Lo afferma Roberto Colombero, Presidente Uncem Piemonte.
“Lontani da ogni contrapposizione politica, abbandonando ogni dannosa frammentazione, o ideologica divisione, abbiamo chiesto ai Parlamentari l’impegno rinnovato, positivo, determinato per supportare Comuni ed Enti locali tutti – prosegue – Occorre individuare, a brevissimo, nel quadro di nuovi articolati, nuove risorse economiche per investimenti, che in montagna hanno dimensione di valle, sovracomunale, a vantaggio di molti. La mancanza di riforme vere per il sistema istituzionale – da troppi anni si rinvia la riscrittura completa del TUEL, ridefinendo chi fa che cosa, oltre che ambiti territoriali di collaborazione e lavoro insieme – ha indebolito i Comuni che sono sempre meno ‘Autonomie’ della Repubblica, non avendo propria capacità impositiva fiscale e dovendo dipendere da trasferimenti (sempre meno) dal centro. Su un sistema fragile, i tagli di fondi per investimenti e di servizi rischiano di aumentare sperequazioni e disuguaglianze, complicando il lavoro dei Sindaci nel dare risposte ai Cittadini, in particolare ai più deboli”.
“A quasi un giorno dall’assalto alle forze dell’ordine, avvenuto a Torino, e nonostante l’esplicita richiesta di condanna della violenza perpetrata sulla città, nessuno a sinistra ha preso le distanze, anzi ho letto parole giustificazioniste da parte di alcuni e assistito ad un silenzio complice e reticente da parte dei più, compreso il sindaco Stefano Lo Russo”. Lo dichiara Augusta Montaruli, Vicecapogruppo alla Camera di Fratelli d’Italia. “Questa mancanza è ancora più grave del fatto, perché colpisce due volte tutti gli uomini in divisa: da parte delle istituzioni che invece dovrebbero essere al loro fianco e da parte dei violenti. Il comune di Torino dopo aver provato a regalare lo stabile ai facinorosi di Askatasuna – sottolinea il Vicecapogruppo FDI – si schiera ormai con i centri sociali più facinorosi d’Italia anziché dalla parte dei cittadini che sono stanchi di vedere una città sotto ricatto dei violenti. La sinistra a livello nazionale dimostra la propria debolezza lasciando spazio alla violenza di piazza in maniera pericolosa, senza curarsi della sicurezza di tutta la cittadinanza – conclude Montaruli.