SABAUDI SUGLI SCUDI AI CAMPIONATI ITALIANI ASPMI DI CORSA SU STRADA

Gli atleti gialloblù si piazzano ai piedi del podio a Camerino, ma celebrano l’oro e il bronzo individuali di Loredana Libertella e Giovanna Bauducco. Il responsabile della compagine podistica, Cristian Bertaina: «Sono soddisfatto, buone risposte dai nuovi innesti»
Si è conclusa da poche ore la spedizione in landa marchigiana della compagine podistica del Gruppo Sportivo Polizia Municipale di Torino, che ha preso parte all’edizione numero 38 dei campionati italiani ASPMI di corsa su strada, tenutasi a Camerino e inserita all’interno di un’altra manifestazione, la “Marcia Camerte”, a cui hanno partecipato circa 500 iscritti. La competizione ASPMI, invece, è stata animata da 60 atleti, 8 dei quali appartenenti al sodalizio sabaudo (6 uomini e 2 donne); questi ultimi hanno ben figurato, sfiorando il podio generale a squadre (i gialloblù si sono classificati al quarto posto, mentre a trionfare è stato il G.S. Bari) e centrando piazzamenti di assoluto rilievo, a cominciare dalla gara femminile, nella quale si è imposta proprio la torinese Loredana Libertella, al debutto assoluto nel circuito nazionale ASPMI.

La neocampionessa italiana ha preceduto la plurimedagliata Vincenza De Vitis (G.S. Brescia) e la collega piemontese Giovanna Bauducco (GSPM Torino), medaglia di bronzo. Prestazione positiva anche in ambito maschile, dove ha primeggiato il fiorentino Alessio Ranfagni; per i portacolori del capoluogo piemontese si sono distinti in particolare Cristian Bertaina e l’esordiente Umberto Cibrario Bertolotti, rispettivamente argento e bronzo di categoria. A margine della cerimonia di premiazione, è stato lo stesso Bertaina, responsabile della squadra podistica del GSPM Torino, a tracciare un bilancio della trasferta in Centro Italia: «Sono soddisfatto – ha commentato –. Complessivamente abbiamo fornito una buona performance, a cominciare soprattutto dai nuovi innesti: Loredana Libertella ha chiuso in prima posizione davanti a un’atleta del calibro di Vincenza De Vitis, che vanta un palmarès di tutto rispetto, e Umberto Cibrario Bertolotti ha centrato un importante piazzamento di categoria. Il percorso di gara? Molto difficile. Un circuito di 10,6 chilometri con partenza e arrivo al centro sportivo di Camerino. La prima metà del tracciato proponeva continui saliscendi e una salita ripidissima lunga circa un chilometro, seguita poi da una discesa intervallata da alcuni strappetti che spezzavano un po’ il ritmo. Desidero ringraziare la città e i colleghi di Camerino, che hanno organizzato una splendida edizione dei campionati italiani ASPMI e ai quali inviamo un grosso in bocca al lupo per il futuro. Grazie anche alla collega Cristiana Zampetti, che ha dimostrato di eccellere in termini di ospitalità e accoglienza».

Adesso, per il GSPM Torino è tempo di rivolgere la mente agli ultimi due impegni della stagione: si tratta della Coppa Italia di calcio a 5, in programma a Montesilvano dall’8 al 12 novembre, e dei nazionali di basket, che si disputeranno a Milano dal 13 al 16 novembre.
Il ct bianconero Massimiliano Allegri esterna ancora via Twitter: “Se non si vuole cadere dall’altalena, serve equilibrio per 95 minuti: buona vittoria!”.




di Manuela Savini
finale dopo aver sconfitto, prima, l’inedita coppia milanese-romana Maria Maderna/Francesca Zacchini e, poi contro ogni pronostico, in semifinale la forte coppia, fresca di convocazione in nazionale, Giulia Sussarello/Martina Camorani. In finale se la sono giocata contro l’altrettanto inedita coppia torinese-romagnola, Cristina Dolce/Sara D’Ambrogio, quest’ultima fresca campionessa d’Italia nei campionati assoluti estivi di agosto. Dolce e D’Ambrogio, rispettivamente Tc Ciriè e Tc Misano, da parte loro, sono partite come testa di serie n. 5 nel tabellone Open e sono
riuscite a conquistare la vittoria del torneo, dopo aver sconfitto la solida coppia Annalisa Bona (ex giocatrice n. 235 WTA di tennis) e Sabina Da Ponte (64 36 63), per, poi, imporsi in altri tre durissimi set sulla testa di serie n. 1, Valentina Tommasi/Sara Celata, romane ed esperte giocatrici della nazionale femminile.


