Convogli in ritardo fino a un’ora e mezza e treni cancellati questa mattina alla stazione di Porta Nuova. La causa un guasto che ha bloccato la circolazione ferroviaria a Milano. Trenitalia stamane ha invitato non mettersi in viaggio attraverso Milano, se non strettamente necessario. L’azienda ferroviaria spiega che “poco prima delle 8, si è verificato un problema tecnico alla linea elettrica che ha interessato una parte dei binari di Milano Centrale. Le cause sono in corso di accertamento. I collegamenti da e per Venezia, Bologna e Genova sono stati fortemente rallentati e, per limitare i disagi, alcuni treni hanno effettuato la fermata nelle altre stazioni milanesi o hanno subito limitazioni di percorso. La linea da e per Torino è stata sempre attiva. I tecnici di RFI sono intervenuti per effettuare le opportune verifiche tecniche alla linea elettrica e dalle 10.30 la circolazione ferroviaria è ripresa gradualmente”
Tutto pronto per le Universiadi invernali 2025
Torino e le valli olimpiche saranno dal 13 al 23 gennaio il palcoscenico della 32ª edizione delle Universiadi invernali (FISU World University Games 2025), una vera e propria festa dello sport che vedrà oltre 2.000 studenti-atleti di 55 nazioni, tra cui 53 italiani, competere per conquistare i 90 titoli in palio.
La manifestazione è organizzata da un comitato composto da Ministero dello Sport, Regione Piemonte, Città metropolitana e Comune di Torino, Federazione Italiana Sport Universitario, Edisu Piemonte, Centro Universitario Sportivo di Torino.
Le gare
Il programma comprende 13 discipline, ospitate in 6 differenti località:
– a Torino il Palavela ospiterà le gare di short track e di pattinaggio di figura e al PalaTazzoli si disputeranno il torneo femminile e le semifinali e finali maschili di hockey su ghiaccio e i tornei maschile e femminile di curling
– Bardonecchia sarà la sede di sci alpino, freestyle e snowboard
– Pragelato sarà teatro di biathlon, fondo e ski-orienteering
– a Sestriere debutterà lo sci alpinismo
– nei palazzetti di Torre Pellice e Pinerolo si giocheranno le fasi preliminari dell’hockey maschile.
Per la prima volta nella storia delle Universiadi, gli studenti-atleti normodotati e con disabilità gareggeranno sulle stesse piste di sci alpino e sci di fondo: un grande motivo di orgoglio per questa edizione dei Giochi, che fa dell’inclusività un elemento cardine e ribadisce il valore dello sport quale strumento per il cambiamento e veicolo di formazione, crescita e integrazione.
Per informazioni su giorni, orari e costo dei biglietti (quando previsti) di tutti gli appuntamenti sportivi e non consultare http://wugtorino2025.vivaticket.it/
Il programma culturale
Ricchissimo anche il programma culturale realizzato in occasione dei Giochi, ad iniziare dalla cerimonia di apertura del 13 gennaio nell’Inalpi Arena. Tra i vari artisti di fama internazionale presenti spicca Giovanni Allevi, che mediante verso l’esecuzione di alcuni suoi brani di maggior successo parlerà alla platea di giovani universitari dello spirito che lega lo sport alla musica e del potere della musica e dell’arte come veicolo di connessione e responsabilità.
E poi ancora: concerti, mostre, dibattiti scientifici di rilievo internazionale, eventi e notti bianche per far assaporare davvero a tutti il clima dei Giochi.
Da segnalare gli incontri in programma nella bolla di piazza Castello e le mostre “Passion and Sport through time” nell’Archivio di Stato (un viaggio nella storia delle Universiadi attraverso i suoi oggetti, dal braciere originale delle prime edizioni a cimeli storici e medaglie del passato fino a quelle presenti, con il logo dell’evento, passando per l’evoluzione del design della fiaccola) e “Passione e Sport nel Tempo” in piazza San Carlo, che ripercorre il viaggio degli sport invernali dalle loro origini fino alle competizioni high-tech di oggi esplorando come la passione per queste attività abbia plasmato le comunità, ispirato gli atleti e unito le nazioni.
