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Il maltempo concede una tregua sul Piemonte, ma resta alto il rischio valanghe

Si è placato il maltempo sul Piemonte. Numerosi i disagi provocati dalle abbondanti nevicate in montagna e dalle piogge sulle pianure, anche a Torino, dove la voragine apertasi in corso Regina Margherita è stata riparata. A Sestriere dopo l’evacuazione dell’edificio colpito da una slavina si stanno ultimando i lavori  per ripristinare il collegamento con Pinerolo, sulla provinciale 23. Intanto il sindaco Valter Marin ha siglato un’ ordinanza che prevede  “la rimozione della neve da tetti, terrazze, balconi sporgenze o in genere da qualunque posto elevato”. E’ ancora alto il rischio valanghe. Macugnaga, nel Verbano, è ancora isolata e le scuole resteranno chiuse anche domani. A causa del pericolo valanghe le strade che conducono  all’alpe Devero, in valle Antigorio, e quella in valle Antrona verso  Cheggio sono chiuse.

Industria, quale futuro per Fca a Torino? Fiom chiama a rapporto Regione e Comune

Venerdì i vertici di Regione Piemonte e Città di Torino si incontrano con la Fiom, su richiesta del sindacato dei metalmeccanici, per esaminare la  situazione di Fca a Torino. L’incontro era stato sollecitato a dicembre con la richiesta di  un impegno concreto per garantire un futuro produttivo e occupazionale agli stabilimenti torinesi di Fca del Polo del lusso,  colpiti da cali produttivi e aumento della cassa integrazione. Per il sindacato i tempi per  futuri investimenti sono troppo lunghi e destano incertezza e preoccupazione tra i lavoratori.

 

(foto: il Torinese)

Nosiglia ai lavoratori Embraco: “Risanare licenziando è come vendere la propria gente”

“Pensare di risanare l’azienda licenziando i lavoratori è come vendere la propria  gente. Non c’è democrazia, giustizia, equità o solidarietà senza lavoro. È una questione sociale da risolvere. Così l’arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia  ai cancelli dello stabilimento di compressori di frigoriferi di Riva di Chieri della Embraco. Nosiglia ha poi ha raccontato la propria esperienza di figlio di operaio della Piaggio di Pontedera, licenziato negli anni ’60, e su richiesta dei 537 lavoratori ha promesso di scrivere a papa Francesco sulla difficile situazione dell’azienda. L’arcivescovo ha voluto portare la vicinanza della Chiesa torinese al presidio dove  si sono presentati anche  gli assessori al Lavoro della Regione  Gianna Pentenero e del Comune di Torino Alberto Sacco. L’azienda ha prorogato  al 12 gennaio la chiusura collettiva utilizzando ferie e permessi. I sindacati sono però preoccupati che possa scattare la mobilità.

Salone del Libro, avviso di garanzia a Fassino e all’assessore regionale Parigi

All’assessore alla Cultura della Regione Piemonte, Antonella Parigi, e all’ex sindaco di Torino Piero Fassino è stato notificato un avviso di garanzia dalla procura di Torino, in relazione agli accertamenti sul Salone del Libro di Torino. L’ex primo cittadino scrive in una nota: “Nel pomeriggio di oggi ho ricevuto dalla Procura della Repubblcia di Torino un avviso di garanzia con riferimento alle indagini sul salone internazionale del libro di Torino. Sono assolutamente sereno, avendo sempre operato nell’interesse della Città di Torino”.  L’assessore Parigi “esprime la propria fiducia nell’operato della magistratura, a cui offrirà la massima collaborazione”.  Parigi sarebbe indagata per concorso in turbata libertà del procedimento nella scelta del contraente. L’inchiesta riguarda anche  l’ipotesi di turbativa d’asta, falso ideologico e falso in bilancio sull’affidamento dell’edizione 2015 dell’evento  e la predisposizione del bando di gara per l’edizione dell’anno dopo.

Posti a rischio, maestre in piazza. Disagi nelle scuole torinesi e corteo in centro città

Alcune scuole materne e primarie torinesi sono rimaste chiuse, oggi, dopo le vacanze di Natale,  per lo sciopero delle maestre proclamato dall’Anief, associazione nazionale insegnanti e formatori. La manifestazione si oppone alla sentenza del Consiglio di Stato che in città e nel Torinese  metterebbe a rischio il posto di circa 1.400 insegnanti assunti con il diploma magistrale. Le maestre dalle hanno protestato dalle 9 con un sit-in davanti all’ufficio scolastico regionale in corso Vittorio Emanuele II e si è tenuto anche un corteo per le vie del centro (foto). Oltre alle scuole chiuse, diversi dirigenti scolastici hanno ridotto gli orari in alcune classi e sospeso le lezioni in altre creando disagi alle famiglie. Gli insegnanti, infatti, non sono tenuti a comunicare in anticipo alle segreterie le proprie intenzioni. Anche il personale Ata, bidelli e segretari, hanno aderito allo sciopero  lamentandosi dell’aumento di stipendio troppo modesto che avranno nel 2018.

