L’Italia conclude i Mondiali 3D con sei medaglie, due d’oro e quattro di bronzo. E c’è anche un po’ di Piemonte sul podio iridato di Robion, in Francia. Sul gradino più alto è salita Irene Franchini, emiliana di Fiamme Azzurre e Arcieri delle Alpi, in compagnia di Giulia Barbaro e Cinzia Noziglia al termine della prova a squadre femminile. Terzo nel longbow, invece, Giuliano Faletti, originario della provincia di Brescia ma tesserato per gli Arcieri delle Alpi

Le azzurre hanno vinto la finale contro la Spagna (Garrido Labaro, Merida Moreno, Minyano Mique) con un netto 108-91, aggiudicandosi tutti i parziali con i punteggi di 31-24, 27-21, 29-26 e 21-20. Inarrestabile il percorso del trio italiano, passato attraverso i successi 187-138 ai quarti contro l’Austria (Altenberger, Franz, Wildmann) e 99-82 in semifinale contro la Svezia (Lindblom, Saviluoto, Sodersten). Le azzurre avevano concluso in prima posizione anche la qualifica, con 2331 punti.
La medaglia individuale è come detto di Giuliano Faletti (longbow), che nella finale per il terzo posto ha piegato 35-29 lo svedese Yngve Malmstrom (parziali 8-8, 8-8, 11-8 e 8-5). In precedenza Faletti aveva perso 31-18 la semifinale con il francese Robin Gardeur. Aveva invece concluso al primo posto sia la prima sia la seconda fase eliminatoria, con gli score di 94 e 72, e si era piazzato 14esimo al termine delle qualifiche (627 punti).
Si ferma a un passo dal podio, invece, la squadra maschile formata da Giuseppe Seimandi (Fiamme Azzurre/Arcieri delle Alpi), Alessio Noceti e dallo stesso Giuliano Faletti, sconfitta 119-113 dalla Francia (Gardeur, Jackson, Pauner) nella finale per il bronzo (parziali 29-31, 29-26, 32-30 e 29-26). In precedenza i tre avevano sconfitto ai quarti 192-177 la Svezia (Hansson, Lundmark, Malmstrom) e perso la semifinale per un solo punto (99-98) contro gli Stati Uniti (Martin, Richardson, Smock). In qualifica avevano concluso in terza posizione con 2458 punti.
A livello individuale Giuseppe Seimandi (compound) si è fermato alla seconda fase eliminatoria, chiudendo al quinto posto (75 punti, uno in meno del quarto) e pertanto primo degli esclusi. Analogo piazzamento anche per la compagna di squadra Irene Franchini (compound, 68 punti). Seimandi era risultato terzo alla fine della prima fase eliminatoria (123), la Franchini sesta (112). Entrambi avevano brillato in qualifica; Irene Franchini prima con 935 punti, Giuseppe Seimandi secondo con 967 punti.
Marina Tesio (Arcieri delle Alpi, longbow) aveva chiuso il suo Mondiale all’undicesimo posto della prima fase eliminatoria (49 punti), dopo il secondo posto della qualifiche con 600 punti. Stessa sorte per Enzo Lazzaroni (arco istintivo), 15esimo della prima eliminatoria con 68 punti dopo il decimo posto delle qualifiche con 730 punti.
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Baselli che, già ammonito, fa un’entrata tanto assurda quanto inutile su Pijanic e si fa buttare fuori. Granata che rimangono in 10 contro 11 e Juve che, già in vantaggio grazie a Dybala, di lì in poi comincia davvero a passeggiare senza rischiare più nulla, anzi… bisogna ringraziare Sirigu portiere dei granata e sicuramente migliore in campo se la goleada finale non si è drammaticamente trasformata in una vera e propria disfatta.
