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Torino, piazza Vittorio: trovato cadavere nel Po

Un cadavere in avanzato stato di decomposizione, di un uomo di carnagione chiara, senza documenti  è stato recuperato questa mattina, dai vigili del fuoco nelle acque del Po a Torino, all’altezza della Diga Michelotti vicino a piazza Vittorio Veneto. Alcuni passanti visto il corpo incastrato nella diga, all’inizio di corso Casale.

Corso Vittorio, via Cigna, corso Massimo e altri cantieri dei tram: Gtt al lavoro

Interventi programmati da fine giugno per migliorare la circolazione e preparare il ritorno della linea 10

A partire da lunedì 30 giugno, GTT avvierà importanti lavori di manutenzione straordinaria dell’infrastruttura tranviaria in tre punti chiave della rete: corso Vittorio Emanuele II all’incrocio con corso Massimo D’Azeglio, via Francesco Cigna e Rondò Rivella.

Gli interventi rientrano in un piano di rinnovamento della rete tranviaria per risanare e rinnovare tratti di binario strategici per riportare in servizio tratti oggi non percorribili e migliorare quindi la continuità dell’offerta tranviaria.

La programmazione dei cantieri nei mesi estivi è stata concordata con la Città di Torino e la Polizia Locale per contenere l’impatto sul traffico in un periodo di flussi ridotti, a vantaggio di residenti, automobilisti e utenti del trasporto pubblico.

Corso Vittorio Emanuele II / corso Massimo D’Azeglio

Dal 30 giugno al 31 agosto è previsto il completo rinnovo dello scambio, della curva e del binario in corrispondenza dell’incrocio. I lavori si svolgeranno in due fasi:

  • nella prima fase, sarà chiuso il viale laterale sud di corso Vittorio Emanuele II (tra corso Massimo D’Azeglio e corso Cairoli), con traffico deviato sul viale centrale in direzione est;
  • nella seconda fase, le lavorazioni si sposteranno sul viale centrale, con deviazione del traffico sui viali laterali.

Via Francesco Cigna

Il cantiere tra via Robassomero e Rondò della Forca sarà attivo dal 7 luglio al 14 agosto. L’intervento è fondamentale per il ritorno della linea 10, previsto al termine dei lavori in piazza Baldissera nella primavera 2026.

Corso Regina Margherita / Rondò Rivella

È in programma il rinnovo del binario nord e degli scambi nel tratto tra via Ricotti e Rondò Rivella. L’inizio dei lavori è previsto entro la prima metà di luglio, subito dopo la conclusione delle procedure contrattuali in corso.

Via Roma pedonale, modifiche alla viabilità nell’area

Ha preso il via il 3 luglio una nuova fase dell’intervento di pedonalizzazione di via Roma per il quale sono previste una serie di modifiche viabili con divieti di sosta, chiusure al transito veicolare e pedonale e istituzione di sensi unici.

In particolare, fino all’8 agosto, via Santa Teresa, da via XX Settembre a via Roma-piazza San Carlo, e via Maria Vittoria, da via Roma-piazza San Carlo a via Lagrange, saranno chiuse al traffico. Il tratto di via Maria Vittoria tra via Carlo Alberto e via Roma/piazza San Carlo, dove sarà istituito un senso unico alternato a vista con accesso da via Principe Amedeo e svolta in via Carlo Alberto (qui la porzione pedonale Principe Amedeo-Maria Vittoria sarà temporaneamente soppressa) sarà percorribile solo da residenti e autorizzati.

A causa della chiusura di via Santa Teresa e di via Maria Vittoria verrà modificato il percorso della linea Star Gtt.

Gli stalli riservati ai taxi presenti in via Santa Teresa saranno provvisoriamente ricollocati nel tratto tra via Arsenale a via XX Settembre, mentre saranno temporaneamente eliminati i parcheggi riservati al carico e scarico merci.

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Esplosione di via Nizza dolosa: arrestato un uomo, trovate tracce di un innesco

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Voleva punire la ex, che al momento dello scoppio era in vacanza. È ora piantonato in ospedale dove è ricoverato per le ustioni dovute all’esplosione. 

La squadra mobile della polizia di Torino ha arrestato un uomo, da quanto si apprende si tratta di una guardia giurata quarantenne,  gravemente indiziato di omicidio volontario e crollo doloso per l’esplosione di via Nizza Torino avvenuta nei giorni scorsi. Sarebbe stato incastrato dalle telecamere di sorveglianza e da alcune testimonianze.

Gli inquirenti sospettavano essere di natura dolosa la causa dell’esplosione che, nella notte tra domenica 29 e lunedì 30 giugno, ha devastato diversi appartamenti di un edificio in via Nizza 389 a Torino. Nell’esplosione ha perso la vita Jacopo Peretti, 33 anni: il suo corpo è stato rinvenuto carbonizzato sotto le macerie del suo appartamento al quinto piano, dove viveva da quattro anni, dopo ore di ricerche. Cinque le persone rimaste ferite, tra cui due minorenni.

