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Dal rischio alla prevenzione: il Piemonte rafforza la difesa del territorio, in arrivo 25 milioni

Dissesto idrogeologico: Regione Piemonte approva il piano 2025

La Regione Piemonte ha dato il via libera al programma regionale 2025 per la difesa del suolo, che prevede 13 interventi di mitigazione del rischio idrogeologico per un investimento complessivo superiore a 25 milioni di euro.

L’intesa è stata espressa dal presidente della Regione, Alberto Cirio, nell’ambito del piano elaborato dalla Direzione Opere pubbliche e Difesa del suolo, in collaborazione con gli enti locali. Il programma ha ricevuto l’approvazione del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, aprendo così la strada all’avvio delle procedure per la realizzazione delle opere su tutto il territorio piemontese.

Gli interventi finanziati comprendono lavori di messa in sicurezza di versanti, argini e scarpate, oltre a opere di drenaggio e consolidamento in aree soggette a frane o allagamenti.
In particolare, sono previsti:

  • 5 interventi nella provincia di Torino (Volvera, None, Almese, Rubiana, Foglizzo) per un valore di 9.560.000 euro;
  • 2 in provincia di Cuneo (Ormea e San Michele Mondovì) per 7.520.000 euro;
  • 4 in provincia di Alessandria (Cabella Ligure, Berzano di Tortona, Pontestura, Sarezzano) per 2.652.000 euro;
  • 1 in provincia del Verbano-Cusio-Ossola, nel comune di Villadossola, per 3.870.000 euro;
  • 1 in provincia di Biella, nel comune di Portula, per 1.425.000 euro.

Il nuovo piano regionale si inserisce in una strategia di lungo termine, avviata dopo le alluvioni del 1994 e del 2000, volta oggi a rafforzare la prevenzione anche nei bacini minori, spesso responsabili di allagamenti localizzati e danni diffusi.

«Ringrazio il ministro Gilberto Pichetto Fratin per l’attenzione e la collaborazione con cui ha accolto la nostra programmazione regionale. L’intesa conferma l’importanza di lavorare in sinergia tra Stato e Regioni per mettere davvero in sicurezza il territorio. Questi interventi sono fondamentali per il Piemonte: non si tratta solo di opere pubbliche, ma di azioni concrete che proteggono le nostre comunità, le nostre case e il nostro futuro. Ogni euro investito nella prevenzione del dissesto idrogeologico è un investimento nella sicurezza dei cittadini piemontesi», ha dichiarato Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte.

L’assessore alle Opere pubbliche, alla Difesa del suolo e alla Protezione civile, Marco Gabusi, ha aggiunto: «questo piano ci permette di agire in modo puntuale su rii e torrenti minori che negli ultimi anni sono stati la causa principale degli eventi più critici mettendo in sicurezza aree abitate e infrastrutture. È un lavoro lungo e impegnativo, perché parliamo di interventi complessi e di quote economiche importanti, ma il percorso procede con continuità e con risultati sempre più concreti per la sicurezza del Piemonte».

Controlli di polizia in San Salvario: illeciti amministrativi e multe per scarse condizioni igieniche

Nei giorni scorsi si è svolto un controllo straordinario del territorio ad “alto impatto” coordinato dalla Polizia di Stato con la collaborazione dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e di personale della Polizia Municipale. L’attività è stata diretta da personale del Commissariato di P.S. Barriera Nizza.

La sanzione principale, per oltre 7.000 euro, ha riguardato un esercizio pubblico di viale Virgilio, dove sono stati riscontrati diversi illeciti amministrativi, quali la mancata esposizione di cartelli e prezzi, l’irregolare applicazione delle procedure HACCP e il mancato aggiornamento della SCIA sanitaria.

In due esercizi pubblici di San Salvario, inoltre, sono state irrogate sanzioni per un totale di oltre 5.000 euro a causa delle scarse condizioni igieniche e per altre violazioni amministrative.

Infine, altre due attività sono state sanzionate per un totale di oltre 2.000 euro per mancata vigilanza sul divieto di fumo, l’illecita occupazione del suolo pubblico e la mancanza dei prezzi e di autorizzazioni alle insegne.

Nel corso del servizio straordinario di controllo, un cittadino senegalese di circa vent’anni è stato arrestato per spaccio dopo essere stato colto in flagrante mentre cedeva della sostanza stupefacente ad una signora.

La Procura della Repubblica di Torino ha richiesto e ottenuto la convalida dell’arresto.

Bimba di pochi mesi muore per arresto cardiocircolatorio

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Dramma a Moncalieri dove una bambina di pochi mesi è stata trovata dal padre nella culla in arresto cardiocircolatorio. E’ stato immediato l’intervento del 118 con l’arrivo dei soccorritori che hanno raggiunto la piccola e i genitori scesi in strada e hanno eseguito le manovre di rianimazione. La bimba è stata portata all’Ospedale Regina Margherita di Torino con l’ambulanza medicalizzata e ricoverata in codice rosso. Purtroppo poco dopo, è deceduta. Le cause della morte  sono in via di accertamento

Semaforo antismog: da oggi scatta il livello arancio

Da  sabato 11 ottobre, e fino a lunedì 13 ottobre 2025 compreso (prossimo giorno di controllo), le misure di limitazione del traffico passeranno al livello 1 (arancio).

