POLITICA- Pagina 153

Merlo: Sanità, bene lavorare insieme. Ma l’avversario non va delegittimato

“Il nuovo piano socio sanitario da costruire politicamente insieme per il futuro del Piemonte
sarebbe un risultato politico importante per tutta la Regione. Sia per la maggioranza che ha
stravinto le recenti elezioni e sia per l’opposizione delle sinistre. Purchè il tutto avvenga, se ciò si
rende possibile, nella trasparenza e con un briciolo di coerenza poltica. E cioè, ogniqualvolta si
lavora insieme sui grandi temi – e la sanità, indubbiamente, è uno di questi – si deve anche
prendere atto che l’interlocutore non è da distruggere politicamente ogni giorno. Detto con altre
parole, la sinistra non può accusare la maggioranza di governo regionale di ogni nefandezza e poi
lavorare tranquillamente insieme. E questo perchè una vera e credibile democrazia dell’alternanza
si basa anche e soprattutto sul rispetto dell’avversario politico senza trascorrere il tempo a
delegittimarlo radicalmente. Più che una questione politica è un fatto di buon senso”.

Giorgio Merlo, Dirigente nazionale Tempi Nuovi Popolari uniti.

Allarme Sicurezza, Ruspa (FDI): Crescono le Spaccate in Città a seguito delle partenze nel mese di agosto

 

Commercianti e cittadini in seria difficoltà. Otto episodi questa notte

Caro direttore, Torino sta vivendo un’escalation allarmante di episodi di spaccate furti e rapine già da diversi mesi, ma, come prevedibile, con un significativo aumento già dai primi di agosto che ha raggiunto un nuovo picco la scorsa notte, quando si sono verificati ben otto episodi tra negozi, uffici e attività commerciali nella sola zona della crocetta. Tra le vittime di questa recrudescenza di atti criminosi figurano un’attività commerciale nota in zona, per la seconda volta nel giro di pochi giorni, una banca, diversi uffici, oltre a due tentativi di furto sventati, e chissà quanti altri che al momento stanno facendo la conta dei danni.

La situazione, già preoccupante, era stata oggetto di discussione durante la Commissione sulla Sicurezza della Circoscrizione 1, tenutasi il 25 luglio scorso. In quell’occasione, l’assessore Porcedda aveva accennato a un inasprimento del pattugliamento durante il mese di vacanza, ma con una leggerezza che oggi si rivela drammaticamente inadeguata rispetto alla gravità della situazione.

Le misure proposte, infatti, si stanno dimostrando insufficienti, e i fatti delle ultime ore non fanno altro che confermare l’inefficacia degli interventi messi in campo.

Questo comunicato vuole essere un richiamo all’urgenza di una risposta concreta e tempestiva. La crescente ondata di criminalità sta mettendo in ginocchio i commercianti e alimentando un clima di paura e sfiducia tra i cittadini, che vedono minacciata la loro sicurezza in una zona che dovrebbe rappresentare il cuore pulsante della città.

Non si tratta di una questione politica, ma di una preoccupazione reale e condivisa per la sicurezza del nostro centro cittadino. Ci si aspetta che le istituzioni agiscano con decisione per arginare questo degrado e riportare serenità e protezione nelle strade della nostra città. I cittadini e i commercianti non possono più attendere: è il momento di passare dalle parole ai fatti.

Pietro Ruspa – consigliere Circoscrizione 1 Fratelli d’Italia

Giachino: Piemonte, sveglia o sarà troppo tardi

 89a  regione in Europa: APPOGGIAMO CON FORZA IL PIANO URSO PER IL SETTORE AUTO.  
 
