A Torino l’operazione “Città Sicure” coordinata a livello nazionale dalla polizia tra il 7 e il 9 agosto ha portato a sette arresti, undici denunce, controlli su centinaia di persone e 2.700 autoveicoli. in città, uno dei tredici centri interessati, sono stati impegnati centinaia di agenti degli uffici investigativi della Squadra Mobile e dei Commissariati, oltre a equipaggi preposti all’attività di prevenzione generale come le squadre volanti e il Reparto prevenzione crimine. Tra le sette persone arrestate, di cui cinque per reati contro il patrimonio, tre sono georgiani di età compresa fra i 25 e i 34 anni specializzati nei furti negli appartamenti. Avevano con sé una pistola rubata in un alloggio, arnesi da scasso e una modesta quantità di hashish e marijuana. Migliaia di agenti sono stati impegnati in tutta Italia con controlli e posti di blocco: 50 arresti e 128 persone denunciate per vari reati.
(foto: il Torinese)
Dopo un mese di coma si è risvegliato ed è cosciente, Matteo Penna, il motociclista di 29 anni
Grandinate e temporali anche nelle prossime ore sul Piemonte, dove permane l’allerta gialla.
Chiara è la 18enne alla quale è stato rifiutato un posto da commessa in un negozio torinese di musica, poiché fidanzata con Olivier, un ragazzo 19enne nigeriano
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“Il call center, che si trova nella palazzina del centralino 118 a Grugliasco non permette una gestione unitaria dell’intervento”
Il senatore Pd Stefano Esposito e il capogruppo di Forza Italia a Palazzo Civico Osvaldo Napoli avevano sollecitato un intervento e la sindaca Chiara Appendino ora annuncia la convocazione di
L’Arpa, l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale, prevede temporali sparsi, che dal nord del Piemonte si sposteranno verso le pianure
na modella inglese di 20 anni, che aveva partecipato alle selezioni di Miss Universo, è stata drogata e poi sequestrata nei pressi della Stazione centrale di Milano lo scorso 11 luglio e rilasciata solo sei giorni più
un’auto, dapprima nella periferia di Milano e successivamente in un casolare di montagna, nel comune di Lemie, in una baita di frazione Borgial, in provincia di Torino, vicino al confine con la Francia, con un viaggio lungo strade secondarie. “Due ore e mezza in cui la ragazza è rimasta chiusa nel borsone, legata e con la bocca coperta dallo scotch”, spiegano gli investigatori. Nel cascinale la modella è restata ammanettata a un mobile in legno di una camera da letto sino alla mattina del 17 luglio. E’ stato lo stesso Herba, che ha seguito da solo il periodo di prigionia, a liberare la ragazza e a portarla al Consolato britannico di Milano: la donna ha un figlio, aspetto che andrebbe contro l’ “etica” dell’organizzazione criminale. Nei giorni del sequestro l’uomo ha scritto su account criptati che erano richiesti 300mila dollari di riscatto all’agente della modella.
Molti giornali (non il nostro, che ha sempre usato il condizionale trattando la vicenda) avevano dato per certo che il “mostro” da sbattere in prima pagina fosse lui. Ma la realtà era diversa. Troppo spesso si danno per scontate le apparenze che, poi, non corrispondono ai fatti