sono le meno esperte Scimone, Ligotti e Ponteprino giusto per citarne alcune e senza nulla togliere alle buone giocatrice meno giovani. Mentre in ambito maschile i giovanissimi torinesi Marco Cassetta (Tc Cafasse) e Alessandro Ferrero (Monviso Sporting Club) si sono già messi in evidenza al punto di aver conquistato un posto nella nazionale under. La stessa nazionale, che pochi giorni fa, ha esordito sotto la guida di Marcelo Capitani ai Mondiali Juniores di Malaga, ottenendo un buon undicesimo posto.
La quota di iscrizione è di 5 euro e l’intero ricavato sarà devoluto alle Case Rifugio e all’associazione Cerchio degli Uomini
neoazzurro della FIAT Torino. “Washington tornato ai suoi livelli di intensità è un piacere morale per tutti coloro che hanno sempre tifato per Torino e creduto nei suoi livelli di gioco su più piani”, ci dice Silvana rilevando l’assoluta “inefficacia” nei semplici numeri delle statistiche che non possono evidenziare tutto il lavoro “occulto” del nostro grande “spettinato”.
tutta la squadra.. con due grandi chicche… i crossover di Garrett (mamma mia!) e Sasha (Vujacic ndr) che si butta per terra rischiando di sbucciarsi le ginocchia (da un 2 volte campione NBA un grande esempio). Quest’anno ci siamo…eccome”. Questo il commento di Simone che come sempre riesce a vedere anche negli angolini delle partite. “Sono contenta perché Torino ha carattere, e non è mai morta, Torino non crolla mai, almeno fino ad adesso, e grazie al lavoro silenzioso di Deron Washington unito al grande compito svolto da tutti gli altri avremo sicuramente spazio per future soddisfazioni”, commenta Sabrina dalla balaustra. Sicuramente abbiamo tre star quasi consolidate: Patterson, Garrett, Mbakwe che non dovremo mai dare per scontati ma contenti di averli in squadra. Un “animale” da competizione quale pochi altri: Sasha Vujacic. Un campione senza bisogno delle mie parole, con uno sguardo da ragazzo che adora ciò che fa e adora il pubblico che a sua volta lo ricambia. Un vero guerriero, può anche sembrare non al massimo ma quando la gara si fa dura lui esce alla “stragrande”, e sembra proprio vivere per quei momenti! “Una squadra con tante figure eccellenti e tanti campioni “occulti”: Jones e Iannuzzi su tutti!” un commento dalla mail di Giovanni, e direi che non si può che essere d’accordo con lui. Jones è probabilmente molto più solido di quello che la situazione estiva avesse fatto sembrare e direi complimenti a chi l’ha scelto: non sono solo quelli delle altre squadre a guardare lontano, ma si sa, per qualcuno l’erba del vicino… . 


comunque tiene bene il campo e cerca pure qualche pericolosa sortita offensiva. Quando ormai sembra che il pareggio sia consolidato Allegri ha l’intuizione giusta e azzecca la mossa perfetta: dentro Douglas Costa per Sturaro, il brasiliano va a sinistra, riceve il suo primo pallone, crossa in maniera impeccabile e… gol di Mandzukic, 2-1 per la Juve e fantasmi che finalmente si dissolvono. Ancora qualche piccolo rischio nel finale ma risultato che va in porto, contro una squadra comunque rognosa e Juve che ora andrà a Lisbona con la consapevolezza di poter anche giocare per il pareggio… anche quest’anno il passaggio del primo turno sembra davvero a portata di mano!
Ecco le formazioni e il tabellino della gara:
“Sarà una stagione molto bella e avvincente con un calendario da grande suspense nel finale, con i tre scontri diretti in calendario, cose che mi divertono molto
vestirà la maglia azzurra la più esperta Irene Franchini, classe 1981, atleta emiliana tesserata per le Fiamme Azzurre e per la società piemontese degli Arcieri delle Alpi.Le campionesse del mondo junior Lucilla Boari, Tatiana Andreoli e Vanessa Landi, l’altra azzurrina del compound Sara Ret, il Presidente FITARCO Mario Scarzella e il CT Wietse Van Alten si sono trasferiti nei giorni scorsi da Rosario a Città del Messico. Qui sono stati raggiunti dal resto della spedizione azzurra, composto da David Pasqualucci, Mauro Nespoli e Marco Galiazzo (arco olimpico), Sergio Pagni, Federico Pagnoni, Alberto Simonelli e Marcella Tonioli (compound). Come detto i Mondiali si apriranno domani con le frecce di qualifica del compound e con quelle dell’arco olimpico maschile. Martedì mattina sono in programma le qualifiche dell’arco olimpico femminile, cui seguiranno tutti i match a squadre dell’arco olimpico fino alle semifinali. Mercoledì spazio ai primi due turni degli scontri individuali; i tabelloni proseguiranno giovedì mattina con i match fino alle semifinali. Giovedì pomeriggio si assegneranno le prime medaglie, quelle delle squadre compound. Venerdì si tirerà solamente al mattino, con tutti gli scontri del mixed team. Sabato e domenica si decideranno tutti i restanti titoli.