COVID PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 15.30
LA SITUAZIONE DEI CONTAGI
Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 151 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 12 dopo test antigenico), pari all’1,2% di 12.946 tamponi eseguiti, di cui 9.341 antigenici. Dei 151 nuovi casi, gli asintomatici sono 68 (45%).
I casi sono così ripartiti: 23 screening, 90 contatti di caso, 38 con indagine in corso; RSA/Strutture Socio-Assistenziali: 0 casi; importati: 1 dall’estero.
Il totale dei casi positivi diventa quindi 371.406 così suddivisi su base provinciale: 30.217 Alessandria, 17.616 Asti, 11.650 Biella, 53.561 Cuneo, 28.869 Novara, 198.294 Torino, 13.897 Vercelli, 13.213 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.527 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 2.562 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.
I ricoverati in terapia intensiva sono 4 (-1 rispetto a ieri).
I ricoverati non in terapia intensiva sono 90 (+5 rispetto a ieri).
Le persone in isolamento domiciliare sono 3.018
I tamponi diagnostici finora processati sono 6.052.753 (+12.946 rispetto a ieri), di cui 1.924.274 risultati negativi.
I DECESSI RESTANO 11.701
Nessun decesso di persona positiva al test del Covid-19 è stato comunicato dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte.
Il totale rimane quindi 11.701 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 1.566 Alessandria, 713 Asti, 433 Biella, 1.454 Cuneo, 944 Novara, 5.592 Torino, 525 Vercelli, 374 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 100 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.
356.593 GUARITI
I pazienti guariti sono complessivamente 356.593 (+93 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 28.197 Alessandria, 16.845 Asti, 11.101 Biella, 51.687 Cuneo, 27.541 Novara, 191.423 Torino, 13.245 Vercelli, 12.700 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.445 extraregione e 2.409 in fase di definizione.
Il Governo deve impedire queste manifestazioni che provocano il dilagare del virus. Deve intervenire con assoluta decisione, senza titubanze. Che sia apparsa anche qualche bandiera tricolore in piazza appare un’offesa al senso nazionale che porta invece a serrare idealmente le fila nella lotta al virus a tutela dei più deboli. Queste persone che scendono in piazza possono sventolare le bandiere anarchiche, non il tricolore che non sono degne neppure di sfiorare. Il tricolore significa unità nazionale, non sedizione. A dare loro una mano è intervenuto anche il professore di filosofia Vattimo – non il filosofo che è cosa molto diversa -con una lettera -rettifica di un suo confuso e contraddittorio articolo di qualche giorno fa. Adesso Vattimo si dice apertamente contro il green pass e afferma di essere allineato con Cacciari.