Trovata nuda per strada, ventenne grave in ospedale

I soccorritori l’hanno trovata completamente nuda e priva di sensi. La ragazza era vicino a un’aiuola all’altezza di via Reiss Romoli  a Torino. La giovane di 20 anni è stata ricoverata in gravi condizioni all’ospedale San Giovanni Bosco. Sul corpo della ragazza non c’erano segni di violenza. È molto probabile è che abbia assunto droga e sia andata in overdose.

Italia eliminata. E’ fuori dal Mondiale

 

Per la terza volta consecutiva, l’Italia resta fuori dal Mondiale. Un fallimento che ormai non può più essere considerato un episodio, ma il segnale evidente di una crisi profonda e strutturale.
Dopo aver sperato grazie alla vittoria della Bosnia sul Galles, gli Azzurri hanno sprecato tutto con una prestazione deludente sotto ogni punto di vista. Il vantaggio iniziale, arrivato con Kean, aveva illuso, ma l’espulsione ingenua di Bastoni a fine primo tempo ha cambiato completamente l’inerzia della gara.
La Bosnia, con più determinazione e fame, ha trovato il pareggio approfittando di errori collettivi e della scarsa lucidità italiana. A pesare sono state anche le clamorose occasioni fallite da Kean, Esposito e Dimarco, simbolo di una squadra incapace di concretizzare.
Il disastro si è completato ai rigori: errori gravi, esecuzioni deboli, poca personalità. Un epilogo amaro che fotografa perfettamente lo stato attuale della Nazionale.
Oggi è chiaro: il problema non è più solo tecnico o episodico. Serve una riflessione profonda, perché l’Italia del calcio rischia di restare indietro ancora a lungo.

Enzo Grassano

Precipita dal tetto di un capannone: operaio in gravi condizioni

È caduto dal tetto di un capannone mentre stava lavorando: operaio è grave. È successo nella giornata di oggi nell’Alessandrino, più precisamente a Viguzzolo. Stando alle prime ricostruzioni, la vittima, 43enne, ha fatto un volo di circa sette metri e l’impatto gli ha provocato una serie di gravi traumi (politrauma).

Sul posto sono intervenuti immediatamente i soccorsi: un elisoccorso decollato dalla base di Alessandria e un mezzo di soccorso avanzato da Tortona. L’uomo è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Alessandria.

I carabinieri di Tortona e lo Spresal stanno indagando sulle cause della caduta e sul rispetto delle norme di sicurezza nel cantiere.

VI.G

Eterni nel tempo… quei magnifici “Ritratti del XX secolo”

“Da Felice Casorati a Carol Rama: le Collezioni della Fondazione Bottari Lattes e oltre”, in mostra alla “Fondazione” di Monforte d’Alba

Fino al 17 maggio

Monforte d’Alba (Cuneo)

“Niente al mondo può essere paragonato al volto umano. E’ una terra che non ci si stanca mai di esplorare”. Mi sono capitate a fagiolo sotto gli occhi e per la giusta occasione, queste sagge parole del danese Carl Theodor Dreyer, regista e critico cinematografico, fra i massimi esponenti della cinematografia mondiale del ‘900. Parole che dal mondo prettamente cinematografico a quello più ampio delle arti visive in genere (pittoriche, grafiche e scultoree) mi trovano assolutamente concorde e che, forse, sarebbero state ben accette dallo stesso Mario Lattes, editore, scrittore, pittore e fra i massimi intellettuali del secolo scorso, al cui enorme interesse per la “Ritrattistica” – quale artista e acuto collezionista – fa riferimento la mostra attualmente, e fino a domenica 17 marzo prossimo, aperta alla “Fondazione Bottari Lattes” (a lui dedicata dalla moglie Caterina Bottari Lattes nel 2009) a Monforte d’Alba (Cuneo). Curata da Francesco Poli, la rassegna “Ritratti del XX secolo. Le collezioni della Fondazione Bottari Lattes e oltre”, assembla – tra dipinti, incisioni e sculture – più di cinquanta opere (volti fieramente reali e altri di immaginaria interpretazione) realizzate in primis dallo stesso Mario Lattes (Torino, 1923 – 2001) e altre appartenenti alle sue “Collezioni”, in un dialogo serrato ed emotivamente coinvolgente con alcuni tra i più importanti Maestri del ‘900.

