LIFESTYLE- Pagina 79

Beatrice Bo è Miss Pianezza. Ha 21 anni, è modella e tennista

Una tennista è  Miss Pianezza nelle selezioni di Missa Italia 2025. Si chiama Beatrice Bo, alta 1.80 per 61 chili, ed è originaria di Brandizzo. È lei la prima miss piemontese del Concorso di Miss Italia, eletta domenica sera  ( la serata del 21 era stata rinviata per maltempo), che, grazie a questa fascia, accederà di diritto alle finali regionali previste a fine agosto.
Una ragazza intelligente con molte doti e una passione, il tennis, uno sport che pratica a livello agonistico. È anche istruttrice presso il Club Tirumapifort di Chivasso e la sua è una passione che si sposa perfettamente con la tendenza che Torino, grazie alle APT, ha assunto.

Un’altra grande passione di Miss Pianezza è rappresentata dalla moda. Si definisce una persona piena di energia e passione. “Fare la modella per me – dichiara Beatrice – non significa soltanto indossare abiti, ma è  un modo per esprimere chi sono, per raccontare, attraverso lo sguardo, le emozioni, che trasmetto anche attraverso la presenza e i gesti. Ogni shooting è  un’esperienza che mi arricchisce e mi fa sentire viva. Allo stesso tempo sono una tennista determinata e sto lavorando con tutto il cuore per diventare professionista nel giro di pochi anni. Il campo da tennis è il mio spazio di libertà, di sfida e di crescita. Ogni allenamento è un passo in avanti verso la realizzazione  del mio sogno e non ho intenzione di fermarmi.
Partecipare a Miss Italia era già un sogno, ma aver vinto ieri sera è  stato qualche  cosa di incredibile, che faccio ancora fatica a realizzare . È una grande soddisfazione, ma anche un punto di partenza verso nuove sfide e opportunità. Mi piace pensare che la forza e la disciplina dello sport possano fondersi con l’eleganza e la creatività della moda e cerco ogni giorno di portare entrambe queste mie parti nel mio percorso. Il viaggio è  appena iniziato… e non vedo l’ora di scoprire dove mi porterà”.

A presentare l’evento, new entry di tutte le selezioni per Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, l’attore torinese Andrea Beltramo, volto noto della Melevisione e doppiatore di fama nazionale.  Sua la voce di re Carlo III in “The Crown”. Nel 2002 aveva recitato  nel film di Dino Risi dal titolo “Le ragazze di Miss Italia”. Al suo fianco Miss Piemonte 2024 Francesca Spinelli. Patron della manifestazione, esclusivista regionale per Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta Mirella Rocca.

Mara Martellotta

Roma e Torino: ristoranti tra somiglianze e influenze

/

SCOPRI – TO  Alla scoperta di Torino

 

Torino, in passato Augusta Taurinorum, nacque come colonia romana nel secolo 9 a.C proprio per questo l’urbanistica e l’architettura, ancora oggi,  rispecchiano in molti casi quella romana.
La Porta Palatina tra le meglio conservate al mondo è un chiaro esempio di questa influenza, il suo quartiere, il Quadrilatero romano assomiglia almeno in parte agli scorci che si trovano a Roma nel quartiere di Trastevere.
Il Quadrilatero nella sua piazza principale ospita numerosissimi ristoranti e locali notturni amatissimi dai giovani torinesi e dai turisti, vicoli e viuzze decussano fra loro tra i palazzi antichi e sprazzi di verde ricordando i profumi romani.
Poco distante, in via XX Settembre vi sono i resti dell’Area Archeologica del Teatro Romano in uso per oltre due secoli e riscoperto poi nel 1899 durante i lavori per il Palazzo Reale.
Un’altra zona di Torino che ricorda Roma ma solo per il nome è il Campidoglio su un piccolo rilievo collinare che si dice si chiami così proprio per il Campidoglio romano.


