Il grande volley internazionale sbarca a Chieri, sabato 23 e domenica 24 settembre, con la prima edizione della “Youth Volley League Under 14”, torneo internazionale di pallavolo riservato ai settori giovanili dei Club Europei di Serie A e Super League. L’evento sportivo è stato presentato ufficialmente martedì 12 settembre, presso il Palazzo della Regione, alla presenza dell’assessore regionale allo Sport, Giovanni Maria Ferraris. Ideato e realizzato dall’In Volley, in collaborazione con il Chieri 76, sotto l’egida della FIPAV Piemonte, il torneo è parte integrante di un più ampio progetto di valorizzazione del volley femminile in Piemonte, che ha visto crescere proprio a Chieri alcune delle pallavoliste di maggior talento sulla scena nazionale. “Questo torneo – ha sottolineato l’assessore Ferraris – rende onore ad uno sport tra i più praticati in Piemonte, dove il livello agonistico delle squadre giovanili è in continua crescita. Una disciplina fondamentale nel panorama sportivo piemontese, che si inserisce alla perfezione nelle politiche a sostegno delle pari opportunità che la Regione porta avanti. L’auspicio è che eventi come questo contribuiscano a coinvolgere sempre più giovani ed appassionati in una pratica sportiva sana e utile alla crescita fisica e umana, offrendo alla platea internazionale l’opportunità di apprezzare il Piemonte come terra di sport e di passione”.Le gare della “Youth Volley League Under 14” si disputeranno nei palazzetti di Chieri, Santena e Cambiano e vedranno in campo le seguenti squadre: Ecola Volley – Barcellona, Igor Volley – Novara (Campione d’Italia 2017), Vero Volley Saugella – Monza, A.D.C.P.O Ortonovo – La Spezia, Liliput – Settimo, Lpm-Mondovì, Cuneo Granda Volley – Cuneo, Foppapedretti – Bergamo, Mio Volley River – Piacenza, In Volley Chieri 76 – Chieri.
Lara Prato – www.regione.piemonte.it


L’Italia ha chiuso la 17esima edizione dei Campionati Europei di nuoto per salvamento con il primo posto nel medagliere. 50 è il numero record di podi azzurri
Sinisa Mihajlovic è pienamente soddisfatto del Torino del presidente Cairo e del ds Petrachi



colonna sonora di Eyes Wide Shut di Kubrik. “Per il programma corto di Giada – ha affermato De Bernardis – ho voluto scegliere una musica forte, intrigante, con un’atmosfera sensuale e, allo stesso tempo, tenebrosa. Per il lungo ho optato per le musiche di un film che ho amato molto, “Parla con lei” di Pedro Almodovar, ma ho deciso di affidare la coreografia ad Andrea Vaturi perché ho voluto che Giada lavorare con altri professionisti per avere nuovi input”. Seguiranno gli esordi di altri atleti in tutte le categorie e nuove sfide per Russo e Beccari. L’Ice Club Torino asd, uno dei club di pattinaggio artistico più importanti d’Italia, si conferma come una scuola di grandi talenti e inaugura i nuovi corsi della stagione 2017-2018, aprendo le porte a grandi e piccoli e consentendo a tutti di prenotare una lezione di prova. L’Ice Club ha, inoltre, organizzato per il 23 settembre un open day sui pattini, presso il Pala Tazzoli di Torino, appuntamento aperto a tutti gli appassionati che vogliono avvicinarsi al mondo del pattinaggio artistico.
Nel 2019 tornano sotto la Mole, dopo il successo dell’edizione 2013, gli European Master Games, le Olimpiadi degli over 35
Si può leggere un libro al ritmo frenetico di una corsa ai tempi del ciclismo eroico, dove la fatica si misurava su strade polverose e sterrate?
aggiunsero il Mondiale nel ’30 e nel ’32, il Giro di Lombardia (4volte), la Milano-Sanremo (2) e il Giro del Piemonte (2). Binda, nel mondo faticoso e bello dei “forzati della strada”, si trovò a rivaleggiare con un mostro sacro come Costante Girardengo. Come scrive Rosso, la parte più rilevante della carriera di Binda “si compie in un Paese ormai soffocato dalla miope grandeur della dittatura”; e sarà proprio il regime, insoddisfatto di quel campione troppo tiepido dal punto di vista politico, a
contrapporgli un asso dalla maglia nera e il cognome tristemente profetico: Learco Guerra. Unico tra tutti gli sport, il ciclismo vanta un rapporto del tutto particolare con il suo pubblico, con quelli che lo amano e lo seguono sulle strade in ogni stagione, sfidando intemperie e rovesci. Pier Paolo Pasolini diceva che “il ciclismo è lo sport più popolare perché non si paga il biglietto” ma forse lo è anche perché
carriere – il fascino del ciclismo resta lo stesso e non tramonta. Edoardo Rosso fa divorare le pagine di “Binda l’ Invincibile” come fossero tappe di una corsa epica, racconta Alfredo Binda mescolando dati e fotogrammi della vita del campione che dava battaglia spingendo sui pedali con forza, agilità e un’idea innovativa delle strategie di gara e della preparazione atletica che l’ha – a buon merito –posto tra gli innovatori di questo sport negli anni ruggenti. Alfredo Binda è morto, ottantaquattrenne, nel 1986. Riposa ora nel cimitero di Cittiglio e sulla tomba campeggia una bella foto in maglia iridata.