Ad aprire le danze sono stati gli avvocati delle diverse parti civili costituite che si sono associati alle richiesta fatte nell’udienza precedente della procura. Poi è stato il turno della difesa del multimilionario svizzero
Nell’udienza preliminare di ieri, giovedì, per decidere se Stephan Schmidheiny dovrà venire rinviato a giudizio con il capo di imputazione di omicidio volontario oppure se la sua posizione verrà archiviata è proseguita la discussione. Ad aprire le danze sono stati gli avvocati delle diverse parti civili costituite che si sono associati alle richiesta fatte nell’udienza precedente della procura. Poi è stato il turno della difesa del multimilionario svizzero che ha occupato la maggior parte delle quattro ore di discussione. E l’avvocato Alleva ha concretizzato lo spettro che aleggiava sin dall’inizio del percorso del procedimento Eternit Biss, quelle quattro paroline in latino, “Ne bis in idem”, che stanno a significare un principio giuridico, ovvero che nessuno può venire processato due volte per lo stesso fatto. E il fatto che 186 su 258 delle vittime fossero presenti nel primo processo è sicuramente una leva che la difesa amplierà. Inoltre sia Alleva, che l’avvocato Di Amato hanno sottolineato la circostanza che una persona che investì 50 – 60
miliardi di lire nell’attività, difficilmente potrebbe venire bollato come un potenziale omicida volontario. “Sono argmenti che fanno breccia nell’opinione pubblica e che dovranno essere approfonditi – spiega Nicola Pondrano, presidente del Fondo vittime amianto – certamente il capo di imputazione presenta dei lati deboli per i quali potrebbe venire impugnato anche in altri gradi di giudizio, forse sarebbe stata più sicura la strada dell’omicidio colposo, provocato da una colpa grave, piuttosto che quella dell’omicidio doloso”. L’11 giugno, prossima udienza, sarà la volta delle repliche a partire dai pubblici ministeri Guariniello e Colace che potranno così argomentare le ragioni che li hanno portati ad imbastire Eternit bis. E dovranno essere convincenti perché se così non fosse anche altri procedimenti, Etetnit ter ad esempio, che si stanno incamminando, potrebbero venire tranciati dal principio del ne bis in idem.
Massimo Iaretti




IL GHINOTTO DELLA DOMENICA
Stand in rappresentanza delle diverse regioni e realtà culinarie della penisola e internazionali. A fare da cornice all’evento è prevista una ricca offerta di intrattenimento musicale
E c’è anche una buona notizia sul fronte delle risorse da impiegare nel settore turistico: la Regione Piemonte ha varato il bando che metterà a disposizione delle piccole e medie imprese del comparto la cifra di 14,7 milioni di euro
E c’è anche una buona notizia sul fronte delle risorse da impiegare nel settore turistico: la Regione Piemonte ha varato il bando che metterà a disposizione delle piccole e medie imprese del comparto la cifra di 14,7 milioni di euro. Lo ha deciso oggi la Giunta regionale, indirizzando le risorse verso la realizzazione di nuove strutture ricettive e per migliorare quelle esistenti. L’iniziativa fa parte del piano di valorizzazione del sistema turistico: “un passaggio importante, la tappa di un percorso necessario verso una migliore collaborazione fra pubblico e privato”, afferma l’assessore al Turismo Antonella Parigi.
Indirizzata al ministro dell’Interno Angelino Alfano, alle prefetture di Torino e di Asti, al Comitato provinciale ordine e sicurezza pubblica di Torino, al comando compagna carabinieri di Chivasso, alla stazione dell’Arma di Cavagnolo, Casalborgone, al comando compagnia carabinieri di Villanova d’Asti ed alla stazione di Cocconato, nonché ai sindaci dei comuni interessati 






La tradizionale cerimonia dell’alzabandiera si è svolta in presenza del prefetto Paola Basilone, dell’assesore Passoni in rappresentanza del sindaco, e del presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino

Alta pressione su Piemonte e Nord Ovest

Le operazioni di voto si svolgono dalle 7 alle 23 e poi si terranno immediatamente gli scrutini