Venerdì 1 dicembre il Dipartimento di Management dell’Università degli Studi di Torino organizza un convegno dal titolo “Sport e statistica: un connubio vincente” in programma dalle ore 9 alle ore 11.30 presso l’Aula Tosetti Value del Dipartimento di Management dell’Università degli Studi di Torino in Corso Unione Sovietica 218/bis.

L’incontro è organizzato nell’ambito del Corso di Economia Aziendale del Prof. Giovanni Ossola. Oltre al Prof. Ossola interverranno i Prof.ri Beltramo e Bollani, Luca Malfatti e Gianluca Rosso del progetto quant4sport, Roberto Rosso dell’Atletica Settimese, Luca Filograno di MentalFootball e l’atleta Andrea Maffé della squadra di pallanuoto Iren Torino 81.
L’obiettivo dell’incontro è quello di analizzare le molteplici applicazioni della statistica all’evento sportivo anche nell’ottica del costante miglioramento della performance. Negli ultimi decenni l’adozione di metodi quantitativi nello sport ha registrato un crescente interesse; tale interesse si riflette nella produzione scientifica su questa tematica, così come dalla pubblicazione di collezioni di analisi statistiche applicate a dati su un range molto ampio di sport, tra i quali il football, il basket, la pallavolo, il baseball, hockey su ghiaccio e molti altri.
Durante il convegno verrà inoltre affrontato il tema inerente la crescente dimensione economica dello sport e dimostrato come la statistica possa essere applicata all’analisi delle revenues di una
squadra di calcio anche in relazione ai risultati sportivi da essa conseguiti. In occasione dell’incontro verrà infine presentato il progetto di “quant4sport” che è completamente no-profit e selfmade: è stato creato un repository dove sono linkati centinaia di documenti scientifici ed economici dedicati allo sport.
Ogni risorsa disponibile sul sito (anche i contatti che sono elencati nella pagina “friends”) è completamente gratuita, per studenti, ricercatori e divulgatori. Hanno aderito favorevolmente al progetto Harvard, Toronto University, Cattolica Milano (che lo scorso 23 ottobre ha invitato Gianluca Rosso e Luca Malfatti come relatori ad un seminario sullo sport professionistico), Università di Brescia e altri. Quant4sport è regolarmente in contatto con il Politecnico di Milano, che si è particolarmente appassionato al progetto, ma anche con ricercatori del CNR. L’obiettivo è quello di costruire qualcosa che possa essere utile per la divulgazione dello sport come scienza. E’ stata introdotta inoltre un’area dedicata ai para-sport, perché lo sport è strumento per l’inclusione.

A Bergamo è oro per Masha Grott Gribinic e Desiree Podda, bronzo per Marco Bozzuto, Paolo Balestri, Francesca Prato e Raffaele Zich.
collezionare importanti risultati a livello internazionale e che si è fatta notare per la raffinatezza dei suoi programmi e per le doti tecniche e interpretative. Nella gara nazionale di Bergamo due medaglie d’oro vanno a Masha Grott Gribinic, allenata da Fabiana Di Natale che vince nella categoria Elite Basic Novice A – girone due e alla pinerolese Desiree Podda, allenata da Miriam Brunero nella categoria Advanced Novice Elite – girone due. Gli atleti dell’Ice Club Torino conquistato anche quattro medaglie di bronzo: con Marco Bozzuto, nella categoria Senior Elite, con Paolo Balestri nella categoria Junior Elite, con Francesca Prato, nella categoria Elite Basic Novice A – girone uno e con Raffaele Zich, nella categoria Elite Advanced Novice. Prato e Zich sono entrambi allenati da Renata Lazzaroni. A metà dicembre Giada Russo, Lucrezia Beccari, Paolo Balestri, Marco Bozzuto e la coppia formata da Sara Carli e Marco Pauletti affronteranno la prova dei Campionati Italiani Assoluti all’Agorà di Milano.
JUVENTUS CROTONE 3-0
Si è conclusa a Warendorf la German Cup, primo appuntamento internazionale della stagione per quanto riguarda il nuoto per salvamento.
