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Assolto definitivamente Alex, il ragazzo che uccise il padre per difendere la mamma

Il giovaneAlex Cotoia è stato assolto in via definitiva dopo che la procura generale della corte di Cassazione aveva chiesto di dichiarare inammissibile il ricorso della procura generale di Torino, contro la decisione dell’appello bis che lo aveva assolto. Il ragazzo il 30 aprile 2020, uccise il padre Giuseppe Pompa con 34 coltellate, a Collegno. Il giovane voleva  difendere la madre e il fratello dalle ripetute aggressioni dell’uomo. La decisione aveva confermato la sentenza di primo grado, non accolta dalla procura generale che aveva presentato ricorso. Il giovane durante il processo aveva cambiato cognome  con quello della madre Maria Cotoia.

Non solo tennis: tutti gli eventi off delle ATP Finals

Torino e il Piemonte si stanno preparando ad accogliere per il quinto anno consecutivo le Nitto ATP Finals di tennis con un ricco calendario di appuntamenti fatto di talk, degustazioni, mostre, eventi speciali, visite guidate e molto altro.

Regione Piemonte, Città e Camera di commercio di Torino, in collaborazione con Turismo Torino e Provincia e Visit Piemonte, hanno infatti organizzato una serie di iniziative per valorizzare le eccellenze turistiche, culturali ed enogastronomiche del territorio e rendere ancora più coinvolgente l’esperienza del pubblico che parteciperà a questa grande festa di sport.

“Le Nitto ATP Finals confermano il Piemonte come punto di riferimento internazionale per il tennis e, allo stesso tempo, come laboratorio di opportunità per sport, cultura, turismo e sviluppo del territorio – commentano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore allo Sport Paolo Bongioanni – Come accade da diversi anni, il territorio si anima con una settimana di iniziative diffuse e grazie a questo lavoro comune diventano molto più di una competizione sportiva: sono un’occasione unica per scoprire e vivere le eccellenze del territorio, tra tradizioni enogastronomiche, innovazioni culturali e

tecnologiche, percorsi storici e attività pensate per i giovani. Torino si trasforma così in un palcoscenico dove sport, cultura e divertimento si incontrano, coinvolgendo cittadini e visitatori in esperienze indimenticabili. Lo sport diventa strumento di promozione e crescita: racconta la passione e l’eccellenza dei campioni e allo stesso tempo si trasforma in motore per l’economia, il turismo e l’immagine internazionale del Piemonte. Gli eventi Off offrono a tutti la possibilità di vivere la manifestazione in modo originale, creando momenti di incontro e socialità che accompagnano il pubblico per tutta la durata del torneo che riunisce gli otto migliori tennisti del mondo. Vogliamo che ogni visitatore percepisca la nostra regione come un territorio vivo, accogliente e innovativo, dove lo sport diventa occasione di scoperta e di esperienza. Questa visione rappresenta la nostra forza. Insieme trasformiamo un grande evento sportivo in una piattaforma capace di raccontare al mondo l’identità e le potenzialità del Piemonte”.

Casa Tennis

Il cuore pulsante sarà piazza Castello, dove Casa Tennis si sdoppierà in due cupole geodetiche, una destinata all’accoglienza di cittadini e turisti e l’altra, con una capienza ampliata a 199 posti, per incontri e talk con i protagonisti dello sport, della cultura, dello spettacolo e del giornalismo, tutti a ingresso gratuito.

Tra i numerosi ospiti: il personaggio televisivo, imprenditore e cantante Joe Bastianich, gli stand up comedian Michela Giraud e Luca Ravenna, la campionessa olimpica Michela Palmisano, gli ex campioni di sci Deborah Compagnoni e Giorgio Rocca, il cantautore e performer Lodo Guenzi, i cantanti Willie Peyote e Sarah Toscano, la coppia più celebre del tennis azzurro, Adriano Panatta e Paolo Bertolucci, la campionessa del Volley Nations League, Alice De Gradi, le atlete della Juventus Women, il Centurione azzurro ed ex Capitano della Nazionale, oggi Consigliere Federale, Leonardo Ghiraldini e l’ultimo italiano vincitore della Vuelta Fabio Aru. Prenotazione obbligatoria su turismotorino.org e www.visitpiemonte.com

Casa Gusto

All’Archivio di Stato, in piazzetta Mollino, sarà nuovamente allestita Casa Gusto, lo spazio curato da Camera di commercio di Torino e Regione Piemonte, dedicato alle degustazioni guidate delle eccellenze enogastronomiche del territorio. Non semplici assaggi veloci, ma presentazioni accurate per raccontare prodotti, abbinamenti, tradizioni, luoghi e storie di imprenditrici e imprenditori.

