L’ingegnere svizzero (ma naturalizzato torinese) Adolfo Kind testò per la prima volta, con successo, delle strane assi di legno di frassino da “incastrare” ai piedi, gli “ski”
ALBERTO TESSA www.lagenda.news
GIAVENO – Si fa risalire all’8 gennaio 1896 la nascita ufficiale degli sci, come li intendiamo noi oggi. È in quella data, infatti, che l’ingegnere svizzero (ma naturalizzato torinese) Adolfo Kind testò per la prima volta, con successo, delle strane assi di legno di frassino da “incastrare” ai piedi, gli “ski”, come Kind li chiamò. E, forse, non tutti sanno che quel primo test ufficiale fu effettuato a Giaveno, più precisamente a monte di Prà Fieul, borgata montana del capoluogo valsangonese, non distante dalla Punta dell’Aquila. L’idea di sostituire le tradizionali racchette da neve (in piemontese le chiamiamo “ciaspole”) venne a Kind nel tentativo di trovare una soluzione meno faticosa per spostarsi sul candido manto. Va sottolineato che la nuova idea fu subito guardata con un po’ di sospetto, ma nei primi anni del ‘900 cominciò a dilagare, fino a quando la grande guerra ne decretò il definitivo successo, visto il largo utilizzo che i soldati austriaci e italiani fecero di questo strumento sui monti. Da allora, gli “skiatori” sono diventati sciatori, ma non si sono più fermati.
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