Un nuovo inno, al passo con i tempi, ma che non si sostituisca a quello di Mameli, che fa parte della nostra storia. Un inno sappia raccontare l’Italia di oggi è la sfida dell’originale concorso Michele Novaro – dal nome dell’autore torinese della musica dell’Inno nazionale – che vede sfidarsi al Conservatorio di Torino i tre finalisti scelti tra i 40 compositori iscritti da tutto il mondo che vi hanno preso parte. L’iniziativa è promossa dall’Associazione Mendelssohn e da Italgas. I nuovi inni sono stati passati al vaglio da una giuria presieduta da Luca Lombardi e composta da Cristian Carrara, Giulio Castagnoli, Roberto Prosseda e Stefano Belisari, il celebre Elio del gruppo Elio e le Storie Tese, ex giurato di X-Factor. I tre brani finalisti sono del torinese Daniele Di Virgilio, del veronese Alessio Manega e di Chia-Ying Lin, di Taiwan.
(foto: il Torinese)
TORINO: ATTIVITA’ FISICA E SPORTIVA IN CITTA’ di Paolo Michieletto
Gli atleti, quelli “veri”, quelli che paghiamo per vedere sui campi o in televisione, fanno dello sport un lavoro, ma in palestra, di solito, vengono quelli che per lavoro … lavorano e di passione fanno attività fisica. Non prendeteli in giro perché magari non sono perfetti (non lo sono neanche quelli gonfiati o definiti a forza di pasticche e iniezioni varie o anche solo quelli che seguono suggerimenti discutibili conducendo vite psicotiche per apparire belli “fuori”), o perché magari non ballano come Bolle o non sono agili come Bolt. Ognuno fa del suo meglio, con le proprie capacità e con la propria possibilità quotidiana. Chi ha mal di schiena prova a lavorarci contro; chi ha la pancetta prova a correrci “sopra”; chi non osa mai parlare con nessuno in palestra cerca anche solo un po’ di sana compagnia discorsiva. E negli spogliatoi scatta la fratellanza, il senso goliardico antico, quel sapore di unione, anche se temporanea, della vera della rivoluzione francese, che permette ad ognuno di ridere con tutti, di scherzare sul Toro, la Juve, la politica e la televisione. Non importa chi tu sia, purché tu abbia qualcosa da dire sei accettato. E il tuo rango non è visibile quando sei in accappatoio ad asciugarti i capelli (almeno chi ce li ha…). E se poi, quando si esce, tornando a vivere la vita di tutti i giorni, scoprire che hai parlato insieme all’ingegnere, aver fatto la sauna con un principe del foro, aver nuotato con un politico emergente, aver dibattuto con una casalinga, discusso su una cyclette con un politico, fatto panca piana insieme ad una personalità dello spettacolo e tanto altro ancora non ti ha più di tanto colpito, allora è bello provare la sensazione di una comunità che annienta le differenze “mondane” ed esalta le qualità umane di ciascuno (nel bene e nel male, senza cravatte né tuta blu…); Forse sarebbe necessario chiedersi se sia realmente così ma se non lo vedete così… sarebbe opportuno che domandiate a Voi stessi se non abbiate sbagliato palestra… .


Circolo, (Barney’s bar). Mentre alle 21 va in scena il reading “Il profumo”, ispirato al famoso romanzo di Patrick Süskind, con l’attore Michele Di Mauro che incarna il protagonista Jean-Baptiste Grenouille, dotato di un olfatto raro che gli permette di percepire qualunque odore. E sullo sfondo sonorizzazioni di Frank Sativa e suggestioni olfattive di Laura Tonatto per un appuntamento che travalica le parole ed è esperienza anche musicale e sensoriale. Quest’anno è tutta la città che si profuma: fragranze, aromi e parole si diffondono nei luoghi simbolo come Mole Antonelliana e Museo Egizio, ma vanno anche “…per le vie del borgo….l’anima a rallegrar” passando per boutique, profumerie, ristoranti, bistrot e cocktail bar. Città profumata è in programma venerdì (a partire dalle ore 18) e tra gli appuntamenti prevede una mostra fotografica di Giovanni Gastel; la visita guidata ai costumi degli antichi Egizi; il racconto di Steve Della Casa sull’aleggiare dei profumi nei film horror e gialli; fragranze gourmand al cioccolato con Guido Gobino e Roberto Drago; la degustazione di cocktail firmati da bartender di fama internazione e cena di 4 portate creata ad hoc per la rassegna.
Tra gli appuntamenti con chi i profumi li crea:
vostro bicchiere.
Culicchia). E aleggiano ancora aroma di infanzia e ricordi di vita odorosi nell’installazione interattiva del “naso” Meo Fusciuni. Cosa c’è dietro un profumo e la sua genesi lo raccontano invece il naso Luca Maffei e il direttore creativo di Laboratorio Olfattivo, Roberto Drago; dell’affinità tra fragranze e tessuti discorrono Aurora Carrara e Palmiro Péaquin (direttori creativi di Uermì); mentre Filippo Sorcinelli in “L’arte, lo Spirito, il linguaggio universale” ripercorre la nascita della sua linea di fragranze per la Curia. Tra gli altri appuntamenti della giornata: il confronto tra 5 professionisti di settori diversi, ma confinanti, sulla diatriba “Purity Vs Impurity” e il “naso” svizzero Andy Tauer che sottolinea il lato artigianale della profumeria. La giornalista Nicoletta Polla Mattiot presenta poi in anteprima la sua ultima fatica letteraria “Essenze di stile” (24Ore Cultura), carrellata sul costume femminile del secolo “profumato” da Coco Chanel a Madonna. A chiudere gli incontri è infine il direttore creativo di Beaufort London, Leo R. Crabtree, con le sue “Visioni marine” ovvero la carica evocativa di fragranze ispirate alla tradizione marinara.







Tre verbi familiari a Fabrizio Pepini, autore di questo sorprendente libro, intitolato “Camminare guarisce”, scritto con l’aiuto di Massimiliano Cremona, che ha conosciuto l’autore durante il cammino.