Ieri sera alle ore 20.30, in corso Unità d’Italia 235/3 presso il centro ricerche SMAT si è verificato un infortunio sul lavoro. Un operaio 51 enne e’ rimasto schiacciato da un braccio di una gru mentre stavano eseguendo dei lavori. L’uomo a seguito dell’impatto è deceduto. Sul posto oltre ai carabinieri anche personale SPRESAL
Il Consiglio comunale respinge l’impianto del disegno di legge 1660 – più noto come “ddl Sicurezza” – già passato alla Camera dei Deputati e ora all’esame del Senato. L’assemblea di Palazzo Civico ha infatti approvato a maggioranza la mozione “La Città di Torino unita contro il ddl Sicurezza”, prima firmataria la capogruppo Sara Diena (Sinistra Ecologista).
Il documento analizza in modo critico l’impianto del disegno di legge, strutturato su 38 articoli, dandone un giudizio complessivamente negativo, alla luce dei principi costituzionali sul diritto di manifestare il dissenso in forma pacifica e con pratiche di disobbedienza civile nonviolenta. Principi che, secondo i firmatari del documento, verrebbero apertamente messi in discussione dal ddl, in una logica securitaria basata sull’inasprimento delle pene e sulla criminalizzazione del dissenso. Questo, senza che d’altra parte siano affrontati, ad esempio, i nodi strutturali della difficile situazione in cui versano il sistema carcerario e quello giudiziario.
La mozione, infine, chiede che la presidenza del Consiglio comunale invii il documento a tutti i parlamentari eletti nei collegi afferenti la Città di Torino e alle presidenze di Camera e Senato. Al tempo stesso, il sindaco viene invitato a intervenire presso il Governo affinché sia chiara l’assoluta contrarietà dell’Amministrazione della Città di Torino rispetto alle disposizioni contenute nel Disegno di Legge ordinario 1660, cosiddetto “ddl Sicurezza”, e a richiederne lo stralcio.
Sul tema, il dibattito in aula è stato intenso. Gli interventi dei gruppi consiliari di centrodestra hanno fatto quadrato intorno al disegno di legge in discussione, sostenendo che il Paese, con il voto alle ultime elezioni politiche, ha espresso l’esigenza di maggiore sicurezza e legalità che il ddl 1660 ha incarnato dal punto di vista normativo. Inoltre, gli intervenuti hanno negato che il provvedimento ora in discussione al Senato limiti la libertà di espressione e manifestazione, accusando piuttosto i sostenitori della mozione di eccessiva tolleranza verso l’illegalità e di sottovalutare il bisogno di sicurezza da parte della popolazione. Su queste posizioni sono intervenuti i consiglieri e consigliere De Benedictis, Catizone, Liardo, Iannò, Firrao, Abbruzzese, Scanderebech.
A sostegno del documento presentato da Diena, con toni fortemente critici verso le politiche del Governo e della sua maggioranza parlamentare in tema di ordine pubblico e sicurezza, politiche definite tanto inefficaci quanto autoritarie e repressive, sono invece intervenuti i consiglieri e consigliere Cerrato, Pidello, Tuttolomondo, Apollonio, Cioria, Crema, Viale, Patriarca, Ciampolini, Busconi, Sganga.
Fissolo e Garione hanno annunciato l’astensione del proprio gruppo, sostenendo che il ddl ha molti punti criticabili ma non tutti e l’ordine del giorno non va nel dettaglio.
IL documento ha infine ricevuto 22 voti a favore (PD, Sinistra Ecologista, Demos-AD, TO Domani, Radicali /+Europa, M5S) e 6 contrari (TO Bellissima, Lega, Fd’I e FI), con un astenuto (Moderati)
Respinto invece con 20 voti contrari, 8 favorevoli e un astenuto, un documento presentato da Silvio Viale che chiedeva obbligo di indossare bodycam per tutte le forze dell’ordine, compresa la Polizia Locale, a garanzia di tutti, agenti compresi
Questa sera in corso Giulio Cesare 102 a Torino all’angolo con corso Palermo è avvenuta un’esplosione causata da una bombola del gas in un edificio in ristrutturazione. Alcune auto sono state danneggiate. Sul posto i Vigili del Fuoco, alcune ambulanze e le forze dell’ordine. Quattro i feriti trasportati al Cto.
