Domani lo start sarà alle 9,30 per la mezza maratona di Varenne, ma si inizierà a correre molto prima

Le strade di Vigone saranno invase dalla Fanfara dei Bersaglieri La Marmora di Torino, che percorrerà di corsa prima via Umberto I per arrivare nei pressi della partenza, dove darà la carica ai runners e sarà l’accompagnamento musicale della mattinata.
Si preannuncia una competizione con i fiocchi, vista la presenze di top runner dai riscontri cronometrici di valore, sia in campo maschile che femminile.
Tra gli uomini spicca il keniano Paul Tiongik, tesserato per le Alpi Apuane con un personal best di 1h02’37 conquistato il 9 aprile alla mezza di Firenze.
Con il numero 2 al via ci sarà il ruandese Primien Manirafasha del team toscano Atletica Futura che vanta 1h03’41” sulla distanza e con il pettorale 4, un atleta di casa tesserato per il Team Marathon, il magrebino Rachhi El Mostafa 1h08’05”.
Per la corsa in rosa, una keniana arrivata in Italia da poco tempo, Winfrida Moraa Moseti, che domenica scorsa ha vinto agevolmente La Lagarina, corsa su strada trentina, una vera outsider.
Ancora Kenia con Vivian Jerop Kemboi, atleta della squadra #Iloverun Athletic Terni, ventritreenne terza classificata alla mezza maratona di Firenze 2017, con un crono di 1h16’36”.
A difendere i colori di casa ci saranno Mina El Kannoussi (Atletica Saluzzo) con la compagna di club Flavia Boglione, Elisa Stefani portacolori del Brancaleone Asti 1h14’53 e Abera Tarikua Fiseha (Giannone Running).




E’ partito il conto alla rovescia per la Mezza Maratona di Varenne edizione n. 8, mancano solo pochi giorni all’appuntamento a Vigone per domenica 30 aprile.
di Claudio Benedetto
Barzagli con Asamoah e Lichtsteiner sulle fasce a sostituire Alex Sandro e Cuadrado, in mezzo, complice la squalifica di Pjanic, torna Marchisio al fianco di Khedira, davanti il solito trio.
La Juve parte molto forte, evidente l’intento di ottenere il massimo senza troppo sforzo. Dopo le prime schermaglie tutto si risolve in poco più di un minuto, a cavallo del 17′ minuto: goffo autogollonzo di Munoz su azione di Marchisio e solito gol di Dybala con micidiale tiro a giro sul palo lungo, 2-0 a neanche un quarto di gara. Il Genoa rimane come imbambolato e Mandzukic chiude la pratica al 41′: azione di Asamoah e gran tiro a giro del croato che si insacca nell’angolo, bel gol e partita finita già all’intervallo!
Nella ripresa i bianconeri continuano a tenere in mano il pallino del gioco e non mollano: Bonucci al 7’ si vede annullare un gol per dubbio fallo visto dall’arbitro in mezzo all’area e poi al 19’ con una grande azione personale segna il 4-0 definitivo.
I Granata vincono in trasferta 3-1 contro il Chievo Verona. Il Toro è quindi al nono posto in classifica

Al Camp Nou di Barcellona è 0-0, e la Juventus si qualifica per la semifinale di Champions, dopo il 3-0 dell’andata
La piemontese Lucrezia Beccari, allenata e coreografata da Edoardo De Bernardis dell’Ice Club Torino ha conquistato la medaglia d’argento nella gara internazionale “Rooster Cup” di Parigi, svoltasi sul ghiaccio del Club Olympique di Courbevoie, nell’ Île-de-France il 14-15 e 16 aprile 2017
musiche del “Notturno” di Grieg, mentre nel libero – nel quale ha ottenuto in assoluto il miglior punteggio – ha interpretato una farfalla sulla colonna sonora di “Quinto elemento”. La giovanisima atleta dell’Ice Club Torino, fermata da un grave infortunio all’inizio della stagione che l’ha tenuta lontana dal ghiaccio per mesi, ha dimostrato di possedere una forte personalità che, accompagnata dal talento e dal carattere, le hanno permesso di distinguersi sia a livello nazionale che internazionale.
Mihajlovic per la prima volta presenta in partenza il duo offensivo Belotti-Maxi Lopez, piazzando alle loro spalle Ljajic e con la coppia Baselli-Iago Falque a centrocampo.
E’ il Crotone infatti a farsi pericoloso per primo al 20′ ma Trotta prima e subito dopo Crisetig non riescono a concludere un’azione molto favorevole. Scampato il pericolo, il Toro sembra finalmente svegliarsi e comincia a chiudere gli avversari nella loro area con maggiore insistenza trovando un Cordaz, portiere dei calabresi, davvero in grande giornata che riesce a chiudere prima su Belotti poi, con un pizzico di fortuna, su Maxi Lopez e infine su Ljajic, con una grande deviazione sotto l’incrocio.
nell’angolo.
giocatore granata, che festeggia a bordo campo un punto che pareva avere il dolce sapore della speranza
L’andata dei quarti di Champion’s finisce 3-0 e la Juve si regala una serata indimenticabile, gloriosa, dove il risultato, per assurdo, non rende neanche in pieno la differenza di valori vista stasera in campo: tattica perfetta, grande forma fisica, nessun errore in difesa e soprattutto un Dybala monumentale che segna due bellissimi gol e che, lui che all’epoca ancora non c’era, regala una bella rivincita ai bianconeri dopo la delusione di Berlino. 
Juve raddoppia: azione travolgente di Mandzukic che serve Dybala, gran tiro nell’angolo e 2-0.
volta delle debolezze difensive dei blaugrana e triplica di testa dopo aver anche colpito il palo, Juve 3 – Barça 0.