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Smog, aria pessima sotto la Mole: presto il blocco del traffico esteso anche agli Euro 5

Critica la situazione anche a  Vercelli, con 9 sforamenti consecutivi negli ultimi giorni e 52 in tutto il 2017

La qualità dell’aria a Torino non migliora e sabato il blocco del traffico, in vigore  per i veicoli fino a diesel Euro 4 compresi, probabilmente sarà  esteso agli Euro 5. I dieci giorni consecutivi di sforamento del limite di 50 microgrammi al metro cubo di ‘polveri sottili’, che dovrebbero essere raggiunti giovedì , danno l’avvio a quello che è  il secondo livello, il “rosso”, previsto dalle principali Regioni del nord Italia e adottato anche dalla Città di Torino. L’ Arpa – Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale ha registrato 8 giorni consecutivi di superamento della soglia massima alla stazione Rebaudengo di Torino,  dove dall’inizio dell’anno i giorni con aria molto inquinata sono stati 69 cioè il doppio del massimo consentito di 35. Critica la situazione anche a  Vercelli, con 9 sforamenti consecutivi negli ultimi giorni e 52 in tutto il 2017.

 

(foto: il Torinese)

Westinghouse, Appendino indagata per falso. La sindaca: “Serena e disposta a collaborare”

La sindaca  Chiara Appendino è indagata dalla Procura di Torino per falso. Il tema è  bilancio 2016 e il reato ipotizzato riguarda l’inchiesta sull’area ex Westinghouse, per un debito  di 5 milioni di euro nei confronti di  Ream “sparito” dallo stesso bilancio. L’indagine aveva preso il via mesi fa dopo un esposto dei capigruppo di opposizione Alberto Morano, della lista Morano, e Stefano Lo Russo  del Pd. “Intendo essere ascoltata appena possibile per chiarire gli aspetti di una vicenda complessa relativa all’individuazione dell’esercizio di bilancio al quale imputare un debito che questa amministrazione non ha mai voluto nascondere”, dice la prima cittadina. E aggiunge: “Sono serena e pronta a collaborare con la magistratura, certa di aver sempre perseguito con il massimo rigore l’interesse della Città e dei torinesi”. Così Appendino commenta l’avviso di garanzia ricevuto.  L’inchiesta coinvolge  anche il capo di gabinetto, Paolo Giordana, e l’assessore al bilancio, Sergio Rolando. Si ipotizza che dal bilancio comunale  sia stato espunto un debito di 5 milioni verso la società Ream all’insaputa dei revisori dei conti che, a a luglio, avevano anch’essi inviato   una segnalazione in procura.

(foto: il Torinese)

Morti da smog? Prosegue l’inchiesta. Da mercoledì blocco del traffico dalle 8 alle 19

I riscontri di un accertamento epidemiologico commissionato dalla procura a un esperto di Firenze in relazione agli  effetti dell’inquinamento ambientale in città indicherebbero indici di mortalità  più elevati di quelli attesi. Queste le indiscrezioni trapelate che indicano come i dati siano  in linea con una serie di studi già effettuati nel corso degli anni, che dovranno essere approfonditi. Sarà il nucleo Noe dei carabinieri a svolgere accertamenti.  E’ stato intanto aperto un fascicolo, al momento a carico di ignoti, dopo la denuncia di un cittadino. Si indaga per inquinamento ambientale. E a Torino, dopo Milano, da mercoledì scatta  il divieto di circolazione: gli Euro 4 privati non potranno circolare dalle 8 alle 19 tutti i giorni, festivi inclusi. Per i mezzi commerciali ad alimentazione diesel il blocco vale fino alla classe euro 4, con orario 8,30-14 e 16-19 dal lunedì al venerdì, 8.30-15 e 17-19 sabato e  giorni festivi. Il Comune predisporrà inoltre  una delibera quadro con le misure per combattere l’inquinamento atmosferico nei prossimi mesi.