I dati previsionali forniti oggi da Arpa Piemonte evidenziano infatti il superamento del valore di 50 mcg/mc di concentrazione media giornaliera di PM10 nell’aria per tre giorni consecutivi.

Alle limitazioni strutturali in vigore, per il trasporto persone si aggiungerà il blocco dei veicoli diesel con omologazione Euro 5 valido tutti i giorni (festivi compresi) dalle ore 8 alle 19, mentre il blocco dei veicoli diesel Euro 3 e Euro 4 si prolungherà alle giornate di sabato e domenica, sempre dalle ore 8 alle 19.

Stessa regola anche per i veicoli adibiti al trasporto merci, che vedranno il divieto di circolazione estendersi ai diesel con omologazione Euro 3, Euro 4 ed Euro 5 su tutti i giorni (festivi compresi), sempre con orario 8-19.

Con l’attivazione del livello arancio si fermeranno anche tutti i veicoli dotati di dispositivo “Move In”, in quanto comunque soggetti alle limitazioni temporanee della circolazione veicolare conseguenti alle previsioni di perdurante accumulo degli inquinanti nell’aria.

Si ricorda infine che eventuali variazioni del semaforo antismog in vigore, con le relative misure di limitazione del traffico, vengono comunicate il lunedì, mercoledì e venerdì, giorni di controllo sui dati previsionali di PM10, ed entrano in vigore il giorno successivo.

L’elenco completo delle misure antismog a tutela della salute, delle deroghe e dei percorsi stradali esclusi sono disponibili alla pagina www.comune.torino.it/emergenzaambientale.

TORINO CLICK

Torna Torino Design City per tutto il mese di ottobre

Per tutto il mese di ottobre, Torino si anima con una serie di iniziative dedicate al design. Torna Torino Design City, seconda edizione della manifestazione nata lo scorso anno in occasione del decennale della nomina di Torino a Città Creativa UNESCO del Design. Il calendario 2025 raccoglie eventi promossi da istituzioni, università, enti e soggetti del territorio che operano nei diversi ambiti del design — dall’arte alla rigenerazione urbana, dalla formazione all’impresa.

“Con Torino Design City – dichiara l’assessora alla Cultura Rosanna Purchia – riaffermiamo l’impegno nel valorizzare il titolo di Città Creativa UNESCO del Design, riconoscimento che da più di dieci anni racconta un’identità capace di unire le radici industriali della nostra città e le nuove vocazioni legate all’innovazione, alla formazione, alla cultura e alla creatività. Il programma 2025 riflette l’energia di una comunità del design viva, sostenuta da istituzioni, università, enti formativi, professionisti e imprese. Intrecciando percorsi che vanno dal turismo alla formazione, dall’impresa alla ricerca, Torino Design City è l’occasione di riconoscere nel design una chiave per interpretare il presente e costruire insieme nuove prospettive”.

Tra le iniziative della Città di Torino, sostenute dai fondi del Ministero del Turismo nell’ambito del progetto Torino. Dire Fare Vedere Design. Una Città Creativa UNESCO, il riallestimento della mostra “We design”, allestita sotto i portici di via Po, che invita cittadini e visitatori a riscoprire il volto creativo della città attraverso una narrazione diffusa tra le arcate del centro, e i sei nuovi itinerari turistici del design, studiati da Circolo del Design e Urban Lab e organizzati da Turismo Torino, che nei fine settimana di ottobre accompagneranno il pubblico alla scoperta dei luoghi e delle storie che intrecciano cultura del progetto, architettura e innovazione.

Sabato 18 ottobre alle ore 14.30, in collaborazione con la startup Stendhapp, la Caccia all’icona coinvolgerà cittadini e visitatori nella ricerca e scoperta dei simboli e delle icone del design torinese. Mercoledì 22 ottobre alle ore 16.30 al Polo del ’900 si terrà invece il dialogo pubblico “Torino, una città due capitali: il ruolo dei riconoscimenti tra innovazione e smart tourism”, con la partecipazione degli assessori alla Cultura Rosanna Purchia, al Verde pubblico Francesco Tresso, all’Innovazione Chiara Foglietta e al Turismo e Grandi eventi Domenico Carretta, con il direttore della candidatura di Torino a Capitale Europea della Cultura 2033 Agostino Riitano. Giovedì 23 ottobre alle 17.30, sempre al Polo del ’900, il Politecnico di Torino promuove infine l’incontro “Open Systems ed Exclusive Brands Torino: il progetto sistemico tra formazione e imprese”, in collaborazione con Exclusive Brands Torino, la rete di Unione Industriali Torino che riunisce ventinove eccellenze imprenditoriali, che sarà dedicato al rapporto tra accademia e mondo produttivo.