Le degustazioni avranno un costo simbolico di 5 euro, con il ricavato che verrà devoluto alla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro di Candiolo. Prenotazione obbligatoria sempre su turismotorino.org e www.visitpiemonte.com

A Casa Gusto saranno inoltre ospitate, con ingresso gratuito, due mostre dedicate al mondo del tennis, a cura del MOR – Museo della Racchetta e del MuPIn-Museo Piemontese dell’Informatica.

Gli altri eventi

L’atmosfera di festa avvolgerà tutta la città: dal centro storico fino a piazzale Grande Torino, sede dell’Inalpi Arena e del Fan Village, che offrirà un’esperienza ancora più immersiva. Tra i momenti più attesi, il Grand Opening Show all’Inalpi Arena (giovedì 6 novembre) con i Pinguini Tattici Nucleari e Max Pezzali, la sfilata dei campioni sul Blu Carpet (venerdì 7 novembre) in piazza Castello e al Teatro Regio, il nuovissimo Tennis Take Over (sabato 15 novembre) giornata completamente dedicata al tennis, con eventi speciali, ospiti e tante sorprese alla vigilia della finale. La chiusura, domenica 16 novembre, sarà affidata al The Final set Closing Party alle OGR Torino.

I campioni delle Nitto ATP Finals saranno protagonisti delle tre mostre fotografiche allestite sotto i portici di piazza Palazzo di Città, in piazza San Carlo e in via Po, che accompagneranno il pubblico per tutta la durata dell’evento.

Infine, novità di quest’anno una nuova Luce d’Artista in piazza San Carlo ispirata al tennis, che entrerà stabilmente nel catalogo di opere della Città, e due nuovi murales a tema tennis e sostenibilità.

Piemonte, più risorse per l’accesso al credito delle piccole e medie imprese

Regione Piemonte: 25 milioni in più per la Sezione Speciale del Fondo di Garanzia per le PMI

La Giunta regionale del Piemonte, su proposta dell’assessore al Bilancio, Attività produttive e Internazionalizzazione Andrea Tronzano, ha approvato una delibera che incrementa di 25 milioni di euro la dotazione finanziaria della “Sezione Speciale Regione Piemonte presso il Fondo di Garanzia per le PMI”, portando il valore complessivo dello strumento a 85 milioni di euro.

“Con questo ulteriore stanziamento – dichiarano il presidente Alberto Cirio e l’assessore Andrea Tronzano – la Regione Piemonte conferma la propria vicinanza al sistema produttivo. Il Fondo di Garanzia è uno strumento che funziona, come dimostra l’utilizzo già superiore all’80% delle risorse disponibili. Per questo abbiamo scelto di potenziarlo, garantendo alle imprese piemontesi nuove opportunità di accesso al credito e di crescita. In un momento in cui la liquidità è un fattore decisivo per la competitività, vogliamo che nessuna impresa sana debba rinunciare a investire o innovare per mancanza di garanzie finanziarie. È un segnale concreto di fiducia verso chi produce valore e occupazione sul territorio”.

La misura rientra nell’ambito del Programma regionale FESR 2021-2027 – Priorità I “Competitività e transizione digitale” e ha l’obiettivo di rafforzare la capacità delle piccole e medie imprese piemontesi di accedere al credito, attraverso garanzie dirette e riassicurazioni sui finanziamenti bancari.

L’incremento approvato prevede una ripartizione di 22,5 milioni di euro destinati al rilascio di garanzie dirette sui finanziamenti alle imprese e 2,5 milioni di euro per la riassicurazione delle garanzie concesse.

La copertura finanziaria è assicurata dagli stanziamenti per il 2026 della Missione 14 – Programma 05 del bilancio di previsione regionale 2025-2027, con la partecipazione di risorse europee (40%), statali (42%) e regionali (18%).

Flashback “All art is contemporary”. L’edizione di quest’anno è “Senza titolo”

