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Traffico in Piazza Baldissera, iniziata la posa del nuovo impianto semaforico

Sono iniziati i lavori per la posa del nuovo impianto semaforico in piazza Baldissera, nell’ambito del progetto di riassetto della viabilità in uno dei principali snodi cittadini. L’intervento trasformerà l’attuale rotatoria in un incrocio regolato da sei semafori, migliorando la gestione dei flussi veicolari, pedonali e ciclabili, e porterà al ripristino dell’impianto tranviario già presente lungo le vie Cecchi, Chiesa della Salute e Bibiana con la riattivazione del servizio tra piazza Statuto e via Massari, oggi effettuato con autobus.

“La posa dei semafori, arrivata come previsto dal cronoprogramma nel mese di ottobre, segna un importante avanzamento nei lavori di un intervento atteso da tempo e fondamentale per rendere più sicura e fluida la mobilità in questo importante punto della città – commenta l’ assessora alla Mobilità Chiara Foglietta – . La soluzione individuata consentirà di gestire l’intersezione in modo dinamico, in base alle reali condizioni del traffico, migliorando al contempo la sicurezza di pedoni e ciclisti”.

Il progetto prevede inoltre il recupero di spazi urbani attorno all’incrocio, con la realizzazione di piazze pedonali, aree verdi, percorsi tattili e dispositivi semaforici dotati di ausili acustici per le persone ipovedenti. Ogni carreggiata sarà completata da una corsia diretta destra per agevolare le svolte senza impegnare l’intersezione.

L’intervento, del valore complessivo di 7,5 milioni di euro, è finanziato con 4,5 milioni dalla Città e 3 milioni dal PN Metro Plus. Dopo la posa dell’ impianto semaforico, i lavori proseguiranno con l’intera trasformazione della piazza: i semafori entreranno in funzione solo una volta completati anche i lavori dell’infrastruttura tranviaria, per garantire la piena integrazione del sistema di mobilità.

Con questa riqualificazione, piazza Baldissera diventerà non solo più funzionale per il traffico veicolare, ma anche più vivibile, integrando mobilità pubblica, ciclabilità e spazi di socialità urbana.

TORINO CLICK

Settimana dell’arte contemporanea: a Torino c’è anche Umbertissima

 

La terza edizione di UMBERTISSIMA 25 dal 31 ottobre al 2 novembre

”dire, fare, baciare, lettera e testamento” The PunX edition! La festa della Galleria Umberto I, a Porta Palazzo, in occasione della settimana dell’Arte Contemporanea. Tre giorni di festa, arte, design, fotografia, performance, teatro, dj.s set, talk, proiezioni, musica jazz e contemporanea, aperitivi, drink & food.

A cura di Ivano Bedendi

Con il Patrocinio della Circoscrizione 1 Centro Crocetta. Si ringrazia Ass. Commercianti Galleria Umberto I e i Negozi di Via della Basilica.

Torna più viva e irriverente che mai UMBERTISSIMA, la festa diffusa della Galleria Umberto I di Torino, giunta alla sua terza edizione e ormai appuntamento fisso della settimana dell’Arte Contemporanea. Dal 31 ottobre al 2 novembre 2025, la storica galleria di Porta Palazzo si trasforma in un palcoscenico aperto che unisce arte, design, fotografia, performance, musica e teatro in tre giorni di eventi no stop.

Questa edizione, dal titolo “dire, fare, baciare, lettera e testamento – The PunX edition”, a cura di Ivano Bedendi, celebra l’energia creativa e la libertà espressiva con un fitto calendario di mostre, installazioni, talk live set diffusi tra Galleria Cristiani, JKs Gallery, Ramo D’Oro, Caffè Galleria, Casa Tuta e gli spazi della Galleria Umberto I. Un’edizione speciale dedicata alla memoria del fotografo Salvatore Giglio, che promette di fondere spirito underground, ricerca artistica e partecipazione collettiva, trasformando la Galleria in un crocevia di linguaggi contemporanei, tra jazz, elettronica, teatro itinerante e fotografia d’autore.