Il programma di Torino Design City 2025 si è aperto con il workshop rivolto ai soggetti del settore, dal titolo “Design Together 2026”, ospitato al MAcA – Museo A come Ambiente e organizzato in collaborazione con il Politecnico di Torino, che ne ha curato il coordinamento e la realizzazione. L’iniziativa nasce come azione di coinvolgimento e co-progettazione con i soggetti del territorio attivi nei diversi ambiti del design torinese – dall’automotive all’architettura, passando per l’industria, l’artigianato, la grafica e la comunicazione e includendo i settori della formazione, della ricerca e della cultura d’impresa – al fine di favorire il confronto e raccogliere prospettive e contributi per delineare le prossime tappe del progetto Torino Design City.

Torino Design City 2025 è un progetto della Città di Torino, realizzato da Urban Lab e Turismo Torino e Provincia, con il sostegno di Camera di Commercio di Torino, Fondazione CRT, Fondazione Compagnia di San Paolo, con il supporto del Politecnico di Torino e il contributo del Ministero del Turismo.

Il calendario aggiornato di tutti gli appuntamenti è disponibile sul sito www.torinodesigncity.it.

Manifestazioni: misure cautelari per resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento

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Nella mattina odierna, la Polizia di Stato della Questura di Torino, coordinata dalla locale Procura della Repubblica, ha eseguito n.10 misure cautelari (obbligo di presentazione quotidiano alla P.G e obbligo di dimora a Torino con la prescrizione di non allontanarsi dall’abitazione dalle 19.30 alle 7.30) emesse dal G.I.P. nei confronti di soggetti indagati a vario titolo per i reati di resistenza aggravata a Pubblico Ufficiale, violenza privata aggravata e danneggiamento.

I fatti contestati riguardano i seguenti episodi delittuosi verificatisi in questo capoluogo nel corso di diverse manifestazioni di protesta tenutesi a far data dal 2 ottobre 2023 fino al 29 aprile 2024:

–  Il 2 e il 3 ottobre 2023 in occasione del II Festival delle Regioni e delle Province Autonome svoltosi a Torino, in concomitanza con la visita delle più alte cariche dello Stato tra cui il Presidente del Consiglio MELONI, si sono svolti due cortei non preavvisati durante i quali i manifestanti hanno reiteratamente cercato di sfondare gli sbarramenti delle Forze dell’Ordine predisposti intorno all’area interessata dalla kermesse aggredendo gli operatori di Polizia con spinte e calci, lanciando oggetti, inveendo e sputando, nonché colpendoli con aste di bandiera;

–  Il 17 novembre 2023, in occasione di un corteo studentesco contro la riforma scolastica Valditara i manifestanti hanno violato le prescrizioni adottate dal Questore di Torino, anche impattando contro il personale del Reparto Mobile schierato affinché la manifestazione si svolgesse secondo il percorso stabilito;

–  Il 5 dicembre 2023 in occasione di un volantinaggio organizzato dal Fuan presso il campus universitario “Einaudi”, un centinaio di studenti dei collettivi di sinistra hanno impedito ad una decina di giovani del Fuan di accedere all’ateneo rendendo necessaria l’interposizione della forza pubblica. Inoltre quando gli aderenti al Fuan, non potendo effettuare la predetta attività, sono stati costretti ad allontanarsi, studenti dei collettivi di sinistra hanno aggredito lo schieramento del Reparto Mobile con sputi, calci, pugni, spintoni e lancio di oggetti causando il ferimento di nr. 10 operatori di Polizia;

–  Il 13 febbraio 2024 in occasione di una manifestazione pro Palestina organizzata presso la sede RAI di via Verdi, i manifestanti hanno a più riprese tentato di sfondare gli sbarramenti delle forze dell’ordine predisposti dinanzi all’ingresso della RAI, aggredendo gli operatori con il lancio di oggetti, spinte, calci, sputi e colpi di asta di bandiera causando il ferimento di nr.7 operatori di Polizia e dei Carabinieri, nonché danneggiando i mezzi di servizio. Gli antagonisti hanno poi fatto irruzione all’interno del McDonald’s di via Sant’Ottavio imbrattandolo e causando danni per circa 10.000 euro;

–  Il 29 aprile 2024, in occasione del “G7 Clima, Energia e Ambiente” svoltosi a Venaria (TO), è stato organizzato un corteo di protesta non preavvisato per le vie del centro di Torino nel corso del quale i manifestanti hanno reiteratamente cercato di forzare gli schieramenti delle forze dell’ordine predisposti al fine di evitare che venissero raggiunte le aree cittadine ove alloggiavano le delegazioni partecipanti al vertice, sputando, scalciando, spintonando, colpendo con aste e lanciando oggetti contro gli operatori di Polizia, provocando il ferimento di nr.3 agenti del Reparto Mobile, nonché danneggiando un mezzo di servizio.