Gallerie, opere site-specific, mostre, performance si costruiscono attorno al racconto di Flashback Art Fair: una fiera che guarda all’arte storicizzata senza mai dimenticare il suo legame indissolubile con il presente. L’edizione di quest’anno abbraccia nella praxis e poiesis una scelta ben precisa. “Senza titolo” rappresenta un rifiuto verso le narrazioni totalizzanti ed esclusive, celebra la libertà dell’arte, ma afferma anche il proprio posizionamento politico e culturale: quello di abbattere le barriere temporali e fisiche, dando voce all’invisibile.
“Compassione”, di Alexander Mostafà Fazari, a cura di Alessandro Bulgini, rappresenta il cuore della nuova installazione site – specific, ed è allestita negli spazi del Padiglione C. Si tratta di un materiale simbolico e umile, la coperta termica. Un materiale tipico dell’emergenza che si fa materia d’arte. Un sottile velo dorato, fragile e salvifico al tempo stesso, diventa l’opera su cui l’artista dipinge e traccia alcuni versi da “Il Profeta” di Gibran, invitando lo sguardo dello spettatore a riscoprire la compassione. Altrettanto simbolico è il luogo che accoglie l’opera, il Circolino; proprio dove un tempo sorgeva il brefotrofio, ora sede di Flashback, oggi si trova il cuore della convivialità dell’habitat, crocevia di popoli, culture e spiritualità diverse. Qui “Compassione” assume un valore significativo, non solo perché entra in dialogo profondo con l’identità del luogo stesso, ma in occasione della Fiera ne amplifica la potenza, quella di un’arte capace di attraversare tempi, luoghi e incontrare le urgenze del presente.
Come in tutta la sua poetica e il suo fare artistico, Flashback esplora ed accoglie la marginalità, e riconosce negli “altrove” del quotidiano un fertile terreno di trasformazione. Con lo stesso spirito, la Fondazione Videoinsight, di Rebecca Russo, utilizza l’arte come strumento di cura, introducendola in contesti sociali e sanitari. Dall’incontro tra Flashback e la Fondazione nasce la rassegna di videoarte a cura di Rebecca Russo, dal titolo “Butterfly”, ispirata alla forza allegorica della farfalla, simbolo universale di trasformazione e rinascita.

È intitolata “Gaza” l’Opera Viva Barriera di Milano, il Manifesto di Alessandro Bulgini, a cura di Christian Caliandro. Fin dalla sua nascita nel 2008, il progetto artistico Opera Viva di Bulgini ha sempre avuto come obiettivo quello di illuminare zone rimosse, marginali e sommerse della realtà quotidiana, e di farlo attraverso la pura presenza. Nel 2025 Bulgini continua a farlo con il corpo, con una maglietta rossa, e una scritta bianca in petto, che recita “Opera Viva Gaza”. La sua sola presenza con questa divisa, in mezzo alla gente nei grandi centri, nelle piazze delle città (Roma, Milano, Torino) e nelle fiere d’arte internazionale come Art Basel miart,  stabilisce una connessione e insieme una distanza tra chi continua la propria vita come se nulla fosse e il segno di qualcosa che è andato tragicamente storto. Anche il manifesto in piazza Bottesini, portale simbolico che quest’anno connette Torino e Gaza, rinnova questa tensione tra corpo e spazio, arte e vita, quotidiano e politico, riaffermando la responsabilità etica e umana, nell’artista, nei confronti di quegli “altrove” apparentemente lontani dal nostro presente.

“Passing By/Unconscious elevation” è un’opera dell’artista visivo e sonoro Carl von Pfeil, che presenta due installazioni complementari, da lui definite “cross installation”. “Passing By” esplora il movimento in senso orizzontale, mentre “Unconscious Elevation” si spinge verticalmente fra gravità e ascesa. “Passing By” proietta sul vetro di una porta immagini che scorrono come viste da un finestrino: paesaggi, persone, ambienti che cambiano, ma è lo spazio stesso a muoversi nella mente dello spettatore, e così il confine tra il dentro e il fuori si dissolve. “Unconscious elevation” è invece un’installazione sonora realizzata nell’ascensore del padiglione B, radicata nella dimensione dell’ascesa interiore. Il titolo richiama la posizione “antischock”, quando da supini, e con le gambe alzate, cerchiamo di ripristinare il normale flusso sanguigno. Ecco il rimando alle energie vitali del cuore e della mente. L’opera si struttura con una lunga traccia sonora che stimola tra suoni e parole l’immaginazione di chi ascolta.
Uno spazio del secondo piano di Flashback Habitat viene trasformato da Alessandro Bulgini in un laboratorio/performance dove ogni giorno, dal 30 ottobre al 2 novembre, due tatuatori del quartiere di Barriera di Milano, Massimiliano Chironna e Francesco Sampugnaro, daranno forma a un’opera sul corpo per arricchire la visione dell’arte di ogni tempo. A dialogare con questa performance sarà un disegno di George Grosz, un nudo femminile, appartenente a una collezione privata. Portare i tatuaggi in una fiera d’arte, significa mettere in discussione i confini del disegno stesso: non solo segno su carta, ma pratica che unisce gesto artistico, relazione interpersonale e costruzione di senso condiviso. Nel tatuaggio l’immagine nasce da un dialogo concreto tra chi disegna e chi si offre come superficie. Il corpo diventa medium, archivio e territorio comune.
Nella dimensione intima e raccolta della fiera, si incontra “Flowers”, una serie di fotografie scattate da Enzo Obiso, tra Italia e Vietnam, che dialogano con gli spazi di Flashback e lo confermano come un luogo affettuoso, un contributo ulteriore alla costruzione di un habitat condiviso, in  cui persone e culture trovano casa.

