PRIMA PAGINA- Pagina 835

Piano per i poveri: 300 pasti al giorno in attesa di riaprire la mensa del Cottolengo

Chiude per ristrutturazione la storica mensa del Cottolengo, che  serve quotidianamente oltre 500 ospiti per più di  160mila pasti. In attesa che questo importante presidio sociale riapra dopo i lavori, le istituzioni torinesi si daranno da fare per garantire il servizio ad almeno 300 poveri. E’ stato così predisposto un piano  coordinato dalla Caritas Diocesana con la partecipazione di Curia, Cottolengo, Comune, Compagnia di San Paolo, Fondazione Cassa Risparmio di Torino, Fondazione Specchio dei Tempi,Rsa Principe Oddone, Sermig, Associazione Terza Settimana, Centro Servizi per il Volontariato – Vol.To e cinque mense di carità. L’ arcivescovo di Torino, mons. Cesare Nosiglia ha già messo a disposizione un locale del palazzo arcivescovile che ospiterà per il pranzo 51 persone.

(Foto: il Torinese)

(Dis)integrazione e accattoni aggressivi: quando l’estorsione entra nel supermercato

AVVISTAMENTI  di EffeVi
.
Le mele marce tra le migliaia di “richiedenti asilo” nelle nostre città: siamo all’accattonaggio aggressivo dentro gli esercizi commerciali.
L’annata d’oro dei trafficanti di uomini ha lasciato tracce visibili nelle nostre città: un accattone straniero davanti a ogni negozio nelle città, gruppi di “richiedenti asilo” (ora è di moda chiamarli così), o se preferite di giovani stranieri, che bighellonano in giro nei piccoli centri, si ammassano ai valichi di confine (che siano Ventimiglia, il Brennero, o i passi di montagna che portano in Francia), nella speranza che uno dei Paesi europei confinanti (quelli che di solito predicano sull’accoglienza) allenti per un attimo i blocchi di polizia alla frontiera.
Tra estate 2016 e 2017 sono stati più di 200mila gli sbarchi di stranieri. Le notizie sui cosiddetti “taxi del mare”, sulla convergenza tra lavoro umanitario delle Ong e business dei trafficanti di uomini, con le conseguenti indagini giudiziarie e inchieste giornalistiche, hanno portato a una reazione del governo italiano e a una presa di coscienza – un po’ tardiva – dei governi europei (quelli che predicano di accoglienza e poi bloccano le frontiere). Grazie anche ai rinnovati accordi con il governo libico che controlla la costa orientale, gli sbarchi sono dimezzati: anzi, secondo il Viminale nel mese di agosto 2017 si sono ridotti di quasi il 90% rispetto all’anno scorso.
.
Resta da vedere con quali misure si affronteranno i danni di un anno di sbarchi praticamente liberi, se non incentivati. Il Governo riconosce 500 Euro per ogni “richiedente asilo” ai Comuni che aderiscono allo SPRAR, entro un tetto di 2,5 migranti per 1.000 abitanti. Sono numeri dietro i quali si nascondono persone e realtà di non sempre facile gestione. 
.
Gli immigrati accolti nel sistema ufficiale, secondo il Governo, erano 40.000 a inizio agosto. Poi ci sono gli irregolari. Abbiamo quindi decine di migliaia di giovani stranieri in circolazione per le nostre città, e si notano: sono in genere giovani, in buone condizioni fisiche, provenienti dall’Africa subsahariana. E’ evidente, in genere, che non sono interessati a trattenersi in Italia alla ricerca dei famosi “lavori che gli italiani non vogliono”. E’ molto raro trovare africani impegnati, per esempio, nella ristorazione o nell’assistenza agli anziani. Non riescono (e forse non vogliono) integrarsi nel tessuto economico, già di suo impoverito e poco adatto ad assorbire questo genere di risorse.
.
Sono in genere diretti ad altri paesi europei, ma intanto sono qui e in qualche modo vivono. Molti li vediamo piantati davanti ai negozi e supermercati a chiedere o l’elemosina o un pedaggio. In genere hanno un atteggiamento mite e discreto, ma certo un accattone davanti a ogni esercizio commerciale non è esattamente il massimo, e c’è da augurarsi che governo cittadino e nazionale (leggasi: Vigili e Polizia) facciano rispettare regolamenti e leggi.
.
Anche perché, come insegna la piaga dei parcheggiatori abusivi, il confine tra accattonaggio aggressivo ed estorsione è molto fluido e talvolta invisibile. Una lettrice ci racconta di essere stata avvicinata, all’interno di un supermercato di quartiere, da due giovanotti stranieri che le hanno chiesto, in atteggiamento minaccioso, di pagare per i loro acquisti (nel caso, birra e snacks). Non è difficile vedere nell’episodio, consumato ai danni di soggetti vulnerabili (pensiamo a una donna sola e anziana che debba affrontare il ritorno a casa a piedi sotto la minaccia), i tratti dell’estorsione più odiosa. E non c’è sociologismo che giustifichi episodi del genere.