 

Per tali fatti, la Polizia di Stato della Questura di Torino aveva denunciato ulteriori n.37 soggetti in ordine ai reati di resistenza aggravata e oltraggio a Pubblico Ufficiale, violenza privata aggravata, danneggiamento e inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità.

 

Sono state inoltre eseguite nr.13 perquisizioni domiciliari, delegate dalla locale Procura della Repubblica, nei confronti di soggetti denunciati a vario titolo per i reati di blocco stradale e ferroviario, danneggiamento, interruzione di pubblico servizio e violazione di domicilio nel corso delle recenti manifestazioni pro Palestina svoltesi in questo capoluogo il 22 e 23 settembre e il 2 ottobre uu.ss., alcuni dei quali identificati anche durante la manifestazione nazionale tenutasi a Roma lo scorso 4 ottobre.

Le montagne di Torino sono “Altissime”. Una manifestazione per celebrare il loro rapporto con la città

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Sarà l’acqua il tema di confronto al centro della prima edizione di “Altissime”, manifestazione che da venerdì 17 a domenica 19 ottobre racconterà il rapporto profondo di Torino con le sue montagne.

L’evento – ideato e organizzato da Fondazione Contrada Torino con il sostegno della Camera di commercio di Torino, il Patrocinio della Regione Piemonte, della Città Metropolitana di Torino e della Città di Torino – vuole mettere in evidenza le realtà produttive che portano valore e che definiscono l’originalità della montagna, i suoi prodotti e i suoi protagonisti.

12 enti coinvolti, 35 espositori, 30 gli incontri distribuiti tra Piazza Vittorio e il Museo Nazionale della Montagna, 43 relatori, 5 Masterclass e 5 tra sentieri e trekking proposti come attività per le famiglie (ma non solo) nel fine settimana: tutto questo compone il fitto programma che prevede, inoltre, interventi delle Guide Alpine, del Soccorso Alpino, del C.A.I, dell’Ente Parco Gran Paradiso, di scrittori e di appassionati di montagna e anche di chi si occupa di turismo sostenibile. Saranno momenti formativi e informativi gratuiti aperti alla città e a tutti coloro che amano la montagna e vogliono prepararsi ad affrontarla e conoscerla con più consapevolezza. Tra il Museo Nazionale della Montagna e la zona espositiva di Piazza Vittorio verrà messa a disposizione, per chi lo desidera, una navetta gratuita ad uso di visitatori e turisti.

Alla presentazione   nella sede del Museo della Montagna, è intervenuto l’assessore al Verde pubblico della Città di Torino, Francesco Tresso. “I territori montani hanno da sempre un legame profondo con Torino, un legame non solo geografico ma anche culturale ed economico – ha sottolineato l’assessore – Torino, candidata a Città europea della Cultura 2033, deve riscoprire e valorizzare anche la propria cultura alpina. Occorre crederci e promuovere un patto tra istituzioni per riaffermare il ruolo delle città come capitale delle Alpi. Sono lieto di dare il benvenuto ad una nuova manifestazione come Altissime, che proporrà un ricco programma di incontri al Museo della Montagna, uno dei luoghi più iconici della città e da cui si coglie immediatamente il rapporto di Torino con le sue montagne. Altissime sarà inoltre un’occasione per conoscere i prodotti enogastronomici e artigianali della montagna, protagonisti sotto i portici di piazza Vittorio con degustazioni, esposizioni e masterclass, per cui desidero evidenziare anche l’impegno dell’assessore al Commercio della Città, Paolo Chiavarino”.

Il programma della manifestazione è consultabile al link:
https://fondazionecontrada.org/portfolio-item/altissime/

Quarto trimestre, clima di fiducia stabile per le imprese piemontesi. Ma pesa la frenata dell’export 

È stabile il clima di fiducia delle imprese piemontesi: dopo il rallentamento registrato a giugno, in autunno le imprese piemontesi hanno evidenziato attese in linea con quelle della scorsa rilevazione, dimostrando una buona solidità e capacità di tenuta nonostante il perdurare della crisi in alcuni settori chiave, come il tessile e il metalmeccanico, e un rallentamento delle esportazioni verso i mercati tradizionali. È quanto emerge dall’immagine congiunturale realizzata a settembre dal Centro Studi dell’Unione Industriale di Torino su un campione di oltre 1200 aziende del sistema confindustriale piemontese.