.
RISTORANTI ROMANI NELLA CITTA’ SABAUDA

A Torino vi sono numerosi ristoranti romani, tra cui Du Cesari, con il suo Chef Danilo Pelliccia, classe 1974, nato a Roma ed appassionato dalla cucina fin da piccolo grazie alla nonna che preparava ogni giorno per lui prelibati piatti tipici romani. Lo Chef si trasferisce poi a Torino nel 2004 per amore e nel 2013 apre il suo ristorante romano in Corso Regina portando sulle tavole sabaude tutta la tradizione romana con ingredienti di primissima qualità ed in qualche caso un tocco rubato alla cucina piemontese. Tra i piatti più rinomati la Tartufonara, una Carbonara rivisitata con tartufo nero, parmigiano stagionato, tartare di fassone, puntarelle e guanciale fritto. Propone anche l’Amatriciana gialla con pomodorini gialli anziché rossi, gli gnocchi all’Amatriciana di Baccalà, fra i secondi l’anguilla in umido e la zuppa di razza chiodata. Non mancano poi i grandi classici come la pasta Cacio E Pepe, la Gricia e i Saltinbocca.
.
Altro ristorante romano a Torino è il Quadrilatero romano di Via delle Orfane, con arredo e quadri che riprendono i personaggi della tradizione romana come Alberto Sordi e Gigi Proietti. Il menù propone un misto fra la cucina capitolina e quella laziale con tris di supplì, maritozzi salati e tanti altri grandi classici romani.
Verso Corso Lecce troviamo il Ristorante Al Campidoglio con oltre 30 anni di esperienza che offre pranzi e cene tipiche proponendo piatti romani con specialità che ricordano il Ghetto Ebraico di Roma come i Carciofi alla Giudia freschi.
Ubicato nel quartiere di San Salvario vi è anche Sora Gina e tantissimi altri ristoranti di cucina romana perché i torinesi amano mangiare bene e a Roma non si sbaglia.
.
RISTORANTI TORINESI A ROMA

Viceversa la cucina piemontese è anche a Roma come il ristorante Taverna Lucifero a due passi da Campo de’Fiori, un locale semplice, molto amato dai cittadini romani che offre piatti come la fonduta, i tajarin al tartufo e molti piatti a base di funghi freschi.
Anche il ristorante Fafiuchè offre prelibatezze sabaude nel cuore di Roma, il suo nome deriva dal piemontese “fa nevicare” e propone piatti come il brasato, la polenta e numerose varietà di vini tipici piemontesi.
Entrambe le città, Roma e Torino, sono state Capitale d’Italia e riservano un fascino particolare con tutte le loro meraviglie date da monumenti, palazzi antichi e paesaggi mozzafiato, legate per sempre grazie alle loro reciproche influenze, anche culinarie, il ché certo non guasta.

.

NOEMI GARIANO

La meditazione di Pentecoste di Enzo Bianchi: “lo spirito soffia dove vuole”

Si è da poco concluso il ritiro di Pentecoste, presso la fraternità monastica “Casa della Madia” di Enzo Bianchi, ad Albiano.
Una domenica intensa, alla ricerca dello Spirito e di quello che ne possiamo cogliere, al di là della percezione sensoriale: perché lo Spirito “soffia dove vuole, non sai né di dove viene né dove va” ed è impossibile domarlo o possederlo.
Lo Spirito Santo agisce e, così come il vento lo sentiamo passare ma non possiamo trattenerlo, allo stesso modo lo Spirito può arrivare da noi per poi andarsene altrove, magari laddove non penseremo mai di vederlo soffiare.
Secondo la formula di San Basilio, grazie al quale lo Spirito Santo è stato proclamato Signore all’interno della Santa Vita Trinitaria, Cristo opera sempre con lo Spirito Santo e lo Spirito Santo è compagno inseparabile di Cristo.
La presenza dello Spirito la troviamo all’interno delle Scritture, sebbene velata rispetto a quella di Gesù: accompagna sempre la Parola, perché non vi è Parola di Dio senza Spirito e lo Spirito stesso non si potrebbe esprimere in assenza della Parola di Dio; così come non può esserci Cristo senza Spirito e quest’ultimo non potrebbe manifestarsi nel mondo senza la presenza di Gesù.
Siamo abituati a pensare semplicemente che Dio abbia inviato suo figlio nel mondo, ma ci dimentichiamo di vedere che Egli lo ha mandato nella potenza del Suo Spirito e all’interno della Liturgia, lo Spirito Santo, rappresenta il risveglio dei sensi, perché tutto il corpo partecipa a questo incontro con il Signore.
Pensiamo anche all’Antico Testamento e alle volte in cui lo Spirito fa danzare la sorella di Mosè, le fa suonare i tamburelli e la rende profetessa, vi sono molti di questi esempi di come lo Spirito si manifesti.
Eppure, anche un Cristiano che ha una conoscenza basata sulla catechesi corrente della Chiesa, non saprebbe rispondere correttamente alla domanda: “Come Dio ha creato il mondo?” perché risponderebbe “Con la Parola” anziché “Con la Parola e con lo Spirito”.
Per spiegare come Dio abbia dato forma alla materia, Enzo Bianchi inizia dall’immagine della mamma uccello che cova le uova nel nido e queste uova contengono una materia caotica e informe che solo col calore della madre potrà trasformarsi: allo stesso modo, la massa informe di materia, è stata riscaldata da Dio e infusa di Vita.
Nella prima pagina della Genesi, si legge che Dio prese il Suo soffio, ovvero lo Spirito, lo insufflò nel primo uomo e da quel momento l’uomo iniziò a vivere.
Per approfondire, uscirà ai primi di ottobre, un libro sullo Spirito Santo scritto da Enzo Bianchi.
IRENE CANE

