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JUVENTUS – VERONA 3-0: Inizio scoppiettante per i bianconeri

juve veronaApre l’argentino, poi Bonucci allo scadere del primo tempo e Zaza si inserisce nei titoli di coda

 

JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Caceres (38’ st Rugani sv), Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Khedira (25’ st Sturaro), Marchisio, Pogba, Alex Sandro; Morata (34’ st Zaza), Dybala. A disp. Neto, Rubinho, Evra, Vitale, Padoin, Hernanes, Asamoah, Cuadrado. All.: Allegri.

 

VERONA (4-2-3-1): Gollini; Bianchetti, Moras, Helander, Souprayen; Greco (16’ st Gomez ), Hallfredsson (36’ st Fares ); Wzsolek (19’ st Emanuelson ), Ionita , Siligardi; Pazzini. A disp. Rafael, Coppola, Winck, Checchin, Zaccagni, Jankovic. All.: Delneri .

 

ARBITRO: Calvarese di Teramo.

 

RETI: nel pt 8’ Dybala (J), 45’ Bonucci (J); nel st 37’ Zaza (J).

 

Nella calza della befana i bianconeri trovano tre punti fondamentali per cominciare al meglio il 2016. Al contrario, il fanalino di coda Verona trova solo carbone: 8 punti in classifica e nessuna vittoria vista. La strada per la Juventus subito viene spianata, in meno di dieci minuti, da Souprayen che, al 7′ , stende in area Lichtsteiner. A presentarsi su punizione è il giovane attaccante Dybala che, con il sinistro dai 20 metri non sbaglia il colpo. Dopo la rete la partita sembra bloccarsi, il Verona non impensierisce più di tanto, prova qualche possesso palla ma si arrende quasi subito, l’unico a voler creare qualche grattacapo è Pazzini su cui Buffon è prontissimo a spingere in angolo. I padroni di casa mantengono il controllo dei giochi, Pogba in due occasioni cerca la conclusione personale ma non trova la porta e, Gollini blocca i tentativi d’assalto di Morata e Marchisio. Proprio sullo scadere del primo tempo altra beffa per il Verona, fallo di Helander ed altra magica punizione di Dybala e, questa volta, a rompere le file è Bonucci che di testa trafigge Gollini. La ripresa non è delle più belle, i ritmi non son tanto alti e i padroni di casa vanno in risparmio energetico. Per il Verona le cose non sembrano migliorare ed Halfredsson inizia subito prendendo un giallo per l’entrata in scivolata su Dybala. Poco dopo, il gioco si ferma per qualche istante per un taglio al sopracciglio per Chiellini, che si riprende subito e torna in campo. Per ridare un po’ di brio alla partita bisogna aspettare il 34′ con l’ingresso di Zaza per Morata, che entra e, al 37’, segna in men che non si dica. Palla di Pogba e Zaza si presenta a tu per tu con Gollino, lo dribbla e deposita in rete. Inizia bene l’anno la squadra di Allegri, che in attesa di Inter e Napoli continua la sua scalata verso l’alto.

 

Roberta Perna

NAPOLI-TORINO 2-1, MOMENTO NO PER I GRANATA

 

napoli-torinoAnno nuovo, stessa vita per il Torino di Ventura che porta a casa un infelice tris di sconfitte

 

 Marcatori: 16′ pt Insigne, 33′ pt Quagliarella rig., 41′ pt Hamsik.

 

NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Lopez (29′ st Allan), Valdifiori, Hamsik (43′ st Chalobah); Callejon, Higuain, Insigne (23′ st Mertens).  A disposizione: Rafael, Gabriel, Maggio, Chiriches, Luperto, Strinic, Dezi, El Kaddouri, Gabbiadini.  All. Sarri.

 

TORINO (3-5-2): Padelli; Bovo, Glik, Moretti; Peres (29′ st Zappacosta), Acquah (36′ st Benassi), Vives, Baselli, Molinaro; Belotti (21′ st Maxi Lopez), Quagliarella. A disposizione: Ichazo, Castellazzi, Prcic, Gaston Silva, Jansson, Pryyma, Martinez, Gazzi). All. Ventura.