Di Giuseppe Chiaradia, ingegnere chimico
Elon Musk può salvare l’industria automobilistica italiana rilevando gli stabilimenti ex Fiat, Lancia, Alfa Romeo dai francesi di Stellantis e riconvertendoli alla produzione di auto con motori endotermici. La transizione ecologica imposta da Von Der Leyen sta facendo collassare l’industria automobilistica europea, e dopo la recente vittoria di Donald Trump nelle presidenziali USA, il demenziale divieto dei motori termici nel 2035 sarà rottamato dai governi sovranisti che domineranno l’Europa nei prossimi anni. Il motore endotermico è quindi destinato a risorgere e se Musk si prenderà gli stabilimenti italiani potrà ampliare la gamma delle offerte di Tesla, immettere sul mercato le Tesla con motore endotermico, progettate e costruite da ingegneri, tecnici e operai italiani, i migliori del mondo. Non ci potranno essere marchi cinesi capaci di scalfire il predominio di una Tesla turbodiesel italiani perché i cinesi non sono mai stati competitivi verso gli europei nel settore automobilistico tradizionale
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Con la finale tra Sinner e Fritz, è calato il sipario sulla quarta edizione torinese delle Nitto ATP Finals. Estremamente soddisfatto il Sindaco di Torino Stefano Lo Russo, che nella conferenza stampa di chiusura all’Inalpi Arena ha annunciato che proporrà al Consiglio Comunale di dare la cittadinanza onoraria a Jannik Sinner, sempre più beniamino del pubblico torinese.
“Vogliamo tenere le Finals a Torino per altri 5 anni – ha aggiunto al Sindaco – e abbiamo dimostrato non a parole, ma con tanta concretezza ed esperienza, che l’evento funziona. Ci sono tutte le condizioni perché Torino possa essere ancora la città ospitante, poi deciderà ATP, noi ce la mettiamo tutta”.
Un evento cresciuto anno dopo anno, come ha sottolineato dal presidente FITP Angelo Binaghi: “La manifestazione è cresciuta sotto tutti i punti di vista. Gli spettatori presenti – tra partite, allenamenti e allo show di apertura – sono stati 210.275, con un aumento del 77% rispetto al primo anno. Oggi il pubblico è costituito prevalentemente da italiani, chiaro segnale dell’effetto Sinner”.
Binaghi ha espresso nuovamente grande soddisfazione per i numeri sempre più importanti del torneo: “L’impatto economico sul territorio supera leggermente il mezzo miliardo di euro, vengono creati più di 3mila posti di lavoro, per un impatto economico notevolmente superiore a quello dell’edizione 2023”.
TORINO CLICK
Nitto Atp Finals, il trionfo di Sinner!
Jannik Sinner vince oggi la finale delle Atp Finals battendo lo statunitense Taylor Fritz. È il primo italiano ad aggiudicarsi il prestigioso “torneo dei maestri”. Il sindaco di Torino Stefano Lo Russo ha proposto di conferirgli la cittadinanza onoraria.
Solo Paganini non ripeteva mai! Perché gli astri-maestri della racchetta della quarta edizione torinese delle Finals, i quali, con i loro colpi, fanno risuonare il piatto corde quasi come un trillo del diavolo sul violino, trattandosi del cosiddetto “sport del diavolo”, sono chiamati a ripetersi nella finalissima delle Atp Finals che si giocherà oggi all’Inalpi Arena di Torino alle ore 18 (preceduta dalla finale di doppio, alle ore 15, tra la coppia tedesca Krawietz/Puetz e la coppia salvadoregno-croata Arevalo/Pavic, numero uno al mondo, che nei giorni scorsi è stata premiata con il Trofeo Atp N.1, come il nostro Sinner nel singolare). Solo per la cronaca, l’altoatesino si è sbarazzato in semifinale del povero norvegese Casper Rudd in poco più di un’ora di gioco, con il punteggio di 6-1, 6-2 (non c’è mai stata partita, come pronosticato, perché il gioco di Ruud non è al momento in grado di impensierire minimamente il nostro Jannik), mentre, nel match precedente, lo statunitense Fritz ha avuto la meglio, dopo una partita molto combattuta, sul tedesco Zverev (una piccola sorpresa, visto che molti si erano sbilanciati su un successo di Sasha), con lo score finale di 6-3, 3-6, 7-6(3).
