Il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino e l’assessora alla Cultura Antonella Parigi, insieme ad alcuni tecnici, si sono recati nel pomeriggio del 25 gennaio alla Sacra di San Michele per una prima ricognizione dei danni causati dall’incendio che nella serata del 24 ha colpito il tetto del convento in cui vivono i padri rosminiani. “Abbiamo corso un bel rischio ma grazie all’intervento di pompieri e forze dell’ordine i danni sembrano circoscritti. Ora faremo verifiche più approfondite”, ha detto il presidente.
Al suo arrivo l’assessora alla Cultura, dopo essersi confrontata con i tecnici, ha confermato che, al
di là delle responsabilità che verranno accertate, la Regione vuole essere pronta a intervenire dove sarà necessario. Ha quindi ringraziato i vigili del fuoco per essere riusciti con un lavoro straordinario a circoscrivere i danni e dichiarato che il rogo ha intaccato una parte che sembra facilmente riparabile.
Terminato il sopralluogo, il presidente della Regione ha confermato che nei fondi europei sono state individuate risorse abbondantemente capienti per far fronte al danno che, fortunatamente, sembra contenuto, e che si stanno cercando le modalità migliori per valorizzare questo bene straordinario. In mattinata l’assessore al Bilancio aveva infatti comunicato di aver accertato che nei Fondi di sviluppo e coesione per il Piemonte è presente una disponibilità residua che si stima sufficiente per far fronte al ripristino della parti distrutte.
Monumento simbolo del Piemonte, l’abbazia venne costruita tra il 983 e il 987 sulla cima del monte Pirchiriano, a 40 chilometri da Torino, ed attira ogni anno 100.000 visitatori da tutto il mondo. Candidata ad essere inserita nella lista del patrimonio mondiale dell’Unesco, è dedicata al culto dell’Arcangelo Michele e si inserisce all’interno di una via di pellegrinaggio lunga oltre 2000 chilometri che va da Mont Saint-Michel, in Francia, a Monte Sant’Angelo, in Puglia


In Regione il presidente di Gtt Walter Ceresa ha illustrato il piano industriale 2018-2021.Il gruppo va verso una revisione tariffaria con lo scopo principale di fidelizzare la clientela e punterà sulla bigliettazione elettronica
chilometri di linea, vi sarà un massiccio rinnovamento dei mezzi e una revisione dei processi di manutenzione. Aumenterà l’utilizzo di veicoli a trazione elettrica, diminuirà l’utilizzo dei veicoli a gasolio, resterà invariato l’utilizzo dei veicoli a metano. I mezzi diminuiranno leggermente (795 a 625 veicoli) di numero ma saranno più capienti, più efficienti e più confortevoli e tutti idonei al trasporto dei disabili. Si tratta soprattutto di 470 nuovi autobus e 40 nuovi tram, acquistati
anche con il contributo della Regione. Sarà potenziato il servizio con la metropolitana (apertura Lingotto – Bengasi entro il 2019) e previsto il completamento del servizio ferroviario metropolitano nel 2020 e l’aumento della velocità commerciale della rete. È attesa anche una revisione tariffaria con lo scopo principale di fidelizzare la clientela e basata sulla bigliettazione elettronica. La Regione ha informato che l’Agenzia per la mobilità, a seguito della transazione sui vecchi crediti, dovrà versare a Gtt 25 milioni di euro. In merito alla gestione del Piano industriale, poi, la Regione seguirà da vicino soprattutto la parte inerente al personale
Dopo la morte per assideramento, nel parco della Pellerina, di un clochard extracomunitario trentenne, fa sentire la sua voce l’arcivescovo di Torino.
La morte di Giacomo Lazzarotto, di 81 anni, l’anziano di Chieri che ha cercato di inseguire il truffatore entrato nella sua casa spacciandosi per tecnico dell’acquedotto, sottolinea drammaticamente la piaga delle truffe agli anziani.
Con le temperature invernali si ripropone ogni anno il problema dei senzatetto che dormono all’addiaccio.
La perdita di 497 posti di lavoro, a seguito della chiusura dell’Embraco è definita “una catastrofe sociale” in questo territorio già pesantemente segnato dalla crisi

manutenzione dei mezzi: per i nuovi veicoli è previsto il regime di full service. Per acquistare i nuovi mezzi verranno investiti 51,5 milioni di euro, 80 compresa la manutenzione. A gara tra qualche mese anche l’acquisto di 40 nuovi tram.