 

 

Anno nuovo, stessa vita per il Torino di Ventura che porta a casa un infelice tris di sconfitte dopo il 2-1 messo a segno dal Napoli di Sarri. Non sembra facile per i granata uscire da questo momento no che accomuna lo scarso risultato ad una prestazione forse non delle più pimpanti. E quindi San Paolo in festa e missione compiuta per il Napoli di Sarri, che rifilando un 2-1 al Toro tiene testa alle altre grandi Juventus, Inter e Fiorentina, tutte in giornata decisamente vittoriosa. Lo stesso tecnico azzurro sorprende tutti e mette in campo dal primo minuto David Lopez al posto di Allan, forse sottotono. Tutto regolare, invece, nella squadra avversaria con Acquah a centrocampo e Belotti in avanti, accanto a Quagliarella, ex di giornata.

 

Nessun timore per gli azzurri che partono subito in picchiata dai primi minuti del match, con il guizzo veloce di Higuain però troppo impreciso. Non da meno Callejon che al 7′ regala emozioni grazie ad uno scambio con Hysaj: lo spagnolo arriva sottoporta ma Padelli è più veloce del destro avversario. Gioco di squadra con Higuain che sul cross dell’azione successiva si rende pericoloso ma non troppo, palla fuori. Provano a farsi vedere i granata con Bruno Peres in avanti che però sbaglia il cross indirizzato a Belotti, ed è appunto un’azione miraggio perché subito dopo è Callejon quello vicinissimo al gol. Grande parata di Padelli prontissimo che però non ci arriva al 16′: il solito Higuain allarga per Callejon che serve Insigne, il goleador con un notevole pallonetto insacca in rete. Sembrano scuotersi gli animi di entrambe le squadre, diverse occasioni infatti in questo frangente che tiene occupati i portieri di entrambe le squadre. Poco prima della mezz’ora è, infatti, l’ex Quagliarella a far paura, grazie ad un cross di Molinaro, ma Reina risponde prodigiosamente presente. Tutto si sblocca al 32′, quando Ghoulam interviene in scivolata su Bruno Peres ed è rigore. Lo trasforma in gol proprio Quagliarella che sotto i fischi del San Paolo non accenna neanche un’esultanza. Tutt’altra storia dalla parte opposta, dato che a 4′ dalla fine del primo tempo Hamsik è pronto a metterci del suo. E’ ancora Insigne decisivo sullo destra a servirlo, e il giovane slovacco da posizione complicata non sbaglia di un centimetro, Napoli di nuovo in vantaggio.

 

Nella ripresa povera di gol è ancora il Torino a faticare per trovare spazio, ed è ancora la squadra di Sarri a rendersi più pericolosa, per esempio con la traversa di Insigne su punizione intorno al quarto d’ora. Ventura prova a cambiare le sorti del gioco facendo entrare Maxi Lopez per Belotti non al meglio, a cui comunque risponde Sarri con Mertens per Insigne. Ancora troppo imprecisi gli ospiti con gli errori di Kouibaly superato dalla difesa avversaria e Acquah troppo in ritardo sul cross di Maxi Lopez. Niente da fare, anzi a 3′ dalla fine è ancora il Napoli a regalare emozioni con una conclusione imprecisa di Mertens. A tutto ciò si aggiungono le espulsioni dal campo per entrambi i tecnici, dagli animi decisamente surriscaldati. Propositi di inizio anno per Ventura i suoi, per il momento, ancora lontani da raggiungere. 

 

Valeria Tuberosi

FVCG: IL BATTITO DEL VECCHIO CUORE GRANATA TRA LE PAGINE DI UN LIBRO

cuore granata 2toro flagGli autori, entrambi tifosi granata da anni e con esperienza pregressa nel mondo della letteratura (ricordiamo che Flavio Pieranni ha già pubblicato con la Bradipolibri i volumi “CuriosiToro” e “Gridalo forte”, mentre Luca Turolla è stato dapprima libraio e poi editore lui stesso a partire dal 1999), ci spiegano perché hanno utilizzato un acronimo come titolo del libro

 

FVCG. Un acronimo senza senso, per alcuni. Per molti, quattro lettere che racchiudono in sé un significato profondo, prezioso, denso di passione: Forza Vecchio Cuore Granata. Questo è anche il titolo scelto per il primo dizionario enciclopedico del Grande Torino, scritto da Flavio Pieranni e Luca Turolla ed edito da Bradipolibri. Un libro unico nel suo genere, comprendente oltre 200 foto  d’epoca e più di 1250 voci che, in ordine rigorosamente alfabetico, ripercorrono la storia della squadra degli Immortali.

