Sfida social-culinaria tra 10 Food Blogger di diverse regioni italiane che hanno
rivisitato una ricetta del loro territorio con l’inserimento del Peperone di Carmagnola
Votazioni on-line sino al 2 settembre sulla pagina www.facebook.com/fiera.peperone
nell’album fotografico intitolato “La Tradizione… con il Peperone!”

In Piazza Sant’Agostino a Carmagnola (TO) con Paolo Massobrio, Renata Cantamessa e i 10 food-blogger Iniziativa organizzata dalla 68^ “FIERA NAZIONALE DEL PEPERONE – Peperò”,
in collaborazione con il portale sagreataly.com e la guida-ricettario “Italia in un Piatto”
La 68^ Fiera Nazionale del Peperone di Carmagnola – Peperò ha previsto una nuova iniziativa social denominata La Tradizione…col Peperone! Dieci Food Blogger provenienti da tutta Italia si sfidano per reinterpretare una ricetta della loro regione di provenienza con l’inserimento del peperone di Carmagnola. La tradizione culinaria di appartenenza è così rispettata in tutte le sue fasi e si arricchisce di un sapore nuovo, diventa una variante attuale, creativa e fresca che unisce l’eccellenza del territorio carmagnolese alle eccellenze di altri territori italiani. Foto e spiegazione di ciascuna ricetta sono state pubblicate sui rispettivi blog.

L’iniziativa è stata ideata dalla giornalista Renata Cantamessa e viene realizzata dal Comune di Carmagnola, all’interno della 68^ Fiera Nazionale del Peperone, e in collaborazione con il portale sagreataly.com e la guida-ricettario “Italia in un Piatto”. La sfida è on-line sino alle ore 12 del 2 settembre sulla pagina facebook www.facebook.com/fiera.peperone dove è possibile votare le ricette con i mi piace sulle immagini dell’album fotografico intitolato “La Tradizione… con il Peperone!”. Chi avrà ottenuto più mi piace riceverà uno speciale “Premio Social”, ma il vero vincitore sarà deciso da una giuria tecnica di qualità presieduta dal giornalista di economia agricola ed enogastronomia Paolo Massobrio. L’appuntamento live con la premiazione è il 3 settembre sul grande palco di Peperò, dalle ore 20.30 in Piazza Sant’Agostino na Carmagnola, con un grande talk showculinario moderato dalla giornalista, ghostwriter, autrice e conduttrice radiotelevisiva – conosciuta anche per il suo personaggio di Fata Zucchina – Renata Cantamessa, che insieme al giornalista di economia agricola ed enogastronomia Paolo Massobrio coinvolgerà il pubblico alla scoperta di antichi sapori piemontesi e nuove ricette italiane. In dialogo con i due esperti, i partecipanti al concorso parleranno dal vivo delle loro intuizioni culinarie e dell’esperienza che nei mesi scorsi li ha coinvolti in questo contest, alla scoperta delle più diverse tradizioni regionali. Si racconterà così dal vivo come si è
evoluto anche il tocco creativo di ciascuna personalità dopo aver accettato la sfida, in un appassionante viaggio alla scoperta delle nuove tendenze del gusto in Italia. La Tradizione…col Peperone! fa conoscere e incontrare il pubblico di Peperò con alcuni dei food blogger più creativi della nostra penisola. I temi trattati dalle loro rubriche sono i più diversi, dai consigli per pasti veloci e vegetariani, passando per piatti della tradizione familiare alle buone pratiche di conservazione e smart food. Partecipano al contest e alla serata, dal Piemonte, Anastasia Grimaldi del blog Sapere i sapori, gusto e salute con la “Bavarese ai peperoni con salsa alla bagna cauda” e Maria Antonietta Grassi di Il Pomodoro Rosso con sua ricetta di famiglia “Giacomino, i peperoni di Carmagnola e la tartrà di nonna Agnese”. Dalla Lombardia, Beatrice Piselli de Il Cucchiaio Verde ha scelto di rivisitare il piatto tipico per eccellenza della sua regione, il “Risotto alla Milanese…di Carmagnola”, mentre Laura Ghezzi di Cucinare per passione partecipa con l’eclettica “La corona del Re dei Cuochi e la cotoletta alla milanese con maionese di peperone quadrato di Carmagnola”.