“Il quadro geopolitico influenza indiscutibilmente le previsioni delle nostre imprese, che comunque non rallentano la presa – commenta Andrea Amalberto, Presidente di Confindustria Piemonte – e prevedono un indice di utilizzo impianti elevato grazie a nuovi investimenti e occupazione stabili. Si tratta di uno sforzo che, in vista della scadenza di fine anno dei piani industria 4.0 e industria 5.0, deve trovare un accompagnamento concreto. Il cammino della Legge di Bilancio è avviato e, come ha detto il Presidente Orsini, il governo deve credere nelle imprese e nell’industria. Da parte nostra continueremo a cercare nuovi mercati, oltre a quelli storici, ben sapendo che Europa e Stati Uniti sono i partner con cui progettiamo partnership di sviluppo, mettendo tecnologia, innovazione e sostenibilità al centro”.
A livello regionale, dalle imprese arrivano dati sull’occupazione incoraggianti: saldo ottimisti-pessimisti al 6,1%, e per la produzione +1,1%. Negativi i consultivi: per ordini -1,4%, export -6% e redditività- 5,4%. Varia poco la propensione a investire, che interessa il 74% delle rispondenti, mentre il 23,5% delle imprese ha programmato l’acquisto di nuovi impianti, dato in calo di due punti rispetto a giugno. L’indice di utilizzo di impianti e risorse rimane stabile al 67%, mentre aumenta il ricorso alla CIG attivata dall’11,2% dei partecipanti all’indagine, percentuale che cresce nel manifatturiero, dove raggiunge il 15,3%.
Tornando ai dati complessivi, si conferma ancora una volta che sono la sintesi di andamenti settoriali differenziati, infatti il manifatturiero rappresenta circa i 2/3 del campione, e registra ancora saldi con segno meno per tutti gli indicatori: produzione, nuovi ordini, redditività ed export. A soffrire è soprattutto il reparto metalmeccanico, dove il saldo fra ottimisti e pessimisti, e la produzione, sono in negativo da nove trimestri, pari a – 10,9%, soprattutto l’automotive e la metallurgia. Negative le attese anche per il tessile, l’abbigliamento (-10%), gomma e plastica (-4,9%), manifatture varie (-15,7%). Positive le attese per il settore cartiario grafico (+24,1%), alimentare ( +7,9), e edile e impiantistico (+1,3 e +18,2% rispettivamente)

Focalizzandosi su Torino, il clima di fiducia è ancora prevalentemente positivo, con indicatori sopra lo zero per produzione, 6,1% invariato da giugno, ordini +5,6% e occupazione (8,4%) leggermente in calo. Nella manifattura il saldo ottimisti/pessimisti torna negativo, attestandosi al -3,2% da un +5,5% di giugno. Cala la propensione a investire in nuovi impianti. Stabile il ricorso alla cassa integrazione, che interessa l’11,4% delle imprese (in aumento di 0,3 punti) . Sale l’utilizzo di impianti e risorse, che rimane sui valori medi del lungo periodo. Nel capoluogo si registrano attese negative nel settore esportazioni (-2,9%).

Mara Martellotta

Tre giorni di mostra, torna Floreal: il futuro? E’ con le piante

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ALLA PALAZZINA DI CACCIA DI STUPINIGI

Venerdì 10, sabato 11, domenica 12 ottobre 2025

La quinta edizione di FLOReal porta a Stupinigi il meglio del vivaismo, dell’artigianato e della produzione agricola. Tre giorni di mostra – mercato a contatto con l’arte e con la Natura, approfondimenti con esperti, workshop creativi e laboratori per i più piccoli per uno degli eventi green più importanti e attesi del Piemonte

 

Il “Futuro con le piante” passa di nuovo dalla Palazzina di Caccia di Stupinigi. Da venerdì 10 a domenica 12 ottobre (tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.00. Ultimo ingresso alle 18.30) torna per il quinto anno consecutivo FLOReal, la manifestazione che racconta il mondo della Natura a 360° in un contesto unico per eleganza e bellezza.

Organizzata da Orticola del Piemonte, FLOReal vuole offrire ai torinesi e ai turisti un week-end di immersione nel verde in un luogo magnifico e, allo stesso tempo, fare cultura “green” attraverso un insieme di iniziative collaterali pensate per un pubblico di ogni età.

Se il cuore centrale della manifestazione sarà, come d’abitudine, la mostra mercato con circa 80 espositori tra florovivaisti, artigiani e agricoltori, FLOReal 2025 sarà anche un contenitore di nuove esperienze e di stimoli culturali: dai FLOReal’s Talk, necessari momenti di approfondimento e dibattito con i professionisti del settore e con le istituzioni, ai workshop tecnici di FLOR Academy, fino alle nuove tendenze della moda eco-sostenibile con la rassegna Verdetrama.

Per i più piccoli ci sarà la possibilità di scoprire il mondo della Natura divertendosi attraverso i laboratori di FLOR Edu, mentre l’area food & drink completerà la proposta anche dal punto di vista enogastronomico.