 

Il volume, che si inserisce all’interno della collana dedicata allo sport accanto ad altri 13 titoli riguardanti il Toro, è stato presentato dagli autori stessi   presso il “Capriccio Bar – Piatto Sprint” di via Filadelfia 41, già teatro di numerose altre iniziative. E quale location migliore, visto che il locale sorge proprio di fronte allo stadio Filadelfia, che ha visto giocare quegli uomini straordinari di cui il libro racconta?

 

Gli autori, entrambi tifosi granata da anni e con esperienza pregressa nel mondo della letteratura (ricordiamo che Flavio Pieranni ha già pubblicato con la Bradipolibri i volumi “CuriosiToro” e “Gridalo forte”, mentre Luca Turolla è stato dapprima libraio e poi editore lui stesso a partire dal 1999), ci spiegano perché hanno utilizzato un acronimo come titolo del libro

 

cuore granata3“ Perché è l’unico acronimo utilizzato per una squadra che abbia connotazioni positive”, dicono, ed in effetti la mente non può che correre al poco lusinghiero ACAB (All Cops Are Bastards, ovvero tutti i poliziotti sono bastardi) utilizzato dagli Hooligan a partire dagli anni ’70.

 

E’ un libro ricco di aneddoti, curiosità e particolari sconosciuti ai più, scritto, spiegano ancora gli autori “…per raccontare in modo originale il Grande Torino, per esaltare il lato sportivo, ma anche quello sociale e storico, e per rimarcare che il Grande Torino non è solo patrimonio della Città e del tifo granata, ma di tutta Italia…”

 

Il lavoro di ricerca è stato estenuante ma appassionante al contempo, raccontano, ed è stato necessario scandagliare attentamente talmente tanti giornali d’epoca e libri da rendere impossibile riportare le fonti in appendice (per chi lo volesse, esse possono essere richieste inviando una mail a fvcg@bradipolibri.it, indirizzo al quale inoltre si possono inviare ulteriori aneddoti riguardanti gli Immortali).

 

Presenti alla serata anche la sig.ra Carla Maroso, moglie del compianto Virgilio, che ha raccontato del primo incontro col Campione che in seguito sarebbe diventato suo marito; Umberto Motto, primo capitano del Torino dopo la tragedia di Superga; Salvatore Lo Presti, collaboratore delle quattro testate giornalistiche sportive italiane ed autore del primo libro sul Grande Torino.

 

“ E’ un libro che merita di stare sul comodino dei veri tifosi granata” dice Lo Presti in merito all’opera di Pieranni e Turolla. E, forse, sul comodino di qualsiasi amante dello sport, indipendentemente dai colori della fede calcistica.

 

… Essere del Toro non è una scelta di vita. È piuttosto una scelta che la vita ha fatto su di te, affidandoti il compito prezioso e meravigliosamente romantico di tramandare una storia senza paragoni nello sport mondiale. Questo libro è stato scritto esattamente per questa ragione. Questo libro è custode di un fuoco sacro accesosi il 4 maggio 1949 fra i rottami di un aeroplano e che ogni singolo tifoso del Toro è chiamato a non far spegnere mai.”

 

(dalla prefazione a cura di Mauro Berruto, CT della squadra nazionale italiana di pallavolo dal 2011 al 2015 e medaglia di bronzo ai Giochi Olimpici di Londra 2012)

 

 

Chiara Mandich

BORIELLO ILLUDE IL CARPI E LA JUVENTUS CALA IL TRIS

CARPI JUVECARPI-JUVENTUS 2-3 

 

RETI: Borriello (C) al 15′, Mandzukic (J) al 18′ e al 41′ p.t.; Pogba (J) al 5′, Bonucci (J) autorete al 47′ s.t.

 

CARPI (5-3-2): Belec; Letizia, Zaccardo, Romagnoli, Gagliolo, Gabriel Silva; Cofie (dal 25′ s.t. Bianco), Marrone, Lollo; Borriello (21′ s.t. Mbakogu), Di Gaudio ( 9′ s.t. Lasagna).  A disp. Brkic, Spolli, Lazzari, Pasciuti, Matos. All. Castori.

 

JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Barzagli (12′ s.t. Rugani), Bonucci, Chiellini; Cuadrado (37′ s.t. Lichtsteiner), Khedira, Marchisio, Pogba, Evra; Mandzukic, Dybala (23′ s.t. Morata). A disp. Neto, Rubinho, Caceres, Alex Sandro, Padoin, Sturaro, Hernanes, Asamoah, Zaza). All. Allegri.

