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Tav, si entra nella fase operativa. E dalla Regione pioggia di milioni per ciclopiste e trasporti

Passo in avanti per la Torino-Lione. Telt, la società incaricata di realizzare e gestire la linea Tav ha affidato i contratti per le attività tecniche, per un  valore  di 800mila euro, per il tunnel di base del Moncenisio. Si tratta della maxigalleria di 57 km tra Italia e Francia. Il gruppo torinese di imprese Industrial Engineering Consultants/Gae engineering si è aggiudicato la sicurezza sul lavoro. Si entra così nella fase operativa del tunnel di base anche in Italia. Intanto la Regione ha stanziato circa 578 milioni di euro, di cui circa 530 per spese correnti e 48 per spese d’investimento, per finanziare principalmente interventi per infrastrutture stradali e ferroviarie. Tra i più significativi sono previsti: 7 milioni in materia di sicurezza stradale per le piste ciclabili attuati dai Comuni e dalle Province che possono partecipare ad un apposito bando; 6 milioni  per il collegamento della linea ferroviaria Torino-Ceres con il passante ferroviario; 5 milioni per l’attuazione dell’Accordo di programma che prevede la realizzazione della linea 5 Sfm (Sistema Ferroviario Metropolitano) per il collegamento con l’ospedale San Luigi di Orbassano; 2,5 milioni  di euro per opere di manutenzione e ammodernamento sulle linee ferroviarie Canavesana e Torino-Ceres;15 milioni di anticipazione a Scr per la realizzazione del  collegamento della linea Torino-Ceres con il passante ferroviario, 3 milioni per l’acquisto di nuovi autobus a basso impatto ambientale, 2 milioni per l’Accordo di programma per realizzazione della conca di navigazione di Porto della Torre; 1,7milioni per investimenti in materia di infomobiità, 500mila euro per attrezzare i mezzi del trasporto pubblico al sistema BIP; 500mila euro per contributi all’acquisto di scuolabus.

Marchionne: “Dov’è finito il Renzi che conoscevo?” Piano Fca nel mese di giugno

Sergio Marchionne a tutto campo, dalla politica all’economia. “Matteo Renzi mi è sempre piaciuto come persona, ma quello che gli  è successo  non lo capisco. Quel Renzi che appoggiavo non l’ho visto da un po’ di tempo”. Così l’Ansa riporta le parole dell’amministratore delegato di Fca, intervenuto anche sulle prospettive economiche del gruppo, affermando che per la piena occupazione in Italia si dovrà “completare lo sviluppo di Alfa Romeo e di Maserati, un atto dovuto che fa parte del piano che Fca presenterà a giugno . Un obiettivo, dice,  che “non so  se sarà raggiunto entro l’anno. Stiamo aumentando l’organico a 60 mila negli Stati Uniti e adesso ne aggiungiamo 2.500. Se lo gestiamo bene, lo stesso accadrà anche in Italia. Dateci il tempo per farlo”. Intanto a Torino i sindacati hanno chiesto a Chiamparino e Appendino l’impegno di Regione e Comune per verificare cosa riserverà il futuro di Fiat sotto la Mole.

Embraco, né papa Francesco né Gentiloni salvano i lavoratori

Sembrava ci fosse qualche speranza dopo l’incontro dei lavoratori dell’azienda con il premier Gentiloni, nei giorni scorsi a Torino e dopo che l’arcivescovo Nosiglia aveva detto di voler interessare direttamente papa Francesco. Invece l’Embraco, del gruppo  Whirlpool, ha in realtà confermato di volere cancellare la produzione in Italia quest’anno con la chiusura dello stabilimento a  Riva di Chieri  e i 497 licenziamenti annunciati da tempo. La brutta notizia giunge da Fiom e Uilm di Torino che hanno incontrato l’azienda all’Unione Industriale. Embraco ha sottolineato che, spiegano i sindacati “nonostante le proposte formulate dal Ministero e i volumi dichiarati a fine 2017, al momento non c’è l’intenzione di mantenere in attività lo stabilimento di Riva di Chieri, 537 lavoratori, 497 dei quali sono stati dichiarati in esubero”. Si spera nell’incontro di giovedì quando l’azienda incontrerà il ministero del Lavoro per verificare la possibilità di accedere agli ammortizzatori sociali con la  presentazione di un piano di risanamento. Azienda e sindacati si troveranno nuovamente il 24 gennaio all’Unione industriale di Torino.