Secondo quanto riportato da Repubblica, i vigili del fuoco, durante le verifiche, avrebbero individuato tracce di un possibile innesco, un elemento che metterebbe in discussione l’ipotesi iniziale di una fuga di gas. Di conseguenza, le indagini sono passate alla Squadra mobile e la procura, il giorno successivo, ha aperto un fascicolo – al momento senza indagati – ipotizzando i reati di disastro, lesioni e omicidio colposo. Alla luce dei nuovi elementi, le contestazioni subiranno modifiche.

IL COMUNICATO DELLA SQUADRA MOBILE

In data odierna, la Polizia di Stato, costantemente coordinata dalla Procura della Repubblica di Torino, diretta dal Procuratore Giovanni Bombardieri,  ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Torino nei confronti di un uomo gravemente indiziato  per i gravissimi fatti verificatesi la notte del 30 giungo scorso in Via Nizza 389 qui a Torino.

Lo scorso 30 giugno,  infatti, un incendio divampato all’interno del condominio di via Nizza nr. 389 ha provocato una violenta esplosione con la distruzione di 3 appartamenti, il crollo di una parte della palazzina, la morte di un giovane e il ferimento di alcuni occupanti dell’immobile, tra cui alcuni  bambini. Solo dopo ore, i Vigili del Fuoco sono riusciti a domare le fiamme e a ricostruire, attraverso appositi sopralluoghi, che lo scoppio si era verificato tra il quarto e il quinto piano dello stabile coinvolgendo alcune unità immobiliari. Il crollo delle mura ha provocato gravi lesioni a diversi condomini. Nel frattempo, una fiammata di notevoli proporzioni ha causato la morte di un ragazzo il cui cadavere è stato poi rinvenuto tra le macerie.

Nonostante, nell’immediatezza, sembrava potesse ipotizzarsi la natura colposa dell’evento, i preliminari approfondimenti investigativi, sia svolti direttamente dalla Procura della Repubblica di Torino sia delegati al Commissariato “Barriera – Nizza” e alla Squadra Mobile della Questura, hanno evidenziato elementi tali da far propendere per una matrice dolosa del disastro,  anche in ragione di alcune dichiarazioni rese nei giorni immediatamente successivi ai fatti dai colleghi di lavoro del responsabile, successivamente confermati dai familiari,  che hanno fornito riscontro a  quanto andava già emergendo nel corso delle indagini.

Prendendo le mosse dalle attività tecniche eseguite dai Vigili del Fuoco del Comando Provinciale, il punto d’innesco dell’incendio è stato localizzato in uno specifico appartamento al 5^ piano. Gli inquirenti della Polizia di Stato hanno sviluppato questa traccia investigativa concentrandosi sugli occupanti dell’abitazione e iniziando a circoscrivere il contesto nel quale è maturato l’evento. In particolare, attraverso una minuziosa analisi dei video delle telecamere presenti nei pressi del condominio e grazie anche, come detto,  alla collaborazione di alcuni testimoni , tra cui alcune persone vicine allo stesso autore dei fatti, è stato identificato il presunto responsabile del gesto e conseguentemente l’autore dell’omicidio del giovane e della esplosione  della palazzina.

Le risultanze d’indagine così raccolte hanno portato la Procura della Repubblica di Torino a inoltrare una richiesta di misura cautelare all’Ufficio GIP del Tribunale che, riconoscendo gravi indizi di colpevolezza in ordine ai fatti omicidiari,  ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico dell’indagato. La Squadra Mobile e il Commissariato “Barriera – Nizza” hanno eseguito il provvedimento restrittivo nel pomeriggio di oggi.

Sono in corso approfondimenti in ordine  alla ricostruzione della dinamica dei fatti ed in ordine al movente,  che, allo stato, appare essere di natura personale e che, comunque,  sembra escludere qualsiasi coinvolgimento del povero giovane rimasto ucciso,   che, allo stato,  può  ritenersi non fosse in alcun modo  destinatario dell’azione delittuosa.

Saldi estivi al via a Torino e in Piemonte

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Sabato 5 luglio iniziano ufficialmente i saldi estivi 2025, che dureranno otto settimane fino alla fine di agosto. Secondo le stime dell’Ufficio Studi Confcommercio, ogni famiglia spenderà in media 203 euro per l’acquisto di capi scontati con una media di 92 euro pro capite, per un valore complessivo nazionale di 3,3 miliardi di euro, di cui oltre 300 milioni solo in Piemonte. Le previsioni sono in linea con lo scorso anno. In particolare, per quest’estate è atteso un significativo contributo agli acquisti dagli oltre 19 milioni di turisti stranieri previsti in Italia.