 

L’inizio di stagione burrascoso dei bianconeri è ormai un ricordo lontano, e prima della pausa natalizia la squadra di Allegri non sbaglia il colpo e riesce a espugnare anche il Carpi di Castori. Ancora una volta, Mandzukic si rivela decisivo con le sue due reti, insieme alla firma di Pogba. I ritmi sono subito alti e non passano molti minuti, che l’attaccante del Carpi lancia un primo squillo: al 14′, appena entrato in area, Boriello fa partire un rasoterra che fredda Buffon. La Juve non resta con le mani in mano e, quattro minuti più tardi, arriva il pareggio: splendido gioco di squadra, cross di Cuadrado e tocco di  Khedira, ma c’è il miracolo di Belec che respinge il tiro. La palla arriva al volo a Mandzukic e via verso il gol. La Vecchia Signora prende in mano le redini del gioco e tocca a Belec salvare più volte la porta dagli attacchi di Khedira e Marchisio. Al 40′ Letizia lascia andar via Evra, che crossa a destra per Mandzukic e via altra doccia fredda per Belec. Nella ripresa la Juventus non cambia il copione e in 5 minuti anche Pogba mette la sua firma: lancio lungo di Marchisio e il francese non perde tempo, aggancia il pallone e batte Belec in uscita. I bianconeri senza difficoltà conducono il gioco ma il Carpi sembra reagire e nei minuti finali i la Juve inizia a soffrire. La squadra di casa ci prova: Bianco, ostacolato da Rugani, si deve accontentare dell’angolo. Il Carpi continua a spingere e i bianconeri si devono difendere dall’ incursione di Letizia e dal tiro dal limite di Gabriel Silva, che però non trova la porta. Al 90′ Bonucci fa il regalo di Natale al Carpi accorciando le distanze con un’autorete e, poco prima del fischio finale, c’è il rischio del pareggio, ma per fortuna della squadra di Allegri, Lollo conclude debolmente e lascia tirare un sospiro di sollievo ai bianconeri. La Juventus ora è sempre più presente per la lotta scudetto, con sole tre lunghezze di distacco dall’Inter. 

 

Roberta Perna

Le pagelle di Torino-Udinese 0-1

TORO UDINESEDecisiva per la vittoria dei Friulani è la rete di Perica nel primo tempo che trafigge Padelli

 

Il Bianconero quest’anno non porta bene alla squadra di Ventura infatti dopo la pesante sconfitta subita nel derby di Coppa Italia il Toro incappa in un altro risultato negativo, questa volta contro l’Udinese. Decisiva per la vittoria dei Friulani è la rete di Perica nel primo tempo che trafigge Padelli con un bel tiro di destro da dentro l’area. I Granata ora dopo queste due sconfitte avranno il tempo di ricaricare le batterie durante la sosta natalizia, ma al ritorno sui campi saranno chiamati subito a una trasferta difficile contro il Napoli di Sarri.

 

Padelli 6,5: il migliore tra i suoi. Compie due grandi parate prima su Di Natale nel primo tempo e poi su Edenilson nel secondo tenendo in partita i suoi ed evitando un passivo più pesante da digerire;

Bovo 5,5: il centrale romano imposta bene il gioco con degli ottimi lanci che impensieriscono non poco la difesa dei Friulani. Meriterebbe la sufficienza se non fosse per un cartellino giallo, evitabile, per proteste ( dal 70′ Maxi Lopez 5,5: entra con la giusta grinta e sforna subito una grande sponda di petto per Baselli che per poco non va al tiro. Dopodichè comincia a sbagliare tanto, si fa ammonire e tocca due volte la palla con il braccio in pochi minuti spezzando così il ritmo della partita in un momento chiave);

Jansson 6: lo svedese è chiamato a sostituire capitan Glik e lo fa bene. Nel primo tempo sventa una situazione molto pericolosa con una bellissima scivolata e tiene sempre bene la posizione;

Moretti 5,5: nell’azione del goal va a raddoppiare su Perica con Molinaro, ma, con un po’ di fortuna, l’attaccante di Colantuono passa lo stesso e segna il goal partita. Per il resto non sbaglia niente e appoggia sempre bene il pallone;

Zappacosta 5: inizia bene con delle ottime progressioni sulla fascia poi, con il passare dei minuti, si spegne e non trova più spunti interessanti;

Benassi 5,5: bene in fase di copertura, ma molto meno lucido quando c’è da inserirsi o tentare la giocata. Tornava da un infortunio e probabilmente deve ancora rientrare in condizione ( dal 63′ Acquah 5,5: entra per dare più fisicità e fluidita al centrocampo di Ventura e ci riesce, ma dal punto di vista tecnico fa degli errori grossolani che vanificano due azioni potenzialmente pericolose);