E’ caccia alla gang dei baby – teppisti che aggrediscono la gente in pieno centro città

Dopo la paura e le percosse subite dai ragazzi aggrediti da una dozzina di giovani in pieno centro di Torino, la polizia ha aperto una caccia serrata alla baby gang. Diversi gli episodi di violenza compiuti probabilmente dagli stessi autori, l’ultimo nella notte tra sabato e domenica in piazzale Valdo Fusi. I ragazzi aggrediti hanno dichiarato che i teppisti parlavano italiano, ma sembravano marocchini, ben vestiti e organizzati nell’aggressione. Quattro i giovani torinesi che sono stati derubati di portafogli, orologi e giacche a vento. Le cronache locali di Stampa e Repubblica hanno scritto che potrebbe trattarsi della stessa banda del  diciassettenne sbruffone che nei giorni scorsi ha puntato una pistola giocattolo contro la polizia. Di recente una baby gang è stata bloccata  alle Gru dai carabinieri . Sono stati denunciati quattro giovani aggressori di una donna che li aveva rimproverati perché bestemmiavano.

Con gli sciatori le montagne tornano olimpiche, weekend da tutto esaurito sulle Alpi

Presenze turistiche da record sulle montagne olimpiche torinesi e sulle altre vette piemontesi. Le abbondanti nevicate dei giorni scorsi, con  due metri di neve fresca su Alpi Cozie e Graie, e il successivo bel tempo (seppur peggiorato domenica) hanno favorito la presenza di migliaia di turisti  nelle località sciistiche per il primo weekend dopo le festività natalizie. Le temute valanghe di medie e grandi dimensioni hanno in diversi casi raggiunto il fondovalle e l’arrivo delle basse temperature ha abbassato il rischio di nuovi distacchi. L’Ansa informa che da Sestriere a Bardonecchia tutti gli impianti sono rimasti aperti e che, comunque i carabinieri e le altre istituzioni impegnate nel monitoraggio e nella gestione dei comprensori montani raccomandano   “un alto livello di attenzione”, consigliando prima di intraprendere attività sportive nell’alta Val Susa, la consultazione dei bollettini valanghe del  Servizio Meteomont e di Arpa Piemonte.

 

(foto: il Torinese)

Renzi vs Appendino: “Il Pd non falsifica i bilanci”. La sindaca: “Pensi alle sue inchieste”

Sempre più serrato lo scontro tra Pd e M5s che, dopo il botta e risposta Gentiloni-Raggi, registra a Torino il duro battibecco tra il segretario dem Renzi e  la sindaca Appendino.
“Per mesi e mesi si è parlato del buon governo dei Cinque stelle, ma per prima cosa hanno tagliato sulla cultura. Noi non vogliamo fare polemica ma mostrare una diversità. Siamo gli amministratori che non falsificano i bilanci, non mettono cinque milioni in più a penna. E nella nostra città i revisori dei conti non si dimettono”, Così il segretario Pd all’assemblea degli amministratori dem sotto la Mole. A stretto giro di posta la sindaca replica su Facebook: “Dopo gli ultimi “grandi” successi collezionati in politica, Matteo Renzi ha deciso di sostituirsi ai magistrati, emettendo sentenze prima ancora della chiusura delle indagini, proprio mentre illustri esponenti del suo partito sono sotto inchiesta per il Salone Internazionale del Libro e non solo. La prossima volta consiglio al segretario del Partito Democratico di pensarci due volte prima di accusare la nostra amministrazione di aver falsificato bilanci”.

 

 

 

Trasporti, approvato il piano Gtt. E arriva l’ok per il prolungamento della metro linea 1