A Torino e provincia l’attesa è alta da parte dei commercianti, che sono pronti ad accogliere i clienti, ma chiedono anche di ripensare i periodi di ribasso per renderli più attraenti. «Nelle ultime stagioni – sottolinea Maria Luisa Coppa, presidente di Ascom Confcommercio Torino e provincia –, i saldi sono stati inficiati da concorrenza sleale, svendite anticipate ed e-commerce senza regole. La soluzione sembra ancora lontana. Ma se vogliamo che i saldi tornino ad essere un momento di acquisto importante, serve un cambio di passo. Non possono più essere solo un periodo di ribassi, ma devono trasformarsi in un’occasione più ricca e coinvolgente. È tempo di ripensare i saldi come un’esperienza urbana integrata, capace di connettere lo shopping con l’arte, la cultura, gli eventi, la gastronomia e il turismo. Possono diventare un tassello dell’offerta turistica stagionale, contribuendo a rendere la città ancora più accogliente e interessante». La direzione da prendere potrebbe dunque essere quella dei “saldi esperienziali”, dove lo shopping è parte di un percorso urbano che unisce i negozi ai luoghi d’arte e di storia, agli eventi culturali e gastronomici.

Torino prima città nel patto per l’adattamento climatico ClimactPact4Po

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La Città di Torino è il primo comune piemontese ad aver firmato ufficialmente il CLIMACTPACT4PO, la dichiarazione d’intenti promossa nell’ambito del progetto europeo LIFE CLIMAX PO, pensata per accompagnare i territori del bacino del fiume Po in un percorso concreto di adattamento ai cambiamenti climatici.

Con l’adesione al protocollo, Torino si impegna a rafforzare le proprie politiche climatiche, integrando l’adattamento nella pianificazione urbana, nei programmi di gestione del territorio e nelle strategie ambientali. Il patto prevede un insieme di azioni condivise che ogni comune potrà calibrare in base alle proprie risorse, con l’obiettivo di rendere più efficaci e coordinate le risposte locali agli impatti ambientali sempre più evidenti. Si parla di piani di adattamento, sensibilizzazione della cittadinanza, monitoraggio degli indicatori climatici e collaborazione con enti scientifici, ONG e altre amministrazioni.

“Torino è fortemente impegnata nel promuovere iniziative per l’adattamento e la mitigazione ai cambiamenti climatici, e l’adesione a questo patto sarà di ulteriore stimolo e impegno – commenta l’assessore al Verde e ai Fiumi della Città di Torino, Francesco Tresso -. C’è bisogno di fare azioni forti di divulgazione su questi temi, per rendere più consapevoli le comunità locali, e allo stesso tempo c’è la necessità di continuare a realizzare azioni concrete che mettano al centro la natura, aumentando la resilienza delle nostre città”.

LIFE CLIMAX PO è un progetto europeo cofinanziato dal programma LIFE dell’Unione Europea, nato per rafforzare l’adattamento climatico nel distretto del fiume Po, un’area che ospita oltre 16 milioni di persone e genera circa il 40% del PIL nazionale. Il progetto promuove un approccio integrato e multisettoriale, fondato su evidenze scientifiche, soluzioni basate sulla natura e processi di governance condivisi.

Il partenariato è ampio e rappresentativo: 25 enti, tra istituzioni scientifiche e amministrazioni regionali. Capofila del progetto è l’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po, affiancata da Regione Piemonte, Arpa Piemonte, Politecnico di Torino, SMAT, Legambiente Piemonte e Valle D’Aosta.

Il CLIMACTPACT4PO – redatto nell’ambito del progetto – sarà in vigore fino al 31 gennaio 2032. Ogni Comune firmatario riceverà supporto tecnico e potrà contribuire alla sperimentazione di strumenti, metodi e politiche replicabili anche in altri contesti.

 

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Piemonte 2025: crescita, sfide e innovazione al centro del Rapporto Economico-Sociale

Presentato il Rapporto annuale “Piemonte Economico Sociale 2025”

All’Auditorium della Città Metropolitana di Torino, è stato presentato il Rapporto annuale Piemonte Economico Sociale 2025. Per la Regione Piemonte hanno partecipato l’Assessore Enrico Bussalino e il Sottosegretario Claudia Porchietto.

Il documento tratteggia un quadro complessivamente positivo per l’economia e l’occupazione regionale nel 2024, nonostante l’instabilità globale. Evidenzia inoltre i principali cambiamenti in atto e le priorità su cui agire per orientare il futuro del Piemonte. Al termine della presentazione sono state raccolte le dichiarazioni del Presidente di IRES Piemonte Alessandro Ciro Sciretti, del Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e dell’Assessore agli Enti locali Enrico Bussalino.