Per Lattes, la “ritrattistica” ha sempre ricoperto uno spazio importante, e abbondantemente “coccolato” nell’ambito della sua complessiva produzione artistica, proprio come strumento in cui meglio affondare quelle insanabili ferite dell’anima, derivate dal suo essere parte ben sensibile, sia pure nell’ottica di una laicità mai negata, di quell’ebraismo su cui la storia s’è in passato accanita con inaudita spietatezza. Drammi talmente grandi ed insopportabili da trasformarsi in alcuni dipinti di Lattes (non meno che nelle sue opere letterarie) in pagine di inspiegabili e amare “riflessioni”, ironiche e sarcastiche, dove mai però ci verrebbe il ghiribizzo di riderci su. Solo un sorriso amaro, come per il suo memorabile “Autoritratto con cappello, marionette e uccello” del 1990, in cui l’autore si rappresenta circondato da marionette, fantocci e uccellacci. Capocomico e burattinaio o parte egli stesso dello stravagante teatrino? Passione che genera da lontano, fin dal 1947, anno della sua prima mostra a “La Bussola” di Torino, Mario Lattes disegna e dipinge “Ritratti” con “incisiva attenzione all’identità individuale”, spaziando da situazioni più “intimistiche” (come nel caso dei famigliari) a quelle fortemente espressioniste, visionarie e surreali (con forti richiami a mondi pittorici che vanno da Odilon Redon al belga “pittore delle maschere” James Ensor o alle “funamboliche geometrie” di Klee), come succede con quel ceruleo (su fondo nero) graffiato e disturbato “Volto di Franz Kafka”, derivato da una foto ma “trasfigurato in una enigmatica atmosfera lunare”. Dalle prime prove di vagheggiata informalità (Anni ’50-’60), alla crudezza fuggitiva di personalissime prove surreal-espressioniste, è proprio vero, “Lattes – come di lui scriveva Marco Vallora – è sempre là, dove non te lo attendi, anche tecnicamente”. La comprensione dei suoi “Ritratti” e delle sue opere in genere va sempre oltre ciò che l’artista ti presenta in parete, per portarti in oscuri spazi dell’inconscio difficili da esplorare. Solo “suoi”. A noi lasciarci avvolgere da quell’aura di sublime arruffato mistero che è il “suo” e solo “suo” piccolo-grande universo. Accanto al quale, gravitano in mostra (figure amiche!) anche altri ritratti provenienti dalle Collezioni della stessa “Fondazione Bottari Lattes” insieme a quelle di altre Gallerie, con opere realizzate da pittori e scultori del suo stesso “contesto artistico”. La selezione comprende quindi dipinti di Felice Casorati, di esponenti del torinese “Gruppo dei Sei” come Jessie BoswellFrancesco Menzio (suo un piccolo “ritratto della moglie”) e Carlo Levi (bizzarro il suo onirico “Risveglio -un solo occhio aperto- con la madre”), accanto ad altri di Luigi SpazzapanItalo Cremona (bel bello in canottiera) e Mario Calandri, affiancati da tre notevoli pittrici come Nella MarchesiniDaphne Maugham e l’estrosa Carol Rama. Tra le incisioni, le nitide fisionomie dell’amico ceco Jiri Anderle (famoso per le sue “mezzature”) e un sintetico volto di Mario Surbone. Tre le sculture esposte: una preziosa testa femminile in cera di Giacomo Manzù, di forte ispirazione impressionista alla Medardo Rosso; una figura quasi astratta di Sandro Cherchi e un ritratto con forti richiami al cubismo di Mario Giansone.