Calendario

Inaugurazione venerdì 31 ottobre 2025 ore 18:

Arte Diffusa nei negozi e nei locali della Galleria Umberto I e Via della Basilica:

 

Installazioni e opere di Mario Leandro Maccarini, Michele Liuzzi, Massimo Giacon/SuperEgo, Domenico Borrelli, Monica Carocci, Franco B., Simona Galeotti, Gabriele Garbolino, Carlo D’Oria, Richi Ferrero, Sergio Barboni, Alessandro De Ambrogio, Carlo Marbellini, Bruno Petronzi, Pierluigi Pusole, Pixel Pancho, Reser, Luca

La Piana, Tina Örn, Andrea Visconti, Rossana Simeoni

 

”L’Occhio e la Macchina – I Magnifici 13” Mostra fotografica di Maurizio Briatta, Claudio Cravero, Diego Dominici, Michele D’Ottavio, Massimo Forchino, Salvatore Giglio, Lorenzo Mascherpa, Gianni Oliva, Alessandro Pession, Turi Rapisarda & Edoardo Salviato, Michele Rubino, Franco Turcati.

Set fotografici con il pubblico a cura di Gianni Oliva e Michele Rubino.

 

Galleria Cristiani                                                                                                               Upstairs:

Massimo Giacon/SuperEgo, Franko B., Pixel Pancho.

Downstair: “Lo Scarabocchio è Democratico” Sculture in movimento di Michele Liuzzi e foto di Rossana Simeoni, “Reseropoli” by Reser, installazione “Retina Mundi” di Luca La Piana, installazione “In Lumine#3” di Simona Galeotti.

ore 20-21“On The Fontains Flash Mob” artistico nella fontana abbandonata, sotto i portici adiacenti alla Galleria, con sonorizzazione, in Piazza della Repubblica.

Jks Gallery(Gio Gatto)

Mostra manifesti: “Moderna vs Underground” a cura di Gio Gatto e the Archive of the Underground di Ivano Bedendi.

Installazione “NOVAFOOD” di Sergio Barboni. RAMO DORO

Installazione “Dialoghi” di Domenico Borrelli.

 

ore 18: “OPILEC MUSIC DJ.s SHOWCASE”Italo Disco Waves: I-Robots, Luca DM, Nemesi, Amatteuur (Live). Partner: Music Lab.

Caffè Galleria(Ciro)

Mostra di Flyers e Locandine “‘90’s!!” a cura: The Archive of the Undergroundore 21: KILROY FestJam session funky/Hip Hop.

il Litro

Bruno Petronzi in the Sky, Andrea Visconti.

 

Studio Fotografico Michele D’Ottavio

“Turinscapes” esplora il volto contemporaneo di Torino dall’alto (via della Basilica).

 

Casa Tuta

”Senza di me la Galleria non sarebbe la stessa” foto di Michele D’Ottavio. In tutti i locali della Galleria Umberto I: aperitivi, drink & food.

Realizzazione VideoAmedeo Zamboni Sponsor tecnico:                      Telefonica Subalpina

 

Torino investe sul futuro, rinnovate le scuole King e Vian

La Città di Torino continua nel suo impegno per restituire alla comunità scuole più moderne, efficienti e sostenibili, attraverso un programma di interventi che coinvolge oltre 100 istituti scolastici su tutto il territorio cittadino, con un investimento complessivo che supera i 125 milioni di euro: un vasto piano di riqualificazione volto a migliorare la qualità degli ambienti educativi e a mettere al centro dell’azione amministrativa il benessere di studenti, famiglie e personale scolastico.

In questo contesto si è tenuta nei giorni scorsi una doppia inaugurazione, a conclusione dei lavori che hanno interessato due istituti: la scuola primaria King di via Germonio e la scuola secondaria di primo grado Ignazio Vian di via Stampini.

A tagliare il nastro delle due scuole rinnovate, assieme alla comunità scolastica, e a sottolineare l’importanza strategica di questi interventi per la comunità, è stata Carlotta Salerno, assessora alle Politiche educative della Città di Torino, che ha dichiarato: «L’inaugurazione delle scuole King e Vian rappresenta un passo significativo nel processo di trasformazione urbana e di rinnovamento dell’edilizia scolastica che la Città di Torino sta portando avanti. Il lavoro che stiamo conducendo riconosce nella scuola un presidio fondamentale per la crescita delle nuove generazioni e mira a valorizzarla quale luogo di inclusione, socialità e sviluppo. La rigenerazione degli edifici scolastici non è solo un’opera edilizia, ma un investimento sociale e culturale che guarda al futuro, e che contribuisce a costruire comunità più coese e inclusive».

Scuola primaria King

Costruita nel 1963, in una zona allora periferica ma in rapida espansione del quartiere di Pozzo Strada, la scuola primaria King ha da sempre rappresentato un punto di riferimento per il quartiere, ma a seguito di problemi strutturali rilevati nel 2014 l’edificio era stato dichiarato inagibile, privando la comunità di un nodo fondamentale di socialità e inclusione.