Il “suk” sospeso 15 giorni. Appendino: “Ci sono di mezzo sicurezza, povertà e immigrazione”

Sarà sospeso per due settimane il mercato del libero scambio di via Carcano, dopo l’accoltellamento mortale di ieri. E’ stato deciso  dal Comitato provinciale per l’ordine pubblico e la sicurezza convocato dal prefetto Renato Saccone. Il tema del cosiddetto Suk ( o mercato del libero scambio) secondo la sindaca Appendino  “non può essere affrontato dimenticando che è legato a sicurezza, povertà e immigrazione E’ impensabile che un sindaco da solo possa risolvere il problema”. Ha proseguito la prima cittadina nel suo intervento in Consiglio comunale: “per rendere davvero un servizio alla città bisogna distinguere tra gestione, su cui sono già iniziati accertamenti, e  temi legati al mercato del libero scambio, che è un problema europeo. La Giunta si assume la responsabilità di trovare una soluzione: ci siamo provando ma ad oggi, e molte città italiane ed europee lo hanno dimostrato, un modello vincente non esiste. Ma chiedere la chiusura di ‘Barattolo’ senza proporre un modello alternativo vincente è solo strumentale”.  La famiglia di Maurizio Gugliotta, l’uomo ucciso ieri lancia intanto  un appello riportato dall’Ansa: “Il nostro dolore non sia strumento per crearne altro. Non vogliamo che diventi la bandiera di qualcuno per andare sui giornali a predicare odio e razzismo”.

 

Delitto al mercatino del libero scambio. Muore uomo accoltellato alla gola, un altro ferito

 Un uomo, di 52 anni, italiano, è morto questa mattina a Torino colpito da una coltellata al collo. Il delitto è avvenuto nel corso di una lite al mercato, ad ucciderlo è stato  un nigeriano di 27 anni, Khalid Be Greata, di 27 anni, arrestato dalla Polizia Municipale.  Il mercato alla periferia nord della città, ’ il mercatino del libero scambio ‘Il Barattolo’, in via Carcano, la cui presenza in altre zone della città ha suscitato in passato tante polemiche tra i cittadini. Sono intervenuti gli agenti della Polizia Municipale chiamati  da alcune persone e hanno fermato il nigeriano che aveva appena aggredito anche un altro uomo, rimasto però  ferito lievemente al petto, grazie agli abiti pesanti  che indossava, che hanno fatto da scudo. I soccorritori hanno tentato  inutilmente di rianimare l’uomo accoltellato, per quasi 40 minuti. Il mercatino è’  rimasto aperto. Sono ancora da accertare le cause del litigio. Alcuni dei presenti sostengono che i soccorsi sono stati ritardati dall’eccessivo affollamento del mercato.

(foto: archivio il Torinese)

In Piemonte non piove da più di un mese. Senza una goccia d’acqua anche la sorgente del Po

Non piove da più di un mese e ci vorrà del tempo prima che le sorgenti del Po, sul Monviso, tornino a zampillare. Le parole di  Stefano Fenoglio, collaboratore del Parco del Monviso e docente di Ecologia fluviale all’Università del Piemonte orientale, rilasciate all’Ansa, non lasciano spazio a equivoci:  “Non sarà sufficiente  un temporale, per rivedere la sorgente ‘originale’ bisognerà attendere la prossima primavera. Una questione preoccupante per l’azzeramento di molti nevai e ghiacciai, e la mancanza totale di pioggia da mesi”.  La  storica fonte a Pian del Re, a 2.020 metri di quota, che sbuca tra le rocce ed è segnalata dall’antica  scritta del Cai “Qui nasce il Po”, non ha una goccia d’acqua da inizio settembre. Nelle ultime 4 settimane anche a Torino e su tutto il  Piemonte, si sono visti pochi millimetri di pioggia. Preoccupazione al Parco del Monviso, che ha creato un osservatorio permanente sui fiumi alpini in sinergia con le Università del Piemonte Orientale e di Torino e con il Politecnico.

