

L’ordinanza contestata prevede di fermare la movida all’una di notte dal lunedì al venerdì e alle due dal giovedì al sabato. Gli esercenti proporranno delle mediazioni. Intanto prosegue l’esperienza positiva del “pattuglione”
I commercianti di San Salvario, per il momento, hanno sospeso il sit in di protesta previsto nel pomeriggio davanti a Palazzo Civico, proprio mentre si svolge il Consiglio comunale. Attendono l’esito della riunione di questa mattina con il sindaco Piero Fassino. I titolari dei locali della movida non ci stanno: perchè dobbiamo essere puniti, quando a comportarsi male sono solo alcuni esercenti? Si prendano provvedimenti solo contro chi non rispetta le regole, dicono.
Come e’ noto l’ordinanza contestata prevede di fermare la movida all’una di notte dal lunedì al venerdì e alle due dal giovedì al sabato. Gli esercenti proporranno delle mediazioni. Intanto prosegue l’esperienza positiva del “pattuglione” la ronda di sicurezza interforze che perlustra San Salvario il sabato notte.
Con il provvedimento voluto dal sindaco sono a rischio 400 posti di lavoro, visto che si perderebbero quasi 2 milioni di ore lavorative, sostengono i commercianti. Mentre il centrodestra è a grandi linee d’accordo con Fassino, all’interno del Pd incominciano a crearsi alcune crepe. Un sì incondizionato alla proposta del Comune viene, invece, dalla curia.
Schierato a favore della movida accorciata e’ l’Arcivescovo mons. Cesare Nosiglia che condivide l’iniziativa del Sindaco che favorisce “un vivere la città che tenga conto e rispetti le esigenze di tutti, sia per quanto riguarda la vita e il diritto a un sonno tranquillo da parte dei residenti, sia per la sicurezza e l’ordine pubblico, sia per continuare a garantire spazi e occasioni di incontro per i giovani come per gli altri cittadini». Così l’arcivescovo che conclude: «Occorre la buona volontà di tutte le componenti coinvolte nel quartiere per gestire insieme il fenomeno della movida tenendo presente il vero bene dei giovani che la frequentano, dei residenti e degli stessi esercenti, chiamati a collaborare insieme alle istituzioni per promuovere una accoglienza positiva, insieme al rispetto delle regole di una civile convivenza tra tutti i cittadini».
Fassino, notoriamente testardo, vuole andare avanti per la sua strada. Riusciranno i commercianti a fargli innestare la retromarcia?
(Foto: il Torinese)
(Foto: il Torinese)




I politici coinvolti sono quasi tutti del centrosinistra (anche l’ex “governatora” Mercedes Bresso), tre del centrodestra e il leader del Movimento 5 Stelle, Davide Bono
Il giornale Handelsblatt sostiene ci sia una precisa volontà della famiglia Agnelli, di vendere Fiat e Chrysler
Compare anche Francesco Furchì, il sospettato omicida del consigliere comunale Alberto Musy, tra le persone indagate a piede libero per le estorsioni verificatesi in provincia. 
Superchiampa in pole position per il ruolo di supergovernatore, dopo le dimissioni del presidente dell’Emilia Romagna, Vasco Errani. Un Sergio Chiamparino a tutto campo, nel forum promosso dalla sede regionale dell’Ansa, al quale è intervenuto anche il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello. Il tema dell’incontro, il Made in Piemonte, ha consentito al presidente regionale di spaziare a 360 gradi: “Se mi fosse chiesto di ricoprire il ruolo di presidente della Conferenza delle Regioni, direi certamente sì, mi sembrerebbe un grande onore. Certo, non sgomito per farlo. Da molto mi occupo di amministrazione locale. E’ vero che anche il presidente di Anci è un torinese. Comunque, se mi nominassero presidente della Conferenza non mi sottrarrei: assumere il ruolo ricoperto da Vasco Errani sarebbe un grande onore”.
La carenza di risorse si rivelerebbe a dir poco preoccupante, in particolare per quanto riguarda la riapertura delle scuole e la manutenzione delle migliaia di km delle strade provinciali
E’ singolare il fatto che altri tribunali impongano, invece, in alcuni casi, il metodo di cura Stamina