Per l’edizione 2025 dei Flashback Lab, il racconto parte dal mito greco di Ulisse, per connettersi alla contemporaneità,  continuità con il “Senza titolo” della fiera. I partecipanti e le partecipanti scopriranno nel parco d’arte e tra le gallerie di Flashback le opere che evocano l’Odissea contemporanea, costruendo le piccole barchette di carta nei colori bianco, rosso, verde e nero, da lasciare nel parco come un segno di vicinanza ai bambini di Gaza perché, come ricorda Marina Abramović: “We are all in the same boat”.
In collaborazione con la Città Metropolitana di Torino, al terzo piano del padiglione B, si potranno ammirare frammenti di storie dell’Istituto per l’Infanzia e la Maternità, a cura di Alessandro Bulgini. Si potranno ammirare le opere nel parco “Vivarium” di Michel Vecchi, Fabio Cascardi, Carl von Pfeil, Maurizio Taioli, Luisa Raffaelli e Alessandro Bulgini. Dal 2022 è visibile la “Costellazione d’artista” di Alessandro Bulgini, intitolata “Mater”.

Mara Martellotta

Vetrine spaccate, due nuovi arresti: da settembre 13 in manette a Torino

 

La Polizia di Stato ha arrestato un ventisettenne di origini romene e un italiano di quarantacinque anni per furto aggravato in concorso.

Poco dopo le quattro del mattino, su segnalazione della Centrale Operativa, una pattuglia dell’UPGSP della Questura di Torino è intervenuta in via Gramsci per un probabile furto in atto da parte di due persone.

In via Soleri, gli Agenti individuano un negozio con la vetrina infranta e, grazie alle indicazioni di alcuni passanti, apprendono della loro fuga, con un registratore cassa, in direzione Piazza Bodoni, intercettandoli e bloccandoli subito dopo nella piazza.

Da successivi accertamenti, è emerso che i due uomini, dopo aver infranto la vetrina dell’attività commerciale, utilizzando come di consueto un tombino, avevano asportato il registratore cassa dall’attività commerciale, per poi tentare di aprirlo in un luogo più isolato.

Da inizio settembre, nel capoluogo piemontese, grazie al rafforzato controllo del territorio notturno, i poliziotti delle Volanti e della Squadra Mobile della Questura di Torino hanno arrestato 13 persone, nella maggior parte dei casi individuati e fermati nell’atto di porre in essere il furto o subito dopo averlo commesso.

“Un baffo per la Ricerca” per sconfiggere i tumori urologici maschili e sostenere la Ricerca alle Molinette

La Fondazione Ricerca Molinette annuncia la nona edizione di “Un baffo per la Ricerca – Le giornate della Prevenzione”, l’iniziativa annuale di sensibilizzazione e raccolta fondi finalizzata a sostenere progetti di ricerca e programmi di prevenzione urologica d’eccellenza presso l’A.O.U. Città della salute e della Scienza di Torino.

 

Ispirata al movimento Movember, la campagna di quest’anno amplia il suo raggio d’azione e
si concentra sulla diagnosi precoce del tumore della prostata attraverso il PSA, e sullo
screening del tumore del testicolo, rivolgendosi a due fasce d’età cruciali: uomini maturi e
giovani.

Il tumore alla prostata è la neoplasia maschile più frequente, si sviluppa nella ghiandola che
produce parte del liquido seminale.
Dice Massimo Segre, presidente della Fondazione Ricerca Molinette: “ L’iniziativa ‘Un
baffo per la Ricerca’ ha una duplice e tangibile utilità pratica: sostenere direttamente la
ricerca urologica d’eccellenza e rendere la prevenzione accessibile alla popolazione. Le
conseguenze pratiche sono immediate: la campagna finanzia l’adozione di tecnologie
all’avanguardia e il supporto a trial clinici innovativi. Sul fronte della prevenzione,
l’iniziativa offre un programma di screening a doppia fascia d’età strategico per la salute
pubblica, attraverso visite urologiche gratuite sul camper in Piazza San Carlo e, su
indicazione, il dosaggio gratuito dell’antigene prostatico specifico (PSA) presso il
laboratorio di analisi delle Molinette. Questo approccio integrato territorio-ospedale
intercetta precocemente il carcinoma prostatico negli uomini maturi e le neoplasie testicolari
nei giovani, permette di salvare vite e potenziare l’eccellenza clinica della Città della Salute
e della Scienza di Torino”.

«Il PSA resta al momento il nostro primo e insostituibile strumento di allerta per il tumore
prostatico» – dice il prof. Paolo Gontero, direttore della Struttura Complessa a Direzione
Universitaria (SCDU) di Urologia dell’A.O.U. Città della Salute e della Scienza di
Torino. «Grazie alla ricerca sostenuta da queste iniziative, siamo in grado di affinare
l’interpretazione del PSA, in primis ottemperando alle indicazioni delle linee guida europee
per l’appropriatezza prescrittiva, oltre ad adottare tecnologie all’avanguardia.
In particolare, la nostra Clinica Urologica sta portando avanti un trial clinico sulla TPLA
(transperineal laser ablation), una terapia focale mini-invasiva, in anestesia locale, per
trattare lesioni tumorali prostatiche di piccole dimensioni identificate grazie a una diagnosi
precoce. Queste procedure innovative richiedono un supporto economico costante che, in un
contesto di difficoltà per il Sistema Sanitario Nazionale, è garantito dalle donazioni e da
campagne come “Un baffo per la Ricerca”.»