L’intervento di recupero funzionale e consolidamento strutturale ha restituito una scuola completamente rinnovata, grazie ad un finanziamento di oltre 6 milioni di euro di fondi del Programma Triennale Nazionale 2018-2020 per l’edilizia scolastica (di cui circa mezzo milione stanziato dalla Città con risorse proprie).

Sono stati effettuati importanti lavori di messa in sicurezza strutturale, con il consolidamento delle fondazioni, il rinforzo di pilastri e travi, l’installazione di controventi antisismici in acciaio, oltre alla realizzazione di un giunto sismico a separare il blocco della palestra da quello delle aule. L’intervento ha previsto anche l’adeguamento antincendio e la messa in sicurezza della scala metallica esterna, nonché il consolidamento di solai e cornicioni.

Dal punto di vista energetico, l’edificio è stato dotato di un cappotto termico che riveste l’intero involucro esterno, con l’isolamento e l’impermeabilizzazione delle coperture e la sostituzione degli infissi con nuovi serramenti ad alto rendimento termico. Sono stati rifatti completamente gli impianti elettrici e termici ed è stata installata un’unità di trattamento aria nel locale refettorio per garantire un ambiente salubre e confortevole.

Le opere edili interne hanno riguardato il rifacimento dei servizi igienici, l’eliminazione delle barriere architettoniche grazie alla realizzazione di una nuova rampa di accesso e bagni per persone con disabilità, la riqualificazione della palestra e degli spogliatoi annessi, oltre alla posa di nuove pavimentazioni, la tinteggiatura delle pareti e la sostituzione delle porte interne delle aule.

Un’importante novità riguarda l’attivazione di un servizio mensa interno: grazie alla realizzazione di una cucina nella scuola, gli alunni possono ora gustare pasti preparati quotidianamente in loco.

L’allestimento della nuova cucina interna rientra nel nuovo appalto di ristorazione scolastica, che su tutto il territorio cittadino prevede l’utilizzo di prodotti di qualità freschi, biologici e a km0: un’attenzione particolare al benessere e alla salute degli studenti, oltre che alla sostenibilità.

Con questo intervento, la scuola King torna a essere un luogo vivo e centrale per il quartiere, un presidio educativo e sociale in grado di favorire coesione e partecipazione.

TORINO CLICK

Omicidio di Collegno, è caccia all’assassino

Nessuna ipotesi è  tralasciata dai carabinieri e dagli inquirenti per dare un’identità all’assassino di Marco Veronese, il 39enne  ucciso a coltellate nella notte tra mercoledì e giovedì a Collegno. Gli investigatori hanno visionato  le immagini delle telecamere di sorveglianza in via Sabotino, dove l’uomo è stato aggredito, e in corso Francia per individuare l’omicida. Sono stati  ascoltati amici, familiari, vicini di casa e tutte le persone che conoscevano la vittima o che abitano nella zona dove è avvenuto il delitto.

 

Torino lancia ToMove4Future: nuove sperimentazioni per la mobilità urbana del futuro

 

A pochi giorni dal debutto della navetta autonoma on demand, il Living Lab ToMove della Città di Torino accelera e rilancia.

Con la Call ToMove4Future, la città amplia il proprio ecosistema di sperimentazione con 13 nuovi progetti che trasformeranno Torino in un laboratorio diffuso dell’innovazione per la mobilità urbana del futuro.

Le nuove sperimentazioni – presentate  nella Sala Lauree Rossa del Campus Luigi Einaudi dell’Università di Torino – spaziano dall’intelligenza artificiale alla sensoristica, dai veicoli autonomi alle piattaforme digitali, con un obiettivo comune: rendere la mobilità più efficiente, sicura, sostenibile e centrata sulle persone.

“L’innovazione non è un traguardo, ma un percorso – sottolinea l’assessora all’Innovazione e alla Mobilità della Città di Torino, Chiara Foglietta –. Con ToMove4Future vogliamo mettere alla prova idee che rendano la città più accessibile, inclusiva e sostenibile. Non si tratta solo di tecnologia, ma di costruire, insieme,  una mobilità che migliori la qualità della vita di chi vive e attraversa Torino ogni giorno.”

Torino laboratorio europeo per la mobilità del futuro

Promosso dalla Città di Torino e finanziato dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nell’ambito del Piano Nazionale per gli Investimenti Complementari al PNRR (PNC – Misura 1.4.6 “Mobility as a Service for Italy”), il Living Lab ToMove è il contesto di sperimentazione urbana che unisce istituzioni, imprese, ricerca e cittadini per testare nuove forme di mobilità cooperativa, connessa e autonoma (CCAM) e nuove soluzioni applicate al paradigma del MaaS – Mobility as a Service.