Crescita economica e occupazionale

Nel 2024, il Piemonte ha registrato una crescita del PIL dello 0,6%, in linea con le regioni settentrionali comparabili e superiore allo 0,3% del 2023. La maggior parte dei settori manifatturieri ha mantenuto risultati stabili o in crescita, sia per valore aggiunto sia per esportazioni, fatta eccezione per l’automotive, in calo del 4,9% dopo anni di crescita.

Il terziario ha mostrato dinamismo, in particolare il turismo, trainato dagli arrivi internazionali, e la logistica, sostenuta dalla posizione strategica della regione nei corridoi europei. Anche l’agricoltura ha vissuto un’annata positiva.

Sul fronte occupazionale, le unità di lavoro sono cresciute del 2,3%, con circa 110.000 occupati in più rispetto al periodo pandemico. Il tasso di disoccupazione è sceso al 5,4%, un dato migliore rispetto al 7,6% del 2020 e inferiore alla media nazionale (6,5%).

Prospettive per i prossimi anni: continuità e trasformazione

Per il biennio 2025-2026 è prevista una crescita dello 0,5%, leggermente sotto la media delle regioni del Nord. Il tasso di disoccupazione dovrebbe stabilizzarsi attorno al 5%, mentre entro il 2027 si prevede un tasso di attività del 74% e un tasso di occupazione del 70,4% nella fascia 15-64 anni.

Il sistema produttivo piemontese si sta evolvendo verso una maggiore diversificazione: insieme all’espansione del terziario, crescono investimenti e occupazione in settori ad alta tecnologia come aerospazio, semiconduttori, microelettronica, biomedicale, logistica e servizi ad alta intensità di conoscenza. Anche l’agroalimentare e il tessile-abbigliamento attraversano un processo di rinnovamento.

Il PNRR contribuisce significativamente al rafforzamento dei fattori abilitanti la crescita e la transizione ecologica, intervenendo su infrastrutture, digitalizzazione, formazione e ricerca.

Demografia ed equilibri sociali in cambiamento

Nel 2024 la popolazione piemontese è aumentata di oltre 4.000 residenti, grazie a una riduzione della mortalità e alla ripresa dell’immigrazione, pur a fronte del continuo calo delle nascite. L’invecchiamento demografico impone una profonda revisione del sistema socio-sanitario, ma è necessario anche un focus sui giovani: se da un lato i NEET sotto i 25 anni sono scesi al 9%, dimezzandosi rispetto al picco pandemico, dall’altro persistono disuguaglianze legate all’origine e alla condizione socio-economica delle famiglie, che influenzano percorsi scolastici e inclusione. Occorre quindi rafforzare il sistema educativo e le reti di inclusione sociale.

Competenze e sistema formativo

In Piemonte le forze lavoro immediatamente attivabili sono ormai limitate e poco qualificate, mentre cresce il numero di giovani qualificati che emigrano. Un dato paradossale in una regione dove solo il 25% dei giovani possiede un titolo di studio terziario, contro il 40% della media UE, e che attrae laureati dal Sud. Il sistema produttivo richiede competenze qualificate, spesso tecniche e non necessariamente accademiche, che il sistema formativo attuale fatica a fornire. In Europa, l’istruzione terziaria include percorsi tecnici altamente professionalizzanti; in Italia, questo ruolo è parzialmente affidato agli ITS, che in Piemonte rappresentano un’eccellenza ma coinvolgono ancora pochi giovani.

Nuovi bisogni di salute e riorganizzazione del sistema sanitario

La speranza di vita in Piemonte ha raggiunto 83,4 anni, ma gli anni di vita in buona salute si sono ridotti a 59. Aumentano criticità negli stili di vita e nei livelli di salute mentale, soprattutto tra giovani e donne. Queste tendenze richiedono un rafforzamento delle azioni di prevenzione e la promozione di stili di vita sani, insieme a un’adeguata rimodulazione dei servizi per rispondere all’evoluzione dei bisogni, con priorità a fasce vulnerabili come anziani, bambini e adolescenti.

Il sistema sanitario piemontese presenta buone performance in prevenzione, assistenza distrettuale e ospedaliera, superando i livelli di adeguatezza previsti, pur con criticità da affrontare. La realizzazione della rete territoriale finanziata dal PNRR procede, con le Aziende Sanitarie impegnate nell’adattare i modelli di cura alle specificità locali. Il PNRR sostiene inoltre investimenti in tecnologie digitali come telemedicina e intelligenza artificiale per migliorare la presa in carico dei cittadini.

Territorio: vulnerabilità e trasformazione

Il cambiamento climatico, più marcato nell’area alpina, rende il Piemonte vulnerabile a eventi estremi come alluvioni e siccità, con effetti su salute, infrastrutture e settori chiave come agricoltura e turismo. La Regione ha attivato strumenti di pianificazione per mitigare i rischi, investendo risorse nella prevenzione e gestione delle emergenze. La gestione dell’acqua emerge come tema strategico, richiedendo politiche per ridurre i consumi e aumentare le riserve.

