LIFESTYLE- Pagina 511

Un senso nuovo

cavallo bronzoTorino… il primo luogo in cui sono possibile!

Di Francesca Petrone

 

Svegliarsi al mattino e restare dentro a un sogno.

Sospesi nella realtà, con l’impressione di avere il soffitto sotto i piedi.

Scoprirsi a testa in giù a riavvolgere i contenuti e immaginarne il dopo, come al termine di un film o di un libro con finale aperto. Un’esperienza comune a tutti.

Sto ancora così, immersa nel mondo onirico dell’ultima notte, quando il cielo sopra il Salotto di Torino mi dice che è di nuovo quasi notte. Mi fermo qui, sulla panchina che affaccia da Via Roma su Piazza San Carlo. Il rifugio in cui cullarmi e sentirmi comoda nella vita di tutti i giorni.

Un red carpet per la vista su una delle piazze più affascinanti della città.

Le pupille si dilatano con l’avanzare del buio, mentre la luce dei lampioni impero illumina i circa dodicimila metri quadrati di superficie, palcoscenico di importanti avvenimenti storici e sociali.

Mi sembra di vederlo muoversi, il guerriero in sella al Cavallo di Bronzo, monumento equestre ad Emanuele Filiberto, nel trattenere le redini e infoderare la spada in segno di pace.

Una sottile voce mi distrae – A cosa pensi? – E’ la voce di una bambina. Si, ce l’ha proprio con me. Lei in piedi ed io sulla panchina, lontane ma non troppo, penso che, osservate di spalle, proponiamo la stessa sagoma, sulla traiettoria delle Chiese gemelle.

Le rispondo che continuo a pensare al sogno della notte prima.

– Un brutto sogno? – mi chiede con la fronte aggrottata.

Inizio a raccontarle. Mi ascolta con attenzione mentre fa segno a una donna, suppongo la nonna, di aspettare. Quando finisco, osservo la sua fronte distendersi. Con un piccolo gesto mi invita a sedermi per terra accanto a lei.

Fianco a fianco, a contatto con il terreno, incontro un senso nuovo.

Il senso di appartenenza, che sa di universale.

Ci guardiamo e il soffitto torna al suo posto.

(Foto: il Torinese)

Maiorano espone a "La Ville"

CAVALLO SAN CARLO MAIORANOmole maioranoDal 25 Giugno, e per tutto il periodo estivo, presso le sale del Ristorante La Ville a Torino, in Piazza Solferino 12, saranno esposti alcuni degli scatti del fotografo Vincenzo Maiorano.

Marilyn Monroe la donna oltre il mito a Palazzo Madama

Oggi (1 giugno 2016) avrebbe compiuto 90 anni, invece la misteriosa morte a soli 36, l’ha consegnata per sempre al mito. All’immortale Marilyn Monroe, Palazzo Madama dedica la mostra –in anteprima italiana- che raccoglie 150 oggetti personali della diva e ne delinea la dimensione più intima e privata

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Il backstage della sua vita è raccontato da abiti, accessori, oggetti, articoli di bellezza, documenti, lettere, appunti su quaderni, contratti cinematografici, ma anche oggetti di scena e spezzoni di film che il collezionista tedesco Ted Stampfer ha selezionato dalla propria e da altre collezioni private.

Molti oggetti provengono dalla casa di 5th Elena Drive in Brentwood, California, dove l’attrice fu trovata morta il 5 agosto del 1962. Nel testamento dispose che tutti i suoi abiti ed effetti personali fossero consegnati a Lee Strasberg, suo insegnante di recitazione e patron del famoso ’Actors’ Studio di New York. Alla sua morte, nel 1982, i beni passarono alla vedova che nel 1999 li affidò alla casa d’aste Christie’s. Le casse furono aperte per la prima volta 37 anni dopo la scomparsa della Monroe e possiamo immaginare l’emozione di chi ha preso in mano gli oggetti toccati dall’attrice per catalogarli. Inutile dire che la maggior parte fu venduta subito, mentre il resto in aste successive di Christie’s e Julien. Pathos ancora più grande quello dei collezionisti di tutto il mondo che si sono accaparrati parti del mito.

