avviare politiche di sviluppo.

 

(www.ascomtorino.it)

 

(Foto: il Torinese)

Piero Fassino: “Torino all’altezza di Europa League”

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“Sono venuti in tantissimi e sono ripartiti portando con sé l’immagine di una città capace di ospitare con efficienza e calore grandi eventi. Merito di chi ha profuso in questi mesi impegno ed energia perché tutto andasse per il meglio”

fassino pieroLo ha dichiarato il Sindaco Piero Fassino a conclusione delle manifestazioni che hanno accompagnato la finale di Europa League ieri sera allo Juventus Stadium, con la disputa di Siviglia – Benfica.  “Desidero ringraziare i cittadini torinesi che come sempre hanno saputo aprirsi con simpatia e spirito di amicizia agli ospiti – ha proseguito il sindaco – ed esprimere particolare apprezzamento e gratitudine a quanti hanno lavorato con grande spirito di squadra: dai mille tra agenti e funzionari delle diverse forze dell’ordine, 300 dei quali appartenenti alla Polizia Municipale, che insieme ai volontari della Protezione civile e dell’Associazione nazionale Carabinieri si sono prodigati nella tutela della sicurezza.

 

Un grazie ai componenti dei diversi team del pronto soccorso sanitario e alla Smat che ha messo a disposizione le autobotti di acqua. Desidero rendere merito per la loro presenza i volontari di Torino 2015, i rappresentanti di Turismo Torino, i dipendenti dello scalo di Torino Caselle e delle stazioni ferroviarie, gli autisti dei bus turistici e dei mezzi pubblici, i tassisti, gli esercenti di ristoranti e bar e gli operatori ecologici di Amiat che hanno riconsegnato questa mattina spazi e strade puliti“.

I 40 mila tifosi hanno trovato una città pronta ad accoglierli al meglio. A Caselle, dove erano attesi i voli charter, i supporter del Benfica di Lisbona e del Siviglia FC, hanno potuto trovare assistenza informativa al desk di Turismo Torino e Provincia. Nell’area dello Juventus Stadium erano disponibili oltre 25 mila litri di acqua potabile ed erano stati incrementati i servizi igienici, con la dislocazione di 40 toelette chimiche. Circa i trasporti pubblici erano stati rafforzati anche i mezzi della Gtt e potenziata la linea ferroviaria sfm A (Torino Ceres).

(cpm, gf – Ufficio stampa Città di Torino – foto. www.comune.torino.it)

 

Davide Gariglio: “Si è passato il segno con gli attacchi al Pd”

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Davide-Gariglio“Se qualcuno dentro il Pd avesse avuto comportamenti sconvenienti sarà il partito per primo a intervenire. Si è passato il segno.

 

Noi abbiamo fiducia nella magistratura e da parte nostra se ce la chiederanno ci sarà piena collaborazione, anche i fatti che sono emersi sembrano essere avvenuti fuori dal Piemonte e noi parliamo per fatti: Torino 2006, altro importante appuntamento internazionale, si è svolto senza che vi fossero condanne di reato”.

 

bono grilloCommento del segretario regionale Pd Davide Gariglio agli attacchi del candidato governatore di  M5S, Davide Bono,  dopo l’arresto di Primo Greganti (il “compagno G”). Oggi Gariglio ha deciso di denunciare per diffamazione Davide Bono che, di recente, a proposito di Expo aveva commentato:  “Dopo l’arresto di Greganti, tesserato 2012 e 2013 nel Pd di Torino, emerge chiaramente un filone di continuità con il vecchio Pci travolto da Tangentopoli”.

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