Dalla Liguria, Caterina Bagno di La Cucina di Katy e Lillu presenta con una veloce e innovativa “Pasta alla ligure con il peperone di Carmagnola”, mentre dall’Emilia Romagna Lorella Giugni di In cucina con Lorella racconta il segreto del ripieno del “Tortello al mascarpone con coriandoli di peperone di Carmagnola alla saba e pancetta croccante”.
Dal Lazio Alessandra Gabrielli di Menta e Salvia propone il “Pollo con i peperoni di Carmagnola”, il Piemonte incontra la tradizione della Sardegna con la ricetta “La Panadina sarda che sposò un Piemontèis” a cura di Rita Mighela di Pane e Gianduia e ancora, rispettivamente dalle Marche e dalla Campania, incuriosisce la ricetta proposta da Veronica Anconetani di Soffio di Zefiro, “Lasagne bianche ai peperoni di Carmagnola” e Pasquale Alberico de I sapori del mediterraneo con la personalissima “Raviolo di peperone di Carmagnola mbuttunat su crema di mozzarella di Bufala”.



Conferenze, incontri, spettacoli serali, oltre a una mostra di giochi di prestigio storici, che spaziano dal 1500 fino al 1900
















Domenica 27 agosto in Piazza Aldo Moro a Santhià (Vercelli) edizione straordinaria della nostra Mostra Scambio di mezzi e ricambi classici e d’epoca
La provincia di Alessandria è stata tutta, tra l’Ottocento ed il Novecento terra di emigrazione. E se ci fu chi andò in Australia, come ha riscoperto il sindaco di Conzano, Emanuele Demaria, sviluppando un rapporto intenso con il Nuovissimo Continente, attraverso il gemellaggio con la Contea di Ingham, moltissimi andarono anche nelle Americhe, come i genitori di Leon Panetta, poi diventato capo della Cia, partiti da Carega Ligure.
domenica in occasione della Festa patronale di Sant’Antonio ad Odalengo Grande. “E’ stato come il vedere i miei familiari contestualizzati nella terra di origine, molti dei quali non l’avevano mai vista, o come il mio bisnonno, che non hanno mai più rivisto, un reincontro dopo 120 anni e a distanza di 13500 chilometri”. La conversazione con Martha, che pur parla un discreto italiano, è però avvenuta in spagnolo e, ad ampi tratti in lingua piemontese. “All’Università statale di Cordoba – spiega – c’è un laboratorio specializzato in Piemontese, che frequento”. E sono in molti tra gli argentini di origine italiana i quali magari hanno dimenticato la lingua di Dante ma che parlano in vernacolo piemontese, tradizione che hanno mantenuto viva attraverso più generazioni. Lettore dell’ateneo è Gabriela Tribaudino, discendente di una famiglia che per cinque generazioni diede fabbri alla corte dei Savoia. Certo che fa effetto sapere che il piemontese, che in Piemonte va via via perdendo persone che lo parlano, viene mantenuto vivo nell’altra parte del mondo, addirittura nell’altro emisfero, Australe. “Fa piacere – commenta Fabio Olivero, sindaco di Odalengo Grande – che dopo 120 all’estero si senta
ancora un legame tanto forte, quasi fisico, con la terra dei propri avi”. Aggiunge Massimo Iaretti consigliere dell’Unione dei Comuni della Valcerrina con delega al turismo: “E’ di un certo effetto sentire una persona che nel profondo dell’animo e del cuore radici tra queste colline parlare in piemontese e sapere che a tredicimilacinquecento chilometri di distanza questa lingua viene mantenuta viva dai nipoti e dai pronipoti di coloro che se ne andarono, quando in Piemonte questo tassello portante delle sua storia si va perdendo e poco si fa per aiutare chi lotta, ed il termine lotta non è casuale, tutti i giorni tra mille difficoltà perché rimanga una lingua viva”. L’emigrazione in Valcerrina non fu solo nei comuni della Provincia di Alessandria, come ha dimostrato una bella mostra allestita nel periodo ta Natale e l’inizio del 2017 nel Comune di Brozolo