Le foto scattate in occasione dell’evento nella maestosa residenza sabauda sono di Roberto Droghetti.




Le foto scattate in occasione dell’evento nella maestosa residenza sabauda sono di Roberto Droghetti.




Sarà capitato a tutti noi di incontrare una persona di bell’aspetto e di avere avuto una sorta di illusione che ci ha portati a pensare e credere che quella persona avesse tutta un’altra serie di qualità positive. Magari l’abbiamo percepita più intelligente, simpatica, professionale, ecc. di quanto in effetti fosse.
E di quanto poi il tempo ci abbia rivelato… Ebbene, in quel caso siamo stati vittima del cosiddetto “Effetto Alone”, o, in inglese “Halo Effect”. Questo effetto fa parte di quelli che vengono definiti “bias cognitivi”. Bias è un termine inglese (la cui pronuncia è baias), che sta ad indicare una disposizione.
Cioè una inclinazione, una tendenza a creare una propria realtà soggettiva, non necessariamente corrispondente alla effettiva realtà e all’evidenza, e sviluppata sulla base di una distorta interpretazione delle informazioni in nostro possesso, che ci porta a errori di valutazione e a mancanze di oggettività di giudizio.
Mettiamo in atto questo meccanismo mentale molto più spesso di quanto pensiamo, e naturalmente senza rendercene assolutamente conto. In conseguenza di questa distorsione cognitiva siamo portati a generalizzare una singola qualità di un soggetto, ma anche di un oggetto o di un luogo.
In tal modo estendiamo la nostra percezione e valutazione di una singola caratteristica alla totalità della persona, dell’oggetto o della situazione. Siamo perciò portati, ad esempio (e quasi sempre erroneamente) a pensare che un luogo paesaggisticamente gradevole sia abitato da persone migliori, e viceversa.
Finiamo quindi con il dare un giudizio complessivo in linea con l’impressione che ci ha dato una singola caratteristica. Anche se degli altri aspetti conosciamo poco o nulla. Naturalmente l’effetto alone si estende anche alle caratteristiche negative. Ad esempio siamo spesso inclini a credere che una persona brutta sia anche poco intelligente, fastidiosa e poco simpatica…
(Fine della parte)
Potete trovare questi e altri argomenti legati al benessere personale sulla Pagina Facebook Consapevolezza e Valore.
Roberto Tentoni
Coach AICP e Counsellor formatore e supervisore CNCP.
www.tentoni.it
Autore della rubrica settimanale de Il Torinese “STARE BENE CON NOI STESSI”.



Magnifica Torino / Campi da tennis in piazza Vittorio in occasione delle Atp
Se per alcuni versi gli imperativi ricevuti nell’infanzia ci portano ad essere più efficienti e adattati, rispondendo quindi anche a esigenze sociali, in realtà in età adulta spesso non si rivelano così utili al buon andamento generale nella nostra vita, e soprattutto al nostro benessere esistenziale.
Perché se l’individuo non riesce ad esprimere al meglio la propria essenza, i propri veri valori, la sua effettiva realtà, le conseguenze anche sul piano sociale e collettivo finiranno con il non essere così positive… L’impatto delle prime relazioni sulla crescita del bambino è naturalmente molto forte.
E grande la potenza di certi messaggi e atteggiamenti degli adulti di riferimento. Per “adulti di riferimento” si intendono tutti gli adulti che assumono una certa importanza nella crescita del bambino, a partire da genitori, nonni, insegnanti, ecc.
Tutti noi costruiamo un nostro stile di vita, il nostro modo di stare al mondo. Di vivere, di sentire e manifestare le emozioni, di pensare e relazionarci. Vivendo a contatto con una certa cultura familiare, il bambino adegua le proprie manifestazioni espressive.
E i suoi comportamenti, per meglio sopravvivere e, senza accorgersene, finisce per adottare e rinforzare nel tempo modelli di vita che gli consentiranno di integrarsi nel suo ambiente con una certa tranquillità e sicurezza di sé. Da piccoli dobbiamo capire e conoscere il mondo intorno a noi.
Non abbiamo esperienza, ne’ elementi per comprendere la realtà e per saperci rapportare ad essa se non attraverso le persone che ci accudiscono. Ma da adulti dobbiamo uscire da certi cliché e schemi appresi, e concederci il permesso di essere noi stessi e di accettarci.
(Fine della seconda parte).
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Roberto Tentoni
Coach AICP e Counsellor formatore e supervisore CNCP.
www.tentoni.it
Autore della rubrica de Il Torinese “STARE BENE CON NOI STESSI”.







La magia delle Langhe: l’Asta mondiale del Tartufo. Foto di Roberto Droghetti inviateci da Laura Genovese.



