Lucrezia Beccari, campionessa italiana junior di pattinaggio artistico, ha ricevuto dalla Federazione Italiana Sport Ghiaccio la prestigiosa convocazione per i Mondiali junior 2018 che si svolgeranno a Sofia dal 5 all’11 marzo 2018. La pattinatrice piemontese veste i colori dell’Ice Club Torino Asd, società diretta da Claudia Masoero. Lucrezia Beccari, classe 2003, si è fatta notare a livello internazionale per le doti tecniche e interpretative, e si è imposta in importanti gare nazionali e internazionali, tra le quali l’ISU Merano Cup e l’ISU Skate Helena 2018 di Belgrado. Nel corso della stagione, ha conquistato il terzo posto nel ranking nazionale, alle spalle di Carolina Kostner e della compagna di squadra Giada Russo. La Beccari è allenata da Edoardo De Bernardis e presenterà sul ghiaccio di Sofia un programma corto sulle musiche di “Alien” e un programma lungo sulle colonne sonore di “Schlinder’s List” di Spielberg, entrambi coreografati dallo stesso De Bernardis. “Lucrezia – ha dichiarato Edoardo De Bernardis– è molto soddisfatta per la convocazione ai Mondiali. In queste settimane abbiamo intensificato gli allenamenti per perfezionare il suo bagaglio tecnico ed artistico. Sono sicuro che a Sofia ce la metterà tutta per ben figurare. La sua convocazione è un’ulteriore successo per l’Ice Club Torino che, in questi mesi, ha partecipato al circuito di Grand Prix junior, agli Europei, alle Olimpiadi e ora anche ai Mondiali Junior.”
Barbara Castellaro











sempre tranquille, così come di alberghi con persone preoccupate dei loro occupanti impegnati in salti nei letti non dovuti ad attività “consuete”: ma questa è Torino, il basket, l’emozione che toglie la voce e ti fa stancare come se giocassi… e tutti coloro che soffrono di questo “male” sanno di cosa si parla.Una finale dove per la prima volta, credo, non è stata effettuata neanche una schiacciata a canestro, dove i protagonisti sono saliti sul palcoscenico a turno, prima Vander Blue, poi Colò, quindi Garrett, Poeta, Mazzola e sempre presente come “spalla” di tutti, Deron Washington, probabilmente il miglior giocatore non riconosciuto delle Finals.
giorno dopo per strada riconosciamo aver visto la partita e vissuta con il cuore dagli occhi ancora increduli e il sorriso che parte spontaneo appena ti vedono. E’ la rivincita di chi non ha mai mollato, di quelli che anche contro Brindisi e Avellino c’erano, di quelli che non sono andati via imprecando dopo la sconfitta con lo Zenit San Pietroburgo; è la vittoria della forza del proprio cuore contro la ragione, del talento contro la tecnica, dell’emozione contro la tattica e di un gruppo nuovo che si è consolidato sotto la guida del nuovo alfiere, Paolo Galbiati, che da sempre è stato il confidente di tutti e sapeva probabilmente bene con chi aveva e avrà a che fare nel prosieguo della stagione.

Nel settembre del 2016 il Consiglio Direttivo