Si rischia l’effetto Transiberiana? Krusciov, mancando il ferro, ordinava  di smontare i binari e rimontarli davanti al treno per farlo proseguire. Breznev di muovere il treno fermo dando l’impressione a chi era sopra di viaggiare pur stando fermi
L’assemblea dei soci ha dato il via al piano industriale di Gtt. E’ stato così autorizzato il piano di salvataggio e rilancio dell’azienda. Soddisfatta la sindaca Chiara Appendino che su Facebook scrive: “Abbiamo salvato l’azienda e ora inizierà il suo rilancio. A partire dalla fine di quest’anno arriveranno sulle strade della Città di Torino nuovi bus ecologici: 471 entro la prossima estate. Nel 2021 arriveranno 40 nuovi tram, totalmente accessibili. Non è stato facile ma ce l’abbiamo fatta. Che il trasporto pubblico di Torino torni ad essere un motivo di orgoglio per tutti i torinesi”. Intanto si apprende che dovrebbero partire entro l’estate e durare quattro anni, i lavori per il prolungamento della metropolitana linea 1 di Torino, con quattro nuove fermate, da Collegno a Cascine Vica, grazie ad un finanziamento di 148 milioni. L’ok per l’inizio dei lavori è stato annunciato oggi  a Collegno dal ministro dei Trasporti, Graziano Delrio.
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STORIE DI CITTA’  di Patrizio Tosetto
Chiara Appendino via Web annuncia trionfante di avere risolto il problema della Gtt. Usa un termine a me oscuro: abbiamo autorizzato…e poi ringrazia chi di dovere, dal Ministero alla Regione. Insomma, vittoria su tutta la linea. Subito dopo mi arrivano precisazioni sintetizzabili in : non è proprio così. Accidenti, che succede? ” indago” e mi informo cercando di capire. Effettivamente le cose non stanno come dice la Sindachessa. Ci sono le premesse per una soluzione ma mancano ancora i soldi del Comune di Torino. Cercando di sdrammatizzare : bambole non c’ è una lira. E se il Comune non ci mette nulla in termini di soldi? Semplicemente fa melina a centro campo inventandosi un gol che non esiste.Ultimamente si è complicato tutto non solo per l’ aggravamento dei problemi, ma anche per la totale assenza di in metodo amministrativo di questa giunta. Ma voi vi immaginate una città come Torino senza mezzi pubblici che funzionano? Oltre che la perdita di posti di lavoro.Non ci siamo proprio.Hanno superato ogni limite. Il Ministro della Repubblica Italiana Delrio a Collegno illustra progetto e modalità finanziamento prosecuzione della Metropolitana.Convegno promosso dai sindaci della zona ovest. Presenza di parlamentari, consiglieri comunali, cittadini ed esperti del settore.  Opera intrressante che collegherà il centro di Torino con le ” porte” della Val di susa. Penso: speriamo che siamo ancora in tempo per salvare la nostra città. Proprio così,  queste opere sono indispensabili per salvarci dall’inarrestabile declino. Spicca l’assenza della Sindachessa che tra l’altro é ancora alla guida dell’area Metropolitana. Cioè presidente anche di quel territorio.Ma é stata invitata? Forse no ma poteva esserci con  Sergio Chiamparino. Questione di stile, ma anche questioni di interessi, politici s’ intende. Forse le sfugge il nesso “geo-politico” tra la Città di Torino e la zona Ovest.  Forse le sfugge il nesso tra sviluppo economico e trasporti, il nesso tra risanamento della Gtt e lo sviluppo della sua rete sul territorio torinese. Abbiamo paura che le sfuggano molte, troppe cose. Come l’importanza delle relazioni tra le diverse istituzioni dello Stato. Come tutti i Sindaci eletti ha sostenuto di voler essere sindaco di tutti i cittadini. E se si vuole realmente salvare il salvabile in GTT, oltte che atrovare i soldi e ricapitalizzare si deve avere le relazioni giuste.Proprio quelle che non ha, e probabilmente non vuole avere la Sindachessa. Ci si rifugia nella propaganda che per antonomasia non risolve i problemi. I grillini mi riportanto ai tempi del cosidetto socialismo reale. Storielle emblematiche. Per costruire la Transiberiana si racconta dei diversi stili di governo. Lenin chiamava le Masse al lavoro volontario gratuito per “costruire” il comunismo. Stalin puniva i responsabili che non raggiungevano gli obbiettivi con la Siberia. Krusciov mancando il ferro per i binari ordinava  di smontare i binari e rimontarli davanti al treno per farlo proseguire. Bresznev faceva  muovere il treno fermo dando l’impressione a chi era sopra di viaggiare pur stando fermo. La transiberiana non è mai stata completata. Non vorrei che questa incompiuta si verificasse anche  per GTT.
(foto: il Torinese)

Trump taglia le tasse: Fca investe un miliardo di dollari negli Usa. E a Torino che succede?

Mentre i sindacati dei metalmeccanici chiedono a Comune di Torino e Regione un impegno per verificare la situazione di Fca sotto la Mole, e le prospettive dei lavoratori del capoluogo regionale, il gruppo automobilistico investe oltre un miliardo di dollari nell’impianto Usa di Warren in Michigan, dove dal Messico verrò trasferita nel 2020 la produzione della nuova  generazione di Ram heavy Duty. Grazie anche all’approvazione del piano di taglio delle tasse del presidente Trump l’azienda assegnerà a 60.000 dipendenti americani un bonus di 2.000 dollari. Sergio Marchionne ribadisce l’ impegno a condividere  con i dipendenti ” i risparmi generati dalla riforma delle tasse e a investire nel Paese riconoscendo il miglioramento delle condizioni di business negli Stati Uniti”.  Il titolo Fca dopo l’annuncio ha toccato i massimi storici in avvio di Piazza Affari.