I precedenti tra Taylor Fritz e Jannik Sinner vedono in vantaggio l’azzurro con tre vittorie contro una dello statunitense (l’ultima, pochi giorni fa, nel girone Round Robin, ha visto la vittoria di Sinner con un doppio 6-4): nel primo, risalente al 2021, agli ottavi di finale del Master 1000 di Indian Wells, si impose il californiano per 6-4, 6-3; nel secondo, due anni dopo, sempre nello stesso torneo, nei quarti di finale, l’azzurro si prese la rivincita con lo score di 6-4, 4-6, 6-4; nel terzo confronto, nella mitica e recente finale degli US Open, che ha regalato il secondo Slam all’altoatesino, dopo la vittoria agli Australian Open, il numero uno al mondo, un altro giocatore rispetto agli incontri precedenti, vinse poi nettamente con il punteggio finale di 6-3, 6-4, 7-5; infine, l’ultimo recente scontro, pochi giorni fa alle Atp Finals, ha visto ancora l’azzurro prevalere con lo score di 6-4, 6-4.
Se sappiamo ormai tutto del nostro Jannik Sinner, è giusto allora fornire alcune notizie relative al giocatore americano. Nato a Rancho Santa Fe, in California, nel 1997, è il classico figlio d’arte. Il padre Guy Fritz è un allenatore di tennis e la madre Kathy May è un’ex tennista che ha raggiunto la Top Ten nel ranking del circuito maggiore. Ha imparato a giocare a tennis a due anni e i suoi idoli sono stati Juan Martin del Potro e Pete Sampras. In singolare ha vinto otto titoli, tra cui il Masters 1000 di Indian Wells, e il suo miglior ranking ATP è stata la quinta posizione raggiunta nel febbraio 2023 e tuttora detenuta. Nelle prove del Grande Slam, nei cosiddetti Major Tournaments, il suo risultato più significativo è stata la finale degli US Open 2024, mentre alle recenti Olimpiadi parigine (agosto 2024) ha conquistato la medaglia di bronzo in doppio, con il connazionale Tommy Paul.
Dunque un avversario di tutto rispetto e spessore, classico giocatore americano cresciuto sul cemento, che fa del servizio e del dritto i suoi colpi vincenti e che fanno più male. Tuttavia solo un Fritz in ottima forma e capace di giocare sul classico 1-2, cioé servizio e dritto vincenti (è il suo gioco per eccellenza), può provare a impensierire l’altoatesino, che, crescendo il numero degli scambi, diventa quasi imbattibile, motivo per il quale, sic stantibus rebus, anche i bookmaker tendono a scommettere sul tennista italiano.
Naturalmente, secondo il parere più diffuso tra opinionisti e tecnici, Jannik resta favorito per la vittoria finale e la sua prima conquista del così detto Trofeo dei Maestri (perse la finale dello scorso anno contro Novak Djokovic), ma il verdetto, alla fine e come sempre, lo stabiliranno il campo e lo stato di forma dei due finalisti nella giornata clou di queste fantastiche Nitto Atp Finals (anche se si è avvertita la mancanza del campione serbo Djokovic, che ha rinunciato alle Finals ed è in vacanza con lo scopo di ricaricarsi per l’inizio della prossima stagione agonistica in Australia, e dell’altrettanto campione spagnolo Alcaraz, uscito precocemente dopo il Round Robin, in quanto vittima di una fastidiosa influenza che ne ha pregiudicato visibilmente la prestazione).
PATRIZIO BRUSASCO
Il Piemonte, con l’assessore regionale all’Ambiente, Energia, Ricerca e Innovazione, Matteo Marnati, a Cop29, la XIX Conferenza delle Parti della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, in svolgimento a Baku in Azerbaijan.
In particolare, l’intervento dell’assessore regionale, che si è svolto nell’ambito della tavola rotonda “Gestione integrata delle risorse idriche: approcci sostenibili e partecipativi per l’Africa Orientale”, è stato incentrato sulle politiche e le iniziative di adattamento al cambiamento climatico messe in campo a livello regionale e locale: dall’approvazione del Piano di Tutela delle Acque, agli interventi per fronteggiare la grave crisi idrica che ha colpito la regione nel 2022 – anno nel quale è stato chiesto lo stato di emergenza – e nel 2023, passando per gli interventi proposti a finanziamento su vari fondi, dai Fondi Sviluppo e Coesione per opere necessarie a ridurre le perdite nei sistemi acquedottistici e per migliorare e razionalizzare i sistemi fognari e gli impianti di depurazione, a quelli del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per le infrastrutture idriche primarie e per la sicurezza dell’approvvigionamento idrico.

