IL COMMENTO di Pier Franco Quaglieni
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Leggo su “Repubblica” che assessori della Giunta Chiamparino seguono perinde ac cadaver , come vorrebbero i gesuiti, il loro presidente nella staffetta del digiuno per lo ius soli. Compatibilmente, dice il giornale, ”con gli appuntamenti mangerecci“ degli assessori o, meglio, delle assessore che sostengono che chi si oppone allo ius soli e’ antistorico. Affermazione apodittica, quindi non dimostrata e forse anche indimostrabile. Si rasenta il ridicolo con il ministro Del Rio, una mediocrità politica quasi assoluta (responsabile del grosso pasticcio delle Province e delle Città metropolitane) che ad Alba inaugura la fiera del tartufo (che evoca lauti pranzi ed ottime bevute) ribadendo la sua adesione al digiuno. Gente seria come Stefano Esposito non ha aderito alla sceneggiata. E neppure il segretario del PD Gariglio. Si mobilitano anche in Comune, tirando fuori dal cassetto una delibera della Giunta Fassino che prevedeva addirittura la cittadinanza onoraria per i minori nati da genitori stranieri in Italia. Si mobilita Eleonora Artesio ,capitana di lungo corso dell’estremismo velleitario rifondarolo che ha abbinato anche ad incarichi di Giunta con Chiamparino sindaco.
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Su quella delibera l’allora consigliera Appendino si astenne. Vedremo cosa farà la Sindaca Appendino. E soprattutto i pentastellati. Forse sarebbe meglio che conferissero una cittadinanza onoraria a torinesi come Piero Angela o Guido Ceronetti che hanno onorato e onorano Torino. Ho già espresso la mia opinione in luglio sullo ius soli, analizzando il problema senza apriorismi ideologici , ma in base a ragionamenti storici. Non sono contrario in linea di principio così come non sono contrario ,anzi sono favorevole, ad ogni forma di integrazione possibile. Ma ci sono condizioni storiche che impongono la prudenza. In primis il constatare che i campioni del terrorismo islamico sono cittadini francesi, belgi, inglesi islamici di seconda o terza generazione. In secondo luogo va tenuta in considerazione l’invasione di immigrati degli ultimi due anni e gli effetti futuri che avrà la legge dello ius soli.
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Una classe dirigente responsabile non digiuna, ma ragiona, vedendo le cose nel loro effetto in prospettiva. De Gasperi non guardava ai voti, ma alle future generazioni. Questa e’ la cartina di tornasole per valutare i nostri politici. Inoltre ,alla vigilia di un voto politico decisivo per l’Italia e di fronte ad una legge elettorale di cui non sappiamo gli effetti politici, bisogna astenersi dall’approvare leggi che incidano sull’elettorato attivo e possano alterare il numero degli aventi diritto. Ci sono anche insegnanti che aderiscono al digiuno proposta da una dei personaggi più equivoci politicamente come il senatore Luigi Manconi fomentatore di tutte le demagogie possibili. Sarebbe meglio che gli insegnanti si prodigassero prioritariamente ad insegnare l’Italiano ai loro alunni , sarebbe altrettanto opportuno che gli assessori e i consiglieri si prodigassero a contribuire a fare buoni provvedimenti per la comunità torinese e piemontese. Meglio colmare un buco per le strade che un digiuno seguendo le orme del presidente del Piemonte . In ogni caso le priorità italiane sono ben altre, anche perché il concedere il diritto di cittadinanza senza creare meccanismi di accoglienza validi,non significa nulla. La cittadinanza comporta anche una serie di diritti che vanno riconosciuti e impone anche una serie di doveri senza i quali i diritti vengono privati di ogni significato. L’endiadi diritti-doveri l’abbiamo smarrita per strada anche noi italiani di sangue,di storia,di cultura. Figurarsi chi arriva da un altro luogo,da un’ altra storia,credendo in una religione che contempla leggi etico-politiche e comportamenti incompatibili con la nostra Costituzione. Tra il respingere e l’accogliere indiscriminatamente c’è una terza via più ardua da percorrere che è l’unica che possa portarci ad una nuova convivenza in Europa.
quaglieni@gmail.com


ORINO DESIGN OF THE CITY –
Il bel tempo e l’alta pressione africana sono presenti anche in pieno ottobre, ampliando il periodo di siccità e favorendo temperature superiori alla norma
scadenza;
“L’intento della Regione – spiega l’assessore ai Trasporti, Francesco Balocco – è arrivare prima della scadenza del contratto ponte al nuovo assetto del sistema ferroviario, sia per il nodo torinese e l’SFM, sia per il lotto dei regionali veloci con le sue adduzioni, e alcune linee cosiddette secondarie potranno rientrare nelle gare integrate di bacino con il sistema gomma o essere scorporate ed affidate a operatori diversi. Lo stesso dicasi per le linee sospese. Interventi più significativi ed innovativi saranno certamente oggetto dei contratti che scaturiranno dalle procedure di confronto competitivo”.
Gli analisti parlano di un “effetto anestetizzante”, di una retorica autocelebrativa che ha esaltato le piazze-salotto del centro, le migliaia di turisti ai musei, la movida
Un giudice del tribunale di Torino aveva dichiarato il non doversi procedere contro un imputato di stalking che aveva proposto un risarcimento di soli 1.500 euro
In seguito alla firma – nel giugno scorso – dell’accordo di programma siglato tra Regioni Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna e Ministero dell’Ambiente per contrastare l’inquinamento atmosferico nel Bacino padano
temperature medie nelle abitazioni, negli spazi e negli esercizi commerciali.
anche a nome dell’assessore alla Difesa del suolo Francesco Balocco – le parti salienti del documento a partire dal soccorso civile che prevede interventi preventivi per fronteggiare le calamità naturali e il coordinamento del sistema di protezione civile dopo la riforma del Corpo forestale dello Stato. Si è soffermato – tra l’altro – sulla tutela dei parchi naturali, che prevede la continuazione dell’attività di preservazione dei siti della rete Natura 2000 e la redazione dei Piani naturalistici che concorreranno alla formazione del Piano forestale regionale e sulla necessità di completare il piano sui rifiuti speciali, sui quali l’Ue da tempo chiede d’intervenire. Ha annunciato, inoltre, che per quanto riguarda le calamità naturali, i fondi a disposizione dovrebbero aumentare, consentendo così di concludere opere iniziate per la messa in sicurezza del territorio. 

A seguito della drammatica notte dello scorso 3 giugno in piazza San Carlo, sono circa 200 le persone interrogate come testimoni dalla polizia e dai magistrati
le eventuali carenze organizzative e gestionali della manifestazione. Si ipotizzano le lesioni e l’omicidio colposo in relazione all’articolo 40 del codice penale, in relazione a condotte omissive di chi doveva evitare i danni. Nel corso della proiezione su maxi schermo della finale di Champions League le ondate di panico provocarono oltre 1.500 feriti e una donna di Domodossola, Erika Pioletti, dopo qualche tempo morì per le lesioni subite.