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Il Salone del Gusto nel 2016 compie 20 anni e "vuole bene alla terra"

gusto arcagusto fruttagusto terra“Custodire l’ambiente e il pianeta in cui viviamo, deve essere un segno distintivo di questo momento storico”

Il Salone del gusto 2016 dichiara di ‘Voler bene alla Terra’. Questo  il tema scelto per Terra Madre Salone del Gusto, che festeggià nel 2016 i 20 anni cambiando formula: lascia il Lingotto (anche per gli affitti piuttosto cari) e, a fine settembre, si svolgerà per strade e piazze nel cuore di Torino.

“Custodire l’ambiente e il pianeta in cui viviamo, deve essere un segno distintivo di questo momento storico, un imperativo per tutti”, dice all’Ansa Serena Milano, segretario generale della Fondazione Slow Food per la Biodiversità, che aggiunge: “Con  produttori, educatori, chef, studiosi, contadini, Comunità del cibo e soprattutto cittadini e famiglie vogliamo riscoprire il piacere di prenderci cura della terra, condividendo cibi buoni e vivendo in armonia con ciò che ci circonda. Tutto questo attraverso laboratori, conferenze, percorsi didattici e degustazioni”.

(Foto: il Torinese)

La lotta all'inciviltà comincia dalle piccole cose

amiat rifiuti

tosettoSTORIE DI CITTA’ /

di Patrizio Tosetto

Posso raccontare cosa mi è successo in Svezia fine anni 70? Allora ero fumatore ed accendendomi una sigaretta ho buttato via il fiammifero. Un gentilissimo signore mi ha ripreso. Non capito che cosa voleva e che cosa avevo fatto. Comunicavamo con un tentennante inglese. Mi ha chiesto di porgergli la scatola dei dei fiammiferi. Ne ha acceso uno e spegnendolo l’ha riposto nella scatola

Non comincia bene la mattinata, nonostante il sole faccia  capolino. Porto fuori il cane, ovviamente armato del necessario. Sembra che durante la nottata non molti padroni di cani abbiano fatto il loro dovere nel pulire. Per fortuna che sono in un”quartiere bene”, ma l’inciviltà avanza, sembra quasi inarrestabile. In Barriera di Milano raggiungo a piedi Largo Gottardo. Giardini della mia adolescenza, ben tenuti, sono le 10 e vicino all’edicola un capannello di persone, probabilmente metà italiani e metà non italiani. Alcuni di loro bevono birra. mi sembra un po’ prestino. E allora penso al giorno precedente, quando uscendo dal Tribunale non riesco ad attraversare le strisce pedonali occupate da un’auto dei carabinieri e un furgoncino dei Vigili Urbani. Si avete letto bene: Carabinieri e Vigili Urbani, la legge insomma, che stazionano all’interno. Hanno freddo, poverini. Poverini ed incivili. Attraversato corso Vittorio, tra un chiosco e la strada, un mare di mozziconi per terra. Lo faccio notare al mio amico, commentando l’inutilità delle possibili multe. Una signora-fumatrice, sorridendo mi fa notare d’utilizzare il portacenere del locale. Niente da dirle, ma queste cicche testimoniano un’altra nostra inciviltà. Lei: ma non ci sono portaceneri da strada sufficienti. Vero, ma le posso raccontare cosa mi è successo in Svezia fine anni 70? Allora ero fumatore ed accendendomi una sigaretta ho buttato via il fiammifero. Un gentilissimo signore mi ha ripreso. Non capito che cosa voleva e che cosa avevo fatto. Comunicavamo con un tentennante inglese. Mi ha chiesto di porgergli la scatola dei dei fiammiferi. Ne ha acceso uno e spegnendolo l’ha riposto nella scatola. Tutto qui. Loro sono civili. Anche qui in Italia c’è qualcuno che si difende. Un caro amico accanito fumatore gira con un portacene tascabile. Lui è una persona civile. Raggiungiamo il Duomo di Torino. Purtroppo un funerale. Ecco lì l’immancabile centauro della strada che oltre a passare sulle strisce pedonali punta a miei piedi per dimostrare la mia inciviltà nel voler aver precedenza sulle strisce. Il mio urlo di disapprovazione viene salutato con il dito indice medio alzato. Mi rendo conto: sono proprio pedante nel voler rispettare alcune elementari regole. Piccole cose, ma molte volte, il più delle volte si può stabile la diversità tra civiltà ed inciviltà:

“LA VERITÀ SUL SISTEMA TORINO, CLIENTELE E VIZI DELLA SINISTRA E DELLA DESTRA IN CITTÀ”

ROSSO2Convegno promosso da Roberto Rosso

Mercoledì 2 marzo alle ore 18 presso il GOLDEN PALACE HOTEL,   in via dell’Arcivescovado 18, si terrà un convegno dal titolo “LA VERITÀ SUL SISTEMA TORINO, CLIENTELE E VIZI DELLA SINISTRA E DELLA DESTRA IN CITTÀ” promosso da Roberto Rosso,  candidato sindaco dell’area di  centro-destra, e la partecipazione di Chiara Appendino, candidata del Movimento 5 Stelle, e di Marco Rizzo, candidato del Partito Comunista.

(Foto: il Torinese)

Caselle, a gennaio quasi il 10% di passeggeri in più

+9,2%: continua il trend di crescita per il venticinquesimo mese consecutivo
caselle

L’Aeroporto di Torino avvia positivamente il nuovo anno trasportando a gennaio 298.805 passeggeri, +9,2% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, a fronte di un dato di crescita nazionale del 4,5%. In crescita anche il numero di movimenti: 3.650 nel primo mese dell’anno, pari al +2% rispetto a gennaio 2015. Anche il mese di febbraio si sta confermando in linea con questo trend: il numero dei passeggeri trasportati registra una crescita del 9% e il numero dei movimenti cresce del 7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. A partire da marzo verranno inaugurate nuove rotte internazionali verso le capitali europee Atene, Berlino, Londra, Madrid, verso altre importanti destinazioni estere come Valencia, Lione, Minorca, Palma di Maiorca, Ibiza, Corfù e Skiathos e i collegamenti nazionali per le isole: Alghero, Cagliari e Lampedusa.
Tutte le nuove destinazioni sono in vendita sui siti delle compagnie aeree Blue Air, Volotea, Ryanair e Twin Jet

Premi San Giovanni a Christillin e Comoglio

Studente piemontese vince la gara nazionale di Gualtiero Marchesi

artusi torinoAlla competizione hanno preso parte sessanta istituti alberghieri di tutta Italia: promossa dal Consorzio Tutela Taleggio e da Alma, la scuola internazionale di cucina italiana

 

E’ tutta piemontese e monferrina la vittoria nella categoria Sala del terzo concorso nazionale “Il Talento del Taleggio, i talenti di Alma”, competizione alla quale hanno preso parte sessanta istituti alberghieri di tutta Italia, promossa dal Consorzio Tutela Taleggio e da Alma, la scuola internazionale di cucina italiana, fondata e promossa da Gualtiero Marchesi. Nella finale che si è svolta nell’arco dell’intera mattinata di venerdì 29 gennaio, all’Istituto alberghiero Giolitti di Torino, vincitore della passata edizione, sul gradino più alto di un podio (ovviamente metaforico) è salito Lorenzo Damosso, astigiano, studente al quinto anno di Sala dell’Istituto alberghiero Artusi di Casale Monferrato. Damosso, che ha lavorato in squadra nella fase di preparazione del concorso insieme al compagno di classe Marco Baretta, di Alessandria, era accompagnato alla fase finale dal coordinatore scolastico Claudio Giani e dalla docente di sala Maria Grazia D’Acunzo.  Nella finale ha superato una studentessa dell’Istituto “Ballerini” di Seregno. Così commenta il neo – vincitore: “Sarebbe stato un grande traguardo arrivare sin dove siamo arrivati, ma grazie a chi mi ha supportato e trasmesso le competenze necessarie, sono riuscito a portare a casa il primo premio e dimostrare che anche se siamo un istituto in una città della provincia, riusciamo a farci riconoscere in tutta Italia. E’ stata un’esperienza grandiosa che mi ha fatto conoscere molti aspetti del nostro settore che non conoscevo e, soprattutto, mi ha ricordato che non si smette mai di imparare e non si è realmente mai arrivati nella vita”.