Baruffe in Comune, i revisori dei conti si dimettono in polemica con la Giunta Appendino

Un nuovo colpo di scena nella querelle tra Giunta comunale e Revisori dei Conti del Comune di Torino in materia di bilancio. I contabili municipali  hanno rassegnato le dimissioni  denunciando “difficoltà nello scambiare comunicazioni e ostacoli nell’attività di raccordo” tra Palazzo Civico e il Collegio e tra questo e il Consiglio comunale. “L’assenza di collaborazione e le pressioni ricevute – scrivono nella lettera di dimissioni – sono state fonte anche di disagi operativi e di incomprensioni”. La pietra dello scandalo era stato il caso  Ream, riguardante la caparra di 5 milioni di euro che la Città deve restituire alla società per il progetto Westinghouse. Il collegio dei  revisori aveva anche bocciato il bilancio di previsione 2017-2019 e il bilancio consolidato  del 2016. I revisori, secondo i pentastellati erano  “poco credibili”.  La prima reazione politica è di  Osvaldo Napoli, capogruppo di Forza Italia in Comune: “La lettera con cui i Revisori dei Conti comunicano al sindaco le dimissioni dall’organo è un atto di denuncia chiaro e forte rispetto al quale né il Sindaco né la giunta possono infilare la testa sotto la sabbia. I Revisori scrivono delle “difficoltà nello scambio di comunicazioni e ostacoli nell’attività di raccordo” tra l’Ente e il Collegio e tra questo e il Consiglio comunale. “L’assenza di collaborazione e le pressioni ricevute – si legge – sono state fonte anche di disagi operativi e di incomprensioni”. “Ostacoli” posti da chi? “Pressioni” fatte in che modo e in quali tempi? Di fronte a un gesto tanto clamoroso di denuncia il Consiglio comunale e i torinesi hanno il sacrosanto dovere di ascoltare dal Sindaco e dalla sua giunta parole di assoluta chiarezza. Farà bene il sindaco Appendino a presentarsi rapidamente in Consiglio e a dare tutti i chiarimenti del caso”.  Il notaio – consigliere Alberto Morano sostiene invece che :”Sorprende che nella quarta città italiana, la cui situazione debitoria e finanziaria è particolarmente difficile, il Collegio dei Revisori si dimetta sostanzialmente per l’impossibilità di svolgere serenamente il proprio compito di controllo. Evidentemente l’amministrazione Cinque Stelle che faceva della trasparenza il suo mantra elettorale alla prova dei fatti sta fornendo un’immagine di sé molto diversa. Chiunque svolga seriamente il proprio compito di controllo diventa un nemico che deve essere allontanato il prima possibile. Di qui la malcelata gioia dei consiglieri Cinque Stelle alla notizia delle dimissioni” E aggiunge: ” Ai Revisori dimissionari va il mio personale ringraziamento per l’attività svolta con coraggio e serietà in un contesto ambientale evidentemente ostile.Mi auguro che chi verrà nominato al ruolo di Revisore dei Conti svolga il suo compito con rigore, avendo a cuore solo ed esclusivamente gli interessi della Città e dei Torinesi ad una corretta amministrazione.

(foto: il Torinese)

Con il panino portato da casa nelle mense scolastiche un milione di pasti in meno

La “Libertà di panino” nelle mense scolastiche torinesi, che consente agli scolari di portarsi il pranzo da casa, ha fatto registrare  un milione di pasti in meno all’anno. Il numero di chi decide di rinunciare al servizio si sta stabilizzando, in determinati casi cala persino. Questa fotografia emerge dall’incontro  dei vertici delle aziende di ristorazione collettiva  con la commissione consiliare a Palazzo Civico. Scrive l’Ansa che la società Camst, quella con la maggior parte dei lotti in appalto, comunica che dai 17 mila pasti al giorno del 2012 si è arrivati a 13 mila, con un calo annuale di 700mila. La ditta  Ladisa ha ridotto la produzione di 60 mila pasti l’anno, Eutourist, meno 240-250 mila pasti annui. I lavoratori delle aziende subiscono riduzioni di orario:  38 di Camst, 15 di Ladisa e 40 circa  di Eutourist.