Miss Italia a Pianezza, una serata che lascia il segno

Il consigliere regionale Sergio Bartoli, presidente della Commissione Ambiente, ha preso parte come giurato alla serata di Miss Italia a Pianezza. Pubblichiamo un suo commento.
Desidero rivolgere  un ringraziamento sentito e convinto al Sindaco di Pianezza Antonio Castello, a suo fratello, il collega Consigliere Regionale Salvatore Mario Castello, e a tutti gli amministratori comunali per l’invito a far parte della giuria e per l’accoglienza straordinaria. La loro capacità di coniugare visione politica, attenzione al territorio e spirito di squadra rappresenta una delle espressioni migliori di impegno istituzionale al servizio della comunità.
Domenica 22 giugno ho infatti partecipato come giurato alla selezione provinciale di Miss Italia, ospitata nella suggestiva Piazza Giovanni Paolo II a Pianezza, in un clima di grande partecipazione e bellezza.
L’evento è stato un successo sotto ogni punto di vista. Il merito va non solo alla guida politica del territorio, ma anche alla sinergia messa in campo da tutta l’Amministrazione Comunale, dalla Pro Loco, dalle associazioni del territorio e da tutti i volontari, che con impegno e dedizione hanno costruito una serata elegante, ben organizzata e sentita da tutta la cittadinanza.
La giuria – composta da esponenti del mondo della cultura, dello spettacolo e del sociale – ha avuto il piacere di assistere a una competizione di alto livello, in cui le partecipanti hanno saputo esprimere grazia, determinazione e personalità.
Non è stata soltanto una serata di spettacolo, ma un momento in cui si è respirato lo spirito autentico di una comunità viva, coesa, orgogliosa delle proprie radici e capace di valorizzare il territorio attraverso eventi di qualità.
A Pianezza ho trovato accoglienza, organizzazione e visione: tre ingredienti fondamentali per costruire fiducia, partecipazione e senso di appartenenza.
Grazie di cuore a tutti per avermi reso parte di questa serata speciale.
Sergio Bartoli
Consigliere Regionale del Piemonte
Presidente V Commissione Ambiente

La forza del silenzio / 1

/

 

Per molti, soprattutto in questi nostri tempi nei quali la “cultura” imperante ci vuole aggressivi e pronti a intervenire in ogni occasione e su qualsiasi argomento, saper stare in silenzio è un segno di debolezza o di mancanza di argomenti.

La persona che sa quello che vuole, a detta dei più, deve saper reagire in ogni situazione, rispondere a tono, reagire verbalmente se attaccata o provocata. Quanto più si parla, quante più parole si dicono, più ci si afferma.

E si dà l’impressione di essere forti, in grado di padroneggiare le situazioni. Anche molti di noi si sentono a disagio nel restare in silenzio, e pensano che stare zitti faccia si che il mondo li consideri deboli e fragili. Ma è davvero così?

La capacità di saper tacere quando riteniamo che sia il caso di farlo è una forza che in pochi sono in grado di avere. A ben pensarci il silenzio si rivela una dimostrazione di forza, di solidità, di controllo di se stessi e delle proprie emozioni.