Messa in sicurezza delle aree alluvionate, rimozione dei materiali nei fiumi e nelle strade, ripristino di parapetti e marciapiedi, pulizia e riqualificazione delle infrastrutture urbane danneggiate a Bardonecchia dopo gli eventi alluvionali del 13 agosto 2023. Sono questi i principali punti del piano operativo per il Comune piemontese, di cui è stato avviato il secondo stralcio, utilizzando le risorse già assegnate dal Dipartimento di Protezione Civile, che prevedevano un importo complessivo di quasi 4 milioni di euro.
Questa nuova fase consentirà al Comune di Bardonecchia di rendicontare gli interventi già effettuati e di procedere con i pagamenti relativi alle opere urgenti e necessarie dopo gli eventi alluvionali del 13 agosto 2023. «Continuiamo a lavorare al fianco delle amministrazioni locali per garantire risposte tempestive e il pieno ripristino della sicurezza per le comunità colpite da questa emergenza», ha dichiarato il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio.
«Grazie all’approvazione di questo piano – ha aggiunto l’assessore regionale alla Protezione Civile e alle Opere Pubbliche, Marco Gabusi – possiamo garantire risorse concrete per supportare Bardonecchia nel completamento degli interventi di messa in sicurezza e ripristino. È un passaggio fondamentale per restituire condizioni di normalità e sicurezza al territorio colpito».
Grande soddisfazione ha espresso la sindaca di Bardonecchia, Chiara Rossetti. «Una buona notizia – ha detto Rossetti – per Bardonecchia ed il suo territorio. Ringraziamo il presidente Cirio, l’assessore Gabusi e la regione Piemonte che, fin dalle prime ore dell’esondazione del 13 agosto 2023 non hanno mai fatto mancare il loro appoggio. Come Amministrazione comunale di Bardonecchia ci siamo mossi fin da subito e continuiamo a lavorare per il completo ripristino del nostro territorio nella consapevolezza delle esigenze dei cittadini e di una importante località turistica come Bardonecchia».
Grande tensione ieri sera durante il corteo a Torino per Ramy Elgaml, il 19enne morto a Milano durante un inseguimento dei carabinieri. Alcuni autonomi hanno lanciato bombe carta contro il commissariato di polizia di Porta Palazzo e uova piene di vernice. Lanci di transenne sono stati diretti ai carabinieri che hanno risposto con fumogeni. I manifestanti hanno tentato di raggiungere la caserma Borgia in piazza Carlina sede del comando regionale dell’Arma.
Denuncia Patrizia Alessi, consigliera Fdi della Circoscrizione 7 : “Ieri pomeriggio una inaccettabile situazione in borgo Aurora. Non è la prima volta che succede una così inaudita violenza nelle nostre strade e i cittadini si chiedono come possa la Città permettere tutto questo. I muri della scuola Parini imbrattati contro la polizia “sbirri assassini” “più sbirri morti”, che messaggio si dà ai tanti ragazzi che entrano nella scuola? e sui muri del Commissariato Dora Vanchiglia “merde assassini”: inaccettabile! Sempre presenti collettivi studenteschi e centri sociali che la Città continua tollerare e coccolare come dimostra la volontà di continuare sul patto di collaborazione dell’edificio di corso Regina Margherita 47. Con i colleghi di FdI Giovannini e Caria ho presentato un Question Time nel Consiglio di lunedì prossimo per avere chiarimenti sull’assalto del Commissariato Dora Vanchiglia”.