Tutte le iniziative e gli eventi che organizziamo durante il corso dell’anno non si limitano a raccontare il presente ma guardano al futuro del nostro Pianeta – Racconta Giustino Ballato, Presidente di Orticola del Piemonte – Un futuro in cui l’uomo dovrà necessariamente convivere armoniosamente a contatto diretto con le piante, condividendone gli spazi e tutelando al massimo il grande patrimonio naturale che gli è stato concesso. A FLOReal la Natura non sarà un semplice contorno ma avrà il ruolo di protagonista indiscussa. A cominciare dalla mostra – mercato, con il meglio del vivaismo, dell’artigianato e della produzione agricola del nostro Paese, per passare a tutte le altre iniziative correlate che vogliono educare, sensibilizzare, informare ma anche divertire e sorprendere”.

LA MOSTRA MERCATO: dalle rose antiche e moderne al Giglio del Perù

Diventata negli anni una delle manifestazioni florovivaistiche di riferimento in Piemonte e in Italia FLOReal ospiterà circa 80 espositori tra vivaisti, artigiani e agricoltori.

L’offerta florovivaistica sarà, come da tradizione, ampia ed eterogenea per soddisfare i desideri di tutti gli amanti dei fiori.

Curiosando tra i banchi di FLOReal si possono infatti trovare piante di ogni tipo. Da quelle più classiche come le rose antiche e moderne e le orchidee, le piante aromatiche e i peperoncini, le viole e i ciclamini, le erbacee e le graminacee perenni ma anche le piante acquatiche e palustri, i bonsai, le piante verdi fiorite da interno ed esterno, le piante tropicali, quelle carnivore e molto altro ancora.

Non mancheranno specie autoctone come acero riccio, quercia, castagno, frassino, ciliegio selvatico, melo selvatico, noce, nocciolo, olmo e specie tropicali come avocado, zapote e ginkgo biloba.

Cercando con attenzione si potranno poi scoprire alcune chicche esotiche come, per esempio, le alstroemerie, dette anche giglio del Perù, la Hoya, diffusa nel sud-est asiatico, in Australia e in Polinesia o alcune varietà rare di Anthurium da foglia provenienti dal Sud America.

Non soltanto fiori e piante ma anche molte proposte di artigianato per il balcone e il giardino. Spazio quindi a ceramiche di ogni tipo, da quelle artigianali a quelle artistiche, alle candele in cera vegetale, ai cuscini per l’arredo e quelli per la meditazione e lo yoga, a diverse proposte di arredi antichi per il giardino fino ai terrarium. Numerosi anche i prodotti di cosmesi e profumeria naturale così come di gioielleria artigianale per il benessere del corpo e dello spirito.

FLOReal ospiterà anche una selezione di agricoltori con i loro prodotti naturali e genuini come l’olio e il miele, le nocciole e le crostate, i fiori edibili e i taralli, lo zabaione, le confetture e i prodotti a base di liquirizia fino alle grappe, i gin e i distillati.

All’interno della mostra floro – vivaistica ci sarà uno spazio riservato al Progetto ReAzioni, nato dalla volontà di Orticola del Piemonte di agire concretamente per il miglioramento della biodiversità degli agrosistemi che, negli ultimi decenni, ha subito un drastico declino dovuto all’utilizzo di sostanze insetticide unitamente alla riduzione delle specie spontanee entomogame, rifugio e fonte di sopravvivenza per insetti impollinatori. Tante le finalità del progetto: tra queste la creazione di due Flower Farm dove coltivare fiori recisi in maniera sostenibile, la realizzazione di wildflower strips (passerelle per impollinatori) posizionate nelle aree agricole,  presso l’Istituto di Candiolo e all’interno del Parco Naturale di Stupinigi, per favorire il movimento di insetti impollinatori ma anche attività di sensibilizzazione e sperimentazione sui temi di sostenibilità ambientale attraverso laboratori ed esperienze didattiche con le scuole, le famiglie e la cittadinanza.

Il progetto è svolto in collaborazione con la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro e Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari – DISAFA, ed è finanziato da Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando ReAzioni.

FLOREAL’S TALK: la città e l’acqua

Venerdì 10 ottobre, a partire dalle 15, FLOReal diventa uno spazio di cultura con i FLOReal’s Talk: momenti di approfondimento con esperti su temi di attualità legati al mondo del verde e della Natura.

Il tema dei FLOReal’s Talk di questa edizione sarà “La città e l’acqua.  Nuove alleanze tra città, clima e Natura”. Attraverso alcuni panel di confronto, il dibattito si incentrerà su come architettura del paesaggio, agronomia, amministrazioni locali e gestori idrici possano trasformare Torino e la cintura in città-spugna, grazie a Nature-Based Solutions, rain-gardens, biolaghi e gestione diffusa delle acque. A confrontarsi sul tema diverse realtà impegnate in prima persona in Italia e all’estero come il Politecnico di Torino, studi di architettura del paesaggio quali Parcnouveau di Milano, FLO di Bologna, lo studio di architettura internazionale LAND e CONAF (Consiglio dell’Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali).