Tavoli e sedie volanti: maxi rissa nella notte della movida torinese in piazza Santa Giulia

E’ stata ancora alta tensione in piazza Santa Giulia, nella notte. La polizia, che sta ricostruendo i fatti, ha ricevuto una segnalazione  da parte di diversi ragazzi che hanno assistito ad una lite di massa  tra una trentina di persone, alcune di loro erano incappucciate. I protagonisti – per ora ignoti –  della rissa si fronteggiavano armati di tavolini dei bar, sedie e bottiglie rotte. Un’ipotesi è che si tratti di gruppi di tifoserie avversarie. La zona della movida torinese è la stessa dove l’estate scorsa ci furono gli  scontri tra antagonisti e forze dell’ordine che suscitarono polemica.

La sanità piemontese conquista la “medaglia d’argento” tra tutte le regioni italiane

In Piemonte migliora la qualità delle prestazioni sanitarie: il monitoraggio della “Griglia Lea” relativo al 2015 pubblicato dal Ministero della Salute assegna al nostro territorio il secondo posto a livello nazionale

La graduatoria è guidata dalla Toscana con 212 punti (su un massimo di 225), il Piemonte sale dal terzo al secondo a pari merito con l’Emilia Romagna a 205 punti, seguono Veneto con 202, Lombardia con 196 e Liguria con 194. “Questo monitoraggio conferma ulteriormente la qualità elevata della sanità piemontese e non può che essere motivo di grande soddisfazione – commenta l’assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta – Ci confortano inoltre i miglioramenti riscontrati rispetto al passato: questo significa che, nonostante i sacrifici effettuati per portare la Regione fuori dal piano di rientro e restituire alla nostra sanità l’equilibrio economico, il livello delle prestazioni è allo stesso tempo cresciuto”. La Griglia Lea (Livelli essenziali di assistenza) è considerata un importante strumento di valutazione del livello della sanità: si compone di 35 indicatori differenti, che spaziano dalla prevenzione all’assistenza territoriale ed ospedaliera. Il Ministero registra in particolare progressi nell’assistenza ai pazienti disabili e ai malati terminali, nella copertura vaccinale antinfluenzale per gli anziani con più di 65 anni e nella prevenzione alimentare. L’unico valore al di sotto della soglia minima di sicurezza è quello delle vaccinazioni per morbillo, parotite e rosolia nei bambini a 24 mesi, che comunque vede il Piemonte ai primi posti in Italia per tasso di copertura.La soglia minima che individua un giudizio positivo è di 160 punti, quindi con 205 il Piemonte è ampiamente adempiente agli standard qualitativi definiti dal Ministero. Il dato è oltretutto in crescita, poiché nel 2014 la valutazione era di 200 punti e nel 2012 di appena 186.

 

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Incendi boschivi, rischio massimo. E la siccità non demorde

Dal 10 ottobre è nuovamente in vigore in Piemonte lo stato di massima pericolosità per gli incendi boschivi: a dichiararlo il settore Protezione civile e antincendi boschivi della Regione sulla base delle condizioni meteorologiche previste

I cittadini sono pertanto tenuti alla dovuta attenzione ed al rispetto delle regole richiamate nel provvedimento, secondo le quali a meno di cento metri dal bosco sono vietate le azioni che possono determinare anche solo potenzialmente l’innesco di incendio: in particolare accendere fuochi, usare apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare metalli, motori, fornelli o inceneritori che producono faville o brace, accendere fuochi d’artificio, fumare, disperdere mozziconi o fiammiferi accesi, lasciare veicoli a motore incustoditi a contatto con materiale vegetale e combustibile o compiere ogni altra azione operazione che possa creare comunque pericolo di incendio. Le violazioni sono punite anche penalmente. È anche utile ricordare che la collaborazione dei cittadini può essere decisiva nel segnalare tempestivamente al numero di soccorso 115 dei Vigili del Fuoco e al numero unico di emergenza 112 anche le prime avvisaglie di un possibile incendio boschivo. Fornendo informazioni il più possibile precise, si contribuisce in modo determinante nel limitare i danni all’ambiente, consentendo a chi dovrà operare sul fuoco di intervenire con tempestività, prima che l’incendio aumenti di forza e di capacità distruttiva. La cessazione dello stato di massima pericolosità sarà determinata quando cesseranno le condizioni meteorologiche di rischio.

