JUVENTUS CROTONE 3-0
Mister Allegri è soddisfatto: “La pazienza e l’attenzione che abbiamo avuto serviranno anche per sbloccare partite più complesse”. Così parla della sua Juve nell’ormai tradizionale tweet del dopo partita. Nel primo tempo il Crotone ha tenuto duro in difesa ma nella ripresa i bianconeri hanno sbloccato l’incontro con un colpo di testa di Mandzukic e chiuso 3-0 con le reti di De Sciglio e Benatia. Venerdì il match con la capolista Napoli.
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MILAN TORINO 0-0
Il presidente granata Urbano Cairo esterna ai microfoni di Radio Anch’io sport: ”Donnarumma ha fatto un mezzo miracolo ma giusto un pareggio a San Siro. Mi aspettavo un paio di punti in più come con il Verona e con il Chievo. Avremmo potuto avere almeno quattro punti in più, ma il campionato è lungo”.
Si è conclusa a Warendorf la German Cup, primo appuntamento internazionale della stagione per quanto riguarda il nuoto per salvamento.
Come un anno fa, il sodalizio sabaudo agguanta un duplice terzo posto nella Coppa Italia di calcio a 5 e ai nazionali di basket 3 vs 3. Premi individuali per gli atleti Dagnese e Modafferi
accedere alla finalissima avevamo solo un risultato a disposizione, la vittoria. Dopo essere passati in svantaggio per via dell’unico errore commesso, siamo riusciti a pareggiare su calcio di rigore già nel primo tempo. Nella ripresa abbiamo offerto una delle migliori prestazioni che io ricordi: abbiamo chiuso nella propria area i nostri avversari colpendo 3 legni, a cui vanno aggiunti 2 incredibili salvataggi sulla linea di porta. Il pallone non voleva saperne di entrare e, così, è finita in pareggio, con i campani che si sono complimentati con noi, riconoscendo che avremmo meritato l’accesso alla finale. Tuttavia, ci siamo qualificati per la finalina per il bronzo contro i padroni di casa di Montesilvano, nella quale abbiamo sfoderato un’altra ottima performance: alla fine dei 40 minuti regolamentari il punteggio era di 3-3, poi ai calci di rigore siamo riusciti ad avere la meglio». Mister Caporusso traccia infine un bilancio della trasferta in landa abruzzese: «Viste le condizioni iniziali della nostra rosa (praticamente inedita), che annoverava soltanto 7 giocatori abili e arruolabili, più il sottoscritto a fare da ottavo uomo in caso di necessità, abbiamo disputato un gran torneo, in cui siamo anche stati premiati come miglior difesa. Mi complimento con tutti i miei ragazzi indistintamente, ma merita una menzione d’onore Matteo Dagnese: sta migliorando a vista d’occhio e ha anche conquistato il riconoscimento destinato al miglior giocatore della finale per il terzo posto. Sapremo farci trovare pronti per il prossimo appuntamento, rappresentato dai campionati italiani ASPMI, in programma nel mese di giugno 2018 presso Marina di Pisticci, in Basilicata».
Riccione, che ha fatto sì che le squadre partecipanti fossero 7 e non 8, come originariamente preventivato. Un imprevisto che ha costretto a un cambio di programma nella formula della competizione, trasformata nel più classico dei gironi all’italiana. Il commento della rassegna cestistica è affidato a Gerolamo Cherchi, capitano e allenatore dei piemontesi: «La sorpresa di quest’anno è stata Venezia 2, team composto da ragazzi giovani (neoassunti) che, grazie alla velocità e alla freschezza atletica, ha vinto tutte le partite, interrompendo l’egemonia di Firenze, che ormai durava da qualche anno. I toscani, di conseguenza, si sono dovuti “accontentare” della seconda piazza. Ottima medaglia di bronzo per noi: eccezion fatta per le sconfitte contro Venezia 2 e Firenze, tra l’altro di misura (8 e 4 punti), abbiamo vinto i restanti quattro match, soprattutto quello, fondamentale per il podio, contro Reggio Emilia 1, che, negli ultimi anni, ci aveva sempre battuto». Al di là della medaglia, ci sono altri motivi per essere soddisfatti: «Per il terzo anno consecutivo siamo sul podio – aggiunge Cherchi – e, in più, il nostro Franco Modafferi si è imposto nella gara dei tiri da 3 punti di contorno al campionato. Colgo l’occasione per ringraziare e complimentarmi con gli altri componenti della nostra compagine, ossia Gianpiero Ammaturo, Paolo Gai e Alessandro Penz, collega di Beinasco che per noi è a tutti gli effetti un nuovo innesto. Nel 2018 ci attenderà la trasferta a Firenze, dove proveremo ancora a dire la nostra».