Secondo i dati dell’ufficio Studi di Tecnocasa i canoni sono in crescita in quasi tutte le grandi città, tra cui Bari, Bologna e Roma. Milano la più costosa
Le ultime analisi dell’ufficio Studi del gruppo Tecnocasa registrano una continua crescita ancora dei canoni di locazione, di +3,9% per i monolocali, +4% per i bilocali e +3% per i trilocali nella prima parte del 2024 rispetto al secondo semestre del 2023. La domanda di locazione, sempre sostenuta, deve fare i conti con una preoccupante carenza di offerta, soprattutto di immobili da affittare con contratti di lunga durata. Si preferiscono quelli a canone transitorio che continuano ad attirare sempre più proprietari di casa, mentre in alcune città, tra cui Milano, si nota un ridimensionamento del fenomeno degli affitti brevi. Sono sempre più numerosi i proprietari che, nel capoluogo meneghino, tornano a praticare gli affitti tradizionali, optando per il contratto transitorio. Questo ha determinato un rallentamento della crescita dei canoni di locazione in città dove i valori hanno raggiunto livelli difficilmente sostenibili. Per la prima volta a Milano si registrano contratti a canone concordato, in seguito alla revisione dei valori previsti da parte del Comune. I canoni di locazione sono in aumento in tutte le grandi città, ma in particolare a Bari, Bologna e Roma, dove è maggiormente sentito il ricorso agli affitti brevi. Nel capoluogo romano l’attesa per il Giubileo e per i turisti che approderanno in città sta determinando un mancato rinnovo di contratti tradizionali di lunga durata . Milano si conferma la città più costosa, 820 euro per un monolocale, 1140 euro per un bilocale e 1510 euro un trilocale.
La variazione dei canoni di locazione del I semestre 2024 rispetto al II semestre 2023 è per Torino la seguente: monolocale 4,1, bilocale 2,6 trilocale 3,7. A Milano la variazione si attesta su 2,1 per il monolocale, 2,4 per il bilocale e 1,1 per il trilocale.
Anche nei capoluoghi di provincia gli affitti non hanno mai smesso di crescere e continuano la loro corsa al rialzo con +2,7% per i monolocali, +2,4 % per i bilocali e +2,5 per i trilocali.
Si conferma la maggiore facilità di affitto per le soluzioni di qualità, ben arredate e posizionate in zone servite e luminose. Sempre alta rimane l’attenzione ai costi condominiali.
Nel primo semestre 2024 il 69,3% degli inquilini ha cercato casa in affitto come scelta abitativa, con una diminuzione rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, quando la percentuale era pari al 70,1%. In questa categoria rientrano coloro che non riescono ad acquistare o volutamente scelgono l’affitto. Aumentano i contratti stipulati da chi cerca per motivi di lavoro ( che passano da 24,9% a 26%), mentre diminuiscono i contratti di chi cerca per motivi di studio, passando dal 5% al 4,6%. I dati sui contratti stipulati nella prima parte del 2024 segnalano un aumento di quelli a canone transitorio, che si attestano ora intorno al 26,2% contro il 25,4% di un anno fa. Lieve crescita per il canone concordato, passato da 30, 1% al 30,3%.
Mara Martellotta
Sciopero trasporti: oggi servizi regolari GTT
GTT non è coinvolta nell’azione di sciopero nazionale del trasporto pubblico locale proclamato per la giornata di venerdì 10 gennaio 2025.
Record di visite con oltre 10.000 partecipanti agli eventi culturali, 15.000 ingressi nei primi quattro mesi e 6.000 metri quadrati recuperati entro il 2028. Il presidente della Regione, Cirio e l’assessore Chiarelli: «Abbiamo le carte in regola per diventare il museo di Scienze più prestigioso d’Italia»
Il museo di scienze compie un anno dalla sua rinascita dopo la riapertura del 12 gennaio 2024. Il museo era stato chiuso nel 2013 a seguito dell’esplosione di una bombola che ne aveva compromesso l’agibilità. Stop delle visite e inizio lavori di ripristino nel 2015: dieci anni dopo, i numeri raccontano di 190.000 mila visitatori nel 2024 di cui 25.000 da parte delle scuole e 10.000 adesioni agli eventi. Nei primi 4 mesi è stato registrato un vero e proprio assalto a un ritmo di 25.000 ingressi al mese.