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Ted Stampfer possiede la più grande collezione privata al mondo di memorabilia e oggetti di Marilyn Monroe, della quale è appassionato fin da quando aveva 10 anni. I suoi primi acquisti da Christie’s a New York, poi cimeli e pezzi unici comprati da altre famose case d’asta, archivi cinematografici e importanti collezioni private. E dal 2009 mette a disposizione di musei internazionali e gallerie i pezzi della sua incredibile raccolta.

Grazie a lui, a Palazzo Madama, 8 sezioni ripercorrono la vita di Marilyn. Da quando era la sconosciuta Norma Jeane Baker, nata il 1° giugno 1926, segnata da un’infanzia difficile tra una madre instabile che lavorava nel mondo del cinema, affidi e passaggi in orfanotrofio, che sarebbero all’origine della sua fragilità. Un primo infelice e breve matrimonio a soli 16 anni; poi la consapevolezza del suo strepitoso sex appeal e la determinazione nel voler diventare un’attrice.

Ed ecco la metamorfosi: vira sul biondo (come il suo mito Jean Harlowe), corregge chirurgicamente naso e mento, imposta la famosa camminata e la voce sensuale che diventeranno suoi tratti   inconfondibili. Di lì in poi è l’ascesa: la nascita di un’icona desiderata damarylin2 tutti, con lampi di felicità nella vita privata quando nel 54 sposa il campione di baseball Joe di Maggio. Il matrimonio dura poco, essere il marito della Monroe non è facile e lei non rinuncia certo alla sua carriera. Anzi vuole perfezionarsi, essere presa sul serio, interpretare anche ruoli drammatici e non è affatto contenta dei bassi compensi di Hollywood.

Così si trasferisce a New York per un nuovo inizio in cui punta sul cervello: legge classici e psicanalisi, studia all’Actors Studio di Lee Strasberg, fonda una sua casa di produzione. Stipula un contratto con la 20th Century Fox che le assicura 100.000 dollari a film e le permette di lavorare anche con altri studios; un traguardo importantissimo che fa da apripista a tutti gli attori del cinema.

In mostra ci sono anche il copione dell’unico film prodotto dalla Marilyn Monroe Productions, “Il principe e la ballerina” ed il conto del Waldorf Astoria, l’hotel più lussuoso della città dove alloggiava in un appartamento di tre stanze.

Nel 56 il matrimonio con il drammaturgo Arthur Miller -intelligenza e cultura- travolto dal fascino dirompente della diva. Due anni dopo, sul set di “A qualcuno piace caldo” di Billy Wilder, iniziano i problemi: ritardi, battute dimenticate e continue ripetizioni. E’comunque il suo film di maggior marilyn1successo e riceve il Golden Globe come migliore attrice.

Nel 60 gira l’ultima pellicola della sua vita, “Gli spostati”, sceneggiato da Miller; ma è anche il punto di rottura del matrimonio che non regge a maternità mancate, tradimenti, abuso di alcool e droghe. La Monroe scivola nella depressione, il conto del New Presbyterian Hospital (in mostra) racconta l’aiuto che le arriva da Joe di Maggio. Mentre la rubrica telefonica con oltre 100 nomi e l’agenda del 61 con le iniziali MM scritte a mano sulla copertina, con annotazioni di appuntamenti, viaggi, incontri e appunti vari, disegnano l’immagine di una Marilyn organizzata nel suo lavoro… e stringono il cuore.

Ci sono poi le foto della prima casa che compra nel gennaio del 62 a Brentwood in California: ricorda un’hacienda spagnola ed è particolarmente modesta per una diva hollywoodiana. Ma dopo aver errato per oltre 50 indirizzi, è finalmente il suo approdo. E lei si diverte ad arredarla, come testimoniano gli oggetti che acquista e che trovate nell’allestimento. Sembra un nuovo inizio, pensa a un film su Jean Harlowe e, soprattutto, è   ritorno di fiamma con l’uomo che forse   l’ha capita e amata di più, Joe di Maggio, che programma di risposare l’8 agosto 1962.