Rapinatori egiziani al Valentino espatriati per “indole violenta e criminale”

Nella capitale egiziana sono stati consegnati alla polizia locale. Il quinto egiziano è stato  invece trasferito in un carcere in quanto colpito da ordine di custodia cautelare per rapina

 

Quattro dei cinque ragazzi egiziani che nei giorni scorsi, al parco del Valentino di Torino, erano stati espulsi dal questore per “indole violenta e criminale” sono stati rimpatriati. Tale misura di prevenzione personale era senza precedenti nel capoluogo piemontese. I giovani  erano stati fermati dalla polizia come artefici di una serie di furti e aggressioni nella zona del parco cittadino. Dopo il nulla osta dell’autorità giudiziaria, hanno lasciato il Cpr e, scortati su due diversi voli da personale specializzato dell’Ufficio Immigrazione e della Polizia di frontiera in servizio all’aeroporto di Caselle hanno raggiunto il Cairo. Nella capitale egiziana sono stati consegnati alla polizia locale. Il quinto egiziano è stato  invece trasferito in un carcere in quanto colpito da ordine di custodia cautelare per rapina. terminate le esigenze penalistiche, tornerà al Cpr e sarà rimpatriato.

 

(foto: il Torinese)

Barriere difensive come opere d’arte? Sì dalla maggioranza dei lettori

L’obiettivo è trasformare la sicurezza in una occasione artistica. Le necessarie barriere antiterrorismo collocate in vari punti della città, ovvero i jersey in cemento e le fioriere ,potrebbero diventare veicoli di messaggi creativi grazie all’opera id artisti  writers. L’iniziativa, lanciata dall’edizione torinese di Repubblica è stata accolta dall’ Assessorato comunale alla cultura, che promuoverà un progetto realizzato in collaborazione con l’Accademia Albertina e Progetto Murarte che avrà per protagonisti anche gli allievi dell’istituto. Nelle prossime settimane l’assessora Francesca Leon incontrerà il presidente dell’Accademia, Fiorenzo Alfieri e il direttore Salvo Bitonti, per definire  le modalità di intervento. Di seguito le opinioni di alcuni lettori del “Torinese”, espresse attraverso la nostra pagina Facebook: la maggioranza è favorevole alla proposta.
(foto: il Torinese)
 
Federica Bolognesi
Federica Bolognesi Se proprio dobbiamo tenere i blocchi di cemento, che vengano almeno decorati e integrati nelle opere artistiche di Torino. Se posso esprimere comunque un’opinione, non sono utili contro eventuali atti terroristici: ormai quei pazzi hanno dimostrato che sono in grado purtroppo di trasformare qualunque cosa in un’arma
 
Enrico Passera
Enrico Passera Che è una gran cagata e che sono e rimarranno barriere a titerrorismo.è come dipingere di rosa un ak 47…sarà sempre un fucile che uccide.il problema va risolto alla radice… e dopo le barriere non sarà piu necessario metterle.
Veronica Favaretto
Veronica Favaretto Una massa impossibilitata alla fuga si è schiantata a terra rimanendo schiacciata e ferita da vetri che non dovevano essere lì e ostacoliamo ulteriormente il deflusso dalla piazza!? Ne deduco che nessun evento avrà più luogo in piazza San Carlo. Perché in caso contrario che stronzata sarebbe?
 