Vives 6: molte volte i tifosi lo  richiamano per qualche retropassaggio di troppo, ma comunque la sua è una prestazione generosa e ordinata;

Baselli 5: quello visto oggi è un lontano parente del vero Baselli. Impreciso, furi dal gioco e senza spunti. Ha qualità fuori dal comune, ma deve credere di più in se stesso e cercare di tornare a giocare con la leggerezza che le tante aspettative su di lui dei tifosi hanno fatto venire meno;

Molinaro 6: tanta corsa e abnegazione. Nel secondo tempo calcia una bella punizione che per poco non mandava in porta Quagliarella ( dal 57′ Avelar 5,5: torna da un grave infortunio e con il passare dei minuti si vede che deve tornare in condizione. Esordisce con un bellissimo cross per Belotti e con una buona giocata al volo a centrocampo, ma dopodichè sbaglia molti cross e spinge meno. Una bella notizia comunque il suo ritorno, la speranza è che torni presto sui livelli di inizio anno);

Belotti 6: corre, lotta e ha più occasioni per andare in rete, ma non è fortunato. Dimostra anche un’ottima condizione atletica con delle accelerazioni che lasciano più volte sul posto i giocatori avversari. L’impegno c’è e si può scommettere sul fatto che continuando così possa fare un grandissimo girone di ritorno;

Quagliarella 5,5: nel primo tempo sfiora l’incrocio dei pali con un gran tiro da fuori area poi non ha più grandi occasioni, ma si inserisce spesso per tentare di sorprendere i difensori avversari. Ci si aspetta di più da lui, ma, viste le prestazioni degli ultimi due mesi, almeno oggi da qualche segnale di ripresa;

All. Ventura 6: la squadra è ancora scossa dalle contestazioni post-derby e durante la partita si vede meno coraggio del solito da parte dei suoi nel provare la giocata, comprensibile. Le sostituzioni sono giuste e anche la gestione della partita, durante la sosta dovrà però lavorare molto sotto il profilo psicologico per ridare fiducia ai suoi.

 

Filippo Burdese

Acquista “Forza Vecchio Cuore Granata vol. 2”

toro bandieraCon soli 10 euro sarà possibile ascoltare tutte le più famose canzoni dedicate alla squadra granata ed eseguite dal vivo durante la festa all’Hiroshima Mon Amour

 

“Forza Vecchio Cuore Granata vol. 2” è il CD che martedì 8 dicembre è stato distribuito durante la serata “Grande Toro” organizzata da Stefano Venneri a favore di una raccolta di beneficenza per la Fondazione Filadelfia.

 

Per coloro che non sono stati presenti all’evento, c’è comunque la possibilità di acquistare il CD rivolgendosi direttamente alla Fondazione, cui gli organizzatori hanno donato le restanti copie.

 

Con soli 10 euro sarà pertanto possibile ascoltare tutte le più famose canzoni dedicate alla squadra granata ed eseguite dal vivo durante la festa all’Hiroshima Mon Amour.

 

“Gigi Meroni” di Filippo Andreani
“Torino” di Apek
“Grande Toro” di Fabrizio Voghera
“Cuore Toro”, “Facci un Goal” e “Il Capitano” degli Statuto
“Filadelfia” di Ermanno Eandi
“Quel giorno di Pioggia” e “La Maratona” dei Sensounico
“Per Noi” dei Rimozionekoatta
“Ancora Toro” di Valerio Liboni
“Con il Toro nel Cuore” ed “Essere Granata” di Valerio Liboni e Silvano Borgatta
“Grazie Toro” di Silvano Borgatta
“Se ti senti del Toro” di Massimo Zaccheddu
“Grande Torino” dei GranTorino
“Forza Forza Toro” di Enzo Rimedio & Friends
“Forza Toro Forza Toro Forza Toro” e “In Maratona” di Gianluca Domenici

 

Per l’acquisto rivolgersi alla Fondazione Stadio Filadelfia telefonando al numero 011/2630725, scrivendo all’e-mail segreteria@filadelfia.it oppure andando direttamente alla Casa Fila in Via Filadelfia 36 (orari 9:00-12:00 / 14:45-17:15)

 

Un buon acquisto, per un Buon Natale… FVCG2 

I bianconeri volano ai quarti: doppietta Zaza, reti di Dybala e Pogba

JUVENTUS-TORINO 4-0

 

juve toro derbyReti: Zaza al 28′ p.t.; Zaza al 6′, Dybala al 28′, Pogba al 37′ s.t.