I progetti di ripristino del 2024 sono proseguiti con l’affidamento della gara, tramite SCR, per la progettazione e l’allestimento di nuove sale espositive. Per questo piano sono stati sbloccati 3,8 milioni di euro, che consentiranno la riapertura di tutto il piano terra nel 2026, con altri 2.000 metri quadrati, facendo salire così a 4.000 metri quadrati gli spazi riqualificati dall’inizio dei lavori. È avanzato anche il piano per realizzazione di tre nuovi depositi, con l’apertura (non al pubblico) di spazi tecnici in oltre 2.000 metri quadrati. Al loro interno saranno conservati mammiferi, animali in alcol e altri reperti paleontologici.
Sul fronte finanziario, le cifre parlano, fino ad ora, di 12 milioni spesi dal 2015, di cui 8 di provenienza statale e 4 di provenienza regionale.
«Il Museo di Scienze sta vivendo un momento straordinario di crescita e rinascita – hanno sottolineato il presidente della regione Alberto Cirio e l’assessore alla Cultura, Marina Chiarelli –. Abbiamo le carte in regola per diventare il primo museo di scienze d’Italia per prestigio e attrattività con un patrimonio di circa 7 milioni di reperti. Stiamo perseguendo un modello di recupero economicamente sostenibile che possa rappresentare un esempio virtuoso per altre realtà museali nazionali. Vogliamo ampliare l’esperienza del museo con un collegamento outdoor, per offrire un contesto in cui scienza e natura possano dialogare in uno spazio aperto e coinvolgente. La nostra visione è quella di un ecosistema culturale interconnesso, in cui tutti i musei del territorio siano in rete e collaborino per rafforzare la nostra offerta turistica e scientifica».
Nel 2024 è stata buona la risposta del pubblico, ma soprattutto è stata buona la risposta agli eventi: una trentina tra conferenze, laboratori e attività teatrali e musicali, che hanno raccolto più di 10.000 adesioni anche grazie al contributo dell’era digitale e social: tra accessi Instagram, Facebook e sito il museo a totalizzato 437.000 visitatori virtuali. Proseguirà intanto anche quest’anno la programmazione di eventi tra dibattiti, eventi divulgativi e scientifici, rappresentazioni teatrali.
L’obiettivo del 2026 è anche la apertura della biblioteca. Ma non solo: con i fondi a disposizione la Regione conta tra due anni di completare tutto il piano interrato arrivando all’apertura del piano interrato e dei cortili nel 2027. Per questi due interventi serviranno circa 5 milioni che la Regione conta di recuperare tramite i Fondi FSC. Nel 2029: apertura del secondo piano. Entro il 2030 – sempre secondo le previsioni – tutto il museo dovrebbe essere riallestito.
La sua colpa è stata quella di non denunciare gli amici che lanciarono la bici: le sono stati inflitti in primo grado 16 anni di reclusione, 4 in più dei dodici che aveva richiesto la pm. Sara Cherici è l’imputata maggiorenne per la drammatica vicenda del giovane studente Mauro Glorioso che nella notte tra 20 e il 21 gennaio 2023 fu ferito gravemente e resto’ paralizzato dopo essere stato colpito da una
bicicletta fatta cadere “per gioco” dal parapetto dei Murazzi del Po. La giovane era accusata di concorso in tentato omicidio. Alla lettura della sentenza si è sentita male ed è stata accompagnata in ospedale con un’ambulanza.
Ci si interroga, soprattutto a Torino, su quali saranno le sorti di ciò che resta della galassia Fiat, a fronte dell’addio improvviso di Tavares e delle rassicurazioni provenienti da Stellantis (che sembra aver trovato una tregua nei burrascosi rapporti con il governo) a proposito del futuro di Mirafiori.
Intanto nella lettera inviata all’inizio dell’anno ai dipendenti del Gruppo, il presidente di Stellantis John Elkann scrive: “Con l’inizio del 2025, dobbiamo essere orgogliosi di quanto fatto fino ad oggi: di fronte alle grandi sfide del nostro settore, nei quattro anni trascorsi dalla creazione di Stellantis abbiamo raggiunto molti traguardi importanti ”.