Mostra di stupefacente ricchezza poetica, in cui le opere di Lattes fanno da sapiente “collante” a “Ritratti” accomunati in un unico gioco o “teatrino” di similitudini e diversità capaci, in ogni caso, di guidarti lungo sentieri dell’anima di assoluta piacevolezza e magiche suggestioni.

Gianni Milani

Per info: “Fondazione Bottari Lattes”, via Marconi 16, Monforte d’Alba (Cuneo); tel. 0173/789282 o www.fondazionebottarilattes.it

Nelle foto: Allestimento Mario Lattes “Ritratto blu, Kafka”, anni ’60 e Carlo Levi “Risveglio con la madre”, 1973; Mario Lattes “Autoritratto”, 1990; Italo Cremona “Autoritratto”, 1950 ca.; Giacomo Manzù”Testa”, cera, 1935

Un celebre cardinale e il lago nascosto sotto la basilica

Grande diplomatico, figura di spicco della chiesa medioevale e una delle basiliche più straordinarie del gotico italiano. A Vercelli il cardinale Giacomo Guala Bicchieri (1150-1227) è un mito, quasi una leggenda. Gran mediatore nella stesura della Magna Charta nel 1215, documento fondamentale per lo sviluppo dei diritti civili in Europa, fu colui che fece costruire in tempi eccezionalmente rapidi per l’epoca la Basilica di Sant’Andrea, tra il 1219 e il 1227. Un autentico gioiello tra romanico e barocco. Inviato pontificio in Francia e poi in Inghilterra, si trovò coinvolto nelle contese tra la corona inglese e i baroni ribelli e diventò, alla morte del re Giovanni Senza Terra, tutore del giovane erede al trono Enrico III il quale, per ricompensarlo, gli affiderà la gestione dell’Abbazia di St.Andrew a Chesterton. A questo punto il sogno del cardinale diventò realtà. Le rendite dell’edificio religioso furono utilizzate per fondare la sua chiesa a Vercelli. Con le ricchezze accumulate nel periodo inglese finanzierà la costruzione della Basilica di Sant’Andrea. Appena rientrato dall’Inghilterra diede il via al cantiere per costruire la chiesa e l’ospedale annesso.
La città tra le risaie divenne presto un centro di cultura europea. Il cardinale Bicchieri chiamò a Vercelli i canonici regolari di Parigi che ne fecero un scuola europea di teologia e filosofia e la stessa basilica diventò un ponte culturale tra Italia e Francia nel Duecento. La basilica di Sant’Andrea è uno dei monumenti medievali più affascinanti del Piemonte anche perché è circondata da leggende, curiosità e piccoli misteri che rendono la sua storia ancora più avvincente. La leggenda più nota narra che sotto l’imponente basilica vercellese esista un lago nascosto raggiungibile tramite i cunicoli della chiesa che nel Medioevo venivano utilizzati per fuggire o per spostarsi in segreto. Altri parlano di una grotta nascosta mentre alcuni studi moderni insinuano che potrebbe trattarsi di una falda acquifera ma certo è che la versione del lago resta quella più intrigante. Tunnel sotto la chiesa, storie di passaggi segreti o collegamenti con altri edifici religiosi della città? Non esistono prove certe ma alcune indagini archeologiche hanno individuato strutture sotterranee. Forse la sua storia nasconde ancora dei segreti tutti da scoprire. Sant’Andrea non era solo un sacro edificio. Intanto sorgeva lungo la Via Francigena, cruciale rotta medievale, e nella sala capitolare vennero firmati importanti accordi di pace tra fazioni cittadine in lotta tra loro. Si parla inoltre di un “tesoro” scomparso di Guala Bicchieri che per erigere la chiesa impiegò una parte delle ricchezze ricevute dal regno inglese. In una città affollata di viaggiatori e pellegrini, com’era Vercelli nel Medioevo, fornita di luoghi di accoglienza come l’ospedale dei Giovanniti e il lebbrosario dei cavalieri di San Lazzaro non poteva mancare la presenza dei Templari che possedevano la chiesa di San Giovanni d’Albareto, situata nell’attuale piazza Camana, abbattuta alla fine dell’Ottocento. Nel Medioevo la posizione geografica di Vercelli era molto rilevante perché sorgeva nel punto di incontro di strade frequentate da viandanti, mercanti e crociati come la via Francigena del Gran San Bernardo e di quella del Moncenisio.
D’altronde anche Vercelli ha avuto i suoi “crociati” e tra questi spicca il nome di un altro Guala Bicchieri, zio del cardinale Guala Bicchieri. Lo zio Guala era un combattente che partecipò alla Terza Crociata (1189-1192) con Federico Barbarossa, Riccardo Cuor di Leone e Corrado, marchese del Monferrato. Morì di peste in Terra Santa mentre la regione era scossa da furiosi scontri armati tra cristiani e musulmani. Intanto, gran lieta notizia, il cardinale Guala Bicchieri è tornato a casa sua con l’aiuto dell’intelligenza artificiale. A febbraio i carabinieri hanno ritrovato la tela con il ritratto del fondatore della basilica di Sant’Andrea rubato in chiesa nel 2011. Come detto, anche grazie a un programma di intelligenza artificiale che monitora ininterrottamente la ricerca nei siti web e nei social di opere d’arte trafugate.
Filippo Re
nelle foto: la Basilica di Sant’Andrea a Vercelli e un ritratto del cardinale Guala Bicchieri

