Dopo i timori all’indomani del voto municipale per una possibile contrarietà da parte della neo-sindaca Appendino al progetto della Città della Salute, le stesse dichiarazioni rassicuranti della prima cittadina avevano fatto tirare un sospiro di sollievo alla Regione che crede fermamente nel progetto. Un progetto che – fanno sapere dalla Giunta piemontese – in questi giorni si avvierà con il tavolo tecnico che dovrà occuparsi della realizzazione del Parco della Salute. I soggetti coinvolti, il presidente Sergio Chiamparino, l’assessore alla Sanità, Antonio Saitta, il vicesindaco di Torino, Guido Montanari, e i rappresentanti di Università, Politecnico, Finpiemonte e Ferrovie dello Stato ne hanno discusso nel corso di un incontro svoltosi la scorsa settimana in Regione, .”E’ stata condivisa – ha detto Chiamparino dopo l’incontro – la necessità che si realizzi il prima possibile un grande progetto che consenta alle eccellenze cliniche di lavorare in condizioni ottimali. Tutti hanno convenuto sulla opportunità di non rallentare i tempi del progetto, il primo che da 15 anni a questa parte abbia ottenuto l’approvazione del Ministero oltre alla prima tranche di finanziamento da 250 milioni”. In questi giorni il gruppo di lavoro tecnico ripartirà e si valuterà come portare avanti la modifica all’accordo di programma sull’area di Fiat Avio “considerando – ha aggiunto Chiamparino – la necessità condivisa di lavorare al progetto unitario sia del disegno del Parco della Salute sia della area attuale delle Molinette”.
(foto: il Torinese)
Gli ultimi giorni di caldo secco e ventilato da martedì lasceranno posto all’afa a Torino e in Piemonte, con massime fino a 35-36 gradi e umidità in aumento. La causa e’ l’arrivo di aria più calda dal Nord Africa. I bollettini annunciano ondate di calore già’ fa lunedì con un livello di “attenzione” per il rischio sanitario legato allo stress da calore, che diventerà “allarme” martedì.
La strage sulla Promenade des Anglais a Nizza ha indotto le forze dell’ordine italiane a rafforzare i controlli ai confini del Piemonte con la Francia
Il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino dice che le istituzioni sono al lavoro “per preparare l’edizione del trentennale del Salone del Libro che si terrà a Torino”
entro il 28 luglio prossimo, insieme alle proposte che l’Alto Comitato di Coordinamento (formato da Chiamparino e Appendino) farà per rinnovare l’assetto della governance della Fondazione. L’Assemblea ha preso atto del lavoro di risanamento attuato dalla Presidente Giovanna Milella sui bilanci e della remissione del mandato da parte sua, oltre alle dimissioni del Cda che rimarrà in carica per l’ordinaria amministrazione fino all’insediamento del nuovo. È poi seguita la comunicazione delle proposte di rinnovamento del Salone. L’Assemblea ha unanimemente concordato che esse dovranno essere incentrate sulla valorizzazione nazionale e internazionale delle caratteristiche culturali uniche del Salone di Torino, che sono incarnate nella professionalità ed esperienza della Fondazione per il Libro, e che potranno essere accompagnate da un ruolo diretto degli editori nell’organizzazione della manifestazione.
Dopo un giugno autunnale e un torrido inizio di luglio, la prima vera ondata di caldo africano, in questi giorni, con massime fino a 38 gradi, ma oltre 40 gradi percepiti,
tra martedì e mercoledì. Il maltempo porterà via l’afa e abbasserà le massime al di sotto dei 30 gradi. Il bollettino di allerta meteoidrologica dell’Arpa – Agenzia regionale di protezione ambientale indica il livello di allerta 1 (gialla -criticità ordinaria) per tutta l’area alpina e prealpina tra il Po e il Toce, le pianure settentrionali e del Torinese e le colline di Alessandrino, Astigiano, Cuneese e Torinese. In queste zone sono possibili locali allagamenti, caduta di alberi e fulmini, frane isolate. Sulle Alpi di confine con Savoia e Svizzera lo zero termico scenderà a 2.200-2400 metri, mentre la quota neve scenderà a 3.000.
La prossima settimana l’Associazione italiana editori potrebbe far nascere a Milano un Salone del libro bis, alternativo a quello di Torino. E’ contrario il Ministro dei Beni culturali e del turismo,
Salone del Libro rappresenta una ricchezza e una risorsa per Torino e per tutto il territorio. Siamo contenti che il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e il Miur siano al nostro fianco insieme alla Regione Piemonte, a banca Intesa San Paolo e all’Aie affinché il Salone del Libro resti a Torino”. Così la sindaca di Torino, Chiara Appendino. “Il Salone del Libro è un patrimonio collettivo. La collaborazione e il fare gioco di squadra tra istituzioni, il mondo dell’editoria e gli autori è la cifra del successo del Salone ed è un patrimonio di esperienza che abbiamo il dovere di difendere e a cui dare prospettive di sviluppo. Ancor di più oggi in una comunità di intenti rivolta a trovare soluzioni ai problemi per fare del 30 esimo Salone e dei successivi uno degli elementi forti della crescita culturale del nostro Paese, del Piemonte e di Torino” ha commentato l’assessore alla Cultura del Comune di Torino, Francesca Leon.
Con i politici della Prima e Seconda Repubblica Matteo Salvini ha davvero poco a che spartire. Diretto, comunicativo, molto attendo al
ha commentato – poter rappresentare Torino in un giorno così importante: saremo sempre al fianco di chi di batte per i diritti civili”. Al corteo hanno preso parte anche l’ ex sindaco Piero Fassino, una nutrita rappresentanza di esponenti Pd, le assessore regionali Monica Cerutti e Antonella Parigi e il presidente del consiglio regionale Mauro Laus. Il presidente della Regione Sergio Chiamparino, ad Oropa per accogliere i Piemontesi nel Mondo, ha inviato un messaggio: “Sono al vostro fianco perché credo che il rispetto delle scelte affettive e degli orientamenti sessuali siano temi ineludibili per una società che voglia realmente definirsi democratica, e che con le unioni civili trova finalmente un nuovo assetto legislativo che riconosce pienezza di diritti per tutte le famiglie”.
Si sono svolti oggi a Torino, in piazza Benefica, nella Chiesa di Gesù Nazareno, i funerali di Claudia D’Antona, la donna-‘imprenditrice di 55 anni uccisa barbaramente
nella strage di Dacca
Bangladesh a favore delle donne sfigurate con l’acido. In chiesa erano presenti i familiari: il marito Giovanni Boschetti, la sorella Patrizia, la sindaca Chiara Appendino, il presidente della Regione Sergio Chiamparino e l’ex sindaco Piero Fassino. Per il lutto cittadino alle 14 si è tenuto davanti al Municipio, il minuto di silenzio.
In piazza erano presenti anche Lorenzo e Simone Barbero, il marito e il figlio di Antonella Sesino, la dipendente municipale rimasta vittima nell’attentato al museo del Bardo in Tunisia, in segno di solidarietà.