Digitalizzazione della PA e governance

La digitalizzazione della pubblica amministrazione avanza grazie al PNRR e ad altri fondi, con strumenti come ANPR, PagoPA e l’app IO, oltre al miglioramento delle infrastrutture di rete. Persistono però disuguaglianze tra grandi e piccoli comuni, con i secondi penalizzati da carenze strutturali e di personale, a causa della frammentazione amministrativa. Le recenti riforme regionali puntano a rafforzare le Unioni dei Comuni, basandosi su criteri di contiguità territoriale e flessibilità.

Accanto a questo modello, si diffondono nuove forme di governance locale – Green Communities, GAL Leader, Contratti di Fiume e Distretti del Cibo – che fungono da infrastrutture sociali capaci di attivare politiche multilivello e generare valore collettivo.

“Il Rapporto Piemonte Economico Sociale 2025 – dichiara il Presidente IRES Piemonte, Alessandro Ciro Sciretti – restituisce l’immagine di una regione che, pur in un contesto complesso e in trasformazione, dimostra capacità di adattamento, resilienza e innovazione. Le sfide demografiche, climatiche, sociali e tecnologiche richiedono visione strategica, coesione tra attori istituzionali e territoriali, e un forte investimento sul capitale umano e sull’innovazione. È proprio in questa complessità che IRES vuole essere d’aiuto – continua Sciretti – offrendo chiavi di lettura non dogmatiche e facilitando la ricerca di soluzioni mediante l’utilizzo del buonsenso, senza imporre schemi precostituiti. Tutto questo, grazie ad un lavoro di squadra che guarda avanti, con il rigore scientifico del presente e l’ambizione del futuro.”

“La Relazione Annuale di IRES Piemonte è uno strumento strategico non solo per la Regione, ma anche per tutti gli enti locali del nostro territorio. Offrire una lettura approfondita delle trasformazioni economiche, demografiche e sociali in atto significa dare ai sindaci, alle Province, alle Unioni di Comuni elementi concreti per programmare il futuro con maggiore consapevolezza e visione” dichiarano il presidente Alberto Cirio e l’assessore agli Enti locali Enrico Bussalino.

“Come Regione stiamo investendo con forza su infrastrutture e logistica, dal Terzo Valico alla nuova Pedemontana, fino alla rigenerazione dello scalo merci di Alessandria, e questi interventi stanno generando effetti reali sul tessuto occupazionale con una progressiva crescita nel settore logistico. Ma per rendere questi progetti davvero efficaci serve il coinvolgimento diretto dei territori, in particolare dei comuni più piccoli, che vanno sostenuti, semplificati e messi nelle condizioni di partecipare attivamente alle grandi strategie regionali. È in questa direzione che prosegue il nostro impegno a favore delle autonomie locali, con fondi specifici per le Province, il rafforzamento delle Unioni dei Comuni e il sostegno alla gestione associata delle funzioni fondamentali” aggiunge l’assessore Bussalino.

Al Kappa FuturFestival con i mezzi pubblici: ecco come fare

La 12ª edizione deI Kappa FuturFestival torna al Parco Dora di Torino da venerdì 4 a domenica 6 luglio 2025.

Per ballare in sicurezza: lascia la macchina a casa e usa i mezzi pubbliciche per l’occasione saranno potenziati.

Puoi utilizzare le seguenti linee:

  • linee tram 3 e 9 (servizio potenziato tutti i giorni della manifestazione, con passaggi ogni 15 minuti nella fascia serale)
  • linee bus 52 Feriale – 72 – 72/ Feriale (servizio potenziato nella fascia serale)
  • linea bus 67 Festiva (servizio potenziato la domenica nella fascia serale)
  • linee bus 10N e 11 (fermate n. 3016 e n. 1547 – “Baldissera Nord”)

Per raggiungere anche le altre sedi dell’evento puoi utilizzare le linee della rete notturna estiva Night Buster W60 ARGENTO – 68 VERDE – 68/ VERDE – 8 ORO, il cui servizio sarà raddoppiato, con partenze da piazza Vittorio Veneto alla mezz’ora invece che all’ora, e che saranno in servizio straordinario anche domenica con le stesse modalità.

Nelle giornate della manifestazione, a seguito della necessaria chiusura al traffico del ponte di via Livorno, varieranno i percorsi delle linee 52 – 60 – W60 ARGENTO – 72 – 72/ – Venaria Express. Per conoscere tutti i dettagli sulle deviazioni delle singole linee, vai alla pagina con le Variazioni temporanee di percorso.

La metropolitana sarà in servizio con orario prolungato:

  • venerdì 4 e sabato 5: prime partenze alle ore 5.30 e ultime partenze alle ore 1.00 da Fermi e Bengasi
  • domenica 6: prime partenze alle ore 7.00 e ultime partenze alle ore 1.00 da Fermi e Bengasi

CALCOLA QUI IL TUO PERCORSO.

