COVID PIEMONTE: IL BOLLETTINO DELLE ORE 16,30
LA SITUAZIONE DEI CONTAGI
Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 102 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 22 dopo test antigenico), pari allo 0,9% di 10.742 tamponi eseguiti, di cui 8.086 antigenici. Dei 102 nuovi casi, gli asintomatici sono 50( 49,0%).
I casi sono così ripartiti: 31 screening, 52 contatti di caso, 19 con indagine in corso; 1 Rsa/Strutture Socio-Assistenziali; casi importati : 6 ( di cui 4 dall’estero, 2 da altre regioni italiane)
Il totale dei casi positivi diventa quindi 374.688 così suddivisi su base provinciale: 30.557 Alessandria, 17.714 Asti, 11.787 Biella, 53.900 Cuneo, 29.181 Novara, 199.970 Torino, 14.015 Vercelli, 13.388 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.546 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 2.630 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.
I ricoverati in terapia intensiva sono 12 ( invariato rispetto aieri).
I ricoverati non in terapia intensiva sono 143 (+ 3 rispetto a ieri).
Le persone in isolamento domiciliare sono 3.427.
I tamponi diagnostici finora processati sono 6.281.489(+ 10.742 rispetto a ieri), di cui 1.982.827 risultati negativi.
I DECESSI DIVENTANO 11.711
1 decesso (nessuno nella giornata di oggi) di persona positiva al test del Covid-19 è stato comunicato dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte.
Il totale è quindi 11.711 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 1.567 Alessandria, 713 Asti, 433 Biella, 1.454 Cuneo, 945 Novara, 5.597 Torino, 528 Vercelli, 374 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 100 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.
359.395 GUARITI
I pazienti guariti sono complessivamente 359.395(+ 162 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 28.641 Alessandria, 16.918 Asti, 11.171 Biella, 52.111 Cuneo, 27.945 Novara, 192.508 Torino, 13.339 Vercelli, 12.869 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.451 extraregione e 2.442 in fase di definizione.



Quando studiai un po’ di storia del quartiere San Salvario per una lezione che tenni nella sede del quartiere e il cui testo è rimasto in rete, constatai che uno dei motivi, se non il principale, di degrado della zona circostante la stazione è stata ed è la stazione stessa . Non si tratta certo di un unicum perché in tutte le grandi città è così. A Napoli, è opportuno, arrivando in treno, infilarsi subito in un taxi, magari abusivo, perché l’aria stessa della stazione è irrespirabile. Io che abito a qualche centinaio di metri da Porta Nuova, potrei migliorare le mie condizioni di vita, ma questo è un discorso individualistico che non ha nessun valore, anche se una parte di città potrebbe trarre un giovamento della chiusura della stazione, anche per la zona di via Sacchi sempre più abbandonata a sè stessa. Anche l’urbanista e deputato comunista Alberto Todros, uomo colto ed anche ironico (virtù quasi sconosciuta nel Pci) sosteneva con passione la tesi della città futura costruita sugli spazi liberati dai binari di Porta Nuova. I comunisti nel 1985 andarono al potere ma tra i mille errori che commisero in dieci anni, non ci fu quello di chiudere Porta Nuova come stazione centrale. Commisero l’errore storico di bloccare la costruzione della Metro , condannando la città ad una mobilità sempre più insoddisfacente. Ma non seguirono Todros che pure era allora un leader importante.