Circa 500 manifestanti antifascisti, soprattutto militanti dei centri sociali e no tav, hanno cercato di raggiungere l’ Hotel Nh (ex Ambasciatori) in corso Vittorio, nell’area compresa tra corso Bolzano e corso Vinzaglio, dove stava intervenendo il leader di CasaPound Simone Di Stefano. Numerosi petardi e
bombe carta, sassi, bottiglie di vetro e tubi presi da un cantiere della zona sono stati lanciati contro la polizia che ha risposto con gli idranti e con i lacrimogeni. Sei poliziotti sono rimasti feriti e una giovane è stata fermata.
(foto fmb – il Torinese)
Nevicate su tutte le montagne piemontesi e qualche fiocco anche a quote basse. In
I metalmeccanici torinesi non scioperavano da 10 anni in tema di crisi. Questa volta, invece, entro il 15 marzo, a fronte anche della vicenda Embraco incroceranno le braccia a livello provinciale
partecipazione dei segretari generali dei sindacati metalmeccanici, con l’obiettivo di lanciare un segnale d’allarme sulle questioni occupazionali del territorio, sulle criticità della deindustrializzazione e sulle prospettive delle fabbriche.
Una proroga dei termini per le indagini sul dramma di in piazza San Carlo il 3 giugno è stata richiesta dalla procure di Torino
indagati e ad alcune delle persone rimaste ferite. Insieme al procedimento penale anche quello civile degli avvocati dello studio Ambrosio & Commodo commissionato da decine di feriti per ottenere i risarcimenti danni.


saranno da valutare gli incassi per le alienazioni immobiliari e da analizzare il tema delle riscossioni. La sindaca Chiara Appendino ha ringraziato per il giudizio lusinghiero senza nascondere le difficoltà nel far quadrare i conti.
Sciopero dei lavoratori Embraco davanti allo stabilimento di Riva di Chieri, un corteo ha bloccato il traffico.
Termometro in netta discesa a fine febbraio. Le previsioni meteo segnalano un “impulso di aria fredda da nord-est Europa”
I controlli sullo smog e le decisioni di eventuali blocchi del traffico ora saranno effettuati dal Comune di Torino in collaborazione con altre 11 città della cintura
Diversificare per il rilancio economico in tempo di crisi. E il vino per la nostra regione può fare la differenza. L’ultima vendemmia in Piemonte si è caratterizzata per una annata caldissima, con temperature altissime e scarse precipitazioni.
dell’assessore regionale all’Agricoltura, Giorgio Ferrero che ha ricordato come ” il territorio piemontese deve essere preservato e tutelato. Per questo è necessario aprire una riflessione sulla sostenibilità in vigna e in agricoltura, sulla salvaguardia del territorio e sulla valorizzazione dei nostri vitigni perché il Piemonte è soprattutto terra di vitigni autoctoni”. Tutti i vitigni sono collocati in vetta della classifica, ovvero le 5 stelle dell’eccellenza a Barbera, Dolcetto, Grignolino, Nebbiolo, Pelaverga, Vespolina. Gli altri vitigni si collocano nella sfera dell’ottimo, con 4 stelle. Sono in crescita gli ettari vitati: circa 44.200 (potenziale 46.200); le aziende vitivinicole in Piemonte sono 18.000 su 67.000 totali.
L’export si conferma attorno al miliardo di euro su un export agroalimentare complessivo di 4.5 miliardi di euro. Il 60% del vino prodotto in Piemonte va a ll’estero: il 70% nei paesi comunitari e il 30% nei paesi extra Ue. I principali paesi importatori sono Germania, Gran Bretagna, USA, Francia, Russia, Spagna, Svizzera, Giappone Solo per la promozione Ocm sui mercati dei Paesi terzi per l’internazionalizzazione e l’export delle aziende vitivinicole piemontesi, la Regione ha stanziato per la campagna 2017/2018 risorse pari a 10.427.850 euro. Da sottolineare, infine, che il 33% della produzione vitivinicola in Piemonte arriva dal mondo della cooperazione: 37 cantine cooperative piemontesi sono associate e rappresentate da Vignaioli Piemontesi con 6.242 aziende vitivinicole.