Invece nella notte tra il 4 e il 5 agosto le fine arriva avvolta nelle lenzuola del suo letto, per probabile overdose di medicinali. Ma la sua morte ancora oggi è un mistero, tra teorie di probabile suicidio, altre di omicidio. Sono moltissimi i libri che hanno cercato di ricostruire quella maledetta notte, le tante incongruenze, i movimenti sospetti nella villa, i suoi rapporti con i Kennedy, cose che avrebbe potuto svelare e che la tomba ha messo a tacere per sempre. Beffa del destino: viene sepolta al Westwood Memorial Cemetery di Los Angeles, l’8 agosto, proprio nel giorno in cui avrebbe voluto sposare per la seconda volta il suo campione. E Joe di Maggio dalla tragedia non si riprenderà mai più.

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La mostra nella Corte medievale di Palazzo Madama è un grandioso colpo d’occhio. Si cammina sul pavimento in vetro che protegge gli   scavi del castrum romano; poi si alza lo sguardo e si resta ammaliati dalle gigantografie dell’attrice, dagli spezzoni dei suoi film suggestivamente proiettati sulle pareti che hanno i segni architettonici del passato.

Alcuni degli oggetti in mostra hanno sofferto gli anni di stoccaggio in condizioni di temperatura e umidità inappropriate: come gli abiti con qualche scoloritura e danni provocati da chiusure lampo, o le zip e i bigodini in cui è rimasto impigliato qualche capello ossigenato della Monroe. Ma anche questo contribuisce al fascino e ci riporta alle pellicole che l’hanno fatta amare dal grande pubblico. Come l’abito che si solleva al passaggio su una grata sbuffante aria in “Quando la moglie è in vacanza” del 1954; gli iconici pantaloni Capri degli anni 50 che sono semplicissimi ma su di lei diventano provocanti; l’abito da cocktail in chiffon nero con guanti e la cappelliera di Saks (uno dei suoi negozi preferiti a New York) con cui scende dall’aereo con Joe di Maggio.

Laura Goria

“Marilyn Monroe. La donna oltre il mito”

Palazzo Madama- Torino

1 giugno – 19 settembre 2016

67 anni di Re Peperone

peperone 333Il 30 giugno nella sala consiglieri di Palazzo Cisterna verrà presentata, alle ore 11, l’edizione numero sessantasette di “Peperò – Sagra del Peperone di Carmagnola”. L’evento è organizzato dal Comune di Carmagnola, in collaborazione con Ascom, Pro loco, Coldiretti, e grazie al contributo di numerosi volontari e sponsor privati ai quali si aggiunge quest’anno Amaro Averna. “Averna & Don Salvatore in tour” porterà a Carmagnola il personaggio ispirato al fondatore della marca ed interpretato dall’attore Andy Garcia, con uno stand in cui sarà possibile fare giochi a tema, scattare foto ricordo e degustare lo storico amaro. La Sagra, riconosciuta da sei anni come manifestazione fieristica di livello nazionale, propone – dal 26 agosto al 4 settembre – dieci giorni di eventi culturali, gastronomici, artistici e spettacolari e tra i suoi ospiti andrà ad annoverare Paolo Massobrio e la cantante Irene Fornaciari. L’ultima edizione ha registrato oltre 250mila visitatori in diedi giorni ed una ricaduta economica sul territorio di due milioni e 630mila euro certificata da una qualificata ricerca universitaria.

 
Massimo Iaretti

Torino Fashion Week porta la moda sotto la Mole

FB FASHION WProvengono da 15 Paesi, gli oltre 100 giovani designer che partecipano alla ‘Torino Fashion Week’,  dal 22 giugno al 2 luglio a Torino. La  kermesse propone  sfilate, mostre, eventi e incontri b to b sul mondo del fashion per promuovere la ricerca nel settore. La Fashion week si presenta come luogo di incontro tra moda, design e ricerca. Molti fashion designer sono  torinesi, ma anche italiani e provenienti dai paesi europei. nel corso della manifestazione Unioncamere Piemonte e Camera di Commercio organizzano il Torino FashionMatch 2016 (1-3 luglio) per incontri nella rete Enterprise Europe Network. L’iniziativa è curata dall’associazione Tmoda, in collaborazione con Camera di commercio di Torino, Unioncamere Piemonte, Entreprise Europe Network, Cna, Slow Fashion, Confartigianato, Booking Piemonte e Iaad.

