Da domani, 1° settembre, fino al 3 settembre sarà Ivrea “dalle rosse torri” ad ospitare la penultima delle cinque prove della Coppa del Mondo 2017 di Canoa Slalom, manifestazione dell’ICF (International Canoe Federation)

240 atleti di 31 nazioni si sfideranno nelle 5 categorie della canoa slalom: : Kayak maschile (K1M), Kayak femminile (K1W), Canadese monoposto maschile (C1M), Canadese monoposto femminile (C1W) e Canadese biposto mista (C2MX), sulle acque della “cerulea Dora”, nell’impianto sportivo che attraversa il centro della città di Ivrea e che è considerato uno dei percorsi di gara più suggestivi e più complessi al mondo. Il K1 maschile vedrà impegnati, tra gli altri, atleti di primo piano come lo sloveno Peter Kauzer, argento alle olimpiadi di Rio 2016 e il francese Mathieu Biazizzo, detentore della World Cup 2016 e vincitore dell’argento a squadre nei recenti Europei di Tacen (Slovenia). Grandi favorite sono la Germania che guida la classifica 2017 con Sebastian Schubert e la Repubblica Ceca con atleti fortissimi come Vit Prindis e Vavrinec Hradilek. Molto accesa la competizione del K1 femminile, che vedrà in acqua le atlete migliori del ranking mondiale: l’australiana Jessica Fox, bronzo a Rio 2016, la tedesca Ricarda Funk, che guida la classifica di Coppa ed è stata argento agli ultimi Mondiali disputati a Londra nel 2015, la slovacca Jana Dukatova, plurimedagliata del K1 femminile e attualmente seconda in Coppa, senza dimenticare la ceca Katerina Kudegova, oro sia in singolo che a squadre ai mondiali di Londra 2015. Presenti tutti i migliori atleti anche nelle discipline della canadese, con la gara C1 maschile, la cui classifica è guidata dal tedesco Sideris Tasiadis, C1 femminile, con Jessica Fox, e C2 maschile, che vede in testa il duo ceco formato da Lonas Kaspar e Marek Sindler. C’è grande attesa per la squadra azzurra che, sotto la guida dei direttori tecnici Daniele Molmenti ed Ettore Ivaldi, ha ottenuto lusinghieri risultati nella prima parte di stagione. Dopo le prime tre gare di Praga, Augsburg e Markkleeberg, disputate nei mesi di giugno e luglio, la competizione di Ivrea rappresenta una tappa importante per l’assegnazione della Coppa, prima della sfida conclusiva che si terrà in Spagna tra l’8 e il 10 settembre. La gara eporediese rappresenta anche un test importante in vista del Campionato del Mondo Assoluto in programma a Pau (Francia) dal 27 al 30 settembre. E’ prevista la diretta su RaiSport delle finali di sabato 2 e domenica 3 settembre.
Il programma: http://www.ivreaworlds.it/
Barbara Castellaro

realizzare poco, e anche se fosse quello di aver vinto una gara o un torneo allenandosi da soli…senza coloro che organizzano gare e tornei anche il campione non saprebbe né dove né con chi né quando gareggiare, e quindi… .Lo sport è una comunione di intenti talvolta opposti che sinergicamente si combinano spingendo vettorialmente in una sola direzione. Quando le direzioni sono più di una l’evento si complica e di solito fallisce. Chi vuole vincere, chi vuole guadagnare, chi vuole avere visibilità, chi vuole vedere uno spettacolo, …, sono vari aspetti apparentemente slegati, ma la mente “superiore” che coordinerà qualsiasi momento sportivo dovrà tenerne conto in simultanea, affinché tutto accada nel modo giusto per tutti o, almeno, quasi tutti… .
guardiamo i giocatori impegnati in una partita di calcio o basket, quando osserviamo una gara ciclistica o di canottaggio, un gruppo di gente che nuota-pedala-corre… e tanti e tanti altri ancora, date un sorriso a loro, ci mancherebbe altro, ma rivolgete anche un pensiero a tutti coloro che, da dietro le quinte oscure e nell’ombra talvolta totale, permettono a tutti gli atleti di svolgere attività sportiva.E, a dirla tutta, questo consiglio è diretto anche a tutti gli atleti che è proprio solo grazie alle tante persone “oscure” che hanno più o meno coscientemente incrociato nella loro carriera che possono sperare di raggiungere se non proprio “fama e gloria”, almeno le proprie soddisfazioni personali e perché no, qualche volta anche economiche. L’arte di riconoscere le abilità altrui richiede uno sforzo di una qualità ormai quasi dimenticata: l’umiltà. Ma anche dove non arrivasse tale qualità, proprio dallo sport dovrebbe rinascere quella cosa chiamata “educazione sportiva” che tanto serviva e serve nella competizione quanto, come scuola di vita, servirebbe nella quotidianità di tutti i giorni.
La recente convocazione da parte della FISG alla tappa di Minks del prestigioso Grand Prix Junior che comprende una serie di competizioni internazionali organizzate dall’International Skating Union (ISU) ha rappresentato un’ulteriore conferma del talento della pattinatrice di Rivoli,
onorarne la memoria attraverso il mio pattinaggio.
accontento mai e sono una lottatrice.

Gianluigi Buffon su Sky critica l’utilizzo che si sta facendo della tecnologia video per gli arbitri:
Non è bastata una grande rimonta nella seconda metà di gara ad Aurora Petronio, rimasta fuori per soli 10 centesimi dal podio dei 200 farfalla delle Universiadi di Taipei
E’ tipico di questi ultimi tempi trovare nella libertà di espressione la contraddizione stessa di negare con la propria l’altrui libertà. Il nuovo mondo ormai ben configurato dei social è un nuovo potere anche all’interno dello sport
commissari tecnici e allenatori mancati solo per “sfortuna”, di critici sportivi che non possono professare solo perché sventurati e poi, tutti, chi più chi meno, da giovani ha fatto sport ad alto livello, … anche se nessuno se ne ricorda più. Il fornire quindi una notizia su giornali e siti telematici che consentano a tutti di esprimere la propria opinione è una fortuna per tutti questi novelli Manzoni della penna sportiva, che pur sapendone poco o addirittura niente, sono in grado di pontificare su tutto!
Infatti, la libertà di espressione ha un solo verso per gli opinionisti di bassa lega del Web: la loro. Contraddirli è quasi un reato, dire che sbagliano è un’offesa, causare loro qualche dubbio crea disagio e quindi la loro opinione è da rispettare e venerare, mentre la risposta d’altri è un insulto alla loro libertà di espressione. Lo sport è anche in balia di questo nuovo potere: dei commentatori social che urlano di più scrivendo migliaia di “post” forse sperando da parte loro di essere assunti un giorno come critici ufficiali… . E intanto lo sport, quello vero, fatto da imprenditori che comunque la si voglia vedere, legalmente o oltre i limiti, si impegnano a tempo pieno in quello che fanno rischiando a tutti gli effetti la loro tranquillità nella vita, oppure realizzato dagli atleti che non possono più pensare di vivere la loro quotidianità senza ingerenze, è sottoposto a super vigilanza da “grande fratello” proprio da coloro che se glielo chiedeste, direbbero che la loro privacy è prima di
tutto!
La recente partita Bologna – Torino ha avuto, suo malgrado, un o una protagonista. Se dici Video assistant referee, è il Var, se dici Video assistenza arbitrale, è la Var