Molte, troppe volte, si viene presi da una irrefrenabile voglia di dire la propria. Alimentando in tal modo l’ego, il bisogno spesso poco controllabile di sentirsi importanti per chi sta attorno, di evitare di essere giudicati poco intelligenti, poco preparati, poco attenti.

Quante volte taluni parlano solo perché sembra loro negativo stare zitti… In questi casi continuare a non dire nulla fa sentire profondamente a disagio. Per assurdo anche quando non si sa cosa dire, quando non si é così sicuri delle conseguenze del parlare, si é spesso spinti a parlare pur di dire comunque qualcosa…

Roberto Tentoni
Coach AICP e Counsellor formatore e supervisore CNCP.
www.tentoni.it
Autore della rubrica settimanale de Il Torinese “STARE BENE CON NOI STESSI”.

(Fine della prima parte)

Potete trovare questi e altri argomenti dello stesso autore legati al benessere personale sulla Pagina Facebook Consapevolezza e Valore.

Maido di Lima (Perù) incoronato a Torino miglior ristorante del mondo

/

La Regione Piemonte ha accolto a Torino dal 17 al 20 giugno «The World’s 50 Best restaurants», l’Oscar mondiale della ristorazione che premia i 50 migliori ristoranti del mondo.

Per quattro giorni sono stati presenti in città e in Piemonte oltre 1.300 ospiti, più di 250 giornalisti specializzati nel settore enogastronomico, 89 ristoranti e più di 100 chef.

Il cuore della manifestazione nel tardo pomeriggio del 19 giugno nell’Auditorium del Lingotto, con il Red Carpet e la proclamazione della classifica del 50 migliori ristoranti del mondo alla presenza del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, promotore della candidatura della cucina italiana a Patrimonio immateriale dell’Umanità Unesco, del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e di  numerose autorità, tra cui gli assessori regionali Marina Chiarelli, Paolo Bongioanni e Marco Gallo. Fuori dalla sala gli stand di sponsor e partner hanno proposto i loro prodotti agli chef, ai giurati e agli oltre 1300 ospiti.

La giuria ha decretato come vincitore il ristorante Maido di Lima (Perù), gestito da Mitsuharu ‘Micha’ Tsumura. Secondo in classifica Asador Extebarri dl Atxondo (Spagna, Paesi Baschi), terzo Quintonil di Città del Messico. Cinque gli italiani in classifica: al 16° Lido 84 di Gardone Riviera (Brescia), al 18° Reale di Castel di Sangro(L’Aquila), al 31° Le Calandre di Rubano (Padova), al 32° Piazza Duomo di Alba (Cuneo) e al 43° Uliassi di Senigallia (Ancona).

Oltre al ricordo dei sapori, la Regione Piemonte consegnerà agli chef alcuni omaggi simbolo del territorio che li ospita: una bottiglia di Barolo del proprio anno di nascita, un barattolo personalizzato di Nutella e un kit da cucina su cui è riprodotta l’Allegoria di Ugo Nespolo, che ritrae tutte le eccellenze del Piemonte.

Miss Italia Piemonte a Pianezza

Miss Italia Piemonte riparte per la prima tappa provinciale del 2025 scegliendo di tornare a Pianezza. L’appuntamento è per sabato 21 giugno in piazza Giovanni Paolo II, alle ore 21, quando sarà eletta Miss Pianezza. Le ragazze, quaranta in tutto, arriveranno nella cittadina, fin dal mattino e saranno protagoniste della consueta sfilata, che avverrà su e bike per le vie del centro, e di un servizio fotografico.

A presentare l’evento, new entry  di tutte le selezioni per Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, l’attore torinese Andrea Beltramo, noto volto della TV nella trasmissione Melevisione e doppiatore di fama nazionale. Sua la voce del giovane Re Carlo III in “The Crown”. Il suo ingresso nel concorso era un segno del destino dato che nel 2002 fu uno dei giovani protagonisti del film di Dino Risi “Le ragazze di Miss Italia”. Ad affiancarlo ci sarà Miss Piemonte 2024, Francesca Spinelli.