 

Massimo Iaretti

Ad Almese prosegue “Camaleontika 2015/2016”

almese“Di che famiglia sei ?”, opera teatrale scritta ed interpretata da Silvia Elena Montagnini

 

Domenica 31 gennaio, alle ore 17, al Teatro Magnetto, in via Avigliana 17, ad Almese prosegue “Camaleontika 2015/2016”, con il sesto spettacolo della serie. In cartellone c’è “Di che famiglia sei ?”, opera teatrale scritta ed interpretata da Silvia Elena Montagnini, ideata insieme a Milena Paulon e prodotta da Officine Papage. Lo spettacolo è una metafora per descrivere la società italiana, in cui le divisioni tra le coppie eterosessuali e quelle omosessali sono ancora forti e in cui queste ultime sono prive di diritti e spetto vittime di pregiudizi.

 

Massimo iaretti

Sicurezza: il controllo del vicinato arriva nel Pinerolese

vicinato iarNormali cittadini hanno deciso di attivarsi e, con la loro discreta attenzione unita a semplici smartphone, sono in grado di avvisare carabinieri e forze pubbliche 

 

Nel mese di dicembre il coordinatore del gruppo del Controllo del Vicinato di Riva di Pinerolo (che si è costituito nell’estate scorsa) insieme ad uno dei 4 capigruppo ha incontrato il sindaco di Pinerolo Eugenio Buttiero per presentare il progetto avviato già dal maggio precedente e già portato a conoscenza del Comando di Compagnia dei Carabinieri e per richiedere, con il contributo dell’Amministrazione, il posizionamento in alcuni punti della frazione dei caratteristici cartelli dell’Associazione nazionali a cui si sono legati. La loro presenza, sono già quasi in 70 ad essersi collegati, avviserà che normali cittadini hanno deciso di attivarsi e, con la loro discreta attenzione unita a semplici smartphone, sono in grado di avvisare carabinieri e forze pubbliche per prevenire e contrastare, furti e altri tipi di reato sul loro territorio. Ad oggi i cittadini attendono di incontrare il comandante dei vigili urbani per concordare i luoghi dove posizionare i cartelli.

 

Massimo Iaretti

“Il Talento del Taleggio, i talenti di Alma”, Damosso in gara

damosso artusiLe semifinali svoltesi all’Accademia Alma di Gualtiero Marchesi, alla Reggia di Colorno

 

Lorenzo Damosso, allievo al quinto anno dell’Istituto alberghiero Artusi di Casale Monferrato disputa il 29 gennaio la finale del concorso “Il Talento del Taleggio, i talenti di Alma” per la sezione sala. La prova finale si svolgerà all’Istituto Giolitti di Torino e lo vedrà opposto ad una studentessa dell’alberghiero di Seregno. I due hanno superato una selezione che tra i rappresentanti di sessanta istituti alberghieri di tutta Italia e si erano imposti, a novembre, nelle semifinali svoltesi all’Accademia Alma di Gualtiero Marchesi, alla Reggia di Colorno. Lo scorso anno la vittoria era andata, invece, all’istituto alberghiero torinese.