Nel Living Lab, Torino mette in campo una visione integrata in cui dati, infrastrutture e servizi dialogano per costruire politiche urbane sempre più evidence-based.

Le attività avviate – dal digital twin urbano, alla navetta autonoma on demand, fino ai test sulla logistica dell’ultimo miglio – hanno già reso la città un punto di riferimento nazionale per la sperimentazione MaaS-ready, capace di integrare i nuovi servizi digitali nel sistema di mobilità quotidiana.

Con ToMove4Future, questo ecosistema si arricchisce di nuovi progetti sperimentali, sviluppati da imprese e startup selezionate attraverso una call pubblica e pronti a testare idee innovative direttamente in campo reale.

Anche in questo caso, è stato e sarà cruciale l’apporto del Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in raccordo con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: non solo per il finanziamento che ha consentito di attivare le sperimentazioni, mettendo in campo circa 1,4 milioni di euro a parziale cofinanziamento delle imprese selezionate; ma anche per il supporto fornito attraverso “Sperimentazione Italia” che rende possibile l’attivazione di test in deroga alla normativa vigente e la valutazione diretta delle tecnologie in campo.

Un contributo fondamentale per favorire la sperimentazione delle tecnologie CCAM e delle nuove soluzioni applicate al paradigma del MaaS, accelerando al tempo stesso l’evoluzione normativa e regolatoria necessaria a sostenerne la diffusione su scala nazionale.

I 13 progetti vincitori della Call ToMove4Future

Ogni progetto racconta un pezzo del futuro della mobilità torinese, affrontando temi cruciali come la sicurezza, la sostenibilità ambientale, l’accessibilità e la digitalizzazione del trasporto pubblico.

Caboto – LUMOS
Sperimentazione di un sistema innovativo di monitoraggio urbano basato su sensori LiDAR e edge computing, capace di contare e classificare in modo anonimo pedoni, biciclette, mezzi privati e pubblici presso fermate, incroci e stazioni.

ClearBox AI – Replica Torino
Realizzazione di una piattaforma che restituisce una popolazione sintetica realistica della città di Torino, tramite tecnologie di AI generativa e data modeling, per simulare comportamenti urbani e valutare l’impatto di nuove politiche di mobilità.

Latitudo 40 – Urban Green Navigator
Applicazione che suggerisce percorsi a basso impatto ambientale integrando dati satellitari e algoritmi di intelligenza artificiale su qualità dell’aria, isole di calore e rischio inondazione.

Voltaage.IO – HYDRA
Piattaforma di intelligenza artificiale geospaziale che ottimizza la rete di ricarica per i veicoli elettrici, individuando le aree strategiche per l’installazione di nuove colonnine e prevedendo la domanda di ricarica.

Dropper
Sensori Wi-Fi e a infrarossi installati a bordo di autobus per analizzare, in forma anonima, gli spostamenti dei passeggeri e generare matrici origine-destinazione utili a migliorare la pianificazione del trasporto pubblico.

Hitachi Rail STS / Zenabyte
Soluzioni di business intelligence e ottimizzazione avanzata per migliorare efficienza e affidabilità del trasporto pubblico, attraverso l’analisi dei dati di posizione e affollamento dei mezzi.

Lucian / Btinkeeng – MOVE WISE
App mobile che, grazie al machine learning, analizza i trend di spostamento e incentiva comportamenti di mobilità sostenibile con tecniche di nudging e gamification.

WeTechnology / Auriga / AWorld – STAR
Servizio innovativo di trasporto notturno a chiamata integrato nella piattaforma MaaS cittadina. Il test prevede l’uso di navette elettriche GTT e un sistema di monitoraggio ambientale.

Willeasy / TeamDev – AccessiNeTEx
Piattaforma per la raccolta e gestione di dati real-time sull’accessibilità del trasporto pubblico per persone con disabilità, con rilascio in formato standard aperto NeTEx 5.

Alba Robot – CAREBOT
Veicolo elettrico autonomo progettato per il trasporto sicuro di persone a mobilità ridotta, già sperimentato in ambienti indoor e ora testato in contesto urbano esterno.

Next G Cloud / Quandopasso – Edge Data 4 Safety
Sistema integrato per la sicurezza stradale che combina un’app per segnalazioni vocali in tempo reale, un nodo edge cloud per analisi predittive e l’integrazione con il digital twin cittadino.