«”Un baffo per la Ricerca” è un interessante modello di sinergia, che vede insieme
Fondazione Ricerca Molinette, il presidio ospedaliero Molinette e il Terzo Settore – ha
affermato Federico Riboldi, Assessore alla Sanità della Regione Piemonte – L’importanza
di avere un programma di screening a doppia fascia, che intercetti il carcinoma prostatico in
età matura con il controllo del PSA e le neoplasie testicolari nei giovani, è strategica per la
salute pubblica del Piemonte. Invito quindi tutti i cittadini a usufruire delle visite gratuite
offerte direttamente sul camper di “Un baffo per la Ricerca.»

«La Città della Salute e della Scienza di Torino – dice Livio Tranchida (direttore generale
CDSS) – conferma la propria eccellenza in campo oncologico e urologico dal punto di vista
clinico, assistenziale e della ricerca nella fase del percorso di cura. Il tema delle prevenzione
deve vedere sempre più integrati ospedale e territorio, in un’ottica multidisciplinare, dove
strategico è l’apporto della Fondazione Ricerca Molinette».

“Sostenere una iniziativa, tanto innovativa per il territorio, significa prendersi cura del
benessere di migliaia di cittadini. Prevenzione e ricerca sono la chiave per affrontare le sfide
più complesse della salute pubblica e Torino dimostra di avere competenze, visione e
attenzione alle persone. Il professor Gontero con il suo team è riuscito nel progetto di
mettere a disposizione di tutti la loro grande professionalità in campo oncologico e
urologico fuori dall’ospedale, facendoci guardare con fiducia al futuro della medicina e della
città.”– ha dichiarato Camillo Venesio, ad e dg di Banca del Piemonte, socio fondatore e
vicepresidente di Fondazione Venesio Ente Filantropico ”.
Per rendere la prevenzione accessibile, dopo il successo degli scorsi anni, le visite
urologiche gratuite torneranno in Piazza San Carlo a Torino grazie al camper della
prevenzione, che sarà attivo tutti i sabati e le domeniche di novembre (tranne il 1°
novembre), dalle 10 alle 16. L’iniziativa è realizzata con il sostegno della Fondazione
Venesio e del Rotaract Distretto 2031 di Torino e gode dei Patrocini di Città di Torino,
Regione Piemonte e Città della Salute e della Scienza di Torino.
A facilitare l’adesione, quest’anno, tutti coloro che si sottoporranno alla visita sul camper e
avranno indicazione per il test del PSA, potranno dosare l’antigene prostatico specifico
gratuitamente presso il laboratorio analisi delle Molinette, diretto dal dott. Giulio
Mengozzi.
Come partecipare:
Per partecipare alla campagna e sostenere la ricerca e i programmi di prevenzione sul
tumore urologico è possibile effettuando una donazione tramite il sito web della
Fondazione. Donare significa investire nella prevenzione e coadiuvare in modo decisivo gli
sforzi della ricerca scientifica per salvare vite. Invitiamo tutti a partecipare e farsi portavoce
di questo messaggio fondamentale.

La Fondazione Ricerca Molinette sostiene da più di vent’anni l’attività dei gruppi di
ricerca che operano all’interno di Città della Salute e della Scienza, con un’attenzione
particolare alla ricerca traslazionale, cioè volta a trasferire in ambito clinico i risultati
della ricerca di laboratorio, attraverso lo sviluppo di nuovi farmaci e terapie.
La Fondazione supporta l’Ospedale Molinette nei suoi bisogni concreti, ogni giorno e
durante le emergenze. Contribuisce alla riqualificazione dei locali di degenza e all’acquisto
di arredi, strumentazione e dispositivi medico-sanitari, nella convinzione che l’efficacia
della cura passi anche da un maggior benessere durante il periodo di degenza

MaaS ToMove e Torino+Piemonte Card, mobilità digitale e turismo a portata di app

 

Il progetto “MaaS ToMove” compie un ulteriore passo avanti e si apre al mondo del turismo. In collaborazione con Turismo Torino e Provincia, anche i visitatori italiani e stranieri possono ora muoversi a Torino con soluzioni di mobilità integrata, sostenibile e digitale, scoprendo la città in modo pratico e conveniente.