A chiudere la giornata una tavola rotonda con un confronto attivo tra tecnici, gestori e politici che coinvolgerà sindaci e assessori delle città di Torino, Collegno, San Mauro, Settimo Torinese e Nichelino.

FLOReal’s Talk rientra nel progetto Festival del Verde, la cui quarta edizione si terrà a maggio tra Torino e provincia. È organizzato da Orticola del Piemonte in collaborazione con il Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio (DIST), Politecnico e Università di Torino, nell’ambito delle attività legate al progetto di ricerca “Hidden waters: an atlas of urban landscapes” diretto da Bianca Maria Rinaldi.

Si avvale della curatela della giornalista Maria Chiara Voci e ha ottenuto i crediti formativi dall’Ordine degli Architetti e Dottori Agronomi e Forestali.

FLOR ACADEMY E FLOR EDU: workhsop e laboratori per grandi e piccoli

Sabato 11 e domenica 12 ottobre la Citroniera di Levante della Palazzina di Caccia di Stupinigi diventa teatro della FLOR Academy. Un insieme di workshop in collaborazione con esperti per testare e sviluppare la propria creatività e avvicinarsi in modi alternativi e sorprendenti al mondo botanico.

Si va dal workshop di collage analogico a quello sulla cianotipia sperimentale, antica tecnica fotografica, dal workshop sulle “impressioni botaniche” a quello di decorazione di un vasetto di terraglia bianca. E, ancora, uno workshop di serigrafia e una lezione pratica per avvicinarsi alla pittura sumi – e, pratica artistica di tradizione orientale, fino al workshop sulla tintura con colori botanici su tessuti.

Anche i più piccoli avranno i loro spazi di sperimentazione e apprendimento grazie ai laboratori di FLOR Edu, iniziativa che da diversi anni avvicina le nuove generazioni alla Natura e ai suoi segreti in un modo istruttivo e coinvolgente. Dal “Gioco del bersaglio” per stimolare la concentrazione e la coordinazione al “Mio amuleto magico” per dare vita a un proprio amuleto utilizzando l’argilla, fino a “Mani nella terra” per scoprire i segreti più reconditi delle piante e “Natura e creatività” per sviluppare un’immaginazione “naturale”.

VERDETRAMA: quando la moda è sostenibile

Sempre la Citroniera di Levante della Palazzina, nelle giornate di sabato 11 e domenica 12 ottobre, ospiterà Verdetrama, la mostra mercato di moda e tessuti sostenibili. Un inno all’eleganza della Natura e allo Slow Fashion, un market dedicato ai tessuti ecologici e alle lavorazioni a basso impatto, dove natura e stile si intrecciano in modo armonioso: dalla scelta delle materie prime alle tecniche di produzione, ogni dettaglio racconta un modo più consapevole di vestire.

Ad animare la rassegna sarà una selezione di piccole realtà sartoriali emergenti che metteranno in mostra le proprie creazioni come capi di abbigliamento in tessuti naturali e biologici, calzature e accessori ecosostenibili ma anche cosmetici solidi ecosostenibili vegani.

FLOReal avrà anche uno spazio food&drink presso l’incantevole Cortile dell’Elefante per conoscere e gustare in chiave street food i prodotti di alcune interessanti realtà enogastronomiche piemontesi come Panacea Social Farm, padrone di casa alla Palazzina di Caccia di Stupinigi, Touberi con i suoi menù interamente a base di patate, Ape Drola, piccola gelateria di montagna, la Polenta alla Spina dei Polentoni e Caffettee per chiudere il pasto con un buon caffè.

Informazioni utili

Maggiori informazioni sulla manifestazione, sull’elenco degli espositori presenti alla mostra mercato e a Verde Trama, sugli orari e le modalità di partecipazione a FLOReal’s Talk, FLOR Academy e FLOR Edu al sito www.orticolapiemonte.it

 

FLOReal si svolge dal 10 al 12 ottobre presso la Palazzina di Caccia di Stupinigi: (tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.00. Ultimo ingresso alle 18.30)

L’ingresso a FLOReal è di 8 euro.

Il Biglietto giornaliero ridotto Under 30 è di 6,00€ ed è disponibile solo online

Ingresso gratuito per i bambini fino a 14 anni e per gli accompagnatori di persone con disabilità

FLOReal è organizzata dall’Associazione Orticola del Piemonte (www.orticolapiemonte.it).

Ha ottenuto il patrocinio di Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino, Città di Torino e Città di Nichelino. Con il contributo di Fondazione CRT.