Al 24’ la già ricordata espulsione di Baselli e al 40′ il gol di Pjanic in pratica chiudono, se ci fosse stato qualche dubbio, la partita. All’intervallo 2-0 per i padroni di casa, ma soprattutto una notevole supremazia tecnica e territoriale. Nella ripresa la Juve dilaga, la porta di Sirigu diventa il bersaglio preferito un po’ da tutti e il portiere granata sale sugli scudi evitando davvero che il punteggio possa diventare devastante. Alla fine le parate decisive saranno almeno cinque (in particolare su Bernardeschi, Benatia e Mandzukic) e i tiri in porta dei bianconeri almeno una dozzina! La Juve va ancora in gol con Alex Sandro e, di nuovo, con Dybala che nel frattempo aveva anche provato a sorprendere e deliziare tutti con una spettacolare rovesciata, ma sarebbe stato davvero troppo!
po’ più di moderazione non farebbe male e, visto il risultato molto influenzato dalle sue spregiudicate scelte tattiche, anche un po’ meno di presunzione! La Juve invece supera un ostacolo che poteva essere pericoloso e, dopo sei partite, continua a comandare la classifica a punteggio pieno insieme al Napoli. Ora però… rotta sulla Champion’s, dove c’è tanto da riscattare dopo la brutta sconfitta di Barcellona, mercoledì arrivano i greci dell’Olympiakos e non si può proprio più sbagliare, servirà davvero una buona Juve!
splendido 7o posto dietro alle pattinatrici dell’armata russa e alle rappresentanti del Sol Levante, uno storico risultato nella gara che l’ha vista esordire nel panorama internazionale.
Il pattinaggio della tredicenne piemontese non può lasciare indifferenti, ma travolge, conquista e commuove, proviene dalle profondità della sua anima ed è destinato ad incantare ed incatenare altre anime. Lucrezia Beccari possiede un raro dono, quello di parlare attraverso il volto, attraverso i gesti e sembra raccontare sul ghiaccio, ogni volta che pattina, una storia che va dritta al cuore di chi la sta guardando. Attendiamo le prossime gare per emozionarci ancora per lei e con lei, con questa bellissima ragazzina che, come il Piccolo Principe di Antoine de Saint Exupery, sembra possedere un segreto, quello di vedere attraverso il cuore.

La Juve innesta la quinta, nel senso di vittoria, consecutiva ma certo che il bel gioco è ancora un’altra cosa! Contro la Fiorentina basta un gol di Mandzukic al 52′ minuto su cross di Cuadrado e qualche altra fiammata per legittimare la quinta vittoria e il primato a punteggio pieno insieme al Napoli che nel frattempo all’Olimpico di Roma liquidava, lui sì con bel gioco spumeggiante, la Lazio, la squadra che pareva più in forma fino a ieri. Ma torniamo alla partita di stasera all’Allianz.
La Juve si presenta con una formazione inedita: Szczesny in porta, Sturaro terzino “inventato ad hoc” con Rugani e Barzagli centrali, Bentancur dentro per Pjanic con Matuidi che prova a costruire il gioco. Citazione di merito proprio per il giovane uruguaiano Rodrigo Bentancur, 20 anni, ultimo arrivato in casa bianconera, ebbene… sempre testa alta, gran visione di gioco, molto forte palla al piede, personalità da vendere, ben integrato e inquadrato negli schemi della squadra, personalmente penso che di lui si parlerà molto in futuro, davvero una bella sorpresa, ora tanti tifosi e commentatori scettici capiranno perché Allegri non ha voluto altri centrocampisti in rosa, bel 7 in pagella al ragazzo e
anche a chi ha creduto in lui!
La pallacanestro torinese è in serie A con Fiat Auxilium Torino. Salvezza conquistata a fatica e mancato accesso ai playoff, ed ora ci si prepara al salto di qualità
Sul tracciato di Milano gli atleti sabaudi conquistano il secondo posto nella classifica a squadre, fermandosi a soli due punti dai padroni di casa. Sugli scudi Barbara Batel, medaglia d’oro nella competizione femminile, e Sergio Uberti, tricolore di categoria
Degne di menzione anche le performance di Alessandro D’Azzeo e Giuseppe Bartone (secondo e terzo nella categoria Master 3), di Andrea Bologna e Adriano Petti (argento e bronzo nella categoria Master 4) e di Maurizio Villata (terzo nella categoria Master 7).
La seconda edizione della ‘Corsa del Cuore’, il 24 settembre all’Ippodromo di Vinovo è una gara di 5 km non competitiva
“Se non abbiamo vinto è per errori nostri. E se facciamo eurogol e poi li regaliamo è difficile vincere”,