Acquista prima il biglietto per l’andata e il ritorno:

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Per tutte le informazioni sul Kappa FuturFestival: https://www.kappafuturfestival.it.

La Regione: più assunzioni nella sanità piemontese

“Entro l’anno taglieremo del 30% l’utilizzo di gettonisti, consentendo risparmi per 25-30 milioni di euro, e continueremo a internalizzare nuovi medici al Servizio sanitario regionale, oltre a proseguire nelle assunzioni a cominciare dai 600 previsti dal più recente bando di concorso”. Lo ha dichiarato l’assessore alla Sanità Federico Riboldi nel corso della comunicazione al Consiglio regionale, richiesta dai gruppi di opposizione.

Durante il lungo intervento l’assessore alla Sanità si è soffermato su diversi punti nodali, a cominciare dalla creazione di un ospedale materno – infantile che, partendo dal percorso sperimentale di scorporo dell’Ospedale Regina Margherita (Oirm) dalla Città della Salute e della Scienza di Torino, giunga “all’inserimento del presidio Sant’Anna all’interno dell’Oirm, portando alla luce nuove opportunità con la valorizzazione di un percorso che vedrà la creazione di un Ircss materno infantile di riferimento a livello nazionale”.

“Sarà presa in esame – ha inoltre annunciato – una riorganizzazione della Breast Unit, con la prevista istituzione di una nuova Struttura complessa di Chirurgia senologica e ricostruttiva universitaria e nella prospettiva di conseguire a breve la prestigiosa certificazione Eusoma, garantendo la continuità assistenziale di tutte le donne già prese in carico, attualmente circa 20.000, consentendo anche di abbreviare ulteriormente i tempi d’attesa”.

Edilizia sanitaria

Per quanto riguarda i finanziamenti tramite Inail, l’assessore ha ricordato che l’investimento totale che sarà coperto dall’Istituto ammonterà a 2,389 miliardi di euro, che garantiranno la realizzazione di sette nuovi ospedali. Una scelta, quella di ricorrere ai fondi Inail, che garantirà “un tasso d’interesse inferiore di circa il 50% rispetto al patnernariato pubblico – privato”.

“Abbiamo in qualche modo smentito – ha concluso – la previsione che mancasse un accordo quadro tra Regione e Inail. Il 4 giugno, infatti, abbiamo siglato, prima Regione in Italia, un documento che consentirà di fissare le tempistiche e le modalità di approvazione dei progetti di fattibilità che saranno consegnati dalle Asr a Inail nel corso dei prossimi mesi”.

Rimedi per i bilanci delle Aziende sanitarie regionali

Per far fronte al disavanzo delle Aziende sanitarie regionali, ha spiegato l’assessore, la Giunta ha adottato “una serie di atti la cui attuazione viene monitorata e che vede un approccio sempre più ‘pazientecentrico’ e la presa in carico di tipi omogenei di pazienti per migliorare l’appropriatezza prescrittiva, mettere in campo modelli più virtuosi e puntare sull’interoperabilità, come sta avvenendo per i diabetici. Un approccio che permette di abbassare i costi generali e migliorare l’efficacia delle prestazioni”.

“Abbiamo previsto, per esempio, – ha aggiunto Riboldi – una gara unica delle forniture delle utenze, in modo che si possano avere maggiori ribassi da parte delle aziende e, di conseguenza, risparmiare centinaia di milioni di euro che ci permetteranno investimenti per altri servizi a favore dei pazienti”.

Il dibattito in Aula

Il dibattito è stato aperto dal vicepresidente della Commissione Sanità Daniele Valle (Pd), che ha espresso la convinzione che “la sanità del futuro debba essere integrata e preoccupa il fatto che la maggior parte degli Ospedali verrà costruita a debito. Un debito di cui va valutata la sostenibilità nel tempo. Inail offre indubbiamente condizioni favorevoli, ma sette mutui da sostenere sembrano davvero tanti”.

Sarah Disabato (M5s) ha dichiarato “mi congratulerò per il taglio del 30% dei gettonisti quando sarà realtà. Sull’edilizia sanitaria ci sono interventi che attendono da anni e siamo consapevoli delle priorità per i cittadini. È coraggiosa la scelta di optare per investimenti pubblici, però è una scelta che arriva in ritardo, mentre su Parco della salute e Città della salute siamo ancora ai blocchi di partenza e non è ancora stato posato un mattone”.

Carlo Riva Vercellotti (Fdi) ha sottolineato che “sull’edilizia sanitaria nel 2019/20 la Corte dei conti bacchettava per l’assenza totale di investimenti in edilizia sanitaria regionale che risultava vecchia. Oggi, grazie alla Giunta Cirio e al lavoro dell’assessore Riboldi, parte questo piano epocale di investimenti sugli ospedali, un volume estremamente importante, un lavoro che darà i suoi frutti negli anni”.

