Apre l’argentino, poi Bonucci allo scadere del primo tempo e Zaza si inserisce nei titoli di coda
JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Caceres (38’ st Rugani sv), Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Khedira (25’ st Sturaro), Marchisio, Pogba, Alex Sandro; Morata (34’ st Zaza), Dybala. A disp. Neto, Rubinho, Evra, Vitale, Padoin, Hernanes, Asamoah, Cuadrado. All.: Allegri.
VERONA (4-2-3-1): Gollini; Bianchetti, Moras, Helander, Souprayen; Greco (16’ st Gomez ), Hallfredsson (36’ st Fares ); Wzsolek (19’ st Emanuelson ), Ionita , Siligardi; Pazzini. A disp. Rafael, Coppola, Winck, Checchin, Zaccagni, Jankovic. All.: Delneri .
ARBITRO: Calvarese di Teramo.
RETI: nel pt 8’ Dybala (J), 45’ Bonucci (J); nel st 37’ Zaza (J).
Nella calza della befana i bianconeri trovano tre punti fondamentali per cominciare al meglio il 2016. Al contrario, il fanalino di coda Verona trova solo carbone: 8 punti in classifica e nessuna vittoria vista. La strada per la Juventus subito viene spianata, in meno di dieci minuti, da Souprayen che, al 7′ , stende in area Lichtsteiner. A presentarsi su punizione è il giovane attaccante Dybala che, con il sinistro dai 20 metri non sbaglia il colpo. Dopo la rete la partita sembra bloccarsi, il Verona non impensierisce più di tanto, prova qualche possesso palla ma si arrende quasi subito, l’unico a voler creare qualche grattacapo è Pazzini su cui Buffon è prontissimo a spingere in angolo. I padroni di casa mantengono il controllo dei giochi, Pogba in due occasioni cerca la conclusione personale ma non trova la porta e, Gollini blocca i tentativi d’assalto di Morata e Marchisio. Proprio sullo scadere del primo tempo altra beffa per il Verona, fallo di Helander ed altra magica punizione di Dybala e, questa volta, a rompere le file è Bonucci che di testa trafigge Gollini. La ripresa non è delle più belle, i ritmi non son tanto alti e i padroni di casa vanno in risparmio energetico. Per il Verona le cose non sembrano migliorare ed Halfredsson inizia subito prendendo un giallo per l’entrata in scivolata su Dybala. Poco dopo, il gioco si ferma per qualche istante per un taglio al sopracciglio per Chiellini, che si riprende subito e torna in campo. Per ridare un po’ di brio alla partita bisogna aspettare il 34′ con l’ingresso di Zaza per Morata, che entra e, al 37’, segna in men che non si dica. Palla di Pogba e Zaza si presenta a tu per tu con Gollino, lo dribbla e deposita in rete. Inizia bene l’anno la squadra di Allegri, che in attesa di Inter e Napoli continua la sua scalata verso l’alto.
Roberta Perna
Anno nuovo, stessa vita per il Torino di Ventura che porta a casa un infelice tris di sconfitte
Gli autori, entrambi tifosi granata da anni e con esperienza pregressa nel mondo della letteratura (ricordiamo che Flavio Pieranni ha già pubblicato con la Bradipolibri i volumi “CuriosiToro” e “Gridalo forte”, mentre Luca Turolla è stato dapprima libraio e poi editore lui stesso a partire dal 1999), ci spiegano perché hanno utilizzato un acronimo come titolo del libro
“ Perché è l’unico acronimo utilizzato per una squadra che abbia connotazioni positive”, dicono, ed in effetti la mente non può che correre al poco lusinghiero ACAB (All Cops Are Bastards, ovvero tutti i poliziotti sono bastardi) utilizzato dagli Hooligan a partire dagli anni ’70.




MANDZUKIC E DYBALA TRAFIGGONO I VIOLA
Perfetta, perfetta da tutti i punti di vista, con circa 500 persone presenti ed oltre 2.000 euro di incasso, ieri sera si è svolta Grande Toro, la serata musicale organizzata da Stefano Venneri, speaker ufficiale del Torino FC.
Poi è giunto il momento dell’artista più atteso della serata: Valerio Liboni. Presentato, giustamente, da Gino Strippoli come un artista che ha segnato la musica leggera italiana, Liboni ha raccontato aneddoti sulla sua “Ancora Toro”, dalla prima versione cantata da Rossi, Policano, Bianchi e da Cravero, a quella con Little Tony, Mal, Dino ed una solista del Quartetto Italiano, fino all’ultima, quella che tutti conosciamo cantata solamente da lui.