Alcune scuole materne e primarie torinesi sono rimaste chiuse, oggi, dopo le vacanze di Natale, per lo sciopero delle maestre proclamato dall’Anief, associazione nazionale insegnanti e formatori. La manifestazione si oppone alla sentenza del Consiglio di Stato che in città e nel Torinese metterebbe a rischio il posto di circa 1.400 insegnanti assunti con il diploma magistrale. Le maestre dalle hanno protestato dalle 9 con un sit-in davanti all’ufficio scolastico regionale in corso Vittorio Emanuele II e si è tenuto anche un corteo per le vie del
centro (foto). Oltre alle scuole chiuse, diversi dirigenti scolastici hanno ridotto gli orari in alcune classi e sospeso le lezioni in altre creando disagi alle famiglie. Gli insegnanti, infatti, non sono tenuti a comunicare in anticipo alle segreterie le proprie intenzioni. Anche il personale Ata, bidelli e segretari, hanno aderito allo sciopero lamentandosi dell’aumento di stipendio troppo modesto che avranno nel 2018.
(foto: il Torinese)
Le piccole e medie imprese torinesi hanno chiuso bene il 2017 e per il 2018 le previsioni sono all’insegna dell’ottimismo
6463 persone sono state trovate senza cinture di sicurezza, e 4476 guidavano parlando al cellulare
L’arcivescovo di Torino invita ad “opporsi rispetto a chi vuole alzare muri e impegnarsi con passi concreti nei confronti degli immigrati”.
come Erode, i sacerdoti e gli scribi. Nei confronti degli immigrati servono passi concreti: l’accoglienza e la protezione la promozione culturale e della formazione al lavoro, l’integrazione nella società. E per far questo è necessario un impegno corale delle istituzioni, del mondo civile ed ecclesiale. Si preferisce erigere muri che dividono, invece dei ponti che uniscono, in un incontro reciproco e nella collaborazione. A tali atteggiamenti e e scelte di vita ci dobbiamo opporre”.
I portici di via Roma intasati dalle persone, complice la pioggia, accorse per il primo giorno di saldi della stagione invernale.
Fino a sabato sarà di livello “forte”, il quarto della scala che arriva fino a 5, il rischio di valanghe su metà del territorio piemontese
I più colpiti in assoluto sono i bambini (34 su 1000) che riscontrano i classici sintomi influenzali, febbre alta, tosse e fastidioso raffreddore
Per i saldi ogni famiglia torinese spenderà 200-250 euro, secondo Ascom-Confcommercio e Fismo-Confesercenti, l’associazione dei commercianti di abbigliamento
Torino spera nella cultura per rilanciare l’economia, ma il 2017 è stato un flop, almeno per la Fondazione Musei civici
ingressi del 2016, l’anno scorso ne ha avuti 228.404. La Gam 145.549, ricordando che ha perso, tra altre polemiche, la mostra su Manet. L’anno prima la cifra era 248.292. Meno di 100 mila presenze al Mao, il Museo d’arte orientale: 93.400 ingressi, ventimila in meno. bene, invece, il Borgo Medievale con 149.607 visite. Si sente la mancanza dei grandi eventi che attraggono turisti.
Il cda di Gtt -Gruppo Torinese Trasporti ha approvato il piano industriale 2018-2021. Per far fronte alle esigenze aziendali occorrono 131 milioni di euro