«È la seconda volta che il Piemonte viene ospitato nel padiglione Italia – ha sottolineato l’assessore Marnati – La prima è stata a Sharm el-Sheikh per Cop27 e oggi a Baku per approfondire le tematiche di gestione dell’acqua in un momento nel quale ci siamo trovati ad affrontare sia la siccità che la grande abbondanza di pioggia». «È stata inoltre anche l’occasione per ricordare come il Piemonte – ha aggiunto – abbia già adottato il mercato volontario dei crediti di carbonio con il progetto Urban Forestry, che a breve svilupperemo e adatteremo alle direttive della Nazioni Unite approvate proprio nel corso di questa Cop. Con il nostro approccio pragmatico il Piemonte sarà un grande protagonista nella transizione ecologica, creando grandi opportunità per le nostre imprese e per le nostre comunità e, parallelamente, abbattendo le emissioni di CO2 e anche degli inquinanti».
In apertura di intervento l’assessore Marnati ha posto l’attenzione su un progetto che Hydroaid (associazione partecipata della Regione) insieme a Smat, all’interno di una joint venture con 2 società di ingegneria italiane e una etiope, sta realizzando in Etiopia a supporto delle società pubbliche di gestione dell’acqua in tre città, Asosa, Gambella e Semera. Obiettivo del progetto, la definizione di una strategia per la riduzione delle perdite di acqua, la formazione dei quadri locali e l’elaborazione di un piano aziendale dei servizi idrici delle tre città. L’istituzione di riferimento del progetto a livello locale è il Ministero dell’Acqua e Energia dell’Etiopia e il finanziatore del progetto è la Banca Mondiale. «Siamo sempre stati disponibili, e sempre lo saremo – ha concluso Marnati – per sostenere quei paesi, come quelli dell’Africa, dove l’acqua scarseggia»
Nel corso dell’evento è intervenuto anche l’amministratore delegato di Acqua Novara.VCO, Daniele Barbone che ha illustrato il piano integrato investimenti e sostenibilità denominato “Agenda 2036” sostenuto anche dalla Regione Piemonte. «Siamo lieti che questo nostro approccio abbia ricevuto il plauso degli organizzatori e sia stato individuato come best practice da replicare a livello dei paesi del mediterraneo» ha sottolineato Barbone.
Torino si prepara a vivere un ultimo weekend memorabile in occasione delle Nitto ATP Finals 2024. In attesa della finalissima di domenica pomeriggio, la città si animerà con due eventi imperdibili: sabato sera il centro città ospiterà la Notte del Tennis, mentre domenica le OGR Torino saranno teatro di The Final Set Closing Party, la festa di chiusura ufficiale del torneo.

Con la Notte del Tennis, Torino sarà travolta da un’ondata di energia e creatività, con un’atmosfera unica che coinvolgerà cittadini e turisti. Il pomeriggio inizierà con l’esibizione musicale dei Paloma e le danze di Balla Torino, per poi proseguire in piazza Castello, dove i giovani artisti di ToVision intratterranno il pubblico con performance musicali.
Dalle 18.30 alle 22.30, nella Tennis Circus Arena in piazza Vittorio Veneto si alterneranno performer, circensi, musicisti e comici, in attesa dell’arrivo dei due spettacolari “Tennis Town Bus”, che trasformeranno la piazza in un’arena di tennis musicale con gli sfidanti si affronteranno a colpi di freestyle. Ad accompagnare il pubblico sarà il gruppo del Bike Pride, con una pedalata notturna che partirà da piazza Statuto e, passando per piazza Castello, attraverserà le vie del centro fino a piazza Vittorio. Qui i ciclisti si uniranno alla vibrante atmosfera generata dalla bizzarra partita di tennis musicale. La serata terminerà al CAP 10100 (corso Moncalieri 18), dove un’ospite d’eccezione – Leeroy Thornhill, storico membro dei The Prodigy – porterà sul palco un dj set energico e travolgente, mescolando bass music, breakbeat e techno (ingresso a 10 euro).
Domenica 17 novembre, dalle ore 18, nella Sala Fucine delle OGR sarà possibile seguire in diretta, su maxischermo, la finalissima del torneo e, subito dopo, celebrare la conclusione dell’evento ballando con un dj set firmato Movement. I biglietti, al costo di 15 euro, sono disponibili sul sito ogrtorino.it e alla biglietteria OGR. Per l’occasione, le OGR ospiteranno anche EIFLES | SELFIE, un’opera partecipativa ispirata al Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto: atleti e spettatori saranno invitati a lasciare un segno su uno specchio, un gesto che celebra i valori di condivisione e partecipazione.
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