AGGIORNAMENTO “Se qualche singolo ha tenuto comportamenti anomali rispetto al suo ruolo, questo io non lo posso sapere e mai ne sono stata informata”. Così dichiarò a verbale la sindaca a proposito dell’organizzazione della serata in Piazza San Carlo del 3 giugno 2017 ai pm che la interrogarono il 20 novembre come indagata.
Depositati in Procura gli atti su piazza San Carlo, più di 16 mila pagine relative al filone principale dell’inchiesta, per il quale alcuni giorni fa è stato notificato l’avviso conclusioni indagini, spesso “propedeutico” al rinvio a giudizio, a 15 persone che organizzarono la sfortunata manifestazione. Tra loro la sindaca Appendino, il suo ex capo di gabinetto Paolo Giordana, il direttore Paolo Lubbia e la collaboratrice Chiara Bobbio, l’ex questore Angelo Sanna con due dirigenti, i responsabili e collaboratori di Turismo Torino, azienda municipale che curò la proiezione sul maxi-schermo della finale di Champions durante la quale il panico causò oltre 1.500 feriti e la morte della 38enne di Domodossola Erika Pioletti. Il secondo filone d’ indagine è sfociato nell’arresto di giovani nordafricani, sospetti rapinatori con bombolette di spray urticante, possibile causa del panico.
Sul tema delle nuove famiglie, la sindaca Chiara Appendino ha scritto un lungo post su Facebook: “L’amore di una famiglia è un diritto che va oltre a qualsiasi categoria o definizione socialmente imposta
nostro mandato, insieme all’Assessore ai Diritti, Marco Alessandro Giusta, abbiamo dato un segnale scegliendo di cambiare la forma stessa degli atti del Comune, modificando nei dispositivi il termine “famiglia” con il plurale “famiglie. Oggi ribadisco questa posizione, dichiarando la ferma volontà di dare pieno riconoscimento alle famiglie di mamme e di papà con le loro bambine e i loro bambini. Da mesi stiamo cercando una soluzione compatibile con la normativa vigente. Dopodiché la nostra volontà è chiara e procederemo anche forzando la mano, con l’auspicio di aprire un dibattito nel Paese in tema di diritti quanto mai urgente”. La sindaca conclude ringraziando il Coordinamento Torino Pride GLBT, “da sempre promotore di modernità su questi temi, insieme a tutte le cittadine e tutti i cittadini che li sostengono”.
Halili Ehlmadi, il 23enne arrestato il 28 marzo scorso dalla polizia, accusato di terrorismo, durante l’udienza del tribunale del riesame
Il 31° Salone Internazionale del Libro di Torino è in programma da giovedì 10 a lunedì 14 maggio 2018 nei padiglioni 1, 2 e 3 di Lingotto Fiere e nel Padiglione 5
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Il Comune non riconosce il bimbo concepito con la procreazione assistita in Danimarca, figlio di due madri
Operai al lavoro nel grattacielo della Regione, il palazzo “Unica” del Lingotto, stanno completando gli impianti.
regionale – riprenderà la posa dei vetri della facciata per completare la chiusura delle pareti esterne. Entro l’estate il Cnr terminerà le prove di laboratorio che servono per la perizia che dovrà stabilire il motivo dei difetti presenti su alcune vetrate già posate. Poi si procederà al ripristino dei pavimenti interni, che presentano alcune imperfezioni. Un altro passo per il completamento dell’opera – ha aggiunto – sarà l’approvazione della variante 6, che consentirà il completamento dell’impianto fognario”.
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L’Ordine dei Medici della provincia di Torino ha denunciato in Procura la presenza di manifesti affissi in questi giorni a Torino nei pressi di scuole e ospedali