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Riapre la linea ferroviaria Torino – Ciriè – Germagnano

Da domenica 7 settembre riprende, come da programma, la circolazione ferroviaria dopo i lavori di potenziamento infrastrutturale e tecnologico di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) e di SCR, società di committenza della Regione Piemonte.

Gli interventi puntano a un progressivo ammodernamento e potenziamento tecnologico e prestazionale dell’infrastruttura al fine di migliorare sempre di più la regolarità del servizio ferroviario.

Le principali attività svolte durante il periodo estivo da RFI:

  • sostituzione della travata metallica di Caselle per eliminare i rallentamenti tecnici lungo tratta;
  • rifacimento degli impalcati in corrispondenza dei ponticelli nei comuni di Mathi e Nole;
  • avvio dei lavori di adeguamento del fabbricato esistente che ospiterà la nuova sottostazione elettrica a Ciriè;
  • Interventi di manutenzione straordinaria e adeguamento a standard dell’armamento ferroviario;
  • sostituzione della pensilina in stazione di Mathi;
  • Interventi diffusi di manutenzione straordinaria e adeguamento a standard degli impianti di trazione elettrica;
  • Riconfigurazione del sistema di controllo marcia treno (SCMT) con sostituzione gruppi ottici a LED ai segnali presenti lungo linea, modifiche velocità in stazione di Venaria;
  • Attività di rinnovo enti, come la sostituzione massiva delle casse di manovra dei passaggi a livello, l’installazione di nuove batterie delle località di servizio e l’upgrading di tutte le luci di segnali con tipologia a led

In contemporanea, si prosegue con gli interventi finalizzati alla riapertura all’esercizio commerciale della tratta Germagnano-Ceres, dove è in corso il rinnovo dei binari lungo 10 km di linea, oltre ad attività di adeguamento agli standard nazionali di circolazione degli impianti di trazione elettrica, di segnalamento e sicurezza ferroviaria.

I lavori rientrano nel più ampio investimento PNRR dedicato al potenziamento e all’ammodernamento delle linee regionali Torino-Ceres e Canavesana, alle quali sono destinati 120,5 milioni di euro, di cui circa la metà investiti sulla linea Torino Rebaudengo-Ceres.

Nell’ottica di migliorare l’accessibilità delle stazioni attraverso l’abbattimento delle barriere architettoniche, RFI ha completato il rinnovo degli impianti nelle stazioni di Caselle Aeroporto e Caselle torinese con la completa sostituzione di moderne scale mobili. L’investimento complessivo ammonta a circa due milioni di euro.

Di poco superiore (2,5 milioni di euro) l’importo dei lavori eseguiti a Venaria Reale– Reggia per il rinnovo e l’innalzamento dei marciapiedi di binari, secondo i più moderni standard europei, con l’obiettivo anche qui di potenziare l’accessibilità.

 

La società di committenza regionale SCR ha provveduto – come da cronoprogramma – ad attrezzare buona parte della linea alla cosiddetta banalizzazione, ovvero dotare la rete della possibilità di circolazione dei treni a doppio senso di marcia.

Ulteriori interventi, funzionali alla banalizzazione, si terranno invece in alcuni weekend autunnali, dalla tarda mattinata del sabato e l’intera giornata di domenica, in modo da limitare i disagi all’utenza senza però compromettere il cronoprogramma dei lavori.

La programmazione dei fine settimana di interruzione tiene conto della necessità di salvaguardare il weekend della festa di Ognissanti così come il periodo di dicembre, secondo il seguente calendario:

– 27–28 settembre

– 11–12 ottobre

– 25–26 ottobre

– 8–9 novembre

– 22–23 novembre

Da domenica 7 settembre, dunque, circolazione regolare delle linee SFM4, SFM6 e SFM7 del Servizio Ferroviario Metropolitano tra Torino, Aeroporto di Caselle, Ciriè e Germagnano effettuato con treni elettrici a doppio piano.

Sicurezza a Torino: 103 rimpatri di criminali stranieri grazie all’attività della Questura

La sicurezza dei cittadini resta al centro dell’impegno quotidiano della Polizia di Stato. Dall’inizio dell’anno al 31 agosto 2025 la Questura di Torino ha infatti eseguito 103 rimpatri di cittadini stranieri irregolari, grazie all’intensa attività dell’Ufficio Immigrazione, in collaborazione con le altre forze di polizia.