Enrico Passera
Enrico Passera Se vogliamo aggiungere che torino sta diventando un unico murales grazie ai permessi che dà la nostra sindaca…dipingere panchine muri…sembra piu un centro sociale che una città d arte.vergogna.
 
Federica Negro
Federica Negro Ma daiiiiii…. ma se bastano delle fioriere siamo a posto, siamo al sicuro, brava Appendino, hai fatto centro ancora una volta…. ma che schifo e wwwwwwww i writers….. pensataci voi 🙏
 
Pietro D'Errico
Pietro D’Errico Non si dovevano abbattere i muri?, Vabbè ormai direi che vista la situazione tanto vale dipingerli a tono e addobbarli con piante..
 
Marco A M Sibille
Marco A M Sibille ma gli ostacoli fissi, non sono normati per colori e rifrangenza dal codice della strada ? boh !!
 
Edoardo Rossi
Edoardo Rossi si ma niente pacchianate graffitare che con piazza sancarlostarebbero come i cavoli a merenda…non è porta nuova…è il salotto di torino
 
Marco Mina
Marco Mina E’un idea grandiosa!!!
E dai su!! Siamo nel 2020 !!!
Per fare una serranda del mio locale in maniera artistica 2000000 complicazioni…paesaggistica…ecc…se i muri sono imbrattati e pieni di scritte oscene OK!se chiami un artista che ti fa un bel lavoro NOOOOO meglio avere i cazzi disegnati!!!Altro…
 
Roberto Colombo
Roberto Colombo Domanda: non potevano mettere delle fioriere come in via Roma? Il centro storico della nostra Torino merita qualcosa in più!
 
Danila Siravegna
Danila Siravegna Va bene ..purché si faccia qualcosa perché sono orrende e rovinano l’entrata di una delle più belle piazze d’Italia ..🙁
 
Paola Galliano
Paola Galliano Assolutamente d accordo per la tinteggiatura dei new jersey purtroppo necessari. I writers sapranno fare dipinti meravigliosi ed in linea con L eleganza torinese 😊
 
Pablo Ricardo Visentin
Pablo Ricardo Visentin Idea molto interessante, preferirei colori e disegni da un alto classici in armonia con gli spazi dall’altro moderni a gusto degli artisti e giovani, potrebbe essere un compromesso!
 
Alessia Toniolo
Alessia Toniolo Anche dipinte, saranno orribili ugualmente!
 
Rita Trentinella
Rita Trentinella Direi che non è male come idea 😊😊
 
Teodosio Calogero
Teodosio Calogero Basta fare zig zag vai avanti povera Italia povera Torino

G

Mariella Pugnetti
Mariella Pugnetti ma davvero pensano di fermare i terroristi così?
 
Teodosio Calogero
Teodosio Calogero Ci passa un autrotreno
 
Luciana Cudin
Luciana Cudin Mi piace l’idea
 
Antonia Melis
Antonia Melis Le ho viste stamattina, ma non so se servono !
 
Michela Fantoni
Michela Fantoni Anche perché così sono terribili
Mi piaceVedi altre reazioni

· Rispondi · Invia messaggio · 1 h

Gestire

Armando Sacco
Armando Sacco diventerà la porcheria di p.zza duomo a milano
 
Stefania Barchi
Stefania Barchi Idea fantastica
 
Alberto Alian Bebo Bottino
Alberto Alian Bebo Bottino Altri soldi buttati.
 
