Magnifica Torino / L’ora dell’aperitivo ai Murazzi
Torino vista da Parco Europa, immersa in un turbinio di nuvole. Foto di Alessandra Macario.
Stefano Zanarello ci propone questa splendida immagine della città all’imbrunire.
Inviateci i vostri scatti fotografici! Su Facebook o alla mail redazioneweb@iltorinese.it
Ma perché e in quali occasioni ci risulta difficile tacere, e rischiamo così di parlare a sproposito, o troppo o inutilmente? Innanzitutto quando siamo poco sicuri di noi stessi, e sentiamo quindi il bisogno di dire qualcosa comunque.
Quasi come se dovessimo colmare un vuoto che ci mette a disagio, che ci fa sentire inadeguati, non all’altezza di chi ci sta attorno in quel momento. Poi quando ci sentiamo più fragili, e quindi più bisognosi delle altrui attenzioni.
Quando abbiamo bisogno di essere notati, considerati, talvolta di stare al centro della scena. In altre situazioni quando non siamo in grado di controllarci, di tenere a freno la lingua, di non reagire a determinate parole o atteggiamenti provocatori.
Molte volte la causa del nostro voler (dover?…) dire qualcosa a ogni costo sta nel fatto che non siamo sereni e calmi, e ci facciamo di conseguenza prendere dal nervosismo e sbottiamo, spesso inutilmente e in modi talvolta autolesionistici.
In ogni caso il silenzio è spesso sinonimo di forza. Certamente non la forza esibita e ostentata, ma la forza interiore, caratteriale. Quella che ci dà modo di governare al meglio le nostre emozioni, di agire anziché reagire, di saper tollerare i giudizi spesso sommari di molte persone poco attrezzate.
Abituiamoci quindi ad avere una maggiore considerazione del nostro silenzio e delle numerose sue positive conseguenze. L’equilibrio consiste dunque nel parlare quando è opportuno e necessario farlo, utilizzando al meglio la nostra capacità di comunicare e relazionarci in modo adeguato.
Roberto Tentoni
Coach AICP e Counsellor formatore e supervisore CNCP.
www.tentoni.it
Autore della rubrica settimanale de Il Torinese “STARE BENE CON NOI STESSI”.
(Fine della terza e ultima parte)
Potete trovare questi e altri argomenti dello stesso autore legati al benessere personale sulla Pagina Facebook Consapevolezza e Valore.
GLI APPUNTAMENTI MUSICALI DELLA SETTIMANA
Lunedì. Per Flowers Festival a Collegno, si esibisce il cantautore Alfa.
Martedì. Per il Festival “Collisioni” ad Alba in piazza Medford, suoneranno i Thyrty Seconds to Mars, preceduti dai Les Votives. Per Flowers è di scena Lucio Corsi e i Baustelle.
Mercoledì. Allo stadio Olimpico Grande Torino arriva Marco Mengoni. All’Osteria Rabezzana si esibiscono i Ritmo Diferente. Al Flowers Festival sono di scena gli Offlaga Disco Pax + Murubutu , preceduti dal rapper Dutch Nazari. Per Evergreen Fest alla Tesoriera si esibisce Ron.
Giovedì. Al Flowers Festival arriva Tananai. Per Evergreen Fest musica dal vivo e visual performance con Giorgio Li Calzi, Valerio Corzani e Andrea Daddi.
Venerdì. Per Evergreen Fest si esibisce Andrea Cerrato. Al Circolino, jazz con gli Hibaku Jumoku.
Sabato. Per il Flowers Fest a Collegno sono di scena i Pop X e Dov’è Liana. Allo stadio Olimpico Grande Torino arriva Cesare Cremonini. Per “Collisioni” ad Alba è di scena Irama preceduto da Sayf. Per Evergreen Fest suona il Duo Dans Le Vent, a seguire Il Muro del Canto presenta :La mejo medicina.
Domenica. Al Flowers Festival si esibisce Marco Castello. A chiudere il Festival “Collisioni” arriva Sfera Ebbasta, preceduto da Promessa, Nabi e Kid Yugi. Per Evergreen Fest suona il Mythos Random Quartet.
Pier Luigi Fuggetta
SOMMARIO: Pier Giorgio Frassati, un santo borghese – Premi e “amichettismo”- Giovanna Cattaneo Incisa della Rocchetta – Lettere


Mario Pannunzio fu un critico severo dei premi letterari, compreso lo “Strega” che venne attribuito al suo amico Ennio Flaiano. Per dirla con una parola attuale molto in voga i premi si reggono sull’amichettismo e sui baratti tra case editrici . Anche sui legami politici perché certi partiti si sono infilati anche nei premi letterari. Ho assistito alla parte finale del premio 2025 naturalmente su Rai 3 e più volte sono stato tentato di spegnere il televisore.

Torino le deve essere grata. Ma come sindaco non è stata certo significativa. Venne eletta dopo la precipitosa fuga di Zanone che così diede il via al suicidio del PLI e dovette lasciare il posto dopo pochi mesi al commissario Malpica, uomo di Scalfaro, considerato in tempi successivi responsabile di malefatte certo non a lui attribuibili. Nei pochi mesi di governo si limitò a galleggiare. Le ambizioni dei vari Marzano e altri consiglieri e assessori non le consentirono di toccare palla.

LETTERE scrivere a quaglieni @gmail.com


I campi di girasole
Gli splendidi campi di girasole piemontesi (a Ferrere d’Asti e a Pavarolo). Foto di Alessandra Macario.

Piazza Castello nello scatto di Alessandra Macario.