Bilancio Sagat, superati i 5 milioni di passeggeri

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Ricavi netti consolidati a 63,5 milioni di euro

  • Traffico passeggeri: 5,01 milioni di passeggeri, +6,7% sul 2024
  • Ricavi netti consolidati: 63,5 milioni di euro +4,7% sul 2024
  • Risultato netto: 6,8 milioni di euro
  • Investimenti: 11,1 milioni di euro
  • Posizione Finanziaria Netta: –7,4 milioni di euro

Nel 2025 l’Aeroporto di Torino ha registrato il proprio record storico di traffico, superando per la prima volta la soglia dei 5 milioni di passeggeri trasportati (5.006.169), in crescita del +6,7% rispetto al 2024. I ricavi netti consolidati del Gruppo SAGAT si sono attestati a 63,5 milioni di euro, in aumento del +4,7% rispetto al 2024.

 

 Il Consiglio di Amministrazione di SAGAT S.p.A., riunitosi oggi sotto la Presidenza di Roberta Neri, ha approvato il Progetto di Bilancio 2025 della Capogruppo e il Bilancio Consolidato 2025 del Gruppo SAGAT.

Andamento del traffico

Nel 2025 l’Aeroporto di Torino ha trasportato 5.006.169 passeggeri, registrando un incremento di 312.192 passeggeri, pari al +6,7% rispetto al 2024 e al +26,7% rispetto al 2019, anno pre‑pandemico.
Il segmento internazionale ha rappresentato il 52% del traffico complessivo, crescendo dell’8,2%, mentre il segmento nazionale, pari al 48%, ha registrato un aumento del +5,3%.

Lo sviluppo del traffico è stato sostenuto dall’arrivo del terzo aeromobile Ryanair in base, che ha consentito oltre all’avvio di nuove rotte, il rafforzamento in termini di frequenze su destinazioni già servite.  Tra le novità introdotte nel corso del 2025 si ricordano: Dublino servita da Aer Lingus (nuovo vettore); Budapest e Chisinau servite da Wizzair e quest’ultima anche da Flyone; Liverpool servita da Ryanair; Sharm el-Sheikh, servita da Neos per il tour operator Alpitour World. Si aggiungono Comiso e Foggia di Aeroitalia e Olbia, operato da Ita Airways nel picco della stagione estiva.

Nel corso del 2025 sono state complessivamente 47 le destinazioni internazionali collegate con voli diretti, mentre sul fronte nazionale sono state servite 17 destinazioni.
La rotta più trafficata si conferma Catania, seguita da Roma e Londra. Tra le principali destinazioni internazionali, dopo Londra, si collocano Barcellona, Parigi, Monaco e Tirana. Prosegue inoltre la crescita del traffico neve dai mercati di Gran Bretagna, Irlanda e Nord Europa.

