MANGIARE CHIARO / Quante se ne sentono sulla candida e sui metodi per curarla o prevenire le recidive? Voglio aiutarvi a fare chiarezza, per quanto possibile.
La candida, più precisamente Candida albicans, è un lievito appartenente alla famiglia dei saccaromiceti. Normalmente si trova nel cavo orale, nel tratto gastrointestinale e nella vagina. Sfortunatamente, come alcune di noi ben sanno, talvolta può diventare patogena, provocando candidosi. Nello specifico mi riferisco alla candidosi vulvo-vaginale. Per aiutare a districarvi fra le dicerie e i falsi miti, ho deciso di farvi un breve riassunto delle evidenze scientifiche per quello che riguarda l’influenza dello stile di vita.
– Ciò che più aggrava i sintomi e/o le recidive della candidosi, è un’alimentazione sbilanciata verso il consumo di junk food, grassi saturi ed alimenti che provocano repentini sbalzi glicemici. Indovinate quale modello alimentare è sano, equilibrato e bilanciato in modo da ridurre al minimo tutto ciò? Esatto, quello mediterraneo.
– Siccome l’infezione è stata associata a disbiosi intestinale con riduzione nel numero dei lattobacilli, non è da trascurare l’assunzione di alimenti che naturalmente li contengono: 2 porzioni al giorno di yogurt e/o di latte fermentato (es. il kefir) da 125 g l’una e siamo in pace con noi stessi e con le linee guida. Per quanto riguarda lo yogurt, ricordate sempre di leggere gli ingredienti. Per essere definito tale un “vero” yogurt dovrebbe contenere: latte, Streptococcus termophilus e Lactobacillusbulgaricus.
– Non è stata dimostrata correlazione tra l’assunzione di zuccheri semplici e carboidrati in generale e candidosi o sue recidive. La diceria secondo cui la Candida si nutre di zuccheri circola da sempre, ed effettivamente sui vetrini da laboratorio funziona proprio così, ma nel nostro corpo la musica cambia e le cose non sono mai semplici e lineari come sembrano nella teoria. Sicuramente però, per un corretto stile di vita in generale, è bene ridurre al minimo l’assunzione di zuccheri liberi e semplici e preferire l’assunzione di cereali integrali per un maggior apporto di fibre.
– Non ci sono correlazioni scientificamente dimostrate tra particolari alimenti e la “cura” della candidosi. Sono stati presi in esame gli alimenti maggiormente inflazionati, come ad esempio l’aglio, ma non sono emerse evidenze concrete.
– Oltre agli accorgimenti legati all’alimentazione è fondamentalericordare l’importanza dei gesti quotidiani: scegliere un intimo comodo e di cotone può aiutare nella riduzione del rischio di recidive.
– Non è mai una cattiva idea l’astensione dal fumo, meglio ancora se vi dico che proprio il fumo di sigaretta altera il microbiota, riducendo il numero di lattobacilli (tornate al punto 2).
In generale, l’unico consiglio che torna sempre è quello di avere un’alimentazione quanto più varia ed equilibrata possibile, basata sul modello mediterraneo. É emersa correlazione tra recidive di candidosi e indice di massa corporea > 24.9, fuori dal rangedefinito di “normopeso”, quindi in questo senso avere un sano equilibrio alimentare che permetta di mantenere un peso stabilenel tempo potrebbe aiutare. Ricordate: il modello mediterraneo è la scelta azzeccata nella stragrande maggioranza dei casi.
Vittoria Roscigno
Vittoria Roscigno, classe 1995, laureata con lode in Dietisticapresso l’Università degli studi di Torino e con il massimo dei voti nella Magistrale in Scienze dell’Alimentazione presso l’Università degli studi di Firenze. Ha conseguito i titoli di “Esperta in nutrizione sportiva” e “Nutrition expert” mediante due corsi annuali e sta attualmente frequentando un Master di II livello in Dietetica e Nutrizione Clinica presso l’Università degli studi di Pavia. Lavora in qualità di dietista presso le strutture HumanitasGradenigo e Humanitas Cellini, oltre a svolgere attività di libera professione a Torino.
-“Che la scienza e la buona forchetta siano sempre con te”
Sito: vittoriaroscigno.it
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Rubrica settimanale a cura di Laura Goria
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