L’iniziativa “MaaS ToMove”, promossa dalla Città di Torino e coordinata dalla società partecipata 5T nell’ambito del programma nazionale “MaaS for Italy”, si arricchisce infatti di un nuovo caso d’uso dedicato ai turisti. Grazie alla collaborazione con Turismo Torino e Provincia, ente ufficiale di promozione turistica del territorio, mobilità e turismo si incontrano per offrire a chi visita la città – per brevi o lunghi soggiorni – un’esperienza di spostamento più semplice ed economica mediante le soluzioni di mobilità integrata dell’offerta.

Una nuova collaborazione per muoversi meglio a Torino: nasce MaaS ToMove per il turismo

L’iniziativa nasce per rispondere in modo più efficace alle esigenze di turisti e visitatori occasionali che finora si sono mossi in città con modalità spesso tradizionali. Grazie a questa nuova collaborazione, è ora possibile accedere a una fruizione digitale e integrata della mobilità torinese, attraverso la Super App MaaS Wetaxi, aderente al progetto MaaS ToMove.

Ecco perché “MaaS ToMove” va a integrarsi con la Torino+Piemonte Card, il pass turistico ufficiale di Turismo Torino e Provincia che dà diritto all’accesso gratuito o scontato a numerose attrazioni della città e della regione: dai musei alle mostre temporanee, dalle visite guidate ai principali servizi turistici della città come l’Ascensore della Mole Antonelliana, il tram Sassi – Superga, la navetta “Venaria Express” e il bus panoramico City Sightseeing.

Mobilità e cultura in un unico pacchetto: un bonus di 10 euro per spostarsi meglio

A partire da oggi, tutti coloro che acquisteranno la Torino+Piemonte Card online avranno la possibilità di ricevere un bonus mobilità di 10 euro, valido per 30 giorni, da utilizzare su WeTaxi, che copre fino al 50% del costo dei viaggi effettuati tramite i servizi GTT, i taxi e i mezzi in sharing (bici, monopattini e scooter).

Torino sempre più smart: un modello integrato per cittadini e turisti

Questa nuova integrazione rappresenta una tappa chiave per l’evoluzione del progetto “MaaS ToMove”, che ha già dimostrato il suo potenziale nella mobilità cittadina (con il caso d’uso detto “Consumer”) con oltre 135.000 viaggi smart effettuati e 20.000 iscritti.

Il progetto, inoltre, si estende anche ai turisti per:

– comprendere meglio i comportamenti di viaggio dei turisti;
– valutare l’impatto del MaaS in termini di permanenza nei circuiti culturali e scoperta di aree meno centrali;
– sperimentare un nuovo modello di integrazione tra mobilità e offerta turistica.

L’assessora alla Mobilità Chiara Foglietta dichiara: “Con MaaS ToMove per il turismo rendiamo Torino una città ancora più accogliente e facile da vivere, anche per chi la scopre solo per pochi giorni. Muoversi tra le bellezze della città e scoprire musei, quartieri e attrazioni, scegliendo ogni volta la soluzione di trasporto più comoda, diventa semplice, sostenibile e digitale. È un passo avanti verso una mobilità più intelligente e accessibile, che unisce innovazione e accoglienza, riflettendo il carattere di Torino, Capitale dell’Innovazione 2025 e Capitale del Turismo Sostenibile 2025, e confermandola come modello al pari di altre città europee dove tecnologia e turismo camminano insieme.”

Il Presidente di Turismo Torino e Provincia, Maurizio Vitale aggiunge: “Abbiamo accolto con grande entusiasmo questa sperimentazione, che rappresenta un ulteriore passo nel percorso di digitalizzazione portato avanti dal nostro Ente da diversi anni e che si inserisce nella più ampia strategia della Città di Torino, recentemente insignita del prestigioso riconoscimento internazionale di European Capital of Smart Tourism 2025. L’integrazione di MaaS To Move con la Torino+Piemonte Card valorizza il nostro prodotto turistico di punta, offrendo ai visitatori un’esperienza di viaggio ancora più integrata, sostenibile e all’avanguardia: un altro tassello verso un turismo sempre più consapevole, ecologico, intelligente.”

Un’opportunità per tutti

Con il MaaS turistico, Torino diventa un modello anche per altre città italiane che guardano all’integrazione tra mobilità intelligente e promozione culturale. Il nuovo caso d’uso avrà una durata sperimentale fino al marzo 2026 e permetterà di valutare concretamente l’impatto del MaaS sull’esperienza dei turisti.