GLI APPUNTAMENTI MUSICALI DELLA SETTIMANA
Lunedì. Al teatro Regio si esibisce Ligabue.
Martedì. Al Jazz Club è di scena Matteo Salvadori.
Mercoledì. Al teatro Colosseo arriva Malika Ayane. Al Jazz Club suonano i Dicks Fall. Al teatro
Concordia si esibisce Anna Pepe. All’Osteria Rabezzana sono di scena i The Last Coat of Pink. Al
Peocio di Trofarello suonano gli Atomic Rooster. Al Blah Blah si esibiscono i Dicks’Fall. Allo Ziggy
sono di scena i San Leo +Makepop.
Giovedì. Per Moncalieri Jazz alle Fonderie Limone, concerto dal titolo “Cine & Jazz” per un omaggio
ai centenari :Marcello Mastroianni, Marlon Brando, Henry Mancini, con l’Orchestra Magister
Harmoniae e la House Band. Al Blah Blah si esibisce Tony Mezzacarica & I Carusi. All’Hiroshima
Mon Amour arriva il rapper Frankie Hi-nrg Mc. Al teatro Colosseo è di scena Diodato. Al Cafè
Neruda suonano i Mashkatarìa. Al Jazz Club si esibiscono i Dionysian. Alla Divina Commedia
sono di scena gli Acoustik Brothers.
Venerdì. Allo Ziggy suonano i Distruzione + Putridity. Al Blah Blah si esibiscono i Temple Of
Deimos+ Palm In A Forest. Al Magazzino sul Po suonano gli Stormo. Per 3 giorni consecutivi
i Pink Floyd Legend Week, ripropongono gli album di maggior successo dei “mitici” Pink Floyd
al teatro Colosseo. Al Capolinea 8 suona il Cantabile Trio. Per Moncalieri Jazz alle Fonderie Limone,
concerto dal titolo “Il Cielo è pieno di stelle”, tributo a Pino Daniele eseguito dal duo Mazzariello-
Bosso. Al Jazz Club suona la Terry Blues Band.
Sabato. Allo Ziggy suonano i Fuori Controllo + Redmoon Heroes. Al Blah Blah sono di scena i
La Crisi+Pigro. Al Folk Club si esibisce il quintetto di Stefano Dall’Armellina. Al Capolinea 8
concerto tributo a Chet Baker con il quartetto di Felice Reggio. Per Moncalieri Jazz alle Fonderie
Limone, suona Albert Hera & Friends con la partecipazione di The Singers Choir. Al Jazz Club
si esibisce la Project Band.
Domenica. Chiusura di Moncalieri Jazz all’auditorium Toscanini, di Torino con lo spettacolo dal titolo
“100 anni della radio” con l’Orchestra Rai diretta da Steven Mercurio, con la partecipazione
straordinaria di Tosca. Al Blah Blah suonano gli Spiritual Deception+ Chasing People. Allo Ziggy
sono di scena gli Hibaku Jumoku. Al Jazz Club si esibiscono i Plastic Fingers.
Pier Luigi Fuggetta
D’autunno e inverno una ricetta con la zucca e’ d’obbligo.
Innumerevoli sono le preparazioni che si possono realizzare con la zucca, regina indiscussa della stagione autunnale e invernale, gustose zuppe, cremosi risotti, dolci delicati e deliziose “torte salate”. Perfette da preparare in anticipo le torte racchiudono, in un fragrante guscio di pasta sfoglia, un vellutato e appetitoso ripieno, ideale per uno sfizioso antipasto.
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Ingredienti
1 disco di pasta sfoglia pronta
800gr. di zucca fresca
250gr. di ricotta vaccina
50gr.di parmigiano grattugiato
2 cucchiai di gorgonzola cremosa
1 piccolo porro
Un pizzico di noce moscata
Poco latte
Sale e pepe q.b.
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Pelare e lavare la zucca, tagliarla a pezzetti e cuocerla a vapore. Lasciarla scolare per perdere l’acqua in eccesso poi, passarla al passaverdura. In una padella con una noce di burro, stufare la parte bianca di un piccolo porro, aggiungere il passato di zucca, mescolare e lasciar insaporire per alcuni minuti. Srotolare la pasta sfoglia, sistemarla in una tortiera da forno e bucherellare il fondo. In una terrina mescolare la ricotta con il parmigiano, due cucchiai di gorgonzola, la noce moscata, il sale e il pepe, aggiungere il passato di zucca e versare nella tortiera. Ripiegare i bordi di pasta e spennellarli con un poco di latte, infornare a 200 gradi e cuocere per 30 minuti circa.
Paperita Patty