Lifetouch – MOVEO on the road
Rover autonomo elettrico per la logistica dell’ultimo miglio, in sperimentazione nell’area pedonale del Politecnico di Torino, per ridurre traffico e inquinamento e validare la soluzione in condizioni reali.

Bylogix / Technomill Eng – LastMed
Sperimentazione di un sistema di consegna contactless di medicinali a soggetti fragili, attraverso un rover a guida autonoma operante nel contesto urbano di Torino.

Torino, capitale della mobilità intelligente

Con ToMove4Future, Torino consolida il proprio ruolo di capitale europea dell’innovazione e di riferimento per la smart mobility in Europa.

Un percorso che unisce tecnologia e visione, sperimentazione e cittadinanza, trasformando la città in un luogo dove il futuro della mobilità si costruisce ogni giorno, su strada.

Un ecosistema che innova insieme

Il Living Lab ToMove è promosso dalla Città di Torino con il contributo di un ampio partenariato pubblico-privato che riunisce competenze tecnologiche, scientifiche e operative:

  • GTT S.p.A., per la co-progettazione e la gestione del servizio di trasporto autonomo on demand;
  • 5T S.r.l., che gestisce la centrale di infomobilità e supporta l’integrazione dei nuovi servizi nei sistemi MaaS;
  • Politecnico di Torino, Università di Torino e Fondazione LINKS, impegnati nella ricerca applicata, nel monitoraggio tecnico-strategico e nella valutazione dell’accettabilità sociale;
  • Fondazione Piemonte Innova, coordinatore del Polo ICT e del Cluster Smart Communities, per il raccordo con imprese e centri di ricerca.

 

TORINO CLICK

Via Carcano, esposto di FdI contro il “suk”

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“CONTRO LA PROROGA ILLEGITTIMA”

“Questa mattina abbiamo voluto effettuare un sopralluogo con i cittadini in via Carcano dal momento che sono formalmente scadute le giornate permesse per l’apertura del Suk. Lo abbiamo trovato aperto e con molti venditori senza cartellino esposto. Per questo motivo abbiamo pronto l’esposto penale presso la Procura della Repubblica di Torino relativo alla proroga illegittima della concessione di via Carcano – ad annunciarlo sono la vicecapogruppo di Fdi alla Camera Augusta Montaruli e i consiglieri di Fratelli d’Italia della Circoscrizione 7, con la capogruppo Patrizia Alessi, Domenico Giovannini e Francesco Caria.

“Chiediamo alla magistratura di accertare eventuali reati connessi alla proroga del servizio di gestione affidato all’associazione ViviBalon – spiegano – in violazione della legge regionale 28/1999, così come modificata dalla L.r. 9/2025, che limita a 12 giornate annue le aperture dei cosiddetti mercatini dell’usato su area pubblica, salvo specifica deroga approvata dalla Giunta regionale. Dopo il 19 ottobre, dodicesima giornata consentita, ogni apertura ulteriore rappresenta una violazione della legge regionale.”

Nel documento depositato si evidenzia che il Comune di Torino, con una determinazione dirigenziale del 14 agosto 2025, ha prorogato di un anno la concessione del mercato in via Carcano “alle condizioni previste dalla concessione vigente”, cioè per oltre cento giornate annue e fino a 400 stalli per espositori. “Un atto – proseguono i consiglieri – che l’Amministrazione Lo Russo ha adottato sapendo che la nuova normativa regionale, in vigore dal 25 luglio, non consente più di dodici giornate l’anno. È scritto nero su bianco nelle premesse del provvedimento, eppure il Comune ha deciso di procedere ugualmente, senza alcuna deroga approvata dalla Regione Piemonte.”

“Chiediamo che la Procura – continuano Montaruli, Alessi, Giovannini e Caria – accerti se vi siano gli estremi di abuso d’ufficio, omissione o rifiuto di atti d’ufficio, violazioni delle norme sulla concorrenza e sulla corretta gestione delle concessioni pubbliche, nonché eventuali condotte agevolanti attività di commercio non autorizzato o di vendita di merce di provenienza illecita.”

Dall’esposto emerge inoltre che, secondo le stime economiche, la prosecuzione del mercato oltre i limiti di legge potrebbe determinare un illecito arricchimento per l’associazione concessionaria stimabile in oltre 6.000 euro per giornata di apertura, pari a circa 624.000 euro annui derivanti dai pagamenti di espositori e ticket giornalieri.