 

Massimo Iaretti

Cosa resterà di Expo nel 2016? Il bilancio della presenza piemontese

EXPO SIMO 5EXPO SIMO 2EXPO SIMO 4EXPO SIMO1Sottoscrivendo il contratto con il Padiglione Italia, la Regione Piemonte ha potuto partecipare alla rappresentazione dell’Italia come “Sistema Paese” e lo ha fatto attraverso gli aspetti più significativi del suo territorio

 

A qualche mese dalla chiusura dei grandi cancelli , il fenomeno Expo continua a far parlare di sé. Dopo 184 giorni di lavoro, 21,5 milioni di visitatori tra cui 7 milioni di stranieri e 2 milioni di studenti, l’assalto al Decumano milanese si è trasformato da possibile fallimento (con tanto di inchiesta giudiziaria) a grande successo “made in Italy”. Il Sito Espositivo presente nel capoluogo lombardo ha rappresentato un ottimo trampolino di lancio per far conoscere le bellezze e le peculiarità di tutte le Regioni d’Italia, soprattutto per quanto riguarda il nostro Piemonte. L’ Esposizione Universale Expo 2015, richiamando un gran numero di opinion leader e visitatori, ha rappresentato una straordinaria occasione per promuovere l’immagine del Piemonte e per favorire le eccellenze del suo territorio, esaltando la qualità, la sostenibilità e l’innovazione di questa magnifica Regione.

 

Piemontexperience, ovvero il Piemonte come esperienza da vivere, è stato il concept scelto dalla Regione per far emergere le specificità e i tratti distintivi tipici di questo territorio, troppo spesso messo in ombra e poco valorizzato. Grazie alle grande vetrina universale dell’Expo 2015, il Piemonte è finalmente riuscito a mettersi in mostra a 360 gradi facendo conoscere al pubblico non solo i prodotti dall’eccellenza enogastronomica come il vino, i formaggi, il tartufo, le carni, il cioccolato e molti altri, ma anche facendo risaltare la bellezza delle Residenze Reali, dei paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, fino ad arrivare agli straordinari eventi culturali ed artistici.

 

Sottoscrivendo il contratto con il Padiglione Italia, la Regione Piemonte ha potuto partecipare alla rappresentazione dell’Italia come “Sistema Paese” e lo ha fatto attraverso gli aspetti più significativi del suo territorio. Nella “Mostra delle Regioni”, su i tre piani di un suggestivo e fantasmagorico Palazzo Italia, sono stati rappresentati artisticamente il paesaggio del Piemonte, il suo patrimonio architettonico-culturale e infine anche l’eccellenza della ricerca e dell’innovazione; nel “Vivaio Italia”, grande giardino concettuale, il Piemonte è stato rappresentato dal Nocciolo, albero simbolico, raffigurante la nostra produzione agro-alimentare.

 

La strategia di promozione è andata ben oltre l’Expo, che però è servito come richiamo mediatico e come portavoce di canali comunicativi per sostenere la ricchissima offerta di questo territorio. Nel 2014 ad esempio, è stato sottoscritto un accordo tra la Città di Torino, la Camera di Commercio di Torino e Unioncamere Piemonte, al fine di promuovere, sfruttando tutte le sinergie possibili, “Sistema Piemonte”, programma utilizzato per la valorizzazione del territorio e del suo sistema produttivo. La Regione è stata suddivisa in quattro quadranti “da vivere”: dalle terre dei laghi, alle montagne olimpiche e dall’area metropolitana, alle pianure del riso aventi come cornice la corona alpina.

 

Se l’Expo, sulle note di “Nel blu dipinto di blu”- intonate per l’occasione da un coro di bambini- il 31 ottobre 2015 ha chiuso i battenti, la Regione Piemonte ha continuato la sua scalata verso il successo, facendo registrare un numero sempre maggiore di turisti grazie anche alla bellezza di Torino, che con i suoi piccoli e suggestivi borghi, con i suoi musei, i suoi parchi e con il suo ricchissimo patrimonio storico e architettonico, mira ad arrivare sul podio nella classifica delle città d’Italia più belle da visitare.

 

Simona Pili Stella

 

(Foto: Essepiesse – Il Torinese)