Sembrano funzionare piuttosto bene a Torino i nuovi provvedimenti del governo per contenere i contagi da coronavirus
Ieri e oggi sono poche le persone e le auto in giro per le strade. E nei giardini e nei parchi non si vedono più i gruppi di persone che nei giorni scorsi avevano fatto scattare l’allarme.
Le aree verdi sono pattugliate dalla polizia municipale, come in piazza d’Armi, alla Pellerina e al Valentino dopo il blocco alle attività all’aria aperta. Alcune code si vedono invece nei pressi dei grandi supermercati in periferia, a causa degli ingressi scaglionati. Poche code nei supermercati più piccoli in città.

Ne è convinto l’assessore alle Attività Produttive della Regione Piemonte, Andrea Tronzano, che così commenta il dispositivo: “Come Regione siamo impegnati a ragionare sull’emergenza, ma soprattutto a creare le condizioni affinché il Piemonte torni a decollare velocemente quando il Coranavirus cesserà i suoi effetti. Stiamo già interloquendo con la UE per pensare a una riprogrammazione dei Fondi Europei Fesr in caso di necessità; in particolare due sono gli assi che più riteniamo incisivi: spesa sanitaria e sostegno alle imprese. Con l’Unione Europea stiamo anche provando a ridisegnare il grande tema degli aiuti di Stato; abbiamo suggerito di sfruttare l’articolo 107 del TFU (Trattato di Funzionamento dell’Unione Europea) che prevede una deroga per ‘calamità e altri eventi eccezionali’: e il Covid è sicuramente un evento eccezionale”.