Per maggiori informazioni e per acquistare la Torino+Piemonte Card con il bonus integrato:

– https://www.turismotorino.org
– https://muoversiatorino.it/it/maas-to-move-tourism/

TorinoClick

Torino e Piemonte alla prova dell’automotive: tra crisi, nuovi modelli e la sfida della transizione

Il settore automotive a Torino e in Piemonte attraversa una fase cruciale tra segnali di rilancio e persistenti difficoltà strutturali. Dopo anni di calo produttivo e incertezza, l’incontro tra il CEO di Stellantis Antonio Filosa, il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e il sindaco di Torino Stefano Lo Russo ha rappresentato un momento importante di confronto sul futuro industriale del territorio. La produzione di autoveicoli in Italia ha registrato negli ultimi mesi un netto ridimensionamento, con un calo stimato di circa il 30% rispetto al 2023, mentre in Piemonte il comparto componentistico — che conta oltre 700 imprese e quasi 60 mila addetti — ha subito una flessione del fatturato e dell’occupazione. In particolare, nel polo torinese la produzione avrebbe perso fino al 70% rispetto ai livelli pre-pandemia, un dato che fotografa la profondità della crisi di un settore simbolo dell’economia locale.

In questo contesto, l’annuncio dell’avvio, il 25 novembre, della produzione del secondo modello a Mirafiori e di 400 nuove assunzioni rappresenta un segnale di fiducia. Il presidente Cirio ha sottolineato come le ultime decisioni aziendali — tra cui la creazione dell’hub per il riciclo e la nuova linea di cambi — stiano restituendo un’identità industriale al sito torinese, aggiungendo che il dialogo costante con Stellantis e il governo nazionale sta producendo risultati concreti. Ha ribadito inoltre la necessità di tutelare la filiera piemontese, cuore della progettazione, del design e della ricerca tecnologica, e ha rilanciato la posizione del Piemonte in favore di una “neutralità tecnologica”, superando l’approccio esclusivamente orientato all’elettrico e aprendo a tutte le forme di energia sostenibile.

Anche il sindaco Lo Russo ha parlato di “nuovo metodo di lavoro” e di un dialogo più aperto con Stellantis, evidenziando come le istituzioni locali vogliano una strategia industriale chiara e duratura. Torino, ha spiegato, deve restare non solo sede produttiva, ma centro d’eccellenza per l’ingegneria e il design automobilistico, valorizzando le competenze e la rete di ricerca del territorio. Ha inoltre richiamato l’urgenza di garantire volumi produttivi adeguati e continui, a tutela dell’occupazione e della filiera, e ha sollecitato il governo ad adottare politiche più incisive per sostenere la manifattura, oltre i soli incentivi all’acquisto dei veicoli.

Nonostante i segnali positivi, le preoccupazioni dei sindacati restano forti. Le organizzazioni dei lavoratori temono che l’annuncio di nuove produzioni non basti a compensare i pesanti cali di volumi registrati nel 2024 e nel 2025, con il ricorso crescente alla cassa integrazione e un utilizzo sempre più massiccio degli ammortizzatori sociali. Chiedono certezze sui piani industriali e la condivisione delle strategie con il territorio, oltre a una distribuzione più equilibrata degli investimenti tra i diversi stabilimenti italiani del gruppo. Sullo sfondo pesa la transizione ecologica imposta dall’Unione Europea, che rischia di penalizzare i siti produttivi italiani se non accompagnata da misure di sostegno adeguate e da un percorso realistico di riconversione.

Torino e il Piemonte si trovano dunque a un bivio: da un lato, la possibilità di rilanciare la propria vocazione industriale grazie agli investimenti di Stellantis e alla collaborazione tra istituzioni; dall’altro, il rischio di un progressivo ridimensionamento se non verranno garantite condizioni competitive e una strategia di lungo periodo. La sfida per il futuro è coniugare sostenibilità, innovazione e lavoro, mantenendo vivo quel tessuto industriale che da oltre un secolo rappresenta il cuore pulsante dell’economia piemontese.

Volantinaggio contro la “cultura maranza”, tensioni al liceo Einstein. Presidio in piazza Castello

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Mattinata di tensione davanti al Liceo Einstein di Torino in Barriera di Milano, dove un gruppo di giovani di estrema destra ha tentato un volantinaggio contro la cosiddetta “cultura maranza”. Gli studenti hanno reagito gettando i volantini, provocando momenti di scontro che hanno reso necessario l’intervento della polizia e della Digos. Un quindicenne del liceo Einstein è stato fermato. Dopo l’episodio, gli studenti si sono riuniti in assemblea nel cortile, mentre i docenti sono scesi ai cancelli in segno di solidarietà. I volantini sono stati attribuiti a Gioventù Nazionale, ma l’organizzazione si è ufficialmente dissociata dall’iniziativa. Nel pomeriggio presidio di protesta davanti alla prefettura in Piazza Castello (nella foto)