 

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25 opere esposte fino a gennaio: le “Luci d’artista” illuminano anche le periferie

La rassegna, progettata con l’idea di portare l’arte contemporanea fuori dagli spazi istituzionali, è stata ripetuta negli anni e ha permesso a cittadini e turisti (non solo agli intenditori) una più facile conoscenza dei lavori di artisti nazionali e internazionali

Tutta la collezione  delle opere luminose di Luci d’Artista – progetto della Città di Torino realizzato da Fondazione Teatro Regio Torino e IREN Energia Spa, con il sostegno di IREN, Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT e Intesa Sanpaolo – che quest’anno celebra la XX edizione sarà allestita su tutto il territorio cittadino, dal centro alla periferia, in un connubio  di arte e luce. Dal 27 ottobre 2017 al 14 gennaio 2018 Torino si trasformerà nuovamente in un museo a cielo aperto, 80 giorni in cui il pubblico potrà ammirare le installazioni progettate per il territorio grazie al contributo di artisti di fama internazionale. Delle 25 opere d’arte contemporanea realizzate con la luce – componente essenziale dell’elaborazione artistica e strumento di coinvolgimento per l’osservatore – create per la Città dal 1997 a oggi, in questa edizione 11 saranno collocate nelle vie e piazze delle circoscrizioni e 14 in quelle del centro storico. La rassegna, progettata con l’idea di portare l’arte contemporanea fuori dagli spazi istituzionali, è stata ripetuta negli anni e ha permesso a cittadini e turisti (non solo agli intenditori) una più facile conoscenza dei lavori di artisti nazionali e internazionali. L’inaugurazione è prevista per venerdì 27 ottobre nella zona pedonale di via di Nanni, tra piazza Sabotino e via Chiomonte, Circoscrizione 3, dove quest’anno sarà posizionata l’opera ‘Ancora una volta’ realizzata con materiali ecosostenibili e fonti luminose a basso consumo energetico dall’artista piemontese Valerio Berruti. Nella stessa zona, in piazzale Chiribiri, si potrà ammirare ‘My noon’ il grande orologio luminoso che scandisce le ore in formato binario del tedescoTobias Rehberger. In piazza Santa Rita (Circoscrizione 2) sarà ospitata ‘L’amore non fa rumore’ di Domenico Luca Pannoli, mentre le figure rosse dell’opera ‘Noi’ diLuigi Stoisa si intrecciano in via Cibrario, tra i corsi Svizzera e Tassoni (Circoscrizione 4). Nella Circoscrizione 5 saranno installate: in piazza Eugenio Montale ‘Ice cream light’ della berlinese di adozione Vanessa Safavi e, nell’area verde compresa tra le vie Vibò, Stradella e Conte di Roccavione, le panchine ‘Illuminate Benches’ di Jeppe Hein. Le ‘Vele di Natale’ di Vasco Are, invece, aleggeranno in piazza Derna (Circoscrizione 6). Nel cielo di via Vanchiglia torneranno dopo 19 anni le ghiacciate ‘Palle di neve’ di Enrica Borghi, ideate dall’artista nel 1998  proprio per quella strada e, sempre in Circoscrizione 7, nella vivace piazza della Repubblica, sarà riaccesa ‘Amare le differenze’ di Michelangelo Pistoletto. All’entrata sud della città, nel laghetto di Italia ’61, si potrà vedere nuovamente ‘Luce Fontana Ruota’ di Gilberto Zorio, una stella rotante che evoca un mulino e, al Monte dei Cappuccini, risplenderà ancora ‘Piccoli Spiriti Blu’ di Rebecca Horn. Entrambe  sono opere permanenti della Città allestite nella Circoscrizione 8. Le ‘Luci’ che illumineranno il centro (Circoscrizione 1) saranno: ‘Cosmometrie’ di Mario Airò in piazza Carignano; ‘Tappeto Volante’ di Daniel Buren in piazza Palazzo di Città; ‘Volo su…’ di Francesco Casorati in via Garibaldi; ‘Regno dei fiori: Nido cosmico di tutte le anime’ di Nicola De Maria in piazza San Carlo; ‘Il giardino Barocco Verticale’ di Richi Ferrero in via Alfieri 6 (Palazzo Valperga Galleani); ‘L’energia che unisce si espande nel blu’ di Marco Gastini nella Galleria Umberto I (opera permanente); ‘Planetario’ di Carmelo Giammello in via Roma; ‘Migrazione (climate change)’di Piero Gilardi nella Galleria San Federico; ‘Cultura=Capitale’ di Alfredo Jaar in piazza Carlo Alberto (opera permanente); ‘Luì e l’arte di andare nel bosco’ di Luigi Mainolfi in via Lagrange; ‘Il volo dei numeri’ di Mario Merz sulla Mole Antonelliana (opera permanente); ‘Concerto di parole’ di Mario Molinari (collocazione da definirsi); ‘Vento Solare’ di Luigi Nervo in piazzetta Mollino e ‘Palomar’ di Giulio Paoliniin via Po.

