Basta chiamarlo raptus: stereotipi fuorvianti e (dis)informazione
Il prossimo 25 novembre, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, l’Università degli Studi di Torino e il Comitato Unico di Garanzia con la collaborazione dell’Associazione Volontarie Telefono Rosa Piemonte di Torino e del Teatro della Caduta, organizzano una serie di eventi e di iniziative dal titolo “(VIOL)AZIONE E NARRAZIONE: la violenza maschile contro le donne. Basta chiamarlo raptus: stereotipi fuorvianti e (dis)informazione”.
Si inizierà il 16 e il 17 novembre con due incontri presso il Campus Luigi Einaudi, dove avvocate e psicologhe/i che da anni lavorano con il Telefono Rosa di Torino interagiranno con studentesse e studenti sui temi della narrazione della violenza. Nel primo appuntamento verrà dato risalto agli stili delle narrazioni delle donne vittime di violenza; nel secondo saranno centrali i linguaggi e le comunicazioni giornalistiche sul tema della violenza di genere: narrazioni che vedono sempre al centro dell’attenzione, anche dei mezzi di comunicazione, la “donnavittimadiviolenza” con pochissimi riferimenti, invece, al responsabile della violenza, il maltrattante o, nei casi più gravi, il femminicida.
Il 25 novembre, dalle ore 14, presso l’Aula Magna del Campus Luigi Einaudi verranno presentati gli esiti dei due incontri e discussi con alcune esperte sul tema. Il convegno vedrà la partecipazione generosa e straordinaria di Serena Dandini, che presenterà brani tratti dal suo libro “Ferite a morte”, letti da Germana Pasquero.
Il 24 e il 25 novembre e il 3, 4, 5 dicembre, alle ore 21, presso il Caffè della Caduta in Torino, Via Eusebio Bava n. 39, saranno messe in scena cinque repliche di “Open Cafè speciale 25 novembre”: si tratta di una performance appositamente ideata e realizzata dal Teatro della Caduta, uno spettacolo interattivo di storytelling, un momento per riflettere sull’educazione sentimentale del maschio. Con Francesco Giorda, Emanuela Currao, Stefano Gorno.
Nella settimana fra il 23 e il 28 novembre, le/i docenti dell’Università degli Studi di Torino dedicheranno alcune ore di lezione al tema della violenza di genere in un’ottica multidisciplinare: temi delle lezioni, orari e sedi saranno disponibili alla pagina web:
www.unito.it/pagina/25novembre_donne
Il focus delle iniziative sarà il binomio “violenza e narrazione”: storie non solo di cronache efferate ma anche di culture, di opinioni, di stereotipi e di pregiudizi; linguaggi che riguardano ambiti giuridici, sanitari, dei centri antiviolenza e di chi, a diverso titolo, si occupa di violenza. Con un preciso scopo: affrontare temi importanti, delicati e mai risolti, all’interno dell’università, dove l’argomento della violenza di genere è marginale non solo nei percorsi di studio ma anche nel modo stesso in cui i giovani e le giovani conoscono e affrontano il problema.
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Email: telefonorosa@mandragola.com
Caffè della Caduta
Via Bava 39 – Torino
Tel. 011 5781467
Email: info@teatrodellacaduta.org
WhatsApp 340 6906136
La normativa europea recepita dalla Legge 161 del 30 ottobre 2014- Disposizione in materia di orario di lavoro del personale delle aree dirigenziali e del ruolo sanitario del servizio sanitario nazionale, che stabilisce il tetto delle ore lavorabili settimanali per chi opera in sanità, il tetto delle ore di riposo giornaliere (11 ore consecutive) e il riposo settimanale, deflagrerà come una bomba nelle aziende sanitarie piemontesi mettendo addirittura a rischio alcuni servizi. La data in cui inderogabilmente entrerà in vigore questa norma è il 25 novembre 2015 e ad oggi nessuna Azienda Sanitaria piemontese è ancora corsa ai ripari, perché? Perché c’è l’impossibilità di procedere a nuove assunzioni derogando alla recente legge regionale.
Nel 70° anniversario della Liberazione, l’Anpi con il patrocinio del Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio regionale intende riportare alla luce un’organizzazione femminile che, fra il ’43 e il ’45, svolse un’attività fondamentale per la Resistenza. Di questa organizzazione, chiamata Gruppi di Difesa della Donna e per l’assistenza ai volontari della libertà, che riunì almeno 70 mila donne, non esiste memoria collettiva o pubblicistica. Se ne parlerà sabato 14 novembre dalle 9.30 alle 17 al Teatro Carignano di Torino. Saranno presenti per i saluti istituzionali il vicepresidente del Consiglio delegato al Comitato Nino Boeti, il presidente della Giunta regionale Sergio Chiamparino e il sindaco di Torino Piero Fassino.
Il Progetto che getta “Un Ponte fra ospedale e territorio” fa il punto sulla deriva causata dalla realtà virtuale tra i giovani.
Luca Zingaretti dirige e interpreta al teatro Carignano “The pride”, testo del drammaturgo e attore americano di origini greche Alexi Kaye Campbell. I dialoghi brillanti del testo esplorano temi impegnativi come caso, amore e lealtà, sollevando interrogativi sulla vita quotidiana contemporanea, sulle scelte omo o eterosessuali, che tutti sono chiamati a abbracciare o giudicare. The Pride, che ha debuttato al Royal Court Theatre di Londra e ha vinto il Critic’s Circle Award e l’ Olivier Award, è molto più di un testo provocatorio, è piuttosto un’opera che giustappone situazioni ambientate in anni repressivi ad altre appartenenti al più libero, ma purtroppo imperfetto presente.
Come sono nati i grissini? Chi usava la cioccolata come medicina? Fatelo scoprire ai vostri bambini domenica 15 novembre al 