“Da bambino volevo giocare a basket, per stare insieme al mio migliore amico: ma avevo 5 anni ed ero fuori età. E ho iniziato a giocare a calcio”.
di “Eyes Wide Shut” di Kubrik e un lungo sulle musiche di “Parla con lei” di Pedro Almodovar, coreografato da Andrea Vaturi e Edoardo De Bernardis, totalizzando un punteggio di 149,30. 

Nella competizione di singolo femminile, categoria junior dell’ISU Merano Cup 2017, svoltasi il 16 e 17 novembre, si è imposta, conquistando una splendida medaglia d’oro, la piemontese Lucrezia Beccari che veste i colori dell’Ice Club Torino, diretto da Claudia Masoero.
quella artistica grazie alle sue spiccate doti interpretative.
Cremona serve come stimolo a comprendere che si è, sportivamente parlando, ad un livello più alto ma giocare con realtà come il Cedevita Zagabria che ha talento e mette in campo molta tensione agonistica talvolta serve a far comprendere che la tecnica non sempre è sufficiente e bisogna mettere dentro tattica e mente per poter sopperire alle abilità altrui. Il basket è uno sport dove da sempre è l’attaccante che sceglie cosa fare in funzione della reazione della difesa, ma se la difesa non reagisce per l’attacco diventa tutto più facile. Torino sta crescendo grazie a Banchi e al suo lavoro meticoloso e i giocatori piano piano cominciano a conoscersi. La strada è quella giusta se si saprà far tesoro delle “piccole” lezioni fin qui ricevute a partire dalla partita di domenica che sarà una cartina di tornasole per verificare le ambizioni future della FIAT Torino. Non sarà importante solo il risultato, ma anche e soprattutto l’atteggiamento che tutta la squadra metterà in campo in quello che per gran parte della tifoseria torinese è un vero e proprio derby. “Ma chi è quel ragazzone..col numero 32? In NBA subito!!!” il commento di Max dal suo negozio in cui ha osservato la partita in tv per la prima volta quest’anno della FIAT dopo la partita con Cremona, riferendosi a Trevor Mbakwe che ha giganteggiato in maniera esponenziale e a cui noi auguriamo le migliori fortune ma speriamo resti a Torino a lungo.
partita persa gradualmente e progressivamente contro un avversario non così forte (d’altra parte all’andata li si era battuti in casa loro) ma sicuramente concentrato ed estremamente preciso. Infatti i conti si dovrebbero fare anche guardando l’avversario che ha avuto percentuali di realizzazione elevatissime e non solo per demeriti di Torino, e riconoscere le abilità altrui è sempre un bel segnale. Il pubblico che saluta con applausi la squadra di Zagabria che esce e i giocatori avversari che ricambiano è un segnale di alto indice non solo di sportività ma di competenza tecnica. Torino non ha giocato bene, pazienza. La tifoseria non ha minimamente calato le proprie aspettative e la propria passione, come si è sentito al Palazzetto, ma tutti si aspettano una prova di carattere: vincere è sì l’unica cosa che conta, come diceva Boniperti, e alla fine è realmente così, ma il cuore ha sempre comunque bisogno di passione condivisa, e la FIAT Torino ha giocatori che possono farlo!
Tantissimi studenti al Parco torinese della Pellerina in occasione della prima uscita degli allievi del Collegio Sacra Famiglia di Torino