 

Andamento economico‑finanziario consolidato

Nel 2025 i ricavi totali netti consolidati del Gruppo SAGAT ammontano a 63,5 milioni di euro, in aumento del +4,7% rispetto al 2024. I ricavi aviation netti si attestano a 26,9 milioni di euro (+1,8%), mentre i ricavi extra‑aviation crescono del +11,4%, sostenuti dall’incremento dei volumi di traffico e dallo sviluppo delle attività commerciali e dei servizi.

L’EBITDA consolidato raggiunge 11,9 milioni di euro, mentre il risultato netto si attesta a 6,8 milioni di euro, includendo l’effetto positivo della componente straordinaria, pari a 4 milioni di euro, legata alla cessione della partecipazione detenuta in Aeroporto di Bologna.

Nel corso dell’esercizio 2025 gli investimenti del Gruppo SAGAT sono stati pari a 11,1 milioni di euro, principalmente destinati all’ammodernamento delle infrastrutture, alla sostenibilità ambientale, all’efficienza energetica, alla digitalizzazione e al rafforzamento della cybersecurity.

La Posizione Finanziaria Netta del Gruppo, calcolata come disponibilità liquide al netto dei debiti finanziari, si attesta a –7,4 milioni di euro.

 

Elementi distintivi dell’esercizio 2025

  • Servizi e riconoscimenti: per il terzo anno consecutivo Torino Airport ha ottenuto il premio “Airport with the Most Dedicated Staff in Europe” nell’ambito del programma ASQ di ACI World. Sempre nell’ambito degli ASQ-Airport Service Quality Awards, è anche stato riconosciuto l’impegno di Torino Airport nel garantire la pulizia dell’aerostazione, sulla base dei giudizi espressi dai passeggeri in partenza.
  • Nuovi operatori commerciali: la crescita del traffico ha favorito l’ampliamento delle superfici commerciali e l’ingresso di nuovi operatori nei comparti food, retail e mobility.
  • Torino Green Airport: nel 2025 la copertura del fabbisogno energetico da fonti rinnovabili ha raggiunto il 17%, grazie all’ampliamento dell’impianto fotovoltaico. L’aeroporto ha mantenuto la certificazione ACA Livello 3+ “Neutrality” e ha avviato le attività propedeutiche al raggiungimento del Livello 4+.
  • Progetti europei e innovazione: prosegue la partecipazione al progetto europeo TULIPS e l’avvio del progetto CREAlab per sistemi di accumulo energetico innovativi.

 

Evoluzione prevedibile della gestione

Nei primi due mesi del 2026 il traffico presso l’Aeroporto di Torino ha registrato una crescita del +15,4% rispetto allo stesso periodo del 2025. Per il prosieguo del 2026 si prevede un ulteriore aumento dei volumi di traffico, sostenuto dall’avvio di nuove rotte e dal rafforzamento di quelle già operative, in un contesto macroeconomico e geopolitico caratterizzato da elementi di incertezza.

Il Gruppo SAGAT continuerà a investire per migliorare la connettività del territorio e la qualità dei servizi, perseguendo la sostenibilità economica, sociale e ambientale nel lungo periodo.

Il Consiglio di Amministrazione ha convocato l’Assemblea degli Azionisti il 30 aprile e il 26 maggio 2026, rispettivamente in prima e seconda convocazione.

Asma e allergie respiratorie nei bambini, incontro al Koelliker

Giovedì 16 aprile | ore 18 Ospedale Koelliker | Corso Galileo Ferraris, 247-255 | 