“Sono orgogliosissima di essere alla guida del concorso di Miss Italia, perché non si tratta soltanto di bellezza, ma di un percorso di crescita per tutte le ragazze che vi partecipano. Miss Italia rappresenta un’esperienza di formazione, solidarietà e consapevolezza – spiega Mirella Rocca, esclusivista regionale per Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, punto di riferimento importante per tante ragazze che desiderano iscriversi allo storico concorso di Miss Italia, sognando poi di entrare nel mondo della moda e del cinema, essendo una professionista del settore. Ringrazio anche il sindaco Antonio Castello e l’amministrazione per aver fortemente voluto questa manifestazione e l’associazione Helios di Pianezza che ha  collaborato alla realizzazione”.

Le selezioni proseguiranno durante tutta l’estate, in un lungo viaggio che, come da sempre vuole Mirella Rocca, valorizzerà non solo la bellezza e il fascino delle aspiranti, sempre più numerose, ma anche del territorio e dei prodotti della nostra meravigliosa regione.

Nel corso della serata verrà eletta Miss Pianezza, che accederà alle selezioni di Miss Piemonte 2025 prevista per fine agosto. Si assegneranno inoltre le fasce di Miss Rocchetta e Miss Framesi.

La giuria sarà composta da professionisti del settore della moda, cinema e bellezza, ma anche da rappresentanti di importanti associazioni  come l’LILT, Lega italiana per la lotta ai tumori,  e un rappresentante del Codacons.

Mara Martellotta

 

“7° Mangè an n’autra cort” a Castagnole Piemonte

Fra cibo, rievocazioni storiche e buona musica – torna per il “Solstizio d’estate”, uno degli eventi clou dell’enogastronomia piemontese

Sabato 21 giugno

Castagnole Piemonte (Torino)

Il titolo dato all’evento – “Mangè an n’autra cort” – richiama uno dei più iconici (e spesso irriverenti) modi di dire piemontesi: “Cantè an n’autra cort”, come dire vai a rompere le scatole altrove. Assolutamente di tutt’altro tono, invece, l’intento-richiamo degli organizzatori della serata tesa a inaugurare l’estate 2025 a Castagnole Piemonte, comune di poco più di 2mila abitanti alle porte di Torino, che, sabato prossimo 21 giugno, ospiterà la settima edizione di un’esperienza enogastronomica che, sotto il titolo appunto di “Mangè an n’autra cort” (“Mangiare in un altro cortile”), intende attrarre il maggior numero possibile di partecipanti e fondere nel migliore dei modi le storiche cene conviviali di buon vicinato praticate nei borghi antichi e il più moderno street food.

Il via alla festa alle 19 e se ne avrà fino a tarda notte, con l’allestimento in tutte le piazze e le vie del concentrico di stand food & drink, in collaborazione con ben quattordici “Proloco”del Piemonte che delizieranno il pubblico con i loro piatti tipici accompagnati da un buon bicchiere di vino. All’appello risponderanno le “Proloco” di Candiolo, Caramagna, Carmagnola, Castagnole Piemonte, Condove, Envie, Lombriasco, Monforte d’Alba, Osasio, Racconigi, Sommariva Perno, Vergne e Verzuolo. Ciascuna con i suoi piatti più rappresentativi: dal panino “candiolese” e gnocco fritto con Nutella per arrivare alla salsiccia porchetta capocollo e patatine, passando per il pan fritto con salumi nostrani e dadolata di pesche con gelato, via via fino all’agnolotto d’la Vila ravioles della Val Varaita e guancia brasata con puré.

Soddisfatto il gusto, si penserà a coccolare anche l’udito e la vista con la musica del dj-set di Gianluca Martino, Luca Zabellan e Matteo D’Amico che farà da gradevole sottofondo, dalle ore 19, in tutte le vie del paese. Dalle 19,15entrerà in gioco la meravigliosa “rievocazione storica” d’epoca risorgimentale, con la sfilata di oltre 150 figuranti con partenza da via Torino e arrivo in Piazza Cesare Battisti. Protagonisti assoluti il Re Vittorio Emanuele II e il suo grande amore, la Bela Rosin. La rappresentazione, con la regia di Luigi Oddoero, la conduzione di Maurizio Aglioldo e il coordinamento di Lorenzo Piana – in arte “Re Peperone” – vede la partecipazione dell’Associazione storico-culturale di Pinerolo “La Maschera di Ferro”, del Gruppo degli Sbandieratori di Villastellone “Comitato dei Templari”, del Gruppo animazione teatrale di Pinerolo “Piccolo Varietà” e della performancespeciale del mezzo soprano Rosy Zavaglia.