Le persone allontanate non erano semplici irregolari: si trattava di soggetti con gravi precedenti penali, responsabili di reati che avevano destato forte allarme sociale, tra cui violenza sessuale, maltrattamenti in famiglia, lesioni, rapine, furti, danneggiamenti, porto abusivo di armi, traffico e detenzione di sostanze stupefacenti. Tra costoro, anche diversi partecipanti a risse nel corso delle quali sono stati segnalati gravi ferimenti e danneggiamenti. Con il loro rimpatrio si è garantito che individui pericolosi non potessero più restare sul nostro territorio, rafforzando così la percezione di sicurezza della comunità torinese. Molti di loro sono stati intercettati nei quartieri di Barriera di Milano, Nizza, Madonna di Campagna e Mirafiori, aree dove la presenza delle pattuglie è costante e mirata per incrementare la percezione di sicurezza dei residenti.

Le attività hanno visto una grande sinergia con i servizi di controllo del territorio svolti dalla Polizia di Stato e dalle altre Forze dell’Ordine.

Stretta sui monopattini, più sanzioni per comportamenti pericolosi e guida senza casco

Proseguono i controlli della Polizia Locale sul rispetto delle norme di comportamento che regolano l’uso dei mezzi di mobilità leggera e, in modo particolare, dei monopattini, utilizzati con sempre maggiore frequenza per spostarsi all’interno della città.

Al 31 agosto ammontano a 6.454 le violazioni accertate da inizio anno. Di queste, 4.180 sono da ricondurre alla sosta irregolare dei veicoli e 2.274 a comportamenti pericolosi dei conducenti e al mancato rispetto delle norme di circolazione. Tra queste ultime, 1.495 hanno riguardato conducenti di monopattino alla guida senza casco.

Numeri in crescita rispetto al passato e anche all’inizio dell’anno. In tutto il 2024 le sanzioni comminate a conducenti di biciclette e monopattini erano state 4.097, di cui 2.592 per soste irregolari e 1505 per violazione di norme di comportamento alla guida.

Al 30 maggio di quest’anno le sanzioni totali erano 2291.

Un incremento dovuto certamente ad un maggiore utilizzo di questi mezzi ma anche all’ intensificazione dei controlli con servizi dedicati da parte delle pattuglie della Polizia Locale, attivate dai Comandi territoriali, dall’Aliquota Pronto Impiego e dal Reparto Radiomobile.

“Le attività di controllo vengono programmate settimanalmente, secondo la disponibilità – spiega l’assessore alla Polizia Locale Marco Porcedda -. Le verifiche avvengono nelle zone più trafficate, lungo i marciapiedi, specie quelli più attraversati da pedoni, sotto i portici. Particolare attenzione viene anche dedicata a luoghi dove sono già avvenuti incidenti che hanno visto coinvolti biciclette e monopattini. L’obiettivo come sempre non è sanzionare in sé, ma educare al rispetto delle regole per garantire la sicurezza di chi guida questi mezzi e di tutti gli utenti della strada. Numerose sanzioni riguardano la sosta dei mezzi, purtroppo vi è ancora una scarsa sensibilità da parte degli utilizzatori che spesso li abbandonano sui marciapiedi, creando pericolo e intralcio per i pedoni e per le persone con disabilità. Con l’entrata in vigore del nuovo codice della strada poi è diventato obbligatorio l’uso del casco per chi si mette alla guida di un monopattino. Un’abitudine che molti non hanno ancora

recepito, come dimostra il numero di sanzioni, in crescita esponenziale, e che invece è importantissima per tutelare la sicurezza di chi guida in caso di urti”.

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La città di Kharkiv prende in consegna i cinque bus donati da Torino

Sono arrivati in Polonia, ai confini con l’Ucraina, i primi cinque autobus che la Città di Torino ha donato alla città di Kharkiv.

I mezzi sono stati messi a disposizione di Gtt, che li ha recentemente dismessi dalla propria flotta. Caricati su autoarticolati resi disponibili da un donatore privato, sono stati portati fino al confine ucraino, dove oggi li hanno presi in carico i tecnici e gli autisti dell’azienda dei trasporti della città di Kharkiv (Municipal Enterprise “Saltivske Tramvaine Depo”). Serviranno per riattivare il servizio di trasporto pubblico, rimasto pesantemente danneggiato dal conflitto in corso, a beneficio della popolazione rimasta in città.