Con l’arrivo della primavera, i bambini più sensibili ai pollini e agli allergeni possono manifestare sintomi respiratori che, se trascurati, rischiano di peggiorare. Per aiutare le famiglie a riconoscere e gestire queste condizioni, l’Ospedale Koelliker di Torino prosegue il ciclo di incontri Giovedì della Prevenzione, dedicato alla cultura della prevenzione e all’informazione sanitaria. Il prossimo appuntamento, giovedì 16 aprile, sarà incentrato su asma e allergie respiratorie nei bambini, condizioni molto diffuse in età pediatrica che possono incidere sulla qualità della vita dei più piccoli e delle loro famiglie. Riconoscere i segnali e intervenire per tempo Asma e allergie respiratorie possono manifestarsi con sintomi come tosse persistente, respiro sibilante, difficoltà respiratoria, naso chiuso o rinite ricorrente. Spesso confusi con disturbi stagionali, questi segnali richiedono una diagnosi accurata per impostare percorsi di cura efficaci e prevenire complicazioni. Durante l’incontro, gli specialisti spiegheranno in modo chiaro come identificare i campanelli d’allarme, conoscere i fattori scatenanti e comprendere l’evoluzione di queste patologie nel tempo. Interverranno: • il dott. Gian Maria Terragni, pneumologo e allergologo pediatrico • il dott. Fausto Bona, allergologo pediatrico Gli esperti illustreranno strumenti diagnostici, strategie terapeutiche personalizzate e buone pratiche per la gestione quotidiana dei sintomi, dall’uso corretto dei farmaci alla riduzione dell’esposizione agli allergeni, fino al coinvolgimento attivo della famiglia nel percorso di cura. Riconoscere precocemente asma e allergie respiratorie permette di intervenire tempestivamente, migliorando il controllo dei sintomi e la qualità della vita del bambino. L’incontro offrirà indicazioni concrete per affrontare queste condizioni nella quotidianità, con consigli pratici dedicati ai genitori. Un momento di confronto aperto alle famiglie Come in tutti i Giovedì della Prevenzione, la serata sarà un’occasione per ascoltare gli specialisti, chiarire dubbi e porre domande in un contesto divulgativo e scientificamente rigoroso. La partecipazione è gratuita, previa iscrizione. Per informazioni e prenotazioni:

 

PROSSIMI APPUNTAMENTI • 21 maggio – I pericoli del fumo e della sigaretta elettronica • 11 giugno – I pericoli dei social network Ospedale Koelliker Corso Galileo Ferraris, 247-255 | Torino www.osp-koelliker.it eventi@osp-koelliker.it

“Le Università per Giulio Regeni”, adesione di PoliTo

Il 21 maggio alle ore 16.30, presso l’Aula Magna del Politecnico di Torino (corso Duca degli Abruzzi 24), si terrà una proiezione speciale del documentario “Giulio Regeni – Tutto il male del mondo”, prodotto da Fandango e Ganesh Produzioni, accompagnata da un dibattito dedicato ai temi della libertà di studio e di ricerca. L’evento è organizzato dal Politecnico di Torino nell’ambito dell’iniziativa “Le Università per Giulio Regeni”, promossa dalla Senatrice a vita e scienziata Elena Cattaneo a dieci anni dalla scomparsa in Egitto del giovane ricercatore: 76 università, 15mila persone coinvolte per due mesi di incontri e proiezioni sulla libertà di ricerca.

L’iniziativa, presentata oggi in Senato durante una conferenza stampa a cui hanno preso parte, fra gli altri, la Senatrice Cattaneo, i genitori di Giulio Regeni, l’avvocata Alessandra Ballerini e il regista del documentario Simone Manetti, gli autori Emanuele Cava e Matteo Billi, consiste in un ciclo di eventi che si terranno fra aprile e maggio 2026 in ben 76 atenei in tutta Italia per un pubblico di oltre 15 mila persone, tra studenti, ricercatori, personale accademico e cittadini.


La proiezione del documentario
“Giulio Regeni – Tutto il male del mondo” è a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

L’iniziativa è organizzata dalla Consulta Giovani del Politecnico di Torino.

Siamo onorati e grati per questa iniziativa – hanno dichiarato i genitori di Giulio, Paola Deffendi e Claudio Regeniche coinvolge numerose università, con professori, studenti e dottorandi che, ricordiamo, vanno sempre protetti. Dal documentario traspare sia la figura di Giulio ricercatore integerrimo ed appassionato che la violazione dei diritti che si sono compiuti su di lui”.