In una nota il deputato AVS  Marco Grimaldi e le consigliere Ravinale e Diena scrivono: “Quanto avvenuto questa mattina davanti al liceo Einstein di Barriera di Milano a Torino è gravissimo e inquietante. Gioventù Nazionale, la giovanile di Fratelli d’Italia, stava volantinando contro la ‘cultura maranza’, come già avvenuto nelle scorse settimane al Primo liceo artistico, ed è stata oggetto di contestazioni per via del contenuto razzista di quel volantino. Non c’è alcuna buona ragione né giustificazione per l’intervento della polizia in tenuta antisommossa, che ha caricato gli studenti e portato via in manette un ragazzo di sedici anni tuttora, a quanto ci risulta, trattenuto in Questura. Chiediamo il suo immediato rilascio e provvederemo a chiedere conto, con un’interrogazione parlamentare, al Ministro Piantedosi di quanto accaduto. Al Primo, studenti e docenti hanno respinto pacificamente il messaggio d’odio contenuto nel volantino, senza il verificarsi di incidenti. A fronte di ciò, la risposta del Ministero e della Questura è quella di far scortare i militanti della giovanile di Fratelli d’Italia da agenti in antisommossa, con licenza di caricare e arrestare minorenni? Tutto questo, mentre a Genova, ma anche al Curie di Pinerolo, abbiamo assistito negli ultimi giorni a veri e propri assalti alle scuole da parte di collettivi di destra, che hanno agito indisturbati. Mentre la destra continua a soffiare, anche con quel volantino, sul fuoco della paura della mancanza di sicurezza in Barriera di Milano, che certo non si garantisce tenendo occupate le forze dell’ordine a fare la scorta a giovani militanti di destra”.

“Le immagini della polizia schierata in forze davanti alle scuole con i manganelli contro gli studenti non sono accettabili, non sono dignitose per lo Stato e neppure per le forze dell’ordine. Su quanto avvenuto oggi al liceo Einstein di Torino è doverosa una presa di posizione da parte del governo regionale e nazionale. Le istituzioni hanno il dovere di difendere la scuola e il libero pensiero.
“La scuola è il luogo dell’educazione e luogo della formazione, è il luogo dove i ragazzi imparano a pensare con la propria testa e il luogo del confronto, talvolta aspro, ma mai violento, ma é anche luogo del rispetto reciproco e i volantini contro i ‘maranza’ dei giovani di Fratelli d’Italia distribuiti in un “liceo periferia” sono ben più di una provocazione.
“I principi democratici sono tali perché valgono sempre e ovunque, al di là del colore del Governo del momento. “Le provocazioni non possono essere tollerate se provengono dalla forza politica di maggioranza relativa e arginate con i muscoli se vengono da una diversa visione politica.
“Il centro destra è direttamente responsabile del clima di violenza muscolare che sta generando nel Paese”. La differenza fra una democrazia e un governo totalitario e demagogico sta proprio nella risposta che si dà al dissenso”. Così la consigliera regionale del PD Nadia Conticelli

(foto archivio)

Kappa FuturFestival, il più grande evento di musica elettronica open air d’Italia: da oggi i biglietti

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Dopo lo straordinario successo della scorsa edizione, che ha radunato a Torino oltre 120 mila persone provenienti da più di 150 Paesi e ospitato oltre 130 DJ distribuiti su 6 palchi, Kappa FuturFestival annuncia ufficialmente il lancio dei biglietti per l’edizione 2026, in programma dal 3 al 5 luglio 2026 al Parco Dora di Torino.

Da oltre un decennio, Kappa FuturFestival è un punto di riferimento internazionale per la musica elettronica contemporanea e le arti digitali, unendo i più importanti artisti della scena a un pubblico
cosmopolita, sullo sfondo dell’imponente Parco Dora, primo parco post-industriale italiano, che incarna una visione futuristica della rinascita cittadina. Un paesaggio in cui le tracce dell’industria si
fondono con natura, arte e cultura contemporanea. Le strutture in acciaio, lasciate a vista come sculture monumentali, dialogano con spazi verdi, giochi di luce e aree dedicate allo sport e alla creatività, trasformando l’archeologia industriale in un’opera di estetica urbana.

Riconosciuto a livello globale come uno degli appuntamenti più attesi dell’estate, Kappa FuturFestival è stato votato come il sesto miglior festival al mondo da DJ Mag, magazine inglese punto di riferimento per la scena, confermando la sua posizione d’eccellenza nel panorama
mondiale.
Il successo travolgente del festival è confermato anche dal fatto che gli Early Bird per l’edizione 2026 sono stati polverizzati in sole 48 ore lo scorso luglio, a testimonianza dell’entusiasmo e della fiducia che la community globale ripone in questo evento unico.
Kappa FuturFestival continua a consolidare il proprio ruolo di protagonista assoluto nella mappa dei grandi festival internazionali.
Saranno presto svelati i primi nomi della line up per la XIII edizione del festival, che trasformeranno ancora una volta Torino nel cuore pulsante della musica elettronica globale.

I biglietti sono disponibili da oggi alle 15:00 sul sito
www.kappafuturfestival.it

Mara Martellotta