“Non è accettabile – concludono gli esponenti di Fratelli d’Italia – che il Comune di Torino proroghi un’attività in piena violazione di legge, favorendo un soggetto privato e ignorando i vincoli regionali. Il Suk di via Carcano deve chiudere: la legge è chiara, e da oggi la parola passa alla magistratura. Ci auguriamo che anche l’associazione ViviBalon voglia prendere atto della situazione e interrompere spontaneamente un’attività che, da metà ottobre, si svolge senza alcun titolo legittimo.”

I palazzi delle Istituzioni si aprono alla città: un percorso affascinante nel cuore della Torino sabauda

In occasione di tre ricorrenze dal profondo valore civico 25 aprile (Festa della Liberazione), 2 giugno (Festa della Repubblica Italiana) e il 4 novembre (Giornata dell’Unità Nazionale delle Forze Armate) sei istituzioni pubbliche che hanno sede in edifici storici torinesi aprono le loro porte per offrire un percorso insolito nel cuore della città. L’evento è promosso dalla Città di Torino, Presidenza del Consiglio Comunale e dalla Prefettura di Torino, con la collaborazione della Città Metropolitana di Torino, di Turismo Torino e Provincia per il Ministero della Cultura dei Musei Reali e dell’Archivio di Stato di Torino, oltre alla Fondazione Torino Musei e Palazzo Madama.
Per la data del 4 novembre prossimo, l’itinerario partirà a Palazzo Civico, storica sede del Municipio cittadino, inserita nell’itinerario originario della Torino di fondazione romana. Il percorso di visita, la cui partenza è prevista dal Cortile d’Onore del Palazzo stesso, di impianto tipicamente barocco, si snoderà attraverso le sue Sale Auliche: lo Scalone d’Onore seicentesco, la neoclassica Sala dei Marmi e il suo loggiato, la Sala delle Congregazioni, la splendida Sala Rossa, cuore della vita amministrativa torinese, per concludersi presso l’Ufficio di Presidenza del Consiglio Comunale, che eccezionalmente aprirà le sue porte ai visitatori.

Percorse le vie che collegano il Palazzo di Città con piazza Castello, si raggiungerà la Biblioteca Reale, parte del complesso dei Musei Reali, fondata da Carlo Alberto per conservare e valorizzare le prestigiose collezioni di volumi a stampa e manoscritti miniati, incisioni e disegni dei grandi maestri del Rinascimento. Dopo la visita al maestoso salone progettato da Pelagio Palagi, inaugurato nel 1842, si prosegue salendo lo Scalone alfieriano, che conduce alle costruzioni destinate alla Segreterie di Stato, agli Archivi di Corte e al teatro. Si giunge al palazzo delle ex regie Segreterie di Stato, antica sede di Ministeri sabaudi e, dal 1866, della Prefettura di Torino. Il percorso prevede la galleria affacciata sui Giardini Reali, progettata da Benedetto Alfieri tra il 1738 e il 1756, lungo ambiente di raccordo tra la galleria Beaumont e gli Archivi di Corte, che si apre in cima allo spettacolare scalone  alfieriano, affrescata dal bolognesi Palagio Palagi durante i restauri voluti da Carlo Alberto. Un affaccio sull’infilata delle sale di rappresentanza, allestite sempre da Alfieri, affrescate da Francesco Gonin e arredate con i migliori pezzi provenienti dal mobiliere di Palazzo Reale e dalle Raccolte Civiche, culminante nell’ufficio che fu di Camillo Benso Conte di Cavour, una piccola stanza dalle pareti blu, la più vicina a Palazzo Reale, rimasta intatta dalla sua prematura scomparsa, avvenuta nel 1861. Tante le curiosità che si potranno gustare, come la piccola porta segreta alle spalle della sua scrivania, da dove è possibile raggiungere Palazzo Reale. Anche l’Ufficio del Prefetto è aperto al pubblico. Dalla galleria si passa poi all’Aula del Consiglio della Città Metropolitana di Torino, già Provincia di Torino. L’ampia sala, dedicata alle riunioni del Consiglio, è interessante espressione dei modelli eclettici, propri del periodo umbertino, ispirati all’architettura italiana.
Dall’Aula Metropolitana, si approda all’Archivio di Stato, le cui sale furono ideate da Juvarra, per conservare i documenti dell’Archivio di Corte, ancora oggi custoditi nelle “guardarobe” che circondano le stanze. Originariamente i Regi Archivi erano uno dei luoghi più segreti dello Stato Sabaudo: potevano accedervi solo il Re, i suoi Ministri e gli archivisti. Questa parte della visita termina con il passaggio attraverso lo scalone juvarriano, antica via di accesso e uscita dell’Archivio di Corte.