E prosegue: “Quest’anno dovremo ispirarci alla storica capacità dei nostri meravigliosi brand di adattarsi e plasmare il nostro mondo. Insieme, facciamo in modo che il 2025 sia un anno fantastico”
“In Europa, abbiamo un’offerta leader del settore composta da 40 veicoli elettrici a batteria, tra cui Alfa Romeo Junior, Citroen e-C3, Fiat 500e, Jeep Avenger, Opel Grandland, Peugeot E-208 e una gamma di furgoni Pro One completamente rinnovata. In Brasile, dove Fiat è ancora una volta il brand leader di mercato, abbiamo introdotto l’innovativa tecnologia bio-ibrida grazie ai modelli Fastback e Pulse. In Medio Oriente & Africa siamo leader nella trasformazione della micro-elettromobilità con le nostre Citroen AMI, Fiat Topolino e Opel Rocks-e. In collaborazione con Leapmotor, una delle più innovative aziende cinesi di mobilità elettrica, stiamo offrendo veicoli elettrici a prezzi accessibili in Europa grazie all’esperienza della nostra rete di distribuzione”.
Il presidente di Stellantis ha poi scritto nella sua rassicurante missiva che, “oltre a sviluppare i nostri prodotti e le nostre tecnologie continuiamo a sostenere le comunità in cui operiamo grazie ad attività come Motor Citizens, grazie alla quale l’anno scorso più di 4.500 dipendenti hanno svolto attività di volontariato”. Insomma, parole di ottimismo che non sembrano corrispondere alla situazione descritta, per esempio, dai sindacati o dalle aziende dell’indotto.
Elkann nelle scorse ore ha poi commentato il suo ingresso nel CDA di Meta: “sono onorato di poter contribuire al futuro di una delle aziende più importanti del 21 esimo secolo”. Ancora John Elkann: “Non vedo l’ora di portare la mia esperienza globale e la mia prospettiva di lungo termine nel board, mentre Meta continua a plasmare a spingere in avanti le prossime frontiere dell’innovazione e della tecnologia”. Grandi successi personali, ma le prospettive di Stellantis sono altrettanto rosee?
A questo punto, dunque, tra annunci ottimistici, problemi giudiziari legati all’eredità Agnelli e in attesa dei conti relativi al quarto trimestre del 2024 e all’intero 2024, rivelati da Stellantis il prossimo 26 febbraio 2025, ci si chiede: in tutto questo confuso scenario, quale sarà il futuro dell’auto nella sua storica capitale, Torino?
Pubblichiamo di seguito un interessante articolo di Giuseppe Chiaradia, tratto da lineaitaliapiemonte.it, dedicato alle figure di Gianni Agnelli e del nipote John Elkann:
Leggi al link sottostante:
I due autodemolitori: tale nonno, tale nipote


La Regione Piemonte ha stanziato 450.000 euro per sostenere i gruppi comunali e le associazioni di volontariato di Protezione Civile. L’Assessorato alla Protezione Civile, guidato da Marco Gabusi, ha reperito ulteriori risorse per erogare contributi economici sulla base delle graduatorie del bando 2022. Con questo stanziamento, l’investimento complessivo supera i 2 milioni di euro.
Una misura straordinaria che conferma la vicinanza concreta della Regione a chi opera sul territorio con dedizione, garantendo ogni giorno sicurezza e solidarietà alle comunità piemontesi.
I contributi regionali sono così distribuiti a livello provinciale: Cuneo riceve 124.438 euro, Alessandria 23.930 euro, Torino 193.537 euro, Biella 12.000 euro, Asti 52.960 euro, Novara 14.890 euro, Verbano-Cusio-Ossola 13.360 euro e Vercelli 6.500 euro, per un totale di 441.615 euro.
«La Regione Piemonte riconosce il valore inestimabile dei volontari di Protezione Civile, sostenendoli con risorse concrete e strumenti adeguati per continuare il loro prezioso lavoro per la tutela e la sicurezza di tutti noi», hanno dichiarato il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore alla Protezione Civile Marco Gabusi.