Il grattacielo Intesa Sanpaolo sarà protagonista e testimone di un’installazione artistica realizzata per Luci d’Artista, di cui la Banca è da quest’anno sostenitore.

www.comune.torino.it

 

ELENCO LUCI D’ARTISTA 27 OTTOBRE 2017-14 GENNAIO 2018

 

CIRCOSCRIZIONI: DALLA 2 ALLA 8

  1. Vele di Natale – Vasco ARE – piazza Derna (Circoscrizione 6)
  2. Ancora una volta  – Valerio BERRUTI – Via di Nanni, mercato zona pedonale (Circoscrizione 3)
  3. Palle di neve – Enrica BORGHI – via Vanchiglia (Circoscrizione 7)
  4. Illuminate Benches – Jeppe HEIN – Area verde compresa tra le vie Vibò, Stradella e Conte di Roccavione (Circoscrizione 5)
  1. Piccoli Spiriti Blu – Rebecca HORN – Monte dei Cappuccini (Circoscrizione 8) – Opera permanente
  2. L’amore non fa rumore – Domenico Luca PANNOLI – piazza Santa Rita (Circoscrizione 2)
  3. Amare le differenze – Michelangelo PISTOLETTO – piazza della Repubblica (Circoscrizione 7) – Opera permanente
  4. My noon – Tobias REHBERGER – piazzale Chiribiri (Circoscrizione 3)
  5. Ice Cream Light – Vanessa SAFAVI – piazza Eugenio Montale (Circoscrizione 5)
  6. Noi – Luigi STOISA – via Cibrario (tra i corsi Svizzera e Tassoni) (Circoscrizione 4)
  7. Luce Fontana Ruota – Gilberto ZORIO – Laghetto Italia ’61 (Circoscrizione 8) – Opera permanente

 

CIRCOSCRIZIONE 1 – CENTRO

  1. Cosmometrie – Mario AIRÒ – piazza Carignano
  2. Tappeto Volante – Daniel BUREN – piazza Palazzo di Città
  3. Volo su… – Francesco CASORATI – via Garibaldi
  4. Regno dei fiori: Nido cosmico di tutte le anime – Nicola DE MARIA – piazza San Carlo
  5. Il giardino Barocco Verticale – Richi FERRERO – via Alfieri 6 – Palazzo Valperga Galleani
  6. L’energia che unisce si espande nel blu – Marco GASTINI – Galleria Umberto I – Opera permanente
  7. Planetario – Carmelo GIAMMELLO – via Roma
  8. Migrazione (climate change) – Piero GILARDI – Galleria San Federico
  9. Cultura=Capitale – Alfredo JAAR – piazza Carlo Alberto – Opera permanente
  10. Luì e l’arte di andare nel bosco – Luigi MAINOLFI – via Lagrange
  11. Il volo dei numeri – Mario MERZ – Mole Antonelliana – Opera permanente
  12. Concerto di parole – Mario MOLINARI – (collocazione da definirsi)
  13. Vento Solare – Luigi NERVO – piazzetta Mollino
  14. Palomar – Giulio PAOLINI – via Po