Ingresso gratuito esclusivamente su prenotazione.
Per l’accesso in Prefettura è necessario esibire un documento d’identità.

Info e prenotazioni: www.turismotorino.org/visite_palazzi_istituzioni

Partenza da Palazzo Civico – piazza Palazzo di Città 1, ogni 15 minuti, dalle 14.30 alle 15.30

Durata della visita: 3 ore

Mara Martellotta

Arriva CIAO: la comunicazione inclusiva entra nei reparti ospedalieri del Regina Margherita

Comunicazione Aumentativa Alternativa per abbattere le barriere comunicative

All’ospedale Infantile Regina Margherita di Torino arrivano i nuovi strumenti del progetto CIAO – Comunicazione Inclusiva Aumentativa in Ospedale, un’iniziativa nata dalla collaborazione tra Fondazione Time2, Dear Onlus e lo stesso ospedale.

Il progetto introduce in modo strutturale la Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA) open source e scaricabile gratuitamente, rappresentando un passo concreto verso l’umanizzazione delle cure e la riduzione delle barriere comunicative.

L’obiettivo è rendere più semplice ed accessibile la comunicazione tra personale sanitario, bambini e famiglie, con particolare attenzione a chi presenta bisogni comunicativi complessi.

L’iniziativa coinvolge quattro reparti dell’ospedale – Pronto Soccorso e Osservazione Breve Intensiva (OBI), Neuropsichiatria Infantile Day Hospital, Ambulatorio di Riabilitazione Neuropsicomotoria e Logopedica e Ambulatorio Patologie Complesse (PACO) – per rendere l’esperienza sanitaria più accogliente, partecipata e rispettosa delle differenze.

L’inserimento di uno strumento rivoluzionario che prende il nome da un gesto semplice – La sigla CIAO richiama un gesto familiare ed immediato, quello di una mano che saluta – non a caso preso a simbolo per l’ampia segnaletica di questo progetto – , ma rappresenta anche l’acronimo di Comunicazione Inclusiva Aumentativa in Ospedale. Al centro dell’iniziativa vi è la Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA), un insieme di strategie, tecniche e strumenti che ampliano e arricchiscono le modalità espressive e ricettive delle persone con bisogni comunicativi complessi. “Aumentativa” indica infatti l’intento di potenziare le abilità comunicative già presenti, mentre “alternativa” fa riferimento a modalità espressive diverse dalla parola.

Il progetto, sviluppato da DEAR, organizzazione non profit che promuove l’umanizzazione dei contesti di cura, è stato ideato grazie alla collaborazione tra Fondazione Time2 e l’ospedale Infantile Regina Margherita, con il fondamentale contributo di professionisti della comunicazione aumentativa alternativa, logopedisti ed illustratori. Fondamentale è stato anche l’apporto e il sostegno delle famiglie che, attraverso il percorso di coprogettazione proposto, hanno condiviso esperienze e bisogni che hanno reso lo strumento da subito funzionale e adatto alle esigenze quotidiane.

“Ringraziamo Fondazione Time2 e Dear Onlus per questi nuovi strumenti inclusivi che valorizzano l’umanizzazione degli ambienti ospedalieri. Il tutto nell’ottica della presa in carico dei piccoli pazienti e dei loro famigliari, non solo dal punto di vista medico sanitario, ma soprattutto dal punto di vista della persona a 360°” dichiara la professoressa Franca Fagioli (Direttrice Dipartimento Patologia e Cura del Bambino ospedale Regina Margherita).

“Abbiamo fin da subito condiviso con entusiasmo l’esigenza dell’ospedale di intervenire sulla propria accessibilità. I dispositivi di CIAO favoriscono nuove modalità di comunicazione con i giovani e le giovani pazienti, e aumentano la capacità del contesto ospedaliero di svolgere al meglio il proprio servizio indipendentemente dai funzionamenti di ciascuna persona. Ci auguriamo che questa esperienza possa consolidarsi al Regina Margherita e diventare un modello per altri ospedali.” – Samuele Pigoni, Segretario Generale Fondazione Time2, da anni impegnata per il cambiamento verso una società più aperta ed accessibile, favorendo contesti che valorizzano la capacità di autodeterminazione delle persone con disabilità.

Il progetto CIAO è accessibile gratuitamente online. Grazie a questa scelta, le famiglie possono scaricare ed utilizzare gli stessi materiali anche a casa, familiarizzando con simboli, immagini e modalità di comunicazione già presenti nei reparti. Questo favorisce la continuità comunicativa tra ambiente ospedaliero e domestico, rendendo il sistema più riconoscibile e quindi più facilmente utilizzabile da bambini, genitori ed operatori.