 

(foto: il Torinese)

Pmi, come sarà il 2018? Ripresa degli investimenti e mercato del lavoro stabile

Le piccole e medie imprese torinesi hanno chiuso bene il 2017 e per il 2018 le previsioni sono all’insegna dell’ottimismo. Riprendono gli investimenti e il mercato del lavoro è stabile, mentre il ricorso agli ammortizzatori sociali è inferiore al 10% dei casi. E’ quanto emerge dalla indagine congiunturale sullo stato di salute delle pmi di Torino curata dall’Ufficio Studi di Api. L’indagine ha preso in considerazione il secondo semestre 2017 e le previsioni per i primi sei mesi del 2018.  “I numeri ci restituiscono una fotografia positiva del nostro settore”, afferma  il presidente di Api, Corrado Alberto, “ma è evidente che non bisogna abbassare la guardia.” Da sottolineare che il 54% delle assunzioni previste dalle piccole e medie imprese avverrà con contratto a tempo indeterminato, il 42%  a tempo determinato, il 29% con contratto di apprendistato e  infine il 15% in somministrazione. Inoltre il 16,3% degli imprenditori dichiara una crescita del personale nei prossimi mesi, con un saldo previsionale positivo, +5,4%. Le previsioni confermano una maggiore stabilità sul mercato del lavoro locale, che ha chiuso il 2017 con un saldo del 20%

Piemontesi e valdostani indisciplinati alla guida: in un anno ritirate 4 mila patenti

6463 persone sono state trovate senza cinture di sicurezza, e 4476 guidavano parlando al cellulare

Il bilancio 2017 della Polizia stradale in Piemonte e Valle d’Aosta registra il ritiro di 4 mila patenti. Sono inoltre state rilevate 128.600 infrazioni, comprese quelle che hanno portato al ritiro della patente. 6463 persone sono state trovate senza cinture di sicurezza, e 4476 guidavano parlando al cellulare. Numerose anche le sanzioni per eccesso di velocità, 18414, delle quali più di 3mila per velocità pericolosa. Su un totale di 113mila controlli, 1900 conducenti sono stati trovati positivi all’alcol test e 117 in stato di alterazione per uso di sostante stupefacenti. Lo scorso anno durante i weekend si sono verificati 61 incidenti, di cui tre mortali, e 44 persone sono rimaste ferite. Calano del 6.5% rispetto al 2016 i sinistri in autostrada: 878 gli incidenti con lesioni e 29 quelli mortali.

Immigrati, l’Epifania di Nosiglia: “No a chi vuole innalzare muri. Non facciamo come Erode”

L’arcivescovo di Torino invita ad “opporsi rispetto a chi vuole alzare muri e impegnarsi  con passi concreti nei confronti degli immigrati”. Monsignor Cesare Nosiglia lo ha detto in cattedrale in occasione della festa dell’Epifania. Ha osservato inoltre:  ” molte persone di altre nazioni e religioni  interrogano le nostre istituzioni, la Chiesa, la nostra società. Ma se la nostra risposta resta estranea ai loro bisogni esistenziali, spirituali e umani, ci comportiamo  come Erode, i sacerdoti e gli scribi. Nei confronti degli immigrati servono passi concreti: l’accoglienza e la protezione la promozione culturale e della formazione al lavoro, l’integrazione nella società. E per far questo è necessario  un impegno corale delle istituzioni, del mondo civile ed ecclesiale. Si preferisce erigere muri che dividono, invece dei ponti che uniscono, in un incontro reciproco e nella collaborazione. A tali  atteggiamenti e e scelte di vita ci dobbiamo opporre”.

I saldi partono bene, sconti fino al 70%. Folla in centro città, negli outlet e anche in periferia

I portici di via Roma intasati dalle persone, complice la pioggia, accorse per il primo giorno di saldi della stagione invernale. Per la prima volta da qualche anno pare che le vendite funzionino anche nelle periferie, e i commercianti esprimono un “cauto ottimismo”, grazie anche al fatto che gli sconti vanno  dal 50% con punte del 70% e gli acquirenti sono più invogliati a comprare. Una vera e propria  marea di gente nei grandi centri commerciali  e negli outlet  e – scrive l’Ansa –  code di auto fino a 5 chilometri  a Serravalle Scrivia. Affollati i negozi dei celebri brand dell’abbigliamento nelle vie centrali di Torino. La presidente dell’Ascom di Torino, Maria Luisa Coppa commenta ” sono  premiati i prodotti di qualità e la professionalità dei negozi, con risultati positivi per chi ha fatto innovazione e mandato messaggi ai clienti. Siamo ottimisti per migliorare i risultati dello scorso anno”.

Sulle montagne del Piemonte forte rischio valanghe per il vento e il rialzo termico

Fino a sabato sarà di livello “forte”, il quarto della scala che arriva fino a 5, il rischio di valanghe su metà del territorio piemontese, dalla valle di Susa alle Alpi Lepontine. Lo stabilisce il bollettino dell’ Arpa – Agenzia regionale per la protezione ambientale. E’ infatti elevata la possibilità di distacco spontaneo di valanghe di grandi dimensioni: basta anche un solo sciatore fuoripista a provocare il distacco di  masse nevose. Il pericolo di valanghe aumenta per  la combinazione tra le abbondanti nevicate dei giorni scorsi, il forte vento e il relativo rialzo termico. Il rischio è basso solo sulle Alpi Liguri.