Un gelato tricolore per tifare gli Azzurri!

marchetti tricolore gelatoSiamo qualificati agli ottavi di finale!! E allora festeggiamo

L’omaggio del Maestro Gelatiere Alberto Marchetti alla nostra nazionale non poteva che essere un cono…tricolore. Ovviamente #buonopulitogiusto

Pistacchio di Bronte DOP

Fiordilatte Alta qualità

Fragolina di Tortona  – Presidio Slow Food

In occasione di tutte le partite della nazionale italiana nei negozi Marchetti di Torino, Milano, Alassio sarà in vendita il cono tricolore ad un prezzo speciale.

Un’occasione unica per gustare la rarissima fragolina di Tortona in edizione limitata e tifare ITALIA!!!

 
www.albertomarchetti.it

 

Foto-maratona sotto le stelle

mole rosa 2015Per la notte tra il 18 e 19 giugno, sul territorio di ‪#‎Torino‬ prenderà il via una “Maratona fotografica in notturna” aperta a tutti, organizzata da Phlibero Fotografia in collaborazione con MuseoTorino. L’iniziativa vuole essere una sorta di caccia al tesoro del patrimonio artistico della città grazie alla magia degli scatti, dedicata all’osservazione delle architetture e dei monumenti della città. Alla maratona possono partecipare professionisti e amatori. Il ritrovo è per sabato 18 giugno alle ore 17 presso la sede di Phlibero, per convalidare le iscrizioni e ricevere le istruzioni e i temi per gli scatti. Il tema generale della maratona, concordato insieme a Museo Torino, è segreto e sarà comunicato insieme ai 4 sottotemi alla partenza dell’evento. I partecipanti avranno tempo fino alle ore 7.00 del mattino successivo per realizzare i loro lavori che dovranno essere consegnati in formato digitale tra le ore 7.00 e le ore 10.00 di domenica 19 giugno presso la sede di Phlibero, oppure inviando i file via wetransfer a info@phlibero.it. La quota d’iscrizione è di 20 euro per i soci 2016 di phlibero e 25 euro per tutti gli altri. Info, regolamento e premi su: goo.gl/eMFwE1

(foto: il Torinese)

Ritira (gratis) il tuo mozzichino

FUMO MOZZICHINOÈ in distribuzione gratuita presso tutte le circoscrizioni, le biblioteche e i punti informativi turistici il “mozzichino”, un piccolo gadget per raccogliere cenere e mozziconi di sigaretta. L’iniziativa, promossa dalla Città di Torino e da Amiat è rivolta a tutti i fumatori e nasce per combattere la brutta abitudine di gettare a terra i residui delle sigarette e per sensibilizzare i cittadini indicando i giusti comportamenti ecosostenibili e rispettosi dello spazio pubblico.

Per saperne di più: http://goo.gl/FDbHtQ

www.comune.torino.it

Le bollicine italiane e il Moscato Wine Festival

TORINO – NH Hotel Collection Piazza Carlina (Piazza Carlo Emanuele II, 15)

GO-WINE

Evento di promozione e degustazione martedì 21 giugno

L’associazione Go Wine promuove per la quarta edizione lo speciale evento nella città di Torino, dedicato alle bollicine italiane e al moscato nelle sue diverse espressioni.

L’evento sviluppa in due filoni principali:

le bollicine made in Italy, ovvero la valorizzazione di prodotti sempre più apprezzati dal grande pubblico, espressione dei terroir storici dello spumante italiano e dell’interessante panorama delle cosiddette bollicine autoctone, frutto delle tante varietà che incontrano sempre più risultati apprezzabili nella versione spumante.

il Moscato, attraverso la formula del moscato wine festival, con la promozione del Moscato d’Asti e dei tanti altri vini Moscato espressione dei diversi tipi di vitigno coltivati in tutte le regioni italiane.