Per Mauro Salizzoni (Pd) “un tempo il rapporto, anche fisico, tra le strutture pediatrica e ostetrica e le Molinette era molto stretto e penso sia molto importante organizzare così le nostre strutture ospedaliere. Dobbiamo provvedere finanziamenti sufficienti che ci consentano di reggere per i 7/8 anni che serviranno per completare il Parco della salute”.

Per Avs Alice Ravinale ha dichiarato di “prendere atto che la Giunta ha nuovamente cambiato idea sullo scorporo del Regina Margherita e per i finanziamenti Inail: progetti di cui si discute da anni ma che continuano a essere sulla carta. È mancata, nella relazione, un accenno alle non autosufficienze, di cui la Regione copre il 6% delle necessità pur trattandosi di prestazioni esigibili in quanto Lea”.

Valentina Cera ha invece sottolineato che “i tagli non devono incidere sulla carne viva delle persone. Aspettiamo da lungo tempo il Parco della Salute ma, nel frattempo, i lavoratori delle Molinette sono sottoposti a condizioni ambientali inaccettabili a causa delle alte temperature. Servirebbero azioni concrete e puntuali a partire da oggi e cominciare a ragionare sulla medicina di genere, che rende l’ipotesi dello scorporo del Regina Margherita e del Sant’Anna come un’eventualità preoccupante”.

Per Silvia Raiteri (Fdi) “la firma dell’intesa tra la Regione Piemonte e Inail rappresenta non solo un atto formale, ma un chiaro e forte indirizzo politico che conferma la primazia del pubblico. Si tratta di un cambio di passo storico per l’edilizia sanitaria piemontese. Grazie poi ai fondi anticipati dalla Regione abbiamo studi aggiornati per ospedali moderni e spazi flessibili interconnessi al territorio in una visione di sanità che mette al centro pazienti e operatori sanitari.

Nadia Conticelli (Pd) ha fatto notare di aver “già chiesto tempistiche e costi sui progetti che avete annunciato ma siamo stati rimandati a fine luglio a quanto pubblicherete sul sito. La discussione su ospedali e costi doveva essere fatta in Commissione. Si è annunciato il taglio del 30% dei gettonisti entro quest’anno, ma sarà necessario un piano di assunzioni per sostituirli”.

Gianluca Godio (Fdi) ha dichiarato di “apprezzare che l’attività dell’assessore tiene conto non solo delle esigenze di Torino ma anche delle altre province, come Novara, che subisce mobilità passiva verso la Lombardia. Le strutture territoriali, come le 91 case di comunità sono un grande esempio di attenzione alla medicina del territorio”.

Gianna Pentenero (Pd) ha lamentato “la cronica assenza di un Piano sociosanitario, la cui approvazione era stata promessa già entro la fine di giugno” e sottolineato che “i finanziamenti Inail non sono gratis ma hanno un costo, che è necessario quantificare attraverso la realizzazione di un piano finanziario”.

Per il vicepresidente della Commissione Sanità Davide Zappalà (Fdi) “oggi sono emerse importanti azioni pianificate dall’Assessorato che porteranno a efficientamenti e controllo della spesa. Sottolineo in particolar modo gli sforzi per nuove piattaforme informatiche e nuovi software di gestione in modo da avere un’unica piattaforma informatica per tutti i reparti sanitari della Regione Piemonte”.

Monica Canalis (Pd) ha evidenziato che “la minoranza non ha pregiudizi sull’operato della Giunta ma, a distanza di un anno, è necessario affrontare la sostanza delle questioni. Vi state probabilmente scontrando con il fallimento del distacco del Regina Margherita dalla Città della Salute, che non possiede le caratteristiche per essere autonomo. E poco si è parlato del rapporto ospedali – sanità territoriale”.

Fabio Isnardi (Pd) ha sottolineato “la necessità di affrontare la situazione sanitaria presente nelle aree interne, come la criticità che ha portato alla chiusura della dermatologia di Asti, così come i vari problemi legati alla medicina di base, alla pediatria e ai tempi di raggiungimento dei Pronto soccorso”.

Domenico Ravetti (Pd) ha espresso “rispetto per la dimostrata concretezza dell’assessore e speriamo di vedere realizzare l’ospedale di Alessandria, che fa parte di quelli finanziati da Inail. Mi preme ricordare che tutti gli atti di programmazione devono essere adottati dal Consiglio regionale e non dall’assessore. Per questo non mi risulta che sia stata fatta una nuova programmazione, diversamente avreste adottato provvedimenti impropri e tali da giustificare tali da giustificare ricorsi nelle sedi opportune”.

