Lei è Daniela Ciampa, 38 anni di Nichelino, dipendente della ditta che gestisce la mensa
Quando si dice che il web è insidioso. Condivide su Facebook un post di lamentele sulla ditta in cui lavorava: licenziata. Il post riportava le lamentele dei genitori per la mensa scolastica dei figli che avrebbero trovato insetti nelle pietanze, e così viene licenziata su due piedi. Lei è Daniela Ciampa, 38 anni di Nichelino, dipendente della ditta che gestisce la mensa. Dice di avere commentato da madre, poiché suo figlio va a scuola a Nichelino e lei paga il servizio.
Una levata di scudi contro il licenziamento arriva da parte del segretario Pd di Torino Fabrizio Morri: Che si possa venire licenziati per aver condiviso un post su Facebook è un qualcosa che lascia increduli e sconcertati. La decisione assunta dalla ditta che gestisce la ristorazione scolastica a Nichelino nei confronti della signora Daniela Ciampa appare del tutto sproporzionata, penalizzando in modo ingiustificato e crudele una madre di due figli che lavora per 370 euro al mese. Nell’augurarmi che l’intera comunità di Nichelino faccia sentire la sua solidarietà alla signora Ciampa, auspico che il Commissario prefettizio possa assumere una qualche iniziativa nei confronti della ditta in questione, per chiarimenti sulla vicenda e per far prevalere il buon senso e la tutela nei confronti dei lavoratori più deboli”.
La donna sta valutando il ricorso al tribunale del lavoro. Il Ministero del Lavoro ha fatto sapere che interverrà sul Comune affinché convinca la ditta a reintegrarla.




Maxi sanzione da parte delle autorità americane nei confronti di Fca. Si tratta di una multa da 70 milioni di dollari “verbalizzata” al gruppo Fiat Chrysler per la mancata comunicazione in tempo utile, di notizie relative a incidenti in cui sono rimasti coinvolti propri veicoli, che hanno causato vittime. La sanzione è stata decisa e quantificata quando la Nhtsa, l’agenzia sulla sicurezza stradale statunitense, ha informato Fca di discrepanze nel comunicare al governo i possibili difetti di alcuni veicoli prodotti dal gruppo automobilistico. Gli stessi difetti che avrebbero provocato incidenti anche con morti e feriti.
In pratica mezza tredicesima se ne va in tasse. Scade infatti giovedì 10 il termine per la Tari, tassa sui rifiuti, e invece mercoledì 16 dicembre il termine per il versamento della rata di saldo relativa a Imu e Tasi e il cui importo, poiché a Torino le aliquote non sono variate con l’approvazione del bilancio di previsione, corrisponde esattamente al 50 per cento dell’entità complessiva della tassa (la prima metà era stata pagata a giugno con l’acconto). Le aliquote e le detrazioni per IMU e TASI sono peraltro rimaste invariate rispetto allo scorso anno. Ma in sostanza la spesa media sarà di circa 200 euro a famiglia. Il “salasso” si può effettuare in posta ma anche in banca o via internet.








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