Un linguaggio visivo universale e gender free – Uno degli aspetti distintivi del progetto CIAO è l’attenzione al linguaggio visivo inclusivo e privo di stereotipi di genere.

Le icone e le illustrazioni realizzate da Dear Onlus sono infatti gender free, ovvero rappresentano persone e situazioni attraverso segni grafici neutri.

Questa scelta nasce dal desiderio di creare un linguaggio visivo realmente universale, capace di essere riconosciuto e compreso da tutti, indipendentemente da età, genere o provenienza culturale.

In un contesto come quello ospedaliero, dove i bambini e le famiglie provengono da background diversi, utilizzare immagini libere da stereotipi significa garantire parità di accesso alla comunicazione e promuovere un ambiente che valorizza le differenze senza pregiudizi.

“Abbiamo collaborato con medici, infermieri e famiglie di pazienti con bisogni comunicativi complessi per sviluppare strumenti innovativi che facilitano la comunicazione e migliorano significativamente l’esperienza di cura in ospedale. Partendo dalla base iconografica di ARASAAC, abbiamo co-progettato soluzioni personalizzate che rispondono alle esigenze del contesto ospedaliero del Regina Margherita. Questo lavoro ha prodotto un sistema di illustrazioni universali e inclusive che parlano un linguaggio visivo libero da connotazioni di genere o riferimenti culturali specifici. Alcuni materiali sono stati pensati per essere utilizzati anche a casa, come una sorta di ponte tra l’ambiente domestico e quello ospedaliero, favorendo così la riconoscibilità del progetto.” – Anita Donna Bianco e Laura Polazzi, Dear Onlus, responsabili della progettazione

Nuovi strumenti per una nuova esperienza di cura – Grazie al progetto CIAO, i reparti coinvolti sono stati dotati di materiali visivi e strumenti di comunicazione progettati da Dear Onlus per accompagnare i pazienti e le loro famiglie durante il percorso di cura.

Attraverso guide illustrate, cartelli, simboli e mappe visive, il percorso ospedaliero diventa più comprensibile ed accogliente, consentendo un orientamento più semplice negli spazi ed una comunicazione più efficace con i professionisti sanitari.

Questi strumenti non solo migliorano la comprensione delle informazioni mediche ed organizzative, ma contribuiscono a ridurre l’ansia dei bambini e dei caregiver, rendendo l’esperienza in ospedale più serena e partecipata.

Non solo in ospedale, ma anche a casa: la comunicazione continua – Elemento distintivo del progetto CIAO è la possibilità di scaricare liberamente online i materiali, così da poterli utilizzare anche in contesti domestici e scolastici.

Tra questi: kit per l’etichettatura degli spazi della casa, storie sociali illustrate, giochi di memoria e schede di comunicazione plastificate.

Questi strumenti aiutano i bambini a prepararsi alle visite o alle procedure mediche, a sentirsi più autonomi e a vivere la comunicazione come parte integrante della propria quotidianità.

John Elkann, messa alla prova dai Salesiani tra i giovani fragili

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John Elkann, a fronte dell’esito della vicenda giudiziaria dei 183 milioni di euro di frode fiscale versati, come stabilito svolgerà la messa alla prova dai Salesiani di Torino insegnando ai giovani “fragili”.  Il Corriere della sera anticipa che il manager lavorerà all’ufficio pastorale giovanile ‘Maria Ausiliatrice’ per 30 ore settimanali, occupandosi della progettazione e pianificazione di modelli educativo-formativi per giovani in situazioni di vulnerabilità e a rischio di dispersione scolastica e di progetti di avvicinamento al mondo del lavoro e di orientamento scolastico-professionale in qualità di tutor. La procura ha dato il benestare e ora il piano dovrà essere approvato anche dal gip lunedì.

Pro Pal in piazza contro Tajani. Scontri con la polizia, due agenti feriti

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Come era stato annunciato da locandine sui social(foto sotto), questa mattina a Torino in piazza Castello, a Torino, alcune centinaia di pro Pal hanno manifestato contro il ministro degli Esteri Antonio Tajani che si trovava poco distante al teatro Carignano per gli Stati Generali della Casa organizzati da Forza Italia. La polizia ha caricato i manifestanti, due agenti sono rimasti feriti. “Mentre qui fuori c’è gente che urla e non si sa perché – ha commentato Tajani, che ha espresso solidarietà alla polizia – l’Italia è il Paese che accoglie il maggior numero di palestinesi bisognosi di aiuto”.