 

JUVENTUS (3-5-2): Neto; Rugani, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Khedira (36′ s.t. Padoin), Marchisio ( 42′ s.t. Hernanes), Pogba, Alex Sandro; Zaza (‘8’ s.t. Dybala), Morata. A disp. Buffon, Rubinho, Caceres, Barzagli, Evra, Sturaro, Cuadrado, Mandzukic. All.: Allegri.

 

TORINO (3-5-2): Ichazo; Bovo, Glik, Moretti (37′ s.t. Avelar); Peres, Aquah, Gazzi, Baselli ( 19′ s.t. Silva), Molinaro; Belotti (9′ s.t. Quagliarella), Maxi Lopez. A disp. Padelli, Castellazzi, Zappacosta, Jansson, Pryima, Prcic, Vives, Amauri. All. Ventura.

 

NOTE – espulso Molinaro al 4′ s.t. per doppia ammonizione.

 

Derby natalizio di Coppa Italia che porta regali solo ai bianconeri: quattro, in particolare le reti segnate contro i granata decisamente non al top. Raddoppia così la squadra di Allegri che non si accontenta del 2-1 al 94′ della notte di Halloween, piazzando un bel poker alla squadra di Ventura. Al di sopra delle aspettative le prestazioni dei bianconeri, molto impegnati in questo periodo tra campionato e Champions, non si può dire lo stesso del Toro che ha saltato l’ultimo turno di campionato. Di certo ci si aspettava una squadra più reattiva, se non altro perché bisognava passare il turno, se non altro perché era il derby. Oltretutto la storia stava dalla parte granata con l’ultima qualificazione firmata Toro nel 1993, e i bianconeri che invece non mandavano fuori dalla competizione gli avversari da ben 50 anni.

 

Ventura questa volta si affida a Maxi Lopez, preferito a Quagliarella, al fianco sempre di Belotti. Gazzi prende il posto di Vives al centrocampo e tra i due pali c’è Ichazo. Mentre  per i bianconeri Allegri decide di introdurre Rugani, utilizzato solo pochi minuti nel finale della partita di Champions contro il Siviglia e Neto, per il resto tutto regolare. Il primo tempo non è dei più entusiasmanti, ma a dirigere sono proprio i bianconeri con un buon possesso palla, mentre i granata cercano di restare per lo più compatti. Ci pensa Zaza a movimentare l’incontro, dopo un il cartellino giallo e il rischio di lasciare i propri compagni in dieci, al 28′ confeziona il primo regalo: una bella giocata di Morata sulla sinistra, che salta Bruno Peres e Bovo e arriva sul fondo, poi scarica all’indietro per Zaza che mette dentro.  Il Toro resta alquanto spento e lascia concludere il primo tempo alla ben motivata Juve sull’1-0. Nella ripresa il copione non sembra cambiare, e subito si mette meglio per la Juve, dopo soli 5′ dalla ripresa gli avversari rimangono in 10 per doppia ammonizione su Molinaro.

 

La salita si fa più ardua per Ventura e i suoi che se vogliono riaprire il match non possono far altre che cambiare impostazioni di gioco. Niente da fare, perchè dall’altra parte la difesa granata vacilla e dopo una manciata di minuti ci ripensa Zaza a spegnere le speranze granata centrando la doppietta su una punizione di Marchisio intercettata dal marcatore bianconero. La prima vera occasione, forse l’unica, in casa granata arriva verso la mezz’ora per merito di Belotti che scatta in contropiede anticipa Rugani e prova il tiro sul primo palo, ma la palla colpisce l’esterno della rete. Standing ovation per Zaza, che lascia il posto a Dybala che subito entra a pieno in partita, sfiorando il tris al 21′ grazie ad un tiro di poco impreciso. Nulla da temere perché dopo poco arriva anche la sua firma. Merito di una buona prestazione di Alex Sandro che serve Morata, e Dybala mette dentro la botta vincente. Il pass per i quarti ormai è assicurato e al 37′ ci pensa Pogba a chiudere il cerchio battendo una strepitosa punizione degna di Del Piero. Ventura incassa una brutta sconfitta e lascia la manifestazione, mentre i bianconeri in gran forma dovranno attendere la vincitrice tra Lazio e Udinese. 