Nelle sale dell’elegante NH Hotel Collection di Piazza Carlina, daremo il benvenuto all’estate, con una proposta di degustazione particolarmente allettante.

Da una parte vini spumanti di qualità, con aziende presenti in forma diretta ad incontrare il pubblico, ed una sfiziosa selezione in Enoteca;

dall’altra parte della sala le selezioni del Moscato Wine Festival, con Botteghe del Vino, aziende in forma diretta e le selezioni del Moscato d’Asti 2015 e dei Moscato delle altre regioni italiane, dalla Valle d’Aosta sino  a Pantelleria!

Programma e orari:

Ore 17,00: Work-shop e degustazione riservata a operatori di settore e giornalisti;

Ore 18,30-22,30: Apertura del banco d’assaggio al pubblico di enoappassionati invitati per l’occasione. Nel corso della serata breve conversazione di presentazione dell’evento.

Il costo della degustazione è di € 15,00 (Riduzioni: € 10,00 Soci Go Wine, € 12,00 Soci associazioni di settore che mostreranno all’accredito la tessera di iscrizione ad una delle associazioni). L’ingresso sarà gratuito per coloro che decideranno di associarsi a Go Wine direttamente al banco accredito della serata (benefit non valevole per i soci familiari).  L’iscrizione sarà valevole fino al 31 dicembre 2016.

Topolino, il mito 80 anni dopo

topo4In occasione dell’evento internazionale LING 80 che per 4 giorni (16-19 giugno) festeggerà gli 80 anni della “Topolino”, coinvolgendo, oltre a Torino, il Comune di Moncalieri e quello di Pralormo, il Comitato Promotore ha inteso attuare una profonda sinergia con il territorio, in particolare con i giovani, per sottolineare e celebrare l’importanza di un’icona del design italiano. L’evento vanta la partecipazione di 14 Paesi europei, oltre all’Italia: Francia, Germania, Svizzera, Inghilterra, Norvegia, Ungheria, Svezia, Austria, Belgio, Olanda, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, per la maggior parte espressione dei molti Club di Marca appartenenti alla Federazione Europea Fiat Topolino Clubs. In questo contesto è stata offerta ad alcuni studenti liceali che stanno frequentando una Scuola superiore a indirizzo linguistico e linguistico/turistico la possibilità di vivere un’esperienza così importante. Per tutti e quattro giorni dell’evento, in particolare una ventina di studenti del Liceo Majorana di Moncalieri , scelti in base alle loro competenze linguistiche e ai loro curriculum, diventeranno il punto di riferimento dei “Topolinisti” italiani e stranieri. I ragazzi, costituitisi in un gruppo che si è autodenominato “Topomajor”, seguiranno ciascuno un gruppo di circa 20 persone. In particolare è stato loro richiesto di saper parlare e scrivere fluentemente l’inglese come lingua veicolare dell’evento. Della squadra fanno parte anche alcuni studenti che parlano il tedesco e altri che parlano fluentemente il francese. “ Il Liceo Majorana – ha dichiarato il Preside Prof. Gianni Oliva – sarà coinvolto nei festeggiamenti per gli 80 anni della Topolino attraverso studenti che parteciperanno all’attività di ospitalità e presentazione, utilizzando le loro competenze nelle lingue straniere, per fare in modo che le lingue siano non solo quelle studiate sui libri di testo o nei laboratori, ma siano lingue vive, sarà un’occasione per applicare ciò che si impara a scuola.” “La Topolino – ha sottolineato Oliva – è il primo modello di massa di automobile, che ha accompagnato l’Italia in una fase fondamentale della sua storia in un Paese che si avviava verso la modernizzazione economica e industriale. Nata nel 1936 in epoca fascista, ha accompagnato la guerra e la Resistenza, infatti durante la Resistenza partigiana fu utilizzata negli spostamenti anche nei percorsi di montagna, su strade sterrate grazie anche ai suoi particolari parafanghi che preservavano dalla polvere. La Topolino ha accompagnato la storia italiana nel passaggio dall’autoritarismo alla riappropriazione della democrazia, è un simbolo popolare. Ma la Topolino rappresenta anche la capacità di unire l’estro, che fa parte del DNA italiano, all’utilizzazione pratica dell’estro stesso”.