Idarosa Gonzales
Idarosa Gonzales Sono d’accordo
 
Domenico Talarico
Domenico Talarico La maggioranza vince sempre👍!!!!
 
Roberta Rotella
Roberta Rotella Ok. Mi piace molto l’idea….
 
Giordano Donatella
Giordano Donatella Bella idea. Mi piace
 
Ivana Pellizzari
Ivana Pellizzari Ben fatto purché belli
 
Emanuela Villani
Emanuela Villani Mi piace
 
Lorenzo Casorelli
Lorenzo Casorelli Ottima idea !
 
Carmen De Grazia
Carmen De Grazia Idea meravigliosa…..
 
Valentina Guandalini
Valentina Guandalini Bellissima idea
Sumitha Lattuca
Sumitha Lattuca Ottima idea
Antonietta Boccardi
Antonietta Boccardi D’accordo

Montagna regina del turismo piemontese nei mesi estivi con presenze del 90 per cento

Eccellenti anche le performance dell’alta Valsusa e Chisone (88%) e delle Valli di Lanzo (80%

La montagna è la regina dell’estate turistica in Piemonte. Nei mesi di  giugno e luglio nelle valli olimpiche si è registrata una  crescita di oltre il 10%. Il periodo di maggiore afflusso è sempre agosto, quando nelle settimane centrali del mese gli hotel, soprattutto nel ponte di Ferragosto, hanno segnato picchi del 95% di occupazione delle camere. Eccellenti anche le performance dell’alta Valsusa e Chisone (88%) e delle Valli di Lanzo (80%), sempre nello stesso periodo.Sono stati  32mila i passaggi dagli uffici del turismo gestiti dall’Atl Turismo Torino e Provincia nelle aree montane. Bene nel mese di agosto anche  l’occupazione media delle strutture ricettive nelle valli cuneesi dove,  secondo un sondaggio, la presenza turistica si attestata intorno al 70%.

Guasto tecnico a Porta Susa, traffico ferroviario in tilt. Decine di treni in forte ritardo

A causa di un  guasto tecnico alla stazione di Porta Susa si stanno verificando ritardi anche di oltre un’ora nel traffico ferroviario.  Verso le  7.30 di questa mattina il sistema di distanziamento e dei segnali dei treni  ha iniziato a non funzionare a dovere. Sono nove i  treni dell’ Alta Velocità e dodici i regionali ad avere subìto le conseguenze. Sei treni regionali sono stati  cancellati e i ritardi hanno coinvolto anche altre stazioni, compresa Porta Nuova, dove numerosi passeggeri in attesa di partire si sono ammassati vicino ai binari. I tecnici stanno lavorando per risolvere il guasto.

 

(foto: il Torinese)

L’anticiclone afro-americano riporta il caldo torrido fino alla fine di agosto

Questo inizio di settimana era  stato piacevole, con temperature gradevoli e fresco nelle ore mattutine e notturne. Ma le temperature sono rapidamente risalite a Torino  in Piemonte, con massime già da ieri  oltre i 34 gradi nell’Alessandrino. I gradi registrati, in questi giorni in pianura e bassa collina arriveranno a 35-36, con sensazione di forte afa. Questi gli effetti dell’anticiclone afro-mediterraneo che dominerà la scena meteorologica almeno fino alla fine di agosto. Il livello di eventi sanitari dovute alle condizioni meteo tornerà all’allarme fino a oggi, venerdì, quando si prevede, oltre al caldo tassi di umidità attorno al 60% e un’alta concentrazione di ozono negli strati bassi dell’atmosfera. 