 

Roberta Perna

Valeria Tuberosi

JUVENTUS FIORENTINA 3-1: BIANCONERI IN RIMONTA, ILICIC APRE CUADRADO RISPONDE

JUVE FIORENTINA2juve stadiumMANDZUKIC E DYBALA TRAFIGGONO I VIOLA

 

RETI: Ilicic (F) su rigore al 3′, Cuadrado (J) al 6′ p.t. ; Mandzukic (J) al 35′, Dybala (J) al 46′ s.t.

 

JUVENTUS (3-5-2): Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini; Cuadrado, Khedira (17′ s.t. Sturaro), Marchisio, Pogba, Evra ( 32′ s.t. Alex Sandro); Mandzukic ( 41′ s.t. Morata), Dybala. A disp. Neto, Rubinho, Caceres, Zaza, Morata, Padoin, Rugani, Lichtsteiner, Vitale. All. Allegri

 

FIORENTINA (3-4-2-1): Tatarusanu; Tomovic, Rodriguez, Astori; Bernardeschi, Badelj, Vecino (41′ s.t. Mati Fernandez), Alonso (40′ s.t. Pasqual); Ilicic (41′ s.t. Rossi), Borja Valero; Kalinic. A disp. Sepe, Lezzerini, Babacar, Gilberto, Rebic, Verdù, Roncaglia, Suarez. All. Sousa

 

Continua la marcia vincente bianconera, arrivata alla sesta vittoria consecutiva battendo la Fiorentina, seconda in classifica a sole due lunghezze di distacco dalla vecchia signora

 

Allo Juventus Stadium si inizia subito con il botto, senza troppi convenevoli, in soli tre minuti di gioco, i viola trovano la prima esultanza su calcio di rigore. Punito l’intervento di Chiellini su Bernardeschi, Ilicic è impeccabile sul tiro dal dischetto. I bianconeri non si fanno sopraffare e la risposta della Juventus non si fa attendere; la rete arriva proprio con colpo di testa, dell’ex viola Cuadrado che, nel probabile tentativo di fare da sponda,  scavalca Tatarusanu  e finisce per concludere in porta. Ristabilito l’equilibrio, la foga iniziale  si stempera ed entrambe le squadre iniziano a occupare bene tutti gli spazi e si rispondono a vicenda, annullandosi tutti gli attacchi. Al 14’ Dybala prova a dare un brivido alla squadra di Sousa: parte in solitaria, scavalca la difesa viola, ma al momento del tiro non crea problemi a Tatarusanu . Nella ripresa non manca un briciolo di tensione in più, i bianconeri spingono sulle fasce, riuscendo a creare trame di gioco molto più pericolose, dove la difesa della Fiorentina non può abbassare la guardia. Dybala raccoglie un rasoterra di Evra, da sinistra, e tenta la girata improvvisa ma finisce fuori di poco. Primo cambio per la Juve, Sturaro prende il posto di Khedira e, nel momento in cui Allegri sta per far entrare anche Morata al posto di Mandzukic , il croato segue l’azione di Pogba, che lancia Dybala, anticipato da Tatarusanu, sulla palla vagante si getta l’attaccante bianconero e scaraventa in porta. Nel recupero arriva il colpo di grazia per la Fiorentina, Dybala si invola sulla destra, entra in area, evita l’uscita di Tatarusanu e deposita in rete per chiudere i conti sul definitivo 3-1. Il campionato ritrova una grande protagonista, Inter avvisato. Ora non resta che scoprire quali siano gli avversari per gli ottavi di finale di Champions. 

 

Roberta Perna

Sassuolo-Torino, recupero il 13 o 20 gennaio

TORO STADIOLa partita è stata rinviata a causa della forte nebbia calata sul campo di gioco

 

La data del recupero non è ancora stata decisa per Sassuolo-Torino in programma ieri per le 18 al Mapei Stadium di Reggio Emilia. Se ne riparla nel 2016, probabilmente il 13 o 20 gennaio. La partita è stata rinviata a causa della forte nebbia calata sul campo di gioco. La decisione è stata assunta dall’arbitro Celi dopo aver verificato l’impossibilità di giocare la partita per la visibilità quasi nulla. 

Che successo la serata per il Fila!

E’ stata una bellissima festa granata, Stefano Venneri l’ha organizzata, il Fila ha chiamato, il pubblico ha risposto: una serata perfetta

 

fila3Perfetta, perfetta da tutti i punti di vista, con circa 500 persone presenti ed oltre 2.000 euro di incasso, ieri sera si è svolta Grande Toro, la serata musicale organizzata da Stefano Venneri, speaker ufficiale del Torino FC.

