Rubrica a cura del Centro Studi Piemontesi
Parola piemontese poco nota oggi e poco usata, ma dai tanti significati: erba palustre, Sala; sottile fetta di carne o di altre sostanze commestibili; pula; scheggia di legno…E ha dato anche origine al cognome Lesca, come si può leggere in “Studi Piemontesi”, la rivista di studi semestrali del Centro Studi Piemontesi, vol. XLIX, fasc. 1, giugno 2020, nella rubrica curata da Alda Rossebastiano, Elena Papa, Daniela Cacia, Onomastica piemontese, l’undicesima della serie: “cognome di origine fitonimica, è tratto dalla voce dialettale lësca, erba di palude…”. La grande diffusione sul territorio di questi “giunchi” ha influenzato – leggiamo sempre nell’articolo – la toponomastica locale, si trovano infatti toponimi come “Lesche e Liscole, località storiche rispettivamente a Pollenzo (Cn) e a Moncalieri (To), la Regione delle Lesche a Costigliole d’Asti, la Fontana della Lesca a San Germano (Vc) e l’Alpe di Pian Lesca nell’alto Canavese…”. Quanto camminano le parole!
Produzione totalmente italiana e management famigliare: è questa la filosofia di Delgrosso SRL, l’azienda che dal 1951 produce sistemi per filtrazione nel settore automotive, agricolo e movimento terra e che sin dagli Anni ’80 ha sviluppato una rete commerciale per il brand Clean Filters per le vendite all’estero e in Italia diretto e gestito da donne. Amministratore Delegato dal 2000, Marisa Delgrosso gestisce la società con lungimiranza e intraprendenza puntando sull’imprenditorialità femminile, sulla ricerca, sull’innovazione e sulla sostenibilità ambientale. Il risultato è una realtà imprenditoriale di successo nella quale 60% delle maestranze è composta donne, soprattutto in aree strategiche come il commerciale, l’amministrazione, le risorse umane e gli acquisti. Una realtà che nel 2011 ha ottenuto il riconoscimento di “Azienda al femminile” da parte della Consigliera di Parità della Regione Piemonte.




Arisio rappresenta il testimone di un mondo che non c’è più perché la Fiat non c’ è più. Ho riletto nel corso dell’ estate la bella biografia di Piero Bairati su Vittorio Valletta ed ho potuto ricostruire il durissimo lavoro per ricostruire dopo la guerra e creare il miracolo italiano.
quarantamila erano quindicimila. C’ è da attendersi qualche altra bordata dell’arzillo novantenne per Arisio che rischio’ la sua incolumità personale per dare un segnale di cambiamento che inverti la storia della Fiat. Rischiò di essere ammazzato o gambizzato dalle Br che ancora non erano state sconfitte, Nel 1983 venne eletto deputato repubblicano e fece una legislatura senza brillare particolarmente. Lo incontravo qualche volta alle feste in Prefettura e lo vedevo impacciato, malgrado fosse diventato onorevole, Era un uomo che era rimasto semplice, che si era fatto da se’, sapendo rischiare la propria tranquillità personale e famigliare in un momento drammatico. Non entrò nella casta politica, alle elezioni successive non venne riconfermato. Resta il valore morale politico del suo coraggio civile di fronte alle pecore e agli agnelli che stavano subendo il ricatto della demagogia populista e sindacale di quegli anni. Fu un uomo coriaceo ,un piemontese duro e puro ,un esempio del valore che il vecchio Piemonte sapeva dare al lavoro. Oggi siamo finiti nello stagno del reddito di cittadinanza, figlio lontano del marasma di quegli anni il cui il salario era una variabile indipendente dalla produttività.
IL COMMENTO di Pier Franco Quaglieni/
Rubrica settimanale a cura di Laura Goria
Tanto per cominciare il corposo romanzo è una sorta di gioco di specchi tra finzione narrativa e autobiografia, perché a mettersi sulle tracce del mistero che avvolge la camera 622 è un giovane scrittore che assomiglia parecchio a Dicker -come lui si chiama Joël- e, insieme all’affascinante Scarlett, riesce a risolvere un classico intrigante cold-case.
Lei è la madre settantenne dello scrittore Jonathan Safran Foer e questo è il memoir in cui rimette insieme i frammenti della tragica storia della sua famiglia, vittima dell’Olocausto. Tutto ha inizio con i silenzi familiari che l’hanno accompagnata nella vita in America, da una vecchia foto in bianco e nero e una mappa tracciata a mano.
Questa potrebbe anche essere l’occasione giusta per rileggere o scoprire il primo romanzo del famoso figlio dell’autrice:
La sua è una vita grigia come tante altre: è fissato con la raccolta differenziata dei rifiuti, ama l’ordine, è fidanzato con Cass, una maestra sua coetanea, con la quale condivide riti e abitudini… ma ognuno a casa sua.
La guida del centro – destra da parte di Salvini appare non condivisa dall’elettorato liberale e moderato e la stessa Lega sembra aver perso attrattività, almeno al centro e al Sud. Le autonomie regionali appaiono molto rafforzate e i candidati presidenti si sono rivelati determinanti, come rivelano Zaia, De Luca ed Emiliano.