La tabella che gli ultimi Sindaci da Castellani in poi non hanno consultato

Giachino: “spiega bene il Declino economico della nostra Città”

Premesso che governare una Città, una Regione o un Paese è molto difficile e complesso e chiaro però che chi si candida a governare deve conoscere alcune cose fondamentali come la differenza di valore aggiunto tra un settore e l’altro della economia, una cosa scontata per ogni manager di azienda. Non a caso Benedetto Croce diceva che per un politico essere onesto voleva dire essere competente, cioè in grado di governare bene un Paese o una Città. Non a caso la politica è sicuramente l’impegno più nobile e importante che ci sia. È una Città e un Paese debbono il loro sviluppo e il loro benessere certo a imprenditori di qualità ma anche a grandi Governanti nazionali e amministratori locali. Nel Boom economico , il periodo in cui la economia Italiana cresce più di tutte le altre economie mondiali, il ruolo di DeGasperi, Fanfani, Vanoni fu persino superiore a quello di grandi imprenditori di quel tempo .

Così come negli anni  50 dell’800 Cavour e la sua grande VISION furono decisivi per darci infrastrutture e politica agraria e industriale di grandissimo livello. Ricordo a tutti che nel 1857 il più piccolo degli Stati europeo approvò il progetto dell’opera del secolo , il Traforo del Frejus. Per governare bene una azienda o una Città occorre conoscere la importanza dei settori su cui si punta per sviluppare una azienda o una Città. Se si sbagliano le scelte il declino economico e il risultato più probabile . Nel 1993 alcuni mesi dopo la elezione di Valentino Castellani il nuovo Sindaco con i suoi esperti lavorò al Primo Piano strategico per la Torino del futuro. In quel Piano si dava per scontato che l’industria non sarebbe stata più così importante per Torino e si sceglieva di puntare tutto sul Turismo, sulla cultura e sul loisir. Strano perché nello stesso periodo a Bologna e in Emilia si decideva di puntare sulla Motor VALLEY cosicché nell’ultima relazione della Fondazione Rota, messa poi a tacere perché dava fastidio, si diceva che Bologna aveva superato Torino come quota della manifattura.  Se i Sindaci di sinistra avessero studiato la tabella di cui sopra, forse avrebbero difeso di più con passione e con grinta l’industria dell’auto, magari organizzando scioperi e manifestazioni nella Mirafiori che la più sbagliata tra le scelte dell ‘Avvocato Gianni Agnelli aveva privato  dell ‘Ing. Ghidella.  Non avendo mai fatto un Bilancio consuntivo della strategia scelta la riconfermarono nel secondo Piano strategico. Non studiando  i dati dell’Istat ma solo gli articoli di stampa  compiacenti non si accorsero che neanche nel  2006 il PIL piemontese, che è condizionato per il 55% dal PIL torinese, era cresciuto sopra la media nazionale. La forte alleanza sindacato Giunte di sinistra che per la proprietà transitiva diventava alleanza con la grande Azienda porto’ in dote  la pace sociale . Misero la sordina anche alle denunce del sottoscritto, il primo che si accorse del declino. Così l’arrivo della Autorità dei trasporti arrivò da una mia proposta appoggiata dalla Unione Industriali allora presieduta da Licia Mattioli. Così la grande Piazza SiTAV fu organizzata dal sottoscritto con la collaborazione delle Madamin. Alla fine del 2021 a Torino ne’ il Comune, ne’ i parlamentari eletti si accorsero che nell’ultima Legge di Bilancio di Draghi vi era una lira a favore del settore che aveva reso grande la Città. Dovemmo intervenire io e l’on. Molinari. Ora sarà chiaro a tutti che , anche se è tardi.  Torino deve fare l’impossibile  per difendere il settore auto oltre che accelerare i lavori della costruzione della TAV e della linea 2 della Metro oltreché il completamento della tangenziale est. In nostro aiuto arriva il Centro per la Intelligenza artificiale assegnato dal Governo Meloni a Torino e che in questi giorni il Politecnico con il supporto delle Fondazioni bancarie sta implementando sempre nell’area delle OGR. Sì perché al declino economico si aggiunge il declino sociale di metà della Città perché tutte le scelte delle Amministrazioni puntano sul Centro della Città , sul Lingotto e sulle OGR. A parte l’investimento Motorola , presto abortito, nessun investimento pubblico ha interessato la metà della Città che sta male a parte la meritoria ristrutturazione ad opera della Lavazza dell’area di via Bologna. Così la bassa crescita economica della Città ha aumentato le diseguaglianze sociali e territoriali. Io non demordo e continuo a premere perché il Comune sposti qualche attività economica e un po’ di lavoro in Barriera .Una cosa è certa i dati bocciano le scelte fatte dalle amministrazioni negli ultimi trent’anni e Torino paga cara la l’obiettivo di non essere più una One Company Town. E pensare che anche nella energia il ruolo del Piemonte nel 1800 fu primario, così nella industria, così nella farmaceutica, così nelle infrastrutture. Ecco perché alle prossime elezioni i torinesi che pensano ai figli e ai più sfortunati debbono privilegiare una politica con l’anima come quella che rintracciamo nella migliore delle stagioni DC. Ho scritto queste cose perché purtroppo non sono dibattute in Consiglio comunale o regionale.

Mino GIACHINO
SITAV SILAVORO