Al termine della sfilata, avrà inizio la serata di intrattenimento per tutta la famiglia in piazza Cesare Battisti. Dalle 22,15 saranno sul palco gli “Annovanta”, il gruppo che farà scatenare il pubblico sulle note dei brani dance più famosi degli anni ’90 e non solo, seguiti in consolle, alle 23,45, dal dj internazionale Roberto Molinaro.

In chiusura, dall’una fino a tarda notte, Christian Express, artista che ama definirsi “progressive-trance, innamorato del suono analogico”. Il tutto con la presentazione della “super voice” di Sandro Bit e la collaborazione di “DAGMA Promotion” e “Treseinovepromotion”.

Per maggiori info è possibile chiamare il numero telefonico 338/2500480 oppure scrivere all’indirizzo e-mail apscfcastagnole@gmail.com

Durante la serata saranno presenti punti informativi a tutti gli ingressi principali del centro cittadino.

g.m.

Nelle foto: immagini di repertorio

Da solitudine e desertificazione a ripopolamento grazie alla movida di qualità

MACELLERIA LOVERA

Negli ultimi anni, segnati dalla pandemia e da un generale rallentamento economico, i portici di Torino hanno visto abbassarsi molte saracinesche. La chiusura di attività storiche ha lasciato interi tratti della città più bui, meno vissuti, e spesso percepiti come meno sicuri. Ma ogni trasformazione urbana può diventare un’occasione, se accolta con visione e coraggio.
Un esempio virtuoso arriva da Corso Vinzaglio, dove la storica Macelleria Lovera ha trovato nuova vita grazie a un gruppo di giovani imprenditori che ha scelto di investire in quel luogo carico di memoria. Senza alterarne l’identità – gli arredi originali, tutelati dalle Belle Arti, sono stati mantenuti – il locale si è trasformato in Macelleria Lovera – cocktail bar e tea room, uno spazio raffinato, curato, accogliente, capace di unire il fascino del passato a un’offerta contemporanea.
Non è solo una riapertura, ma un segnale di rigenerazione urbana concreta. La presenza serale del locale, con i suoi tavolini, la musica soft e un flusso costante di clienti, ha contribuito a riportare vivibilità e sicurezza sotto i portici. È la dimostrazione di come l’ampliamento degli orari di frequentazione da parte dei cittadini migliori la qualità percepita dello spazio pubblico.
Non è un caso che proprio in quell’area, meno di un anno fa, si fosse verificato un episodio finito sulle cronache: un uomo, in evidente stato di alterazione, aveva danneggiato le vetrine in un gesto violento e disperato. Oggi, lo stesso tratto di portici si presenta animato, illuminato, frequentato, e questo anche grazie all’iniziativa privata che ha saputo restituire senso e funzione a un luogo altrimenti in abbandono.
I privati, quando credono nel territorio e lo rispettano, rappresentano una linfa vitale per il tessuto produttivo e sociale della città. Le attività economiche, se ben integrate, diventano presìdi urbani: portano presenza, socialità e coesione. La rinascita della Macelleria Lovera – oggi cocktail bar e tea room – ne è un esempio concreto.
Torino continua a cambiare. E se lo fa mantenendo il legame con la sua storia, può solo crescere meglio.
PIETRO RUSPA

Estate: cosa mangiare per combattere il caldo e magari buttar giù qualche kg?

Abbiamo incontrato Emanuele Calvaruso, biologo nutrizionista,  che terrà una conferenza il 21 giugno alle ore 12 presso Verdessenza in Via San Pio V, 20 per cercare consigli pratici in vista del gran caldo.

Non è ancora ufficiale ma direi che l’estate è ormai arrivata e anzi, tocca lottare con caldo, afa, pressione bassa e energia sotto i piedi. Il primo consiglio che ci viene dato è di non uscire nelle ore più calde e di bere tanto. Ma è possibile sopportare meglio il caldo e l’estate con i suoi aperitivi, i gelati e le cene fuori in comagnia? Lo abbiamo chiesto a Emanuele Calvaruso, biologo nutrizionista specializzato in alimentazione per chi pratica il tennis.

 

Dottor Calvaruso quali sono le caratteristiche principali di una dieta ideale per affrontare al meglio l’estate?