Dopo l’incontro a Torino con il sindaco di Kharkiv Ihor Terekhov, che aveva raccontato gli effetti devastanti della guerra sulla città ucraina, molto rilevanti in diversi settori e in modo particolare sul trasporto pubblico locale, il sindaco Stefano Lo Russo aveva deciso di offrire l’aiuto della Città e a giugno, nel corso del Summit internazionale delle città europee e delle regioni a Kiev, gli aveva annunciato la disponibilità di una flotta di autobus. Da lì avevano preso il via le attività amministrative e le interlocuzioni diplomatiche per assicurarne la consegna.

A questi primi cinque autobus ne seguiranno altri cinque, in partenza domenica 7 settembre. Una prima flotta di dieci, pronta ad entrare in servizio, cui potrebbero se necessario aggiungersene altri nei prossimi mesi, con la possibilità di metterne a disposizione fino a 60.

Nella foto i tecnici dell’azienda dei trasporti della città di Kharkiv con i tecnici di Gtt che hanno accompagnato i mezzi fino al confine.

TORINO CLICK

Studenti con disabilità, dalla Regione sostegno per il trasporto scolastico

Regione Piemonte scende in campo al fianco delle famiglie e degli studenti più fragili. Con una delibera approvata all’unanimità dalla Giunta regionale, sono stati stanziati 5 milioni di euro per garantire, anche nel 2025, il trasporto scolastico degli alunni con disabilità che frequentano le scuole superiori del Piemonte. Risorse che si sommano ai 5 milioni stanziati per l’autonomia e all’assistenza scolastica degli studenti con disabilità. Un intervento concreto, mirato, che conferma l’impegno della Regione per un sistema scolastico davvero inclusivo, dove nessun ragazzo venga lasciato indietro.

“Garantire il diritto allo studio ai nostri giovani più fragili – ha dichiarato il Vicepresidente della Regione Elena Chiorino – non è una concessione, è un dovere. In un momento storico in cui tutto sembra diventare più difficile, noi scegliamo di stare dalla parte delle famiglie.”

Il fondo di 5 milioni sarà suddiviso tra la Città Metropolitana di Torino e le Province del Piemonte, sulla base del numero di studenti con disabilità, dell’estensione territoriale e della distribuzione delle scuole. Le risorse serviranno a coprire i costi del servizio di trasporto scolastico, che in molti casi viene organizzato direttamente dagli enti locali o con il sostegno alle famiglie. L’intervento arriva in un contesto demografico delicato: mentre gli studenti complessivi diminuiscono, gli alunni con disabilità continuano ad aumentare. Solo nell’ultimo anno scolastico si è registrato un incremento di oltre 1.700 ragazzi con disabilità nelle scuole del Piemonte.

“Non accetteremo che la scuola diventi un privilegio per pochi, soprattutto per chi ha più bisogno di sostegno. Come Regione abbiamo scelto di mettere al centro la persona e oggi lo dimostriamo con i fatti.” Le risorse si inseriscono nel più ampio quadro del diritto allo studio, regolato dalla Legge regionale 28/2007, che già prevede interventi strutturali per l’assistenza e il sostegno scolastico. “Continueremo a monitorare costantemente l’andamento del servizio e a lavorare in sinergia con Province, Comuni e istituti scolastici, per offrire un sistema scolastico realmente accessibile, efficiente e dignitoso per tutti. Un Piemonte più forte – ha concluso Chiorino, vicepresidente e assessore con delega a Istruzione e Merito – si costruiscono a partire dai più deboli. Questa non è assistenza, ma giustizia sociale.”

cs

Come cambia Madonna di Campagna: un nuovo fabbricato commerciale, parcheggi e un’area verde

Saranno demoliti  i fabbricati e le tettoie all’interno dell’isolato tra le vie Sospello, Cardinal Massaia, Brusnengo e corso Grosseto attualmente utilizzati da un’azienda di trasporto merci che ha deciso di ricollocarsi in una sede più idonea e più agevolmente collegata alle grandi vie di comunicazione. Al loro posto sorgerà un nuovo edificio a destinazione commerciale.