L’hashtag scelto per i social è #UniversitàperGiulio.

L’iniziativa “Le Università per Giulio Regeni” è sostenuta dalla Fondazione Elena Cattaneo ETS, in collaborazione con Fandango e Ganesh Produzioni.

Agriturismi nel Torinese e crisi internazionale, per Pasqua un calo del 20% degli stranieri extra UE

 

Per le vacanze pasquali, negli agriturismi del Torinese si preannuncia un forte calo dei turisti stranieri extra UE e dei turisti nazionali provenienti dalle località più lontane. Una flessione che vale circa il 20% sul totale ed è dovuta alla crisi del turismo mondiale determinata dalla situazione internazionale ma anche all’impennata dei costi dei voli. Una situazione che genera incertezza tra gli operatori che confidano in una compensazione dei cali con una crescita dei turisti che si muoveranno in un raggio di spostamento in auto.

Inoltre, si segnala un calo delle prenotazioni “per tempo” a favore di scelte sempre più last minute, sia per i soggiorni veri e propri che per i pranzi di Pasqua e Pasquetta.

Il settore agrituristico torinese vede una prevalenza di offerta per i comuni montani. In tutto (dati 2024 dell’Osservatorio turistico regionale) sono 147 le aziende agrituristiche del Torinese con una offerta di 1.797 posti letto e oltre 7.300 posti a tavola per oltre 800 occupati nel settore.

Nel 2024 negli agriturismi del Torinese hanno soggiornato oltre 15mila turisti per un totale di 39mila notti coperte.

«Le date di Pasqua e Pasquetta di quest’anno arrivano a chiudere una stagione invernale eccezionale» osserva, Jacopo Barone, presidente di Terranostra Torino, l’associazione di Campagna Amica-Coldiretti che raggruppa gli agriturismi italiani. «Abbiamo avuto un innevamento straordinario e costante che ha rilanciato il turismo della neve in tutte le nostre vallate».

Le previsioni meteo dovrebbero garantire neve primaverile stabile condizione ideale per le ultime ciaspolate e per il pieno della stagione dello scialpinismo.

I territori di collina e di pianura sono, invece, a disposizione per soggiorni in campagna da dedicare ai percorsi di cicloturismo o anche semplicemente al benessere e al riposo.

«Un soggiorno in agriturismo è la migliore risposta per chi è stanco della ressa delle città d’arte, ormai tutte in pieno overtourism. È l’ideale per chi ricerca forma fisica, contatto con la natura, benessere e cibi genuini. Ma il vero punto di forza dei nostri agriturismi è il rapporto diretto tra il cliente e la famiglia contadina che gestisce l’azienda agrituristica. In un agriturismo non ci sono il direttore d’albergo, l’addetto alla reception e il cameriere. Da noi ci sono solo agricoltori che raccolgono, mungono, cucinano e servono ai tavoli».

Un successo i “Monumentini” di Chieri

Fino a domenica 3 maggio 2026

 

Nella settimana di Pasqua la mostra resterà aperta tutti i giorni

da mercoledì 1 aprile a martedì 7 aprile 2026 dalle ore 10 alle ore 19

 

Un grande successo per le opere di Luca Petraglia, uno dei più raffinati LEGO® Artist italiani! Nei primi tre week end di apertura la mostra “MONUMENTINI” è stata visitata da 1159 persone.

Organizzata da Brick Expo“MONUMENTINI” è ospitata fino a domenica 3 maggio 2026 presso l’Imbiancheria del Vajro, dove si possono ammirare 25 capolavori, tra i quali la ciminiera dell’Imbiancheria, distrutta nel 2019 da una tromba d’aria.

 

Mattoncino dopo mattoncino i più rappresentativi monumenti italiani rivivono nelle reinterpretazioni in scala realizzate da Luca Petraglia, frutto di una lunga ricerca e di un meticoloso lavoro di progettazione contraddistinto da un rispetto profondo per l’architettura originale. Utilizzando più di un milione mattoncini LEGO®, Luca Petraglia ha riprodotto la Mole Antonelliana, la Fontana di Trevi, il Teatro San Carlo di Napoli, la Casina Vanvitelliana, il Duomo di Milano, il Ponte di Rialto, Piazza del Campidoglio…

La passione di Luca Petraglia (Milano, 1991) per i LEGO® nasce all’età di 4 anni, con la sua prima confezione di mattoncini. Si cimenta da subito nella costruzione di chiese interamente ideate da lui, traendo ispirazione da quelle che vede ogni giorno per strada o nei libri di storia dell’arte. Passione per LEGO® e passione per l’arte crescono di pari passo e si alimentano a vicenda durante il corso degli anni, fino ad arrivare, nel 2013, a realizzare il suo primo progetto vero e proprio: il Teatro Alla Scala di Milano, che lo consacra come vero e proprio artista del LEGO®.

«Ognuna delle sue opere-spiega Luca Bartolucci di Brick Expo -è pensata come strumento di divulgazione culturale, capace di raccontare storia, arte e ingegneria in forma accessibile e immediata, stimolando curiosità e senso di appartenenza al patrimonio collettivo».

Dichiara l’assessora alla Cultura, Eventi e alla Promozione del Territorio Antonella Giordano: «Siamo orgogliosi di ospitare a Chieri una selezione di alcuni tra i modelli più iconici di Luca Petraglia. Alla base del suo lavoro c’è sempre una ricerca storica accurata, che gli permette di restituire l’essenza autentica dei luoghi. Costruisce architetture complesse, modellate con tecniche LEGO® raffinate, e le arricchisce con giochi di luce che trasformano ogni opera in una piccola scenografia. Il risultato è sorprendente: “Monumentini” che catturano lo sguardo e raccontano una storia con precisione e poesia. All’Imbiancheria del Vajro le installazioni di Luca Petraglia dialogheranno con gli antichi strumenti di filatura, intrecciando la storia dell’architettura italiana con la tradizione tessile chierese, con un risultato dal grande impatto visivo. Tra le architetture che l’Artista predilige ci sono quelle barocche, pertanto si sentirà a casa in una città come Chieri».

Mostra “Monumentini”

Imbiancheria del Vajro

Via Imbiancheria, 12  – Chieri (Torino)

Fino a domenica 3 maggio 2026gli orari d’apertura saranno i seguenti:

VEN                            dalle ore 15 alle ore 19

SAB-DOM                  dalle ore 10 alle ore 19 con orario continuato

 Dal lunedì al giovedì la mostra sarà aperta solo su appuntamento per le scolaresche 

(gruppi organizzati di minimo 10 alunni con un accompagnatore)

Nella settimana di Pasqua la mostra resterà aperta tutti i giorni da mercoledì 1 aprile a martedì 7 aprile 2026 dalle ore 10 alle ore 19

I prezzi dei biglietti:

I BAMBINI FINO A 10 ANNI E LE PERSONE CON DISABILITÀ ENTRANO GRATIS

BIGLIETTO INTERO (dai 15 ai 69 anni)                                                             13 euro

BIGLIETTO RIDOTTO (ragazzi dagli 11 ai 14 anni)                                             9 euro

BIGLIETTO RIDOTTO  (over 70)                                                                         10 euro

BIGLIETTO FAMIGLIA 2+1 (due adulti e un minore dagli 11 ai 14 anni)           32 euro

BIGLIETTO FAMIGLIA 2+2 (due adulti e due minori dagli 11 ai 14 anni)          40 euro

BIGLIETTO SCUOLE (Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado)  5 euro ad alunno + una gratuità ogni 10 ingressi

 

Per informazioni  scrivere una mail a info@brickexpo.net o un messaggio whatsapp al numero 3793136221

Prenotazioni online su

https://monumentini.madeticket.it/it/shop/biglietti-chieri

I biglietti saranno acquistabili anche in cassa, all’ingresso dell’Imbiancheria del Vajro