Come un anno fa, il sodalizio sabaudo agguanta un duplice terzo posto nella Coppa Italia di calcio a 5 e ai nazionali di basket 3 vs 3. Premi individuali per gli atleti Dagnese e Modafferi
accedere alla finalissima avevamo solo un risultato a disposizione, la vittoria. Dopo essere passati in svantaggio per via dell’unico errore commesso, siamo riusciti a pareggiare su calcio di rigore già nel primo tempo. Nella ripresa abbiamo offerto una delle migliori prestazioni che io ricordi: abbiamo chiuso nella propria area i nostri avversari colpendo 3 legni, a cui vanno aggiunti 2 incredibili salvataggi sulla linea di porta. Il pallone non voleva saperne di entrare e, così, è finita in pareggio, con i campani che si sono complimentati con noi, riconoscendo che avremmo meritato l’accesso alla finale. Tuttavia, ci siamo qualificati per la finalina per il bronzo contro i padroni di casa di Montesilvano, nella quale abbiamo sfoderato un’altra ottima performance: alla fine dei 40 minuti regolamentari il punteggio era di 3-3, poi ai calci di rigore siamo riusciti ad avere la meglio». Mister Caporusso traccia infine un bilancio della trasferta in landa abruzzese: «Viste le condizioni iniziali della nostra rosa (praticamente inedita), che annoverava soltanto 7 giocatori abili e arruolabili, più il sottoscritto a fare da ottavo uomo in caso di necessità, abbiamo disputato un gran torneo, in cui siamo anche stati premiati come miglior difesa. Mi complimento con tutti i miei ragazzi indistintamente, ma merita una menzione d’onore Matteo Dagnese: sta migliorando a vista d’occhio e ha anche conquistato il riconoscimento destinato al miglior giocatore della finale per il terzo posto. Sapremo farci trovare pronti per il prossimo appuntamento, rappresentato dai campionati italiani ASPMI, in programma nel mese di giugno 2018 presso Marina di Pisticci, in Basilicata».
Riccione, che ha fatto sì che le squadre partecipanti fossero 7 e non 8, come originariamente preventivato. Un imprevisto che ha costretto a un cambio di programma nella formula della competizione, trasformata nel più classico dei gironi all’italiana. Il commento della rassegna cestistica è affidato a Gerolamo Cherchi, capitano e allenatore dei piemontesi: «La sorpresa di quest’anno è stata Venezia 2, team composto da ragazzi giovani (neoassunti) che, grazie alla velocità e alla freschezza atletica, ha vinto tutte le partite, interrompendo l’egemonia di Firenze, che ormai durava da qualche anno. I toscani, di conseguenza, si sono dovuti “accontentare” della seconda piazza. Ottima medaglia di bronzo per noi: eccezion fatta per le sconfitte contro Venezia 2 e Firenze, tra l’altro di misura (8 e 4 punti), abbiamo vinto i restanti quattro match, soprattutto quello, fondamentale per il podio, contro Reggio Emilia 1, che, negli ultimi anni, ci aveva sempre battuto». Al di là della medaglia, ci sono altri motivi per essere soddisfatti: «Per il terzo anno consecutivo siamo sul podio – aggiunge Cherchi – e, in più, il nostro Franco Modafferi si è imposto nella gara dei tiri da 3 punti di contorno al campionato. Colgo l’occasione per ringraziare e complimentarmi con gli altri componenti della nostra compagine, ossia Gianpiero Ammaturo, Paolo Gai e Alessandro Penz, collega di Beinasco che per noi è a tutti gli effetti un nuovo innesto. Nel 2018 ci attenderà la trasferta a Firenze, dove proveremo ancora a dire la nostra».
“Da bambino volevo giocare a basket, per stare insieme al mio migliore amico: ma avevo 5 anni ed ero fuori età. E ho iniziato a giocare a calcio”.
di “Eyes Wide Shut” di Kubrik e un lungo sulle musiche di “Parla con lei” di Pedro Almodovar, coreografato da Andrea Vaturi e Edoardo De Bernardis, totalizzando un punteggio di 149,30. 