 La Giunta, su proposta dell’assessore all’Urbanistica Paolo Mazzoleni, ha liberato questa mattina il progetto dell’intervento destinato ora all’esame del Consiglio Comunale, chiamato a ratificare l’istanza presentata dalla proprietà dell’area per ottenere il Permesso di Costruire in deroga (Legge n.106/2011).

“La proposta progettuale presentata permette il riutilizzo di un’area in via di dismissione eliminando un elemento  critico del paesaggio che verrà sostituito da un nuovo fabbricato meglio inserito nel contesto urbano circostante che, con l’insediamento dell’attività commerciale, contribuirà anche a migliorare il livello di presidio della zona in termini di sicurezza” spiega l’assessore Mazzoleni.

L’ambito di intervento è quello semiperiferico del quartiere Madonna di Campagna, dove è ancora ricorrente, e non di rado problematica, la coesistenza di insediamenti residenziali e attività produttive e anche l’isolato interessato dal progetto esprime questa eterogeneità di assetti insediativi e di destinazioni d’uso.

L’area interessata ha una superficie di circa 5mila metri quadrati e i fabbricati oggetto di demolizione sviluppano una SLP complessiva pari a circa 2mila e 700 metri quadrati. Il progetto prevede la loro integrale demolizione e la successiva realizzazione di un fabbricato a destinazione commerciale con una superficie di vendita di circa mille e 200 metri quadrati.

Il nuovo edificio sarà, nella sua parte prevalente, ad un piano fuori terra, dove verrà ospitata la struttura commerciale e soltanto una piccola porzione sarà realizzata a due piani fuori terra dove, al secondo piano, verranno localizzati gli spazi al servizio del personale dipendente.

Il piano interrato di circa 3mila 150 metri quadrati sarà interamente riservato a parcheggi, in parte destinati a uso pubblico (circa mille e 130 metri quadrati) e la parte rimanente (circa 2mila metri quadrati) a parcheggio privato.

Prevista, nell’ambito delle opere di urbanizzazione totalmente a cura e a spese dei proponenti, la risistemazione della viabilità pubblica esistente e la realizzazione di un’area verde pubblica per un importo stimato di circa 608mila euro.

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Collegno, papà irrompe in campo e picchia un portiere 13enne: fratture al volto

Un episodio drammatico ha sconvolto il torneo giovanile Under 14 Super Oscar a Collegno, nell’hinterland torinese. Domenica, al termine di una partita tra Csf Carmagnola e Volpiano Pianese, finita 1-0 per i primi, si è verificata una scena che nulla ha a che fare con lo sport.

L’aggressione

Dopo il fischio finale, tra i giovani calciatori sono volati insulti e battute, conseguenza di tensioni di gioco. Ma dalle schermaglie verbali si è passati a un episodio inaspettato: un uomo di quarant’anni, padre di un giocatore del Carmagnola, ha scavalcato la recinzione ed è entrato in campo. Raggiunto il portiere tredicenne del Volpiano, lo ha colpito con un pugno in pieno volto, continuando poi a picchiarlo fino all’intervento dei dirigenti delle due squadre che sono riusciti a bloccarlo.

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Collegno, papà irrompe in campo e picchia un portiere 13enne: fratture al volto

