Buone prospettive per le imprese meccaniche della provincia di Torino che sono in buone condizioni e guardano con speranza al domani. In tutto – settore auto a parte – sono 8.283 con 123.000 dipendenti per lo più piccole, ma il 56% di loro opera sui mercati esteri,
soprattutto Francia, Germania, Polonia e Usa. Ammonta a 16,3 miliardi l’ export nel 2016 e anche se esse rappresentano solo il 4% delle imprese torinesi, la relativa quota di export vale il 76% di tutto l’export provinciale. I dati positivi emergono dalla prima indagine sul settore, realizzata dalla Camera di Commercio in collaborazione con Amma e Api. Le imprese operano nella meccatronica e nella meccanica di precisione rifornendo i settori economici più disparati. Molte di loro operano da una quarantina d’anni, a dimostrazione della solidità di fondo. Ben il 68% è a gestione familiare. Il 44% fattura meno di un milione di euro, mentre il 41% ha ricavi in costante crescita. Il 14% punta sulla ricerca e lo sviluppo investendo oltre il 10% del fatturato.
(foto: il Torinese)

n 300 pullman giunti da Piemonte, Lombardia, Liguria, Valle d’Aosta, e anche da Trentino, Veneto e Friuli ventimila (secondo i sindacati) lavoratori della Cgil si sono snodati in corteo, nonostante la neve, da stazione di Porta Susa fino in piazza San Carlo
lasciano fare”, spiega a Repubblica il segretario Cgil Piemonte, Massimo Pozzi. La legge di bilancio che si sta discutendo in Parlamento, secondo i sindacalisti “non contiene interventi per l’ occupazione e non fornisce risposte ai cambiamenti della legge Fornero e alle esigenze dei giovani”.
numero di veicoli inferiore del 5,16% rispetto a novembre 2016. La quota cala dal 28,42% al 25,11% (-3,16%). Nonostante l’exploit di Jeep (+48,85%) e Alfa Romeo (+21,5%), per l’azienda torinese-americana il calo, è una “conseguenza di una gestione equilibrata tra quota e risultati finanziari”. Dall’inizio del 2017 il gruppo ha immatricolato 525.510 vetture, cioè il 6,95% in più dello stesso segmento dell’anno prima e la quota degli undici mesi è pari al 28,42% (-0,47%).
E’ un software da oggi a rendere possibile la prenotazione di un appuntamento, tramite uno dei Caf convenzionati con la Città di Torino
Dall’analisi del 3° Osservatorio Immobiliare 2017 di Nomisma emerge che “
consolidarsi la ripresa attraverso una progressiva risalita dei canoni (+0,3% in media). Per quanto riguarda lo sconto praticato all’atto d’acquisto, rimane stazionario per il prodotto nuovo (9%) e in leggera crescita sull’usato (15,5%); per concludere una trattativa di acquisto si impiegano in media 6,2 mesi, mentre si rileva una leggera contrazione per la stipula di contratti di locazione (3 mesi).
(rispettivamente 9 e 5,5 mesi). Stazionari i rendimenti medi lordi annui (6,4% la media cittadina).
Il programma delle iniziative realizzato dalla Città e da Enti, Associazioni, Fondazioni e soggetti privati sarà ricco di appuntamenti che toccheranno, nel corso dell’anno gli ambiti più disparati:
Gli operai sono al lavoro da ieri in piazza San Carlo per rimuovere le barriere



Sono revocati i blocchi del traffico contro lo smog. Lo ha deciso il Comune prendendo atto delle rilevazioni degli ultimi due giorni dell’Arpa