Roberto Ravello (Fdi) ha dichiarato: “Possiamo finalmente tracciare un bilancio e per questo ringrazio la minoranza che ha voluto questo confronto sulla sanità. Il rapporto di Crea sanità di poche ore fa ha assegnato alla Regione Piemonte il quinto posto, tra le Regioni italiane, nel rapporto tra qualità delle erogazioni e soddisfazione degli utenti, subito davanti alla Lombardia. Si raccolgono così i frutti di un lavoro che serve a riportare all’eccellenza la sanità piemontese”.

Al termine degli interventi, Riboldi ha replicato – tra l’altro – che i numeri delle assunzioni sono documentati e indiscutibili e che i fondi per il Regina Margherita dipenderanno dalla scelta di ricorrere a Inail o al partenariato pubblico-privato. Ha poi rassicurato sul fatto che l’intento non è separare le strutture ma creare collaborazioni, che “il potenziale del Sant’Anna per essere Ospedale delle donne è una convinzione sulla quale non s’intende recedere” e ribadito l’importanza di istituire e promuovere Irccs e si è impegnato ad approfondire ogni altra questione in Commissione Sanità.

A.B. Ufficio Stampa Crp

 

Saldi, 203 euro a famiglia. Ascom: “Esperienza urbana per torinesi e turisti”

 92 euro pro capite. Coppa: «I saldi vanno ripensati come esperienza più ampia». Orecchia: «Quest’anno sconti importanti. La scelta della qualità nei negozi di fiducia».

Torino, 03 luglio 2025 – Sabato 5 luglio iniziano ufficialmente i saldi estivi 2025, che dureranno otto settimane fino alla fine di agosto. Secondo le stime dell’Ufficio Studi Confcommercio, ogni famiglia spenderà in media 203 euro per l’acquisto di capi scontati con una media di 92 euro pro capite, per un valore complessivo nazionale di 3,3 miliardi di euro, di cui oltre 300 milioni solo in Piemonte. Le previsioni sono in linea con lo scorso anno. In particolare, per quest’estate è atteso un significativo contributo agli acquisti dagli oltre 19 milioni di turisti stranieri previsti in Italia.

A Torino e provincia l’attesa è alta da parte dei commercianti, che sono pronti ad accogliere i clienti, ma chiedono anche di ripensare i periodi di ribasso per renderli più attraenti. «Nelle ultime stagioni – sottolinea Maria Luisa Coppa, presidente di Ascom Confcommercio Torino e provincia –, i saldi sono stati inficiati da concorrenza sleale, svendite anticipate ed e-commerce senza regole. La soluzione sembra ancora lontana. Ma se vogliamo che i saldi tornino ad essere un momento di acquisto importante, serve un cambio di passo. Non possono più essere solo un periodo di ribassi, ma devono trasformarsi in un’occasione più ricca e coinvolgente. È tempo di ripensare i saldi come un’esperienza urbana integrata, capace di connettere lo shopping con l’arte, la cultura, gli eventi, la gastronomia e il turismo. Possono diventare un tassello dell’offerta turistica stagionale, contribuendo a rendere la città ancora più accogliente e interessante». La direzione da prendere potrebbe dunque essere quella dei “saldi esperienziali”, dove lo shopping è parte di un percorso urbano che unisce i negozi ai luoghi d’arte e di storia, agli eventi culturali e gastronomici.

«I saldi ci sono e sono un punto di riferimento, ma vanno ripensati e attualizzati – afferma Roberto Orecchia, presidente del Gruppo Moda di Ascom Confcommercio Torino e provincia –. L’indicazione che noi negozianti ci sentiamo di dare ai clienti è quella di prediligere l’acquisto di qualità: il vestito fatto bene, l’accessorio di valore, la scarpa curata, il Made in Italy. Da sabato si potrà scegliere di investire in capi belli, durevoli, realizzati con cura, senza cadere nella tentazione del prezzo stracciato per prodotti di pessima qualità. Quest’anno l’offerta sarà molto interessante e con sconti significativi. L’esperienza di acquisto migliore, anche nei saldi, è quella nei negozi di fiducia e di vicinato, dove la competenza e il servizio fanno la differenza. Il nostro consiglio è semplice: compra vicino, compra bene».

Nel primo week end di saldi, i commercianti aspettano a braccia aperte i torinesi in cerca di affari e guadano con attesa anche alle 200 mila persone che arriveranno da tutta Europa per il Kappa Futur Festival. Non solo i negozi, soprattutto del centro, che già dallo scorso anno hanno notato un maggior interesse da parte del popolo della musica elettronica, ma anche i ristoranti confermano un aumento di prenotazioni durante i giorni di festival. La sinergia con eventi di richiamo rappresenta un’opportunità importante anche nei periodi di saldi. «Visitare una città in occasione di un evento – conclude la presidente Coppa – è ormai un’abitudine consolidata, e lo shopping deve diventarne parte integrante. Un’opportunità da cogliere con urgenza, in vista di un ulteriore aumento dei flussi turistici anche grazie ai nuovi collegamenti aerei recentemente annunciati da Ryanair».