Il Tar del Piemonte ha respinto il ricorso delle opposizioni a palazzo Civico sulla delibera relativa agli oneri di urbanizzazione. La decisione è giunta ieri, proprio alla vigilia della discussione del bilancio di previsione in sala Rossa. I capigruppo dell’opposizione contestavano la delibera del Consiglio numero 14, adducendo presunti vizi nell’ iter di approvazione. Per i ricorrenti l’omessa sottoposizione all’esame della Commissione bilancio aveva determinato l’illegittimità della decisione di impiegare gli oneri di concessione per la spesa corrente nella stesura del bilancio 2017. La settimana scorsa il ricorso era stato esaminato e i giudici del Tar avevano deciso di definire la causa con una sentenza in forma semplificata. Il consigliere comunale di Forza Italia Osvaldo Napoli, uno dei firmatari del ricorso osserva: «La sentenza dovrebbe suggerire a tutte le opposizioni di tornare a fare battaglia in sede politica, cioè nel luogo dove ciascuno di noi è stato eletto dai cittadini e non con le carte bollate”.
(foto: il Torinese)
Dopo i tafferugli tra antagonisti e forze dell’ordine in piazza San Carlo e via Roma, in occasione del corteo del Primo Maggio, le polemiche montano
che di solito si presentano con mazze e bastoni ai cortei e la posizione del M5S contro le Forze dell’Ordine – aggiungono i due esponenti pd commentando il pensiero della consigliera – la sindaca Appendino cosa dice? Il silenzio di un sindaco è ancora più grave della stessa affermazione. Il M5S chieda scusa ai cittadini e ai sindacati”. La pentestallata Albano si aggiunge a quella del gruppo comunale del Movimento Cinque Stelle, secondo il quale le forze dell’ordine non sarebbero state capaci di gestire la piazza.
La Reggia di Venaria si rivela anche questa volta una miniera d’oro per il turismo torinese.
minimizzare ,vedendo al massimo una goliardata. Per troppi decenni le Forze dell’ordine sono state considerate nemiche del popolo e quei manichini sono espressione dell’onda lunga di una certa mentalità ,dura a morire. Voglio legalizzare la droga leggere,ma hanno un’idea della legalità molto speciale. I supermercati e molti negozi sono rimasti aperti durante la festa dei lavoratori e nessun “vescovo” laico ,difensore del lavoro, ha aperto bocca. Anche questo è un segno dei tempi. I tempi duri che viviamo portano a vedere le cose in altro modo. Il fatto incontestabile è che pochi credono davvero alla “Repubblica fondata sul lavoro” fissata solennemente all’art. 1 della Costituzione. Sembrano crederci gli scissionisti del PD che hanno trasformato un principio costituzionale in una etichetta di parte. Oggi, soprattutto i giovani, sentono quell’articolo 1 come una frase retorica scritta su un pezzo di carta. Il I maggio con il
garofano rosso sulla giacca e la cravatta rossa appartiene al passato di quella Torino operaia e socialista di cui scrisse Paolo Spriano e che oggi appare morta.
L’arcivescovo di Torino, Cesare Nosiglia, lancia un monito in occasione della festa del primo maggio
Tanti espositori, 424 rispetto ai 338 di un anno fa. Un dato che fa ben sperare dopo il mezzo flop (di visitatori) di Tempo di Libri a Milano
ex ministro oggi chiamato a presiedere la Fondazione per il Libro. Alla presentazione presso il Museo del Risorgimento c’erano la sindaca Chiara Appendino e il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino. “Ringrazio tutti avete lavorato in modo condiviso perché il Salone riesca pienamente. Torino possiede una comunità culturale e amministrativa già consolidata in questi 30 anni del Salone, che non potrà che raggiungete ancora grandi risultati”.Appuntamento al Lingotto dal 18 al 22 maggio.
ebit adjusted oltre 7 miliardi di euro, utile netto adjusted oltre 3 miliardi di euro, indebitamento netto industriale sotto i 2,5 miliardi di euro. L’indebitamento netto industriale cresce nel primo trimestre 2017 a 5,1 miliardi di euro, con una crescita stagionale rispetto al dicembre dell’anno precedente ridotta a 0,5 miliardi di euro, verso un incremento di 1,5 miliardi di euro nel primo trimestre 2016. Resta solo l’amaro in bocca, per quanto riguarda l’azienda che per oltre un secolo ha rappresentato Torino, per la mancanza di segnali positivi per quanto riguarda le ricadute sulla città. C’è da sperare che l’andamento positivo del gruppo possa davvero rilanciare lo stabilimento di
Il marocchino 29enne El Aoual, arrestato a Torino, era stato intercettato dall’Fbi nel febbraio 2016