 

(foto: il Torinese)

Bardonecchia, polizia alle prese con i respingimenti francesi e i treni carichi di migranti

Il sindacato autonomo dei poliziotti, il Siulp, denuncia che il commissariato di polizia di Bardonecchia,  è in condizioni di estrema difficoltà e necessita di un rafforzamento degli organici. Secondo l’organizzazione sindacale “Il lavoro è sempre più gravoso” e il personale è costantemente impegnato nel controllo dei valichi internazionali del Fréjus e del Monginevro, e del valico stagionale del Colle della Scala, mentre la Francia ha sospeso il trattato di Schengen. I continui respingimenti aumentano il lavoro del commissariato. Come se non bastasse, nelle ultime settimane si verifica un nuovo fenomeno: i treni regionali in partenza dalla stazione di Torino Porta Nuova sono carichi di migranti, quasi tutti del Centro Africa, con l’obiettivo di espatriare verso il territorio francese passando dal tunnel ferroviario del Fréjus, rischiando la vita. L’organico di polizia  previsto a Bardonecchia è di 80 unità, ma  in forza al commissariato ci sono oggi solo 54 persone.

Comital, due operai contusi. Camion fermi fino al 4 settembre

Momenti di tensione davanti ai cancelli Comital di Volpiano, con i dipendenti dell’azienda in lotta contro i licenziamenti annunciati dalla proprietà. Nei tafferugli con i carabinieri due operai sono rimasti contusi. L’assessora regionale al Lavoro Gianna Pentenero e il sindaco Emanuele De Zuanne sono intervenuti per portare solidarietà ai lavoratori e trovare una soluzione. «Abbiamo ottenuto dall’azienda – sottolinea il primo cittadino di Volpiano – di sospendere l’invio dei mezzi pesanti per attività di carico e scarico nell’area dello stabilimento oggetto della contrapposizione di questa mattina, fino al 4 settembre, data del prossimo tavolo di confronto, così come richiesto dalle organizzazioni sindacali. Ringrazio le forze dell’ordine per aver contribuito a stemperare i toni in un momento di comprensibile tensione da parte di chi sta perdendo il posto di lavoro». Intanto Rifondazione Comunista è presente con una delegazione davanti allo stabilimento  “per portare il proprio sostegno alla lotta per la difesa del lavoro dei 138 lavoratori e lavoratrici licenziati e oggi oggetto di attacco da parte delle forze dell’ordine perché si sono opposti all’inizio dello smantellamento degli impianti.Si tratta di un fatto gravissimo che stigmatizziamo con forza: non è possibile attaccare delle persone che semplicemente, senza aggressività, con le mani alzate, difendevano la propria fabbrica”, affermano il segretario provinciale Ezio Locatelli e Loretta Deluca, segretaria del Circolo di Volpiano – Leinì, che proseguono: “A questo si aggiunge l’arroganza dell’azienda che, prima non ha saputo gestire un’impresa con commesse e lavoratori di alta professionalità e, a fine luglio, ha deciso senza appello di chiudere e licenziare tutti, lasciando per strada 138 famiglie. La chiusura va rifiutata con forza. Tutte le forze e istituzioni coinvolte si impegnino a trovare un’alternativa alla chiusura”.

 

 

Linea 2 metropolitana, l’impegno del ministro Delrio a valutare le proposte di Torino

Dal Ministero delle Infrastrutture è stato promesso di valutare con la massima attenzione le proposte e le criticità segnalate dalla Città di Torino. Il ministro Graziano Delrio ha preso questo impegno per la linea 2 della metropolitana di Torino nel corso dell’incontro di ieri a Roma con la sindaca Chiara Appendino e l’assessora alla Mobilità Maria Lapietra. Il Comune intende convocare la prima settimana di settembre i parlamentari piemontesi, tutti i capigruppo della Città Metropolitana e di Torino, condividere “i passi necessari alla realizzazione del progetto preliminare e la proposta di modifica del decreto interministeriale”. L’amministrazione comunale si occuperà di velocizzare gli atti amministrativi in vista del termine dell’aggiudicazione preliminare del prossimo 30 agosto.

 

(foto: il Torinese)