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A Gianni Oliva, noto storico, è stato anche chiesto di far luce sulla “leggenda” che vuole Mussolini come l’ideatore della Topolino. “ Non fu proprio un’idea di Mussolini, ma è vero che tra i vari progetti che gli vennero proposti, ci fu la sua adesione a questo modello. Non si può negare del resto che, nonostante i vari giudizi negativi su di lui, fu un uomo di grandi intuizioni, aveva intuito che poteva essere accessibile a un pubblico più vasto, che l’auto poteva portare il Paese verso la modernizzazione meccanizzata e trasformare l’Italia, accompagnandola in un percorso di crescita. Una curiosità : quando Mussolini venne fermato a Dongo sul Lago di Como mentre cercava di scappare verso la Svizzera, nell’autocolonna di circa 1 Km. che lo accompagnava c’era una decina di Topolino con a bordo alcuni gerarchi che volevano scappare dall’Italia. Perciò la Topolino è stata anche soprannominata la ‘macchina della fuga’ !” Ma veniamo al programma di Venerdì 17 giugno che vede coinvolto il Comune di Moncalieri e quello di Pralormo. Il tema sarà:”Lo Stile italiano tra Cibo, Arte e Moda”. Dopo aver percorso la rampa ellittica che conduce alla Pista del Lingotto, gli equipaggi delle Topolino, dopo aver toccato le dimore sabaude di Stupinigi e Racconigi,giungeranno al Castello di Pralormo, dove saranno accolti per una visita dagli stessi proprietari, il Conte e la Contessa di Pralormo. Nel pomeriggio le Topolino giungeranno nel Comune di Moncalieri, altra sede di Regali Residenze. Dopo il benvenuto musicale, alle 18 le vetture saranno esposte nella Piazza Vittorio Emanuele II, nel Centro storico vestito a festa per l’occasione. Successivamente le Topolino entreranno nel cortile del Castello. Alle 19 circa prenderà vita una coinvolgente serata di Alta Moda firmata Walter Dang. Famoso stilista,che proviene dagli atelier dell’Haute Couture di Parigi al fianco di Pierre Cardin, ha trovato a Torino il luogo perfetto per fondare la sua nuova Maison de Couture. E in quest’occasione speciale, dedicata alla Storia della Topolino, che è anche la Storia del Costume topo2italiano, declinerà la Voce Moda, creando dal vivo un abito da sera, realizzando dal vivo un mito. “ Sono uno stilista di moda – ha detto Dang – ma sono anche antimoda, seguo la ‘mia’ tendenza, creo la ‘mia’ moda.” La sfilata si svolgerà nel Giardino delle rose antistante il Castello. Dopo la cena allestita in questa splendida cornice ( in caso di brutto tempo ci si trasferirà al Foro Boario) e allietata dal concerto delle Filarmoniche di Moncalieri e Gassino, è prevista verso le ore 22, presso il Teatro Matteotti, la rappresentazione teatrale “Il Poema dei Monti Naviganti”,tratta dal libro “La leggenda dei Monti Naviganti”di Paolo Rumiz, opera per la quale vinse nel 2007 quattro prestigiosi premi letterari. L’autore confessa di essere partito per fuggire dal mondo, finendo invece di trovare un mondo: a sorpresa, il suo viaggio in Topolino dal nord al sud dell’Italia, lungo la dorsale appenninica, è diventato scoperta di un’Italia nascosta e meravigliosa per la fiabesca bellezza del paesaggio umano e naturale. Il regista Alessandro Marinuzzi trasferisce sulla scena il racconto delle migliaia di chilometri percorsi dalla Topolino, affidandolo a due attori, Roberta Bigiarelli e Sandro Fabiani, che lo interpretano “sdoppiando il personaggio originale dello scrittore in quello di una scrittrice giornalista ideatrice del viaggio e in quello di un fotografo, imbarcato nell’avventura”.

Helen Alterio