 

Fin dalle ore 20:00 il pubblico di fede granata ha riempito l’Hiroshima Mon Amour, scaldato inizialmente dal dj d’eccezione Gino Latino, già speaker del Torino al Delle Alpi.

 

Alle 21:00 Gino Strippoli, nelle vesti di presentatore, ha dato il via alla serata, presentando, con l’ironia e la simpatia che lo contraddistingue, artisti ed ospiti.

 

Ha aperto la serata Enzo Rimedio con la sua “Forza Forza Toro” eseguita insieme agli amici Massimo Zaccheddu ed Alberto Pecorelli, seguito poi dallo stesso Zaccheddu con “Se ti senti del Toro”. Quindi è toccato al poeta Ermanno Eandi, prima recitando una poesia presa in prestito dal Museo del Grande Torino, poi eseguendo la sua canzone dedicata al mitico Filadelfia.

 

E’ stato poi il turno di Alberto Pecorelli, in arte Apek, che per l’occasione è arrivato direttamente dall’Irlanda, che ha cantato un metropolitan-country dedicato agli Invincibili. Successivamente sono saliti sul palco gli inarrestabili Rimozionekoatta con l’esecuzione di tre brani in stile SKA, con i quali il pubblico si è molto divertito ballando e cantando.

 

Gino Strippoli ha poi invitato sul palco Cesare Salvadori, presidente della Fondazione Stadio Filadelfia, che ha tranquillizzato tutti dichiarando che i lavori si stanno svolgendo regolarmente e che tutti, veramente tutti, a partire dal pubblico presente alla serata sono impegnati nel far sì che il 17 ottobre 2016 il nuovo Filadelfia possa essere finalmente inaugurato nel migliore dei modi.

 

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Sul palco si è poi avvicendato Domenico “Mecu” Beccaria, consigliere della Fondazione e presidente del Museo del Grande Torino, che ha raccontato tanti aneddoti sui cimeli presenti, a partire dalla capostipite cornetta del trombettiere Oreste Bolmida, ed invitando tutti nel visitare il magico Museo nei fine settimana.

 

Ha riaperto la scena artistica Fabrizio Voghera, che forte del suo ruolo nel musical Notre Dame de Paris, ha raccontato di essere stato per un certo tempo l’unico gobbo granata al mondo, poi il turno dei Gran Torino con la loro accattivante pop-dance “Grande Torino” e di seguito il simpaticissimo Gianluca Domenici, cantautore viareggino dal cuore granata.

E’ stato poi il turno dei Sensounico che hanno addirittura eseguito le loro canzoni con il supporto di quattro musiciste dotate di viole e violoncelli, che hanno caratterizzato ancor di più la loro “Quel giorno di pioggia”, dedicata al Grande Torino.

 

E’ stato un momento particolarmente commovente quando Davide Murru, cantante della band, ha elencato i nomi dei caduti a Superga, seguito da tutto il pubblico.

Quindi è toccato agli Statuto, la band più band del Toro, con le loro canzoni a ritmo SKA dedicate alle gesta della loro squadra: “Grande”, “Facci un goal”, dedicata a Paolino Pulici e “Cuore Toro”, suonata tutte le domeniche allo stadio.

 

torio fila 1Poi è giunto il momento dell’artista più atteso della serata: Valerio Liboni. Presentato, giustamente, da Gino Strippoli come un artista che ha segnato la musica leggera italiana, Liboni ha raccontato aneddoti sulla sua “Ancora Toro”, dalla prima versione cantata da Rossi, Policano, Bianchi e da Cravero, a quella con Little Tony, Mal, Dino ed una solista del Quartetto Italiano, fino all’ultima, quella che tutti conosciamo cantata solamente da lui.

 

Alla fine Gino Strippoli e Stefano Venneri hanno ringraziato tutti i volontari della Fondazione e richiamato tutti gli artisti sul palco, che hanno omaggiato a loro volta l’emozionato Valerio Liboni, cantando tutti insieme “Ancora Toro”, con il pubblico in visibilio con le sciarpe in alto come allo stadio.

 

E’ stata una bellissima festa granata, Stefano Venneri l’ha organizzata, il Fila ha chiamato, il pubblico ha risposto: una serata perfetta.

 

Tutte le informazioni sul sito www.grande-toro.it

 

(Foto: il Torinese)