 

Durante il periodo estivo i due aspetti principali da considerare sono la perdita dei liquidi e i raggi UV. La natura ci aiuta a tenere a bada entrambi grazie alla frutta e alla verdura di stagione, ricca in anti ossidanti per limitare i danni dei raggi UV (es. il licopene nel pomodoro) e in acqua e sali minerali per reintegrare i liquidi persi. Perciò la dieta ideale per l’estate prevede  un consumo quotidiano di questi prodotti.

 

Parliamo di ritenzione idrica, problema che affligge sopratutto le donne con gambe appesantite e gonfie. Come si contrasta in estate?

 

Purtroppo l’aumento delle temperature causa un incremento nella ritenzione dei liquidi, ma possiamo comunque contrastarlo con tre semplici mosse: aumentare il consumo di frutta e verdura fresca, evitare i prodotti ricchi in sodio (es. prodotti in scatola) e fare movimento.

Ci sono alimenti che sarebbe meglio evitare nei mesi estivi, anche se generalmente salutari?

 

Per chi soffre di pressione bassa possono essere poco indicati gli alimenti che aumentano la dilatazione dei vasi sanguigni, come ad esempio la capsaicina contenuta nel peperoncino.

In generale però basterà seguire la stagionalità dei prodotti per non cadere in errore.

Quanto è importante l’idratazione durante l’estate e quali sono i modi migliori per mantenersi idratati, oltre all’acqua?

 

L’idratazione in estate è essenziale per evitare di incorrere in colpi di calore, cali di pressione o ritenzione idrica. Si dovrebbe consumare almeno 1,5 – 2 litri di acqua al giornoinsieme a frutta e verdura (preferibilmente cruda o cotta al vapore).

Dobbiamo far uso di integratori e se si quali?

 

Gli integratori migliori sono i prodotti che ci dà la Terra, perché specifici per i bisogni del periodo che stiamo vivendo.

Per chi suda molto però potrebbe essere utile integrare il sodio poiché è il minerale che perdiamo di più. Anche qui però possiamo reintegrarlo senza dover comprare integratori, ma semplicemente con una spremuta di frutta fresca a cui aggiungere una punta di sale da cucina.

Quali sono gli alimenti che non possono assolutamente mancare in estate?

 

Probabilmente sarò ripetitivo, ma insisto sul consumo di frutta e verdura di stagione come caposaldo di una dieta estiva funzionale.

Cosa ne pensa dei pasti freddi come insalate di cereali, poke bowl o smoothie? Sono soluzioni valide dal punto di vista nutrizionale?

 

Potenzialmente possono essere delle ottime alternative fredde comode anche per chi ha la necessità di portarsi il pranzo a lavoro, ma attenzione a mescolare più tipologie di proteine.

Se preparate insalate di cereali o poke cercate di consumarle con una sola fonte proteica e di aggiungere invece più verdure o una fonte di grassi insaturi (frutta secca o avocado per esempio).

Gelati, aperitivi, barbecue: come possiamo goderci questi piaceri estivi senza compromettere l’equilibrio nutrizionale?

 

Partiamo dal presupposto che non è un pasto alla settimana a causare problemi di peso o di salute se abbiamo delle abitudini alimentari sane nel resto della settimana. Riguardo agli alimenti citati per quanto riguarda il gelato sarebbe un’ottima scelta preferire i gusti vegani rispetto ai gusti che contengono latte. Per aperitivi e barbecue invece l’unica difesa possibile è limitarne il numero, in modo da godersi le occasioni, ma senza esagerare con gli eventi che possono portare poi ad aumenti di peso.

E se volessimo perdere qualche kg, può darci una dieta veloce che ci aiuti a sgonfiare?

 

Diciamo che è impossibile dare una dieta generica perché è fondamentale l’anamnesi del paziente per poter preparare un piano su misura per le sue esigenze e valutando anche eventuali problematiche. Consiglio di prediligere una dieta fatta di cereali integrali, verdure e frutta di stagione ed evitare prodotti confezionati e ricchi in sale per affrontare l’estate al meglio senza preoccuparsi della bilancia,

Il Dottor Calvaruso terrà una conferenza il 21 giugno alle ore 12 presso Verdessenza, in Via San Pio V, 20, dove potrete fare domande e magari chiarire dubbi o sfatare miti e credenze.

 

Lori Barozzino