Grandi opere: Asti – Cuneo ultimata entro fine 2025

Proseguono nel rispetto dei tempi i lavori dell’autostrada Asti-Cuneo che, come previsto dal cronoprogramma, sarà interamente percorribile entro la fine dell’anno. La società Asti Cuneo ha confermato questa mattina, durante il vertice che si è svolto in videoconferenza al Grattacielo Piemonte per fare il punto sullo stato di avanzamento e le tempistiche dei lavori dopo il varo delle campate del viadotto, il proprio impegno a completare l’opera entro dicembre dimezzando i tempi di esecuzione previsti in contratto. Nelle prossime settimane saranno ultimate le lavorazioni sulla carreggiata in direzione Asti con la posa delle ultime due campate mancanti, collocate in tratti non interessati dal traffico veicolare, un passaggio fondamentale verso la conclusione dell’opera.
Una volta terminata questa fase, si procederà con le attività necessarie per il completamento dell’intero viadotto.
Al vertice, presieduto dal presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, hanno partecipato assessori gli assessori ai Trasporti, Marco Gabusi, alle Opere Strategiche, Enrico Bussalino, l’assessore Marco Gallo e i vertici della società Asti-Cuneo, con l’amministratore delegato Bernardo Macrì.
«La Asti-Cuneo è una di quelle opere che non ammettono distrazioni né pause — ha affermato il presidente della Regione, Alberto Cirio — e per questo la stiamo seguendo passo dopo passo, con un’attenzione che non è mai venuta meno, nemmeno nei momenti di maggiore complessità tecnica o burocratica. Ho voluto come presidente organizzare subito al rientro della pausa di Ferragosto questo incontro. E settimanalmente aggiorneremo le fasi finali che sono sempre le più delicate. Il confronto di oggi ci consente di confermare che siamo ormai nella fase conclusiva e che, entro la fine dell’anno, questa infrastruttura potrà finalmente essere percorsa nella sua interezza. È un impegno che abbiamo assunto con i cittadini e che porteremo a termine, consapevoli di quanto questo collegamento sia strategico per la competitività del nostro territorio, per le imprese e per le comunità locali».
«Tenere alta l’attenzione su questa opera — hanno aggiunto Gabusi, Bussalino e Gallo — è stato, e continuerà a essere, il nostro obiettivo. Ogni fase è stata monitorata con costanza, e continueremo a farlo fino al taglio del nastro. Il completamento dell’Asti-Cuneo non è solo un traguardo ingegneristico: è una risposta concreta a chi, da troppo tempo, attende un’infrastruttura che migliorerà la mobilità e la sicurezza dei collegamenti in questa parte del Piemonte».
Il cantiere sul lotto 2.6A (tratto Verduno–Cherasco, lungo circa 5 km), è attivo con circa 400 lavoratori impegnati. Il costo complessivo della tratta mancante Cherasco–Alba è di 348 milioni di euro, mentre l’importo totale dell’infrastruttura completa (circa 90 km) ammonta a 1,457 miliardi di euro. In particolare, il solo lotto 2.6A ha un costo di 155 milioni di euro, mentre i due lotti finali (2.6A e 2.6B) insieme totalizzano un investimento di 370 milioni di euro.

Da Roma più risorse alle università del Piemonte

 600 milioni di euro per il 2025. Incremento del 3,4% rispetto allo scorso anno

Aumentano le risorse per le università piemontesi. È di 602.386.749 euro lo stanziamento previsto per il 2025 dal Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO), il principale strumento per l’assegnazione delle erogazioni pubbliche agli atenei per le spese di funzionamento e del personale. Il Ministro Anna Maria Bernini ha firmato il decreto che va a ripartire il Fondo alle università. Per quelle del Piemonte l’incremento è del 3,4% rispetto al 2024 e del 33,7% in più rispetto ai 450.735.872 euro stanziati nel 2019.

“Un Paese che crede nel futuro investe nell’Università e nella Ricerca, perché è questa la strada della crescita. E il Fondo di Finanziamento Ordinario destinato ai nostri atenei è l’asse portante di questo percorso. Quest’anno la dotazione del Fondo è aumentata di 336 milioni rispetto al 2024, fino a raggiungere un totale di 9,4 miliardi. Possiamo essere orgogliosi di un cammino che sa difendere le sue priorità: valorizzare i giovani, attirare talenti, accettare le sfide di un mondo in rapido cambiamento. Abbiamo l’ambizione di poter avere un ruolo da protagonisti: perché se facciamo crescere la nostra Università, cresce l’Italia”, commenta il Ministro Bernini.

In dettaglio, le risorse destinate all’università di Torino ammontano a 341.555.733 euro con il 2% in più rispetto al 2024, il finanziamento previsto per il Politecnico, sempre di Torino, è di 190.704.260 euro (+6% sull’anno precedente), mentre lo stanziamento per l’università del Piemonte Orientale è di 70.126.756 euro (+2,4).

L’incremento dei finanziamenti alle università piemontesi si inserisce in un quadro di generale crescita delle risorse destinate agli atenei italiani. Il Fondo di Finanziamento Ordinario ammonta quest’anno a 9,4 miliardi di euro con uno stanziamento di 336 milioni di euro in più rispetto al 2024.