Il Piemonte da oltre vent’anni cresce meno della media nazionale come denunciai per primo nel 2009. Tutto ciò che si è fatto in questi anni non è bastato a invertire la tendenza , grave l’errore di  non difendere con forza la Industria dell’auto  la fabbrica delle fabbriche. Altro che Ruota panoramica.
Dal 2019 al 2024 il Piemonte e’ solo 14a tra le 20 regioni per crescita. Occorre sostenere a gran forza il Piano URSO che vuole riportare la produzione di auto nel nostro Paese a 1 milione di unità e occorre accelerare la costruzione della TAV e la ristrutturazione del sistema autostradale piemontese a partire dalla Tangenziale di Torino . La Regione si dia un Piano straordinario di sviluppo che coinvolga anche  i grandi capitali privati perché le azioni messe in campo negli ultimi anni non sono riuscite a invertire la tendenza.
Riprendiamo lo spirito dei 40.000 della grande Piazza SITAV del 2018 che volevano a CRESCITA ma decrescita della Regione che ha unito l’Italia e ha costruito il primo Traforo alpino al mondo.
Mino GIACHINO 
SITAV SILAVORO

Decreto ricostruzione, Ruffino (Az): “Servono certezze e prevenzione”

“Il decreto ricostruzione non affronta nel modo adeguato le molteplici situazioni di difficoltà in cui versa il nostro Paese. Di fronte alle calamità naturali, il governo si precipita, promette, e poi c’è il silenzio perché ci si rende conto quanto sia difficile passare dalle parole ai fatti concreti”.
Lo dichiara la deputata di Azione, Daniela Ruffino, intervenuta in aula alla Camera annunciando il voto contrario al decreto ‘Ricostruzione’.
“Bisognerebbe innanzitutto ascoltare i sindaci e gli amministratori per comprendere i reali bisogni dei territori senza sprecare le risorse – prosegue Ruffino -. E bisognerebbe fare maggiore prevenzione, anziché rincorrere il problema, lavorando per ripristinare i danni delle calamità e stanziando, nel frattempo, le somme per prevenire i disastri”.
Secondo Ruffino “il governo deve lavorare tantissimo sul dissesto idrogeologico, sullo sviluppo delle strutture idriche e avere maggiore rispetto per gli italiani che scontano situazioni di difficoltà: penso ai territori ad alta sismicità, a quelli esposti alle alluvioni, alla piaga della siccità al Sud, all’impoverimento della Laguna di Orbetello dove le risorse finora stanziate sono insufficienti, alla situazione dei Campi Flegrei con le garanzie necessarie da dare alla popolazione e, non da ultimo, al problema scolastico: se c’è un’emergenza si deve agire velocemente dando esaurimento alle graduatorie aperte, in modo da fornire immediatamente il personale ai commissari. Invece si parla sempre di concorsi e, paradossalmente, proprio di ricerca del personale. Tanti sono i temi, tanta è la nostra insoddisfazione”.

Giunta regionale a Limone Piemonte

Bilancio e piano socio-sanitario al centro della giornata di lavori. Il punto sul Tunnel del Tenda: «Il Politecnico sta studiando una modalità di transito a doppio senso. Dalla Regione ristori per le attività colpite dai ritardi del cantiere»

«Abbiamo scelto di convocare la prima riunione della giunta itinerante a Limone Piemonte come segnale di vicinanza a una comunità che da troppi anni subisce le conseguenze di un cantiere, quello del tunnel del Tenda, che ha avuto diverse vicissitudini, non ultima la tempesta Alex, e accumulato ritardi che provocano gravi disagi sul sistema economico e turistico della valle. Come è ben noto, la Regione non ha competenze su questo cantiere e quest’opera, ma continua a far pressing sull’azienda perché rispetti gli impegni ed è vicina al territorio» ha dichiarato il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, cheha riunito la giunta in Comune a Limone Piemonte in una giornata di lavori che è iniziata con un saluto con i sindaci della zona, proseguita con i lavori della giunta e poi conclusa con un approfondimento e un sopralluogo al cantiere del tunnel del Tenda insieme al commissario di Anas, Nicola Prisco e al Comitato di monitoraggio.
Durante la mattinata i lavori della giunta si sono concentrati sul bilancio dopo la parifica della Corte dei Conti e il riparto del fondo sanitario nazionale che ha destinato al Piemonte 315 milioni di euro in più rispetto al 2023. Si è poi stabilito che a settembre sarà avviato il tavolo di lavoro per la definizione del piano socio-sanitario a cui lavorerà una struttura speciale di missione che sarà istituita con delibera della giunta.
Nel pomeriggio i lavori si sono concentrati sul tunnel del Tenda. Il commissario di Anas Nicola Prisco ha confermato la data di fine lavori al 15 novembre, con l’obiettivo di aprire al transito prima dell’inverno. Prisco ha evidenziato che, per quanto riguarda il ponte, i lavori proseguono speditamente e l’obiettivo è concluderli entro fine settembre. Continua anche la realizzazione della variante di 170 metri all’interno della galleria per i quali Anas è in pressing sull’impresa per il rispetto dei tempi. Il commissario ha poi informato la Regione che è stato completato il progetto per il secondo tunnel, ora all’esame della commissione intergovernativa.
All’incontro in Comune hanno partecipato anche il sindaco di Limone Piemonte Massimo Riberi e il presidente dell’Unione montana Gian Piero Dalmasso. «Ringraziamo la giunta regionale per l’attenzione e la vicinanza alla comunità e all’amministrazione di Limone Piemonte – hanno dichiarato Riberi e Dalmasso – Nei mesi scorsi abbiamo sollecitato sostegni economici per le attività economiche della valle e ora chiediamo di continuare a vigilare sul rispetto dei tempi del cantiere su cui auspichiamo che Anas e l’azienda concentrino ogni sforzo di manodopera perché questo territorio non può permettersi ulteriori ritardi che stanno già ora avendo gravi conseguenze sul nostro sistema economico e turistico».
Al termine dell’incontro in Comune la giunta si è spostata al cantiere del Tenda dove ha incontrato il Comitato di monitoraggio. «Abbiamo chiesto ad Anas di vigilare perché l’azienda rispetti i tempi di consegna – ha detto Cirio – Abbiamo sentito parlare di una settimana di stop dei lavori in agosto per le ferie, auspichiamo che questo non avvenga perché questo cantiere, come sappiamo, di stop ne ha già subiti molti».
Il presidente ha poi annunciato di aver individuato la modalità per erogare ristori al territorio. «La Regione in questi anni ha pagato con risorse proprie i collegamenti ferroviari sul confine per circa 3 milioni di euro che Anas ora è disponibile a rimborsare, almeno in parte: useremo quelle risorse per ristorare le attività commerciali e del turismo che subiscono i danni dalla chiusura prolungata del tunnel», ha spiegato il presidente. E a proposito della circolazione una volta ultimata la galleria ha aggiunto: «Abbiamo affidato al professor Giuseppe Ferro del Politecnico di Torino l’incarico di studiare e definire le modalità con le quali possa essere possibile l’apertura a doppio senso di marcia del tunnel, in attesa che siano avviati e completati i lavori nella galleria storica per cui attendiamo l’approvazione del progetto da parte della Commissione intergovernativa e la garanzie delle risorse da parte del governo francese, visto che l’Italia ha già assicurato la copertura economica della sua quota».

Ambrogio (Fdi): “Metropolitana, più che la manutenzione poté la disorganizzazione”

“Non è questione di sindacare nel merito gli interventi tecnici necessari, ma ciò che è avvenuto a valle: più che la manutenzione, pesa la disorganizzazione”. Ad affermarlo Paola Ambrogio, Senatore di Fratelli d’Italia. “Sabato, il primo giorno di chiusura della metropolitana torinese è stato un incubo, sia per chi la città la vive sia per chi la visita. E’ il secondo anno – continua la Ambrogio – che viene commesso il medesimo errore di valutazione: non è più la Torino di un tempo, caratterizzata da un esodo estivo di massa legato agli equilibri produttivi di automotive e indotto. Questa è una Torino diversa, che non permette di considerare agosto come una zona franca. A maggior ragione, pare sempre più ingiustificabile la scelta di non far coincidere esattamente lo stop della metro con la sospensione di Ztl e strisce blu: il buonsenso avrebbe evitato il peggio, consentendo ai cittadini di utilizzare il mezzo privato senza vincoli e balzelli. Auspico che almeno venga fatto un ragionamento, in tal senso, per